Documento da Università su Psicologia della Personalità. Il Pdf, un materiale didattico di Psicologia per l'Università, esplora concetti come autoreferenzialità, inconscio collettivo e resilienza, analizzando le teorie di Freud, Adler e Jung, e i fattori che influenzano la personalità.
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Il termine "autoreferenzialità" si riferisce alla capacità di prendere decisioni autonomamente per raggiungere obiettivi specifici. La flessibilità è legata alla capacità di adattarsi alle situazioni.
Secondo Jung, l'inconscio collettivo è l'eredità di storie, traumi irrisolti e esperienze che influenzano la personalità, che si forma anche attraverso aspetti fisici come corpo, postura, modo di porsi e vestirsi. Un fattore importante nella formazione della personalità è il rapporto con i genitori e l'ambiente circostante, definito come "diade".
La resilienza è un concetto che descrive la capacità dell'individuo di superare le avversità e ritrovare la tranquillità mentale, indicando che l'essere umano è stato progettato per affrontare le difficoltà della vita.
La personalità è un concetto complesso che non può essere definito in modo univoco, in quanto si riferisce a caratteristiche intellettuali, morali e interpersonali oltre che fisiche. Essa è influenzata da neuroscienze e relazioni sociali, e varia a seconda del contesto e delle influenze culturali. La personalità può indicare la coerenza e continuità di una persona, o la forza causale interna che guida i suoi comportamenti, permettendo così di fare previsioni sul comportamento degli individui. In sintesi, la personalità è definita come un sistema dinamico che unisce dimensioni psicofisiche in continua interazione, e determina i pattern di comportamento, pensiero ed emozione.
Ciascun individuo è:
Questi tre livelli di indagine sono fondamentali per la psicologia della personalità.
Tutti noi condividiamo dei bisogni che sono fondamentali (amore, protezione, relazione, accudimento - Piramide di Maslow).
Bisogni 1: legati alla sopravvivenza Bisogni 2: legati alla sicurezza Bisogni 3: legati all'appartenenza Bisogni 4: legati alla stima Bisogni 5: legati all'autorealizzazione
A cosa serve lo strumento per soddisfare il bisogno - soddisfare il bisogno d'appartenenza. Attenzione a differenziare il mezzo dal bisogno reale.
Il temperamento è l'insieme di tendenze emotive e comportamentali di origine biologica che si manifestano fin dalla prima infanzia. Il termine "indole" si riferisce alla costituzione della persona, che è influenzata da inclinazioni naturali e caratteristiche genetiche del sistema nervoso ed endocrino. Il temperamento si può manifestare in modalità iper-reattive (impulsività) o ipo-reattive (riflessività) e determina il modo spontaneo di rispondere aglistimoli. Queste caratteristiche possono essere rafforzate o modificate dall'educazione, dalle esperienze e dall'immagine di sé.
Il carattere è l'insieme di abitudini di pensiero e azione, che riflettono la disposizione mentale e l'atteggiamento di una persona. Esso nasce dall'interazione tra temperamento e ambiente, ed è modificabile attraverso processi di rieducazione, cambiamento e autoanalisi.
Le teorie ingenue di personalità sono basate sulle interpretazioni personali e credenze che ciascun individuo sviluppa attraverso le proprie esperienze. La differenza principale con le teorie scientifiche della personalità è che queste ultime si fondano su osservazioni sistematiche e verifiche sperimentali, mentre le teorie ingenue si basano su osservazioni casuali e limitate. Gli scienziati della personalità, attraverso l'osservazione di ampi gruppi di persone, confermano e integrano le ipotesi teoriche, creando teorie comprensive che spiegano i vari processi psicologici. La fonte certa è fondamentale per una teoria scientifica, mentre in assenza di essa si parla solo di opinioni.
Lo studio scientifico della persona è una scienza: 1) descrittiva perché riconosce condizioni e fattori influenti per spiegare i fenomeni osservati; 2) pratica perché ne deduce suggerimenti motivati.
7. Processi cognitivi: Gli individui attribuiscono significato alla realtà attraverso processi cognitivi, che sono influenzati anche dalla psicoanalisi.
La psicoanalisi, sviluppata da Sigmund Freud, è una tecnica esplorativa che indaga gli stati psichici profondi, influenzando ampiamente la psicologia, l'arte, la letteratura e le scienze umane. Freud nacque il 6 maggio 1856 a Moravia in una famiglia ebraica numerosa e complessa. In quanto primogenito, beneficiò di privilegi economici e di studio. Trasferitosi prima a Lipsia e poi a Vienna con la sua famiglia a causa delle difficoltà economiche, proseguì gli studi di medicina e si laureò.
Freud ebbe un forte legame con la madre, che lo influenzò positivamente nel suo carattere e nella sua determinazione, alimentando la fiducia nel successo. Egli riteneva che i primi tre anni di vita fossero cruciali per la formazione del carattere e della personalità. La sua concezione della mancanza di eroismo, che considerava inaccettabile, lo portò a identificarlo con figure storiche come Annibale, simbolo di dignità e vendetta.
Le scoperte scientifiche di Freud hanno avuto un impatto duraturo su numerosi ambiti, dalla psicologia alla letteratura, dalla storia delle religioni alla pedagogia. Il suo lavoro ha lasciato un'impronta profonda nel pensiero moderno, rivelando le profondità dell'animo umano, un'impresa che rimarrà indelebile nella storia.
La personalità è vista come un insieme di processi in continuo movimento, spesso in conflitto tra loro, che competono per influenzare il comportamento. Queste forze interne possono essere modificate o trasformate. I meccanismi di difesa aiutano l'individuo a proteggersi dalle minacce e a mantenere l'equilibrio psichico. Tali difese determinano il modo in cui una persona si relaziona attivamente con il mondo e affronta le sfide. Nel contesto in cui nasce la psicoanalisi, alcuni ricercatori iniziarono a dubitare che la fisiologia e la neurofisiologia fossero sufficienti per spiegare tutte le manifestazioni della mente umana, aprendo la strada a nuove teorie psicologiche.
L'isteria era un disturbo che non poteva essere trattato con i metodi terapeutici dell'epoca, poiché tutte le risposte cliniche venivano ricercate nel cervello. Freud riuscì a unire la parte scientifica con quella culturale, riconoscendo che i miti trasmessi culturalmente fanno parte del DNA umano. Un importante caso di isterismo, quello di Anna O., mostrò sintomi complessi come paralisi, cecità e disfunzioni linguistiche, che Freud collegò a ricordi dolorosi repressi e inaccessibili alla coscienza. Attraverso il dialogo con Anna, che migliorava, Freud sviluppò il metodo della "cura parlata", basato sull'idea che i sintomi nevrotici fossero una reazione del corpo che trattiene emozioni non espresse.
3. L'inconscio: la parte più profonda della mente, che custodisce ricordi e impulsi istintivi, spesso legati a esperienze infantili dolorose o vergognose, che sono rimasti fuori dalla consapevolezza. La "censura" è il meccanismo che impedisce a questi contenuti di emergere alla coscienza.
Il modello topografico della mente presenta dei limiti, poiché alcuni ricordi non possono essere riportati alla coscienza a causa delle "resistenze", cioè dei meccanismi di difesa inconsci che li rendono inaccessibili. Questo porta alla necessità di un modello strutturale della mente, che approfondisce come la psiche sia organizzata.
Il modello strutturale della mente, noto come "seconda topica", integra la prima topica e si basa su tre componenti che interagiscono per determinare il comportamento umano:
In sintesi, la personalità umana è il risultato di un'interazione tra queste tre istanze: Es (desideri), Io (realismo) e Super Io (morale).
Il testo descrive le fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud: