Interazioni sociali: il processo comunicativo e gli atti linguistici

Slide dall'Università Telematica degli Studi su Interazioni Sociali e Comunicazione. Il Pdf esplora il processo comunicativo, i livelli di contenuto e relazione, la punteggiatura e la distinzione tra comunicazione digitale e analogica, includendo la teoria degli atti linguistici di Austin e Searle, utile per studenti universitari di Psicologia.

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12 pagine

Modulo I- Interazioni Sociali
2.La comunicazione
Prof./ssa Misuriello Maria Grazia
La comunicazione si riferisce al processo dinamico e circolare che avviene tra emittente (colui
che parla) e ricevente (colui che riceve) e che richiede la condivisione di codici astratti verbali
e non verbali.
2.La comunicazione

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Modulo I - Interazioni Sociali

2.La comunicazione LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof./ssa Misuriello Maria Grazia @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

La Comunicazione: Processo Dinamico e Circolare

2.La comunicazione La comunicazione si riferisce al processo dinamico e circolare che avviene tra emittente (colui che parla) e ricevente (colui che riceve) e che richiede la condivisione di codici astratti verbali e non verbali.

CODICE CODIFICA DECODIFICA EMITTENTE MESSAGGIO RICEVENTE CANALE @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Modello di Watzlawick: La Pragmatica della Comunicazione

2.La comunicazione Il più autorevole modello della comunicazione umana è La pragmatica della comunicazione di P. Watzlawick: un approccio sistemico che guarda alla comunicazione come un processo circolare e dinamico. Il termine "pragmatica" si basa sull' idea che il significato del linguaggio è determinato non solo dalle parole stesse, ma anche dal contesto e dall'uso pratico della comunicazione. In altre parole, la pragmatica si concentra sullo studio di come le persone utilizzano il linguaggio in situazioni reali per raggiungere obiettivi specifici, risolvere problemi e interagire con gli altri. La teoria si basa su 5 Assiomi fondamentali

Assiomi Fondamentali della Comunicazione

  1. Non si può non comunicare: sottolinea che è impossibile non comunicare. Anche quando non parliamo o non agiamo, stiamo comunque comunicando qualcosa attraverso il nostro comportamento, il nostro linguaggio del corpo o il nostro silenzio. Ogni comportamento può essere interpretato come un segnale di comunicazione. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Livelli e Tipi di Comunicazione

2.La comunicazione

  1. Livello di contenuto e livello di relazione: Il primo si riferisce al significato letterale delle parole, mentre il livello di relazione riguarda il modo in cui la comunicazione deve essere interpretata in termini di come le persone definiscono la loro relazione reciproca.
  2. Punteggiatura: le interazioni comunicative sono definite dal momento in cui si verificano. Il contesto temporale può influenzare significativamente la percezione e il significato di un messaggio
  3. Digitale e analogico: La comunicazione digitale si basa su simboli verbali e scritti, mentre quella analogica coinvolge il linguaggio non verbale, il tono della voce e altri elementi che trasmettono significato in modo implicito
  4. La comunicazione può essere simmetrica o complementare: nelle interazioni simmetriche, le parti comunicano in modo simile (ad esempio, entrambi competono o entrambi cooperano). Nelle interazioni complementari, le parti comunicano in modi che si completano a vicenda (ad esempio, uno guida e l'altro segue). @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Complessità della Comunicazione Umana

2.La comunicazione Questi assiomi forniscono un quadro concettuale per comprendere la complessità della comunicazione umana e come le persone co-costruiscono il significato durante le interazioni. Il modello di Watzlawick sottolinea l'importanza della consapevolezza del contesto, del linguaggio non verbale e del rapporto nella comprensione della comunicazione interpersonale @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Teoria degli Atti Linguistici: Austin e Searle

2.La comunicazione La pragmatica come concetto di base per lo studio della comunicazione viene ripresa nella Teoria degli atti linguistici di J.L. Austin e J. Searle: il linguaggio non è solo un mezzo di trasmissione di informazioni, ma può essere utilizzato per compiere azioni. Esistono tre tipi di atto linguistico:

  • Locutorio: esprimere un fatto, un affermazione «Fa freddo oggi»
  • Illocutorio: atto di chiedere, promettere, dichiarare, minacciare, comandare
  • Perlocutorio: impatto emotivo sul ricevente «mi manchi molto»

Gli atti più studiati sono ovviamente quelli Illocutori, poiché una stessa frase può avere un significato implicito molto diverso a seconda dell'intenzione: «hai già fatto i compiti?»> è una domanda il cui significato è interpretabile anche alla luce di chi lo dice o il tono che usa. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Teoria di Shannon e Weaver: Il Concetto di Rumore

2.La comunicazione Un'altra Teoria che bisogna conoscere per comprendere la complessità dei fenomeni di comunicazione è quella di Shannon e Weaver (1949) che introduce il concetto di «rumore»: l'elemento che impedisce una simmetria tra il processo di codifica da parte dell'emittente e quello di decodifica da parte dl ricevente. Si parla di Rumore psicologico riferendosi a tutti gli stati mentali, sentimenti e pensieri che interferiscono con l'attività di codifica e decodifica e che offrono la spiegazione sula non coincidenza, in certe circostanze, di tale processo. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Comunicazione Non Verbale: Segnali e Simboli

2.La comunicazione La comunicazione non verbale: segnali e simboli che si esprimono attraverso altri canali Sinteticamente si tratta di una varietà di atti comunicativi che comprendono:

  • Segnali paralinguistici: intonazione, intensità, pause, volume ecc che forniscono informazioni sullo stato d'animo dell'emittente e dell'intenzione comunicativa
  • Espressioni del volto: emozioni di base, regole di esibizione, controllo emotivo, contatto visivo
  • Comportamento spaziale: posizione del corpo, gesti, contatto fisico, distanza @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Massime di Grice per una Comunicazione Efficace

2.La comunicazione Una conversazione inoltre per essere efficace deve avvenire in modo ordinato e coordinato tra i partecipanti: gli attori della conversazione devono riconoscere almeno uno scopo/obbiettivo comune verso il quale cooperano. Le Massime di Grice sono 4 regole di Comunicazione Cooperativa che secondo l'autore caratterizzano una comunicazione efficace e cooperativa. Queste massime sono considerate implicite nelle interazioni quotidiane e sono seguite dalle persone al fine di facilitare una comunicazione efficace e cooperativa. Se le massime vengono violate, può verificarsi un fallimento della comunicazione, e l'interlocutore potrebbe avere difficoltà a interpretare il messaggio o a rispondere in modo appropriato. È importante notare che, anche se queste massime sono spesso seguite, ci sono situazioni in cui possono essere violate in modo creativo, ad esempio, attraverso l'uso di sarcasmo o ironia, dove il significato può essere trasmesso attraverso l'opposto di ciò che viene letteralmente detto. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Le Quattro Massime di Grice (1975)

2.La comunicazione Massime di Grice (1975)

  1. Massima della quantità: Non fornire informazioni in eccesso o insufficienti per il contesto.
  2. Massima della qualità: Non mentire e non fornire informazioni che si ritengono non veritiere. Principio della presunzione di verità.
  3. Massima della relazione (o della pertinenza): Comunica informazioni rilevanti e pertinenti al contesto della conversazione. Evita di deviare troppo dal tema o di introdurre informazioni non collegate.
  4. Massima del modo (o della chiarezza): Evitamento di frasi ambigue o oscure che potrebbero causare fraintendimenti. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Il Linguaggio: Veicolo e Costruttore della Realtà

2.La comunicazione Il linguaggio è il principale veicolo attraverso il quale le persone comunicano: le parole, le frasi e altri segnali linguistici trasmettono informazioni, emozioni e pensieri, facilitando la comprensione reciproca e la costruzione di significato condiviso. Non è solo uno strumento per comunicare la realtà, ma anche un mezzo attraverso il quale la realtà viene costruita. Le parole che usiamo influenzano la nostra percezione del mondo e la nostra interpretazione degli eventi. E' essenziale nella formazione dell'identità individuale e di gruppo: e persone si identificano e si distinguono attraverso il modo in cui parlano, utilizzando specifici dialetti, slang o terminologie. Il linguaggio contribuisce alla creazione di culture linguistiche che possono avere un impatto sulla coesione sociale e sull'appartenenza a determinati gruppi Il linguaggio è intrecciato in modo complesso con i processi psicosociali, contribuendo alla creazione di significato, all'espressione dell'identità, alla comunicazione sociale e alla costruzione di relazioni interpersonali @Tutti i diritti riservatiGrazie per l'attenzione! LIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI @Tutti i diritti riservati

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