Europa: ambienti e clima
Uno sguardo d'insieme
L'Europa ha un clima temperato, che è il clima tipico della fascia temperata boreale.
- Alle latitudini in cui si trova l'Europa, si alternano quattro stagioni nel corso dell'anno, di cui una fredda.
- Il clima è influenzato dai molti mari che circondano l'Europa: il mare mitiga il clima, alleviando sia il calore estivo sia il freddo
invernale.
- Le temperature miti e la varietà stagionale favoriscono l'insediamento umano.
LE REGIONI CLIMATICHE EUROPEE
- Nonostante le somiglianze, all'interno dell'Europa esistono in realtà delle aree caratterizzate da climi relativamente diversi:
le regioni climatiche. Sono tutte varianti del clima temperato, tranne nell'estremo Sud, dove il clima è subtropicale,
e nell'estremo Nord, dove è polare.
- In alcuni casi il clima delle singole località può differenziarsi in parte da quello della regione in cui si trova.
- Le differenze di temperatura e piovosità si riflettono negli ambienti naturali caratteristici e anche negli stili di vita delle
persone che ci vivono.
Brest (Francia), clima
atlantico.
Berlino (Germania), clima
continentale.
Atene (Grecia), clima
mediterraneo.
Oulu (Finlandia), clima
nordico.
Unità 1 - Europa: ambienti e clima
Il clima nel Mediterraneo
Il clima mediterraneo è tipico di gran parte dell'Europa meridionale, cioè di tutte le regioni che si affacciano sul Mar
Mediterraneo, della zona sud-occidentale della Penisola iberica, delle coste della Penisola balcanica che danno sul Mar Nero.
- Alle latitudini in cui si trova l'Europa mediterranea, il Sole batte forte per molti mesi all'anno e la quantità di ore di luce
giornaliere non varia in modo estremo tra una stagione e l'altra.
- La presenza del Mar Mediterraneo mitiga gli sbalzi di temperatura sia nel corso dei singoli giorni sia nel corso dell'anno;
inoltre è un mare relativamente caldo perché è quasi chiuso e non troppo profondo.
- L'Europa mediterranea ha le temperature medie più elevate del continente. Le estati sono calde, ma l'effetto mitigatore del
mare e le brezze rendono il calore più sopportabile. Gli inverni sono miti perché mare e Sole attenuano il freddo invernale.
- Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, mentre i mesi estivi sono piuttosto secchi.
- Con il riscaldamento globale il clima nel Mediterraneo sta diventando sempre più caldo e secco, la temperatura del mare
sta raggiungendo livelli anomali, la quantità delle precipitazioni e il livello dei fiumi stanno diventando più irregolari.
- La siccità costituisce un problema per l'agricoltura e aggrava il rischio di incendi e di desertificazione.
Tavira (Portogallo meridionale) è tra le località
più assolate d'Europa.
La secca del fiume Nacimiento a Ocaña,
in Andalusia (Spagna).
Unità 1 - Europa: ambienti e clima
Gli ambienti del Mediterraneo
- L'abbondanza di luce e le temperature miti anche in inverno favoriscono la crescita di una ricca vegetazione, che deve però
fare i conti con la scarsità di piogge e l'intenso calore estivo. L'ambiente tipico è la macchia mediterranea.
- In alcune zone il terreno inaridito o roccioso ostacola l'insediamento di piante e solo qualche erba e arbusto riesce a
crescere: è l'ambiente della gariga.
- Gli animali selvatici prevalenti sono, oltre agli insetti, i moltissimi uccelli (come fenicotteri e gabbiani), le lucertole e i piccoli
roditori. Nelle zone più riparate si trovano cinghiali e daini.
- Tra gli animali addomesticati, i più caratteristici sono le capre.
- Clima e ambienti del Mediterraneo sono molto ospitali per gli esseri umani: le coste e le isole sono quasi ovunque occupate
da insediamenti o attività umane, tra cui il turismo.
- Clima e terreno sono ideali per la coltivazione di molte piante diverse, tra cui spiccano ulivi, ortaggi e viti.
La macchia bassa si trova nei pressi del mare ed è
composta da piccoli arbusti, cespugli e ciuffi di erbe: sono
tutte piante sempreverdi, spesso aromatiche e profumate
(ginepro, alloro, ginestra, oleandro, rosmarino, lavanda ecc.).
La macchia alta è costituita anche da numerosi
alberi: alcuni sono sempreverdi (pino marittimo,
cipresso, eucalipto), altri sono latifoglie (lecci,
querce).
Unità 1 - Europa: ambienti e clima
Il clima dell'Europa oceanica
La regione climatica oceanica corre lungo gran parte delle coste occidentali dell'Europa, dal Nord della Penisola iberica fino a
circa metà della Penisola scandinava, passando per le Isole britanniche.
- Il clima è fortemente influenzato dalla presenza dei mari: Oceano Atlantico, Mare del Nord e i bacini minori a essi collegati.
Il mare rende meno calde le estati e meno freddi gli inverni (gela o nevica raramente).
- Gli sbalzi di temperatura sono molto contenuti, sia nell'arco della giornata sia durante l'anno.
- Anche la Corrente del Golfo mitiga il clima invernale, portando regolarmente masse di acqua relativamente calda verso
ľʼEuropa.
- Il tempo è spesso ventoso, instabile e molto umido. Le giornate sono spesso piovose e le estati fresche.
Nella regione oceanica
l'aumento delle temperature
medie provocato dalla crisi
climatica è contenuto, ma ci
si aspetta che le inondazioni
costiere saranno sempre
più frequenti.
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Gli ambienti dell'Europa oceanica
Tranne che nella fascia più settentrionale, i territori europei caratterizzati dal clima oceanico sono densamente abitati da molti
secoli e sono stati modificati in profondità dalla presenza umana.
Gli ambienti più caratteristici sono tre: dune, boschi e brughiere.
DISTESE DI SABBIA E DUNE COSTIERE
Sono continuamente plasmate dall'azione del vento e
delle forti maree, che impediscono accumuli stabili. Anche
per questo i fiumi di questa regione hanno foci a estuario.
In questo ambiente vivono alcune piante pioniere e molti
insetti, mollusoli e crostacei.
FORESTE DI LATIFOGLIE
Verdissime e spesso affollate di felci nel sottobosco,
sono esposte a un rischio crescente di incendi e di
attacchi di parassiti a causa della crisi climatica.
BRUGHIERE
Sono distese ricoperte di piante di piccola taglia, tra cui
brugo ed erica. In alcuni casi si tratta di zone piuttosto
umide, con numerosi acquitrini e torbiere.
Sono diffuse soprattutto nelle regioni più settentrionali,
dove la scarsa intensità dei raggi solari e il terreno poco
fertile non consentono la crescita di molti alberi.
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Il clima nell'Europa continentale
La maggior parte dell'Europa rientra nella regione climatica continentale: ne fanno parte tutte le zone che non si affacciano sul
mare, tranne quelle dell'estremo Nord e delle catene montuose più elevate.
- La distanza dal mare provoca forti escursioni termiche. Nelle ore centrali delle giornate estive può fare assai caldo, ma di
notte o in inverno le temperature sono molto più basse.
- Le regioni distanti dal mare sono meno battute dai venti e ricevono le piogge più abbondanti in estate, a causa dei temporali.
- A causa del riscaldamento globale le temperature medie stanno salendo sia in estate sia in inverno, raggiungendo talvolta
dei picchi torridi, e le piogge intense stanno aumentando. Alcune zone più aride invece rischiano la desertificazione.
- All'interno della regione climatica continentale si possono distinguere climi e ambienti parzialmente differenti.
Il clima continentale freddo
Il clima continentale freddo riguarda le fasce più settentrionali della regione (Penisola scandinava, Russia).
Gli inverni sono bui, freddi e lunghi; le estati sono piuttosto brevi e fresche; le precipitazioni sono scarse.
Il clima continentale temperato
Il clima continentale temperato caratterizza le altre regioni interne dell'Europa. Le estati possono essere molto calde
e le precipitazioni sono moderate.
La città di Brno (Cechia) raggiunge in media i 25 ℃ in estate,
ma in inverno le nevicate sono frequenti e a volte le ondate
di freddo fanno scendere le temperature fino a -15 ℃.
La crisi climatica rende più probabile il verificarsi di
alcuni fenomeni meteorologici estremi come tempeste
di vento, alluvioni, siccità e incendi boschivi.
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Gli ambienti dell'Europa continentale
FORESTA BOREALE (TAIGA)
È l'ambiente tipico delle fasce più settentrionali della regione
continentale.
- Costituisce la più grande area forestale continua al mondo perché
si estende per migliaia di chilometri dal Mar Baltico verso Est,
proseguendo all'interno della Russia anche in Asia.
- È una fitta foresta formata da specie che resistono bene al freddo
e alla neve: soprattutto conifere (abeti, larici, pini), talvolta betulle.
- La presenza umana è scarsa a causa del clima freddo.
- Gli animali sono molti, per esempio: cervi, alci, orsi, lupi, volpi,
lepri, moltissimi insetti, uccelli e altri animali di piccole dimensioni.
FORESTA TEMPERATA
Fino a un paio di secoli fa ricopriva le regioni dal clima
continentale temperato. Oggi ne sono rimasti soltanto alcuni
residui nelle piane e sui rilievi dell'Europa centro-orientale.
- È costituita da grandi alberi di latifoglie (querce, faggi, betulle)
e da un ricco sottobosco.
- Gli animali tipici sono: cervi, cerbiatti, cinghiali, tassi,
scoiattoli, gufi, civette.
- La posizione centrale, il clima più mite e l'abbondanza di
pianure e grandi fiumi hanno favorito l'insediamento di folte
comunità umane, che in molti casi hanno alterato l'ambiente
per fare spazio a coltivazioni, miniere, industrie, città.
- In molti casi le foreste primordiali sono state sostituite da
boschi coltivati, costituiti da alberi selezionati per il loro
valore economico, come i castagni o i noci.
Unità 1 - Europa: ambienti e clima
Il clima nell'Estremo Nord
- La latitudine influenza fortemente il clima delle regioni più settentrionali dell'Europa: i raggi solari colpiscono il suolo con una
forte inclinazione e dunque con scarsa intensità.
- Le differenze stagionali sono estreme: in inverno il Sole sorge per brevissimo tempo o non sorge affatto, mentre le giornate
estive durano 24 ore o poco meno.
- In base alla latitudine si distinguono:
Clima nivale (o polare)
clima nivale (o polare) nelle aree più vicine al Polo Nord. Qui le temperature rimangono quasi sempre sotto lo zero e il
terreno è ricoperto di ghiaccio e nevi perenni.
Clima seminivale
clima seminivale nelle altre regioni nei pressi del Circolo polare artico. Anche qui fa spesso freddo, gli inverni sono molto
lunghi e le estati fresche e brevi, ma nei mesi più caldi le temperature medie salgono al di sopra dello zero. Tranne lo strato
più superficiale, il terreno rimane sempre gelato (permafrost). Le precipitazioni sono relativamente rare.
- Queste regioni sono tra le più colpite dal riscaldamento globale: l'estensione dei ghiacciai è calata, lo spessore del
permafrost è diminuito, la vegetazione è avanzata. Questi cambiamenti alimentano ulteriormente la crisi climatica perché:
Effetti del riscaldamento globale
- la superficie bianca di neve e ghiacci aiuta la Terra a riflettere il calore solare, quindi se essi diminuiscono, il pianeta
assorbe più calore e si riscalda ulteriormente;
- lo scioglimento del permafrost rilascia grandi quantità di gas serra che nei millenni erano rimasti catturati nel ghiaccio.
Negli ultimi quarant'anni le temperature
medie sono aumentate circa tre volte di
più rispetto al resto del pianeta.
L'aumento della temperatura nella
regione artica porta con sé l'aumento dei
livelli dei mari e la modifica delle correnti.
Unità 1 - Europa: ambienti e clima