La Restaurazione e i moti rivoluzionari in Europa e Italia nel XIX secolo

Documento dalla Scuola superiore sulla Restaurazione e i moti rivoluzionari. Il Pdf esplora il periodo della Restaurazione e i moti rivoluzionari che hanno caratterizzato l'Europa e l'Italia nel XIX secolo, con un focus sul Congresso di Vienna, la "primavera dei popoli" del 1848 e le figure chiave del Risorgimento italiano, utile per la materia Storia.

Mostra di più

17 pagine

La Restaurazione e i moti rivoluzionari
I rappresentanti delle potenze europee riuniti al Congresso di Vienna (1814-15). Il
Congresso di Vienna definì i confini europei dopo la sconfitta di Napoleone e rimise sul
trono i sovrani deposti durante la Rivoluzione francese e l’età napoleonica.
Il Congresso di Vienna
Tra il novembre 1814 e il giugno 1815 a Vienna si riunirono
i rappresentati degli Stati europei. Le trattative decisero:
i confini degli Stati europei dopo la sconfitta
di Napoleone
di riportare sul trono i sovrani deposti
durante la Rivoluzione francese e l’età napoleonica
come garantire all’Europa stabilità e pace.
I due maggiori protagonisti delle trattative, il ministro
austriaco von Metternich e il capo della delegazione
francese Talleyrand, si accordarono su due princìpi fondamentali:
il principio di legittimità, per cui sarebbero tornate sul trono le stesse dinastie che regnavano
prima della Rivoluzione francese
il principio di equilibrio, che prevedeva di creare un equilibrio fra le grandi potenze.
Il periodo storico iniziato con il Congresso di
Vienna è chiamato Restaurazione perché voleva
restaurare, cioè ristabilire, la situazione che
precedeva le guerre rivoluzionarie.
Fu una fase storica reazionaria, segnata dal
conservatorismo e dal tentativo di far rivivere
l’Ancien régime.
Reazionario significa contrario alla
rivoluzione: i reazionari «reagiscono» alle
azioni rivoluzionarie.
Vignetta satirica sul Congresso di Vienna.
Il conservatorismo è un atteggiamento
politico che si oppone al cambiamento, in
nome di valori tradizionali e per la
conservazione del potere costituito.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

La Restaurazione e i moti rivoluzionari

I rappresentanti delle potenze europee riuniti al Congresso di Vienna (1814-15). II Congresso di Vienna definì i confini europei dopo la sconfitta di Napoleone e rimise sul trono i sovrani deposti durante la Rivoluzione francese e l'età napoleonica.Il Congresso di Vienna

Tra il novembre 1814 e il giugno 1815 a Vienna si riunirono i rappresentati degli Stati europei. Le trattative decisero:

  • i confini degli Stati europei dopo la sconfitta di Napoleone
  • di riportare sul trono i sovrani deposti durante la Rivoluzione francese e l'età napoleonica
  • come garantire all'Europa stabilità e pace.

I due maggiori protagonisti delle trattative, il ministro austriaco von Metternich e il capo della delegazione francese Talleyrand, si accordarono su due principi fondamentali:

  • il principio di legittimità, per cui sarebbero tornate sul trono le stesse dinastie che regnavano prima della Rivoluzione francese
  • il principio di equilibrio, che prevedeva di creare un equilibrio fra le grandi potenze.

Il periodo storico iniziato con il Congresso di Vienna è chiamato Restaurazione perché voleva restaurare, cioè ristabilire, la situazione che precedeva le guerre rivoluzionarie.

Fu una fase storica reazionaria, segnata dal conservatorismo e dal tentativo di far rivivere l'Ancien régime.

Sans son hôte Compte Dass fois Je Crains le revenant prenons bien les choses papa garde pol me part tout lithuania ouche SAXE de Courlande dat de Venise MAYENCE lombardie FRANCE 1.00 deveque Je jesuis sur un vilain pied ili bas tenir Incunier Vignetta satirica sul Congresso di Vienna. 3 gare a qui y touchera PARIS (} pays bas ompre

Reazionario significa contrario alla rivoluzione: i reazionari «reagiscono» alle azioni rivoluzionarie.

Il conservatorismo è un atteggiamento politico che si oppone al cambiamento, in nome di valori tradizionali e per la conservazione del potere costituito.L'Europa prima della Restaurazione (Napoleonica)

L'Europa Napoleonica

of REGNO DI NORVEGIA, Impero napoleonico REGNO DI SVEZIA Stati dipendenti dalla Francia Stati alleati della Francia MARE DEL NORD MAR BALTICO R. DID DANIMARCA 0 R. DI PRUSSIA REGNO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA OLANDA IMPERO RUSSO GRAND. DI VARSAVIA VESTFALIA BELGIO OCEANO ATLANTICO CONFEDERAZIONE DEL RENO IMPERO NAPOLEONICO IMPERO D'AUSTRIA SVIZZERA Piemonte REGNO D'ITALIA MAR NERO Liguria Province Illiriche Toscana REGNO DI PORTOGALLO Laziò IMPERO OTTOMANO REGNO DI SPAGNA R. DI SARDEGNA R. DI NAPOLI 00 R. DI SICILIA MAR MEDITERRANEO 0In Germania 39 Stati indipendenti furono uniti nella Confederazione tedesca.

Norvegia e Svezia furono unite sotto un'unica corona.

La Prussia acquisì nuovi territori.

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda si confermò come principale potenza marittima.

L'Europa della Restaurazione

NORVEGIA SVEZIA (unione 1814) 1 Paesi Bassi ORANGE - NASSAU MARE DEL NORD 4 3 Baviera WITTELSBACH 4 Regno di Danimarca OLDENBURG 1 5 Ducato di Parma ASBURGO-LORENA OCEANO ATLANTICO REGNO DI FRANCIA BORBONE 3 7 Ducato di Lucca BORBONE DI PARMA SVIZZERA Lombardo-Veneto 8 Granducato di Toscana ASBURGO-LORENA REGNO DI PORTOGALLO BRAGANZA REGNO DI SARDEGNA' SAVOIA 5 6 8 MONTENEGRO REGNO DI SPAGNA BORBONE IMPERO OTTOMANO MAR MEDITERRANEO REGNO DELLE DUE SICILIE BORBONE Sul trono di Spagna, Ferdinando VII abolì la Costituzione approvata dal parlamento nel 1812.

L'Italia tornò sotto il controllo austriaco degli Asburgo (Lombardo- Veneto) e spagnolo dei Borbone. Il Regno di Sardegna si ampliò acquisendo l'ex Repubblica di Genova.

Nel 1816 Regno di Napoli e Sicilia furono uniti dai Borbone e nacque il Regno delle Due Sicilie.

L'Impero austriaco si trasformò in un impero sovranazionale, che comprendeva Ungheria, Boemia e Galizia (Polonia del Sud).

L'Impero russo si estese a Occidente, sottomettendo parte della Polonia, i Paesi Baltici e la Finlandia.

Sul trono di Francia tornò Luigi XVIII di Borbone (fratello di Luigi XVI, decapitato dai rivoluzionari nel 1793).

La Francia non tornò all'assolutismo, ma alla monarchia costituzionale, con un parlamento bicamerale.

2 Prussia HOHENZOLLERN REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA HANNOVER 2 Polonia IMPERO RUSSO ROMANOV 6 Ducato di Modena AUSTRIA-ESTE IMPERO D'AUSTRIA ASBURGO-LORENAI moti rivoluzionari del 1820-30

I moti rivoluzionari del 1820-30

La Restaurazione fallì il suo intento di imporre in Europa l'ordine precedente la Rivoluzione.

Nel 1820 in tutta Europa scoppiarono i primi moti rivoluzionari.

Cause dei moti rivoluzionari

Perché?

  • Le idee liberali si erano ormai diffuse in tutta Europa.
  • La borghesia era scontenta della Restaurazione che aveva ristabilito alcuni privilegi di clero e aristocrazia e aveva escluso dal potere molti ex funzionari e militari che si erano messi in luce nell'età napoleonica.
  • In Germania e Italia, divise in tanti piccoli Stati, la borghesia comprese che per avere più libertà e democrazia bisognava prima ottenere l'unità nazionale e l'indipendenza.

I governi della Restaurazione proibirono la circolazione delle idee liberali e le associazioni politiche. Perciò le insurrezioni del 1820-1830 furono organizzate da società segrete.

Le società segrete

Che cos'erano le società segrete? Si trattava di gruppi che agivano in modo clandestino. In Italia la società segreta più importante fu la Carboneria.

La parola moto (dal latino motus, «movimento") si usava nell'Ottocento per indicare una rivolta.

Una riunione segreta della Carboneria.I moti del 1820 inizialmente ottennero, per esempio in Spagna, Portogallo e a Napoli, nuove Costituzioni e la nascita di monarchie costituzionali.

Anche in Italia nel 1820-21 e poi ancora nel 1830-31 scoppiarono moti rivoluzionari liberali e democratici: a Napoli, Palermo, nel Lombardo-Veneto e a Bologna, Parma, Modena e Reggio Emilia. A guidarli furono i primi patrioti italiani, ma nonostante qualche successo provvisorio, furono repressi con la forza. I loro capi, tra cui Silvio Pellico, furono arrestati, processati, condannati a morte o all'esilio.

Un patriota era chi combatteva per ottenere l'indipendenza o la libertà della propria patria.

Silvio Pellico in carcere scrive Le mie prigioni, un libro che ebbe molto successo tra i patrioti. Fu condannato a 15 anni di carcere insieme a Pietro Maroncelli per avere organizzato l'attività della Carboneria nel Lombardo-Veneto.Le rivoluzioni nazionali e le lotte per l'indipendenza

Le rivoluzioni nazionali e le lotte per l'indipendenza

ROMA INTANGIBILL Personificazione dell'Italia, in un dipinto dell'Ottocento: sullo sfondo, la lupa capitolina e la colonna sono un richiamo al passato dell'antica Roma.

In alcuni Paesi i patrioti cominciarono a combattere contro le monarchie dei grandi imperi, in nome di un nuovo ideale, nato con il Romanticismo: l'ideale della nazione.

L'ideale di nazione nell'Ottocento

Che cos'era una nazione, per i patrioti dell'Ottocento?

  • un territorio abitato da un popolo con un passato comune
  • una lingua comune che esprime la cultura di quel popolo
  • una religione prevalente, nella quale il popolo si riconosce.

Nacque così l'idea di Stato-nazione: ogni popolo doveva avere il proprio Stato indipendente.

Il Romanticismo

Il Romanticismo prende il nome dall'inglese romantic, che indicava lo stile dei romanzi cavallereschi medievali.

Fu un movimento culturale, letterario e artistico nato all'inizio del XIX secolo che influenzò molti patrioti. Tra gli ideali del movimento romantico c'erano infatti la libertà e la lotta contro la tirannide, ma anche la riscoperta del passato, della natura e delle radici medievali delle nazioni europee.Il Risorgimento italiano e le rivoluzioni del 1848

Il Risorgimento italiano e le rivoluzioni del 1848

La proclamazione della Repubblica romana nel 1849.Il 1848 in Europa: la «primavera dei popoli»

Il 1848 in Europa: la «primavera dei popoli»

Dopo i moti del 1830, una nuova ondata rivoluzionaria e libertaria percorse l'Europa nel 1848. Per la sua portata fu poi chiamata «primavera dei popoli».

La sollevazione principale avvenne in Francia, a Parigi. Il re Luigi Filippo abdicò e fu proclamata una repubblica, detta «Seconda repubblica».

Il nuovo governo democratico introdusse il suffragio universale maschile e Luigi Napoleone Bonaparte, nipote di Napoleone I, fu eletto presidente della nuova repubblica.

Nel 1851 con un colpo di Stato Luigi Napoleone sciolse il Parlamento e si proclamò imperatore con il nome di Napoleone III. Nacque così il «secondo impero», che tenne in vita alcune istituzioni democratiche.

Ricordi? La prima repubblica francese era quella rivoluzionaria del 1992

MARE DEL NORD REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA PAESI BASSI HANNOVER REGNO DI PRUSSIA IMPERO RUSSO Hannover Berlino Polonia Renania (Prussia) Cracovia Praga Parigi Stoccarda BAVIERA REGNO DI FRANCIA Monaco Budapest SVIZZERA IMPERO D'AUSTRIA REGNO DI Lombardo-Veneto SARDEGNA Milano Torino Parma Firenze STATO DELLA CHIESA MONTENEGRO Roma IMPERO OTTOMANO Napoli REGNO DELLE DUE SICILIE MAR MEDITERRANEO Palermo %. Reggio Moti del 1848

Nell'Impero austriaco portarono a una Costituzione moderata, con un Parlamento eletto soltanto dai ceti più ricchi e con pochi poteri.

Ricordi? Il «primo impero» era quello di Napoleone I.

In Italia scoppiarono rivolte in diverse città: il Quarantotto italiano diede inizio alla fase più importante del Risorgimento iniziato nel 1820-21.

In Germania scoppiarono rivolte a Berlino (capitale della Prussia) e Francoforte.

BELGIO Vienna OCEANO ATLANTICO Venezia REGNO DI SPAGNAChe cos'è il Risorgimento?

Definizione di Risorgimento

  • Il termine Risorgimento significa «rinascita». Indica l'insieme delle lotte che portarono l'Italia all'indipendenza e all'unificazione della Penisola italiana in un unico regno.
  • Durante il Risorgimento i patrioti diedero forma all'identità nazionale italiana e cercarono di formare una cultura unitaria, che si basava sul passato storico comune, sull'uso della lingua italiana nella letteratura e sulla religione cattolica.

Idee dei patrioti del Risorgimento

I patrioti del Risorgimento avevano idee diverse sul futuro Stato italiano.

  • Giuseppe Mazzini era repubblicano, quindi era contrario alla monarchia. Fu condannato a morte per le insurrezioni che organizzò con la sua associazione segreta, la Giovine Italia, e perciò fu costretto a vivere in esilio.
  • Carlo Cattaneo era un moderato e voleva una repubblica federale che lasciasse molta autonomia alle regioni.
  • Il cattolico Vincenzo Gioberti era contrario all'insurrezione. Immaginava una confederazione di Stati guidati da papa Pio IX, che nel 1846 aveva avviato alcune riforme.
  • I moderati liberali, come Massimo d'Azeglio e Cesare Balbo, erano la maggioranza e volevano una monarchia costituzionale guidata dalla borghesia e dall'aristocrazia illuminata.

Giuseppe Mazzini.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.