Slide da Hub Scuola su L'Impero cristiano. Il Pdf esplora la fine della tetrarchia, l'Editto di Tolleranza e la fondazione di Costantinopoli, analizzando il Concilio di Nicea e la dottrina ariana. Questo materiale di Storia per la Scuola superiore offre una chiara panoramica degli eventi chiave.
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Quando Diocleziano e l'altro Augusto si ritirano dal potere, i due Cesari Costantino e Massenzio lottarono tra loro. Con la vittoria di Ponte Milvio del 312, Costantino diventò padrone di l'Impero ponendo fine alla tetrarchia.
Nel 313 Costantino emanò l'Editto di tolleranza con cui riconosceva il cristianesimo "religione lecita", ed esentò il clero da alcune tasse. Nel 321 riconobbe la validità civile dei tribunali ecclesiastici.
Costantino trasferì la capitale dell'Impero a Bisanzio, che chiamò Costantinopoli (Instabul), per motivi commerciali la città era un ponte tra Europa e Asia, tra Mar Mediterraneo e Mar Nero e quindi ideale come centro di traffici delle merci che arrivavano dall'India e dalla Cina militari l'imperatore poteva controllare le legioni che difendevano il confine meridionale dai Parti e la parte danubiana del limes dai Germani religiosi la lontananza da Roma e dall'aristocrazia senatoria ancora pagana consentirono all'imperatore di scegliere per il nuovo Senato uomini di fede cristiana
Ad Alessandria d'Egitto viveva Ario, un prete che sosteneva che Gesù era il figlio di Dio, ma aveva una natura inferiore rispetto a quella del Padre. La dottrina di Ario fu definita eresìa (dal greco "scelta") e si diffuse in tutto l'Impero creando disordini.
Nel 325 Costantino convocò il Concilio di Nicea dove si stabilì che:
Alla morte di Costantino, i suoi tre figli combatterono fra loro gettando di nuovo l'Impero nel caos. Nel 351 salì al trono Giuliano, detto l'Apostata perché tentò invano di ripristinare il paganesimo. Morì in una spedizione militare contro il Regno sasanide.
Nel 379 divenne imperatore Teodosio, che nel 380 proclamò il cristianesimo "religione di Stato", scatenando persecuzioni contro i pagani. La nuova legge riconosceva il primato dei vescovi di Roma e di Alessandria d'Egitto in materia di teologia, "la scienza di Dio".
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L'Editto di Teodosio trasformò la religione perseguitata in una religione di persecutori. Ne fu vittima la filosofa, matematica e astronoma Ipazia, vissuta nel V secolo ad Alessandria d'Egitto.
A Ipazia si devono:
Ipazia sosteneva la necessità di un colloquio tra le religioni e della reciproca tolleranza tra cristiani, ebrei e pagani in nome del benessere dello Stato. Per le sue idee fu uccisa, smembrata e bruciata, su ordine del vescovo Cirillo.