Documento da Scuola superiore sull'Illuminismo, il romanzo del Settecento e Giuseppe Parini. Il Pdf esplora l'Illuminismo, le sue idee e il suo impatto, per poi analizzare il romanzo del Settecento e la figura di Giuseppe Parini, autore de "Il Giorno", nel contesto della Letteratura.
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L'Illuminismo è stato un movimento nato in Inghilterra all'inizio del 1700 e presto diffuso in tutta Europa, soprattutto in Francia. Gli illuministi mettevano al centro l'uomo e la sua capacità di ragionare, opponendosi alle vecchie tradizioni e alle autorità politiche e religiose. Credevano che, usando la ragione, l'umanità potesse migliorare e raggiungere la felicità, promuovendo valori come la tolleranza, l'uguaglianza e la fratellanza. Il termine "Illuminismo" indicava che la ragione doveva "illuminare" le menti, guidandole verso il progresso. Gli illuministi pensavano di vivere un'epoca nuova, lontana dall'ignoranza del passato, chiamata infatti "il secolo dei Lumi". Il filosofo tedesco Immanuel Kant riassunse bene l'Illuminismo, dicendo che era "l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità", cioè la capacità di pensare liberamente e senza dipendere dalle tradizioni o dalle autorità.
L'Illuminismo riprende alcune idee nate nel Rinascimento e le sviluppa meglio nel 1700. Queste idee principali sono tre:
La novità dell'Illuminismo sta soprattutto nell'ottimismo: gli illuministi credevano che il progresso scientifico e tecnologico avrebbe reso la vita migliore e più felice. Esempi come la scoperta del vaccino contro il vaiolo e l'invenzione dell'aerostato, un pallone per volare, facevano sperare in un futuro più positivo. L'educazione di massa avrebbe ridotto l'ignoranza, e la scienza avrebbe spiegato sempre più fenomeni.
Un'altra idea chiave dell'Illuminismo è che tutti gli uomini, essendo dotati di ragione, sono uguali, indipendentemente da razza, cultura o religione. Questo portò al concetto di cosmopolitismo, cioè l'idea che tutti siano "cittadini del mondo" e fratelli. Da qui nacque anche la tolleranza: rispettare le opinioni degli altri, anche se non si è d'accordo, come diceva Voltaire con la famosa frase: «Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per permetterti di esprimere le tue idee».
Infine, l'Illuminismo spingeva verso una società più giusta ed equa, dove nessuno doveva avere privilegi solo perché appartenente alla nobiltà o al clero. Questo scontro con i vecchi poteri preparò la strada a cambiamenti sociali importanti.
L'Illuminismo, inizialmente diffuso tra poche persone colte, presto coinvolse gran parte delle classi dirigenti europee, che credevano che la "luce" della ragione avrebbe portato a un mondo migliore, smascherando superstizioni e pregiudizi. I veri protagonisti di questo cambiamento furono gli intellettuali, che esaminavano criticamente la società e le idee del tempo.
In questo periodo nacque il nuovo ruolo del "filosofo", un intellettuale che lottava per un mondo basato su tolleranza e pace, diventando una guida per la società. Tra i più importanti filosofi del tempo ci furono Montesquieu, Voltaire e Rousseau. Gli intellettuali illuministi Scanned with CamScannerappartenevano spesso alla borghesia, una classe sociale con potere economico che cercava anche di ottenere un ruolo politico e sociale, spinta dagli ideali di uguaglianza e giustizia.
Divulgare il sapere divenne molto importante, perché si credeva che la conoscenza avrebbe reso i popoli più liberi. Per questo crebbero giornali, periodici e quotidiani, che contribuirono alla creazione di un'opinione pubblica più informata. Le nuove idee si diffusero velocemente in Europa grazie a vari fattori: il miglioramento dei mezzi di comunicazione, la nascita dei giornali a grande diffusione, la riduzione dell'analfabetismo (il 40% delle persone sapeva leggere) e l'uso del francese come lingua internazionale della cultura. Le opere illuministe venivano riassunte e pubblicate sui giornali, favorendo la loro diffusione in tutto il continente.
Nel Settecento, in Italia, seguendo l'esempio di Inghilterra e Francia, nacque la stampa periodica, cioè giornali che uscivano regolarmente. Anche se sotto il controllo delle autorità, il numero di giornali crebbe. Uno dei più famosi fu "Il Caffè", pubblicato dai fratelli Pietro e Alessandro Verri e da Cesare Beccaria, simbolo dell'Illuminismo lombardo. Altri giornali importanti furono "La Gazzetta veneta", "La Gazzetta di Foligno" e "La Frusta letteraria" di Giuseppe Baretti. Queste pubblicazioni informavano le persone colte sulle novità del tempo. Tuttavia, in Italia la maggior parte della popolazione era molto indietro dal punto di vista culturale e non influiva sulla vita politica. Anche l'idea dell'unità d'Italia interessava solo pochi intellettuali e politici.
I luoghi di diffusione del sapere cambiarono: le corti e le accademie, che erano state centrali nei secoli precedenti, vennero sostituite dai salotti letterari. Questi erano incontri organizzati nelle case delle dame più importanti, dove si discutevano le nuove idee. Un altro luogo di ritrovo furono i caffè, dove si parlava di politica e letteratura.
L'Illuminismo entrò in conflitto con la Chiesa, sostenendo il laicismo, cioè l'indipendenza del pensiero umano dalla religione. Due atteggiamenti principali emersero tra gli illuministi: il deismo e l'ateismo.
Inoltre, molti illuministi abbracciarono il materialismo e il meccanicismo, credendo che tutto fosse fatto di materia e governato da leggi naturali, senza bisogno di Dio. Quando una persona o un oggetto termina il suo ciclo di vita, tutto ritorna alla materia, e non c'è un'anima che sopravvive. Questa visione riduceva le paure legate all'idea di un aldilà o di punizioni divine. Scanned with S CamScanner
In Italia l'Illuminismo arrivò grazie alle nuove idee che si diffondevano in Europa, specialmente dalla Francia. Tuttavia, il suo impatto non fu molto grande, perché:
Nonostante ciò, ci furono centri importanti per il movimento illuminista: Milano, Napoli e la Toscana, dove si cercava di migliorare l'economia e l'agricoltura.
A Milano, il dominio degli Asburgo, con i sovrani "illuminati" Maria Teresa e Giuseppe II, favorì:
I filosofi lombardi più importanti furono i fratelli Pietro e Alessandro Verri e Cesare Beccaria.
Cesare Beccaria scrisse un libro molto importante, Dei delitti e delle pene, in cui proponeva:
Le idee di Beccaria ebbero grande successo in Europa e portarono, nel 1786, all'abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana.
A Napoli, il movimento illuminista fu sostenuto dai re Borbone, che volevano limitare i privilegi della Chiesa e migliorare il regno. Filosofi napoletani come Antonio Genovesi, Ferdinando Galiani e Gaetano Filangieri:
In sintesi L'Illuminismo italiano si sviluppò in alcune città grazie a filosofi che volevano cambiare la cultura, migliorare l'economia e creare leggi più giuste. A Milano si parlò molto di giustizia e del rifiuto della pena di morte (grazie a Beccaria), mentre a Napoli ci si concentrò sul rinnovamento delle leggi e sull'economia. Scanned with CS CamScanner
L'Illuminismo è un movimento di idee nato in Europa, soprattutto in Francia, che voleva cambiare la società e combattere le ingiustizie. Criticava l'Antico Regime, cioè il sistema politico e sociale in cui:
Gli illuministi pensavano che tutti gli uomini dovessero essere uguali e liberi. Alcuni filosofi proposero soluzioni per migliorare la società:
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Nel Seicento il teatro francese era molto importante grazie a grandi autori come Molière (per le commedie) e Racine (per i drammi). Nel Settecento, anche se il teatro era ancora apprezzato, non ebbe lo stesso successo del romanzo o degli altri testi scritti dell'Illuminismo. Ci furono però molte discussioni sul teatro:
Diderot voleva un teatro più realistico e vicino alla realtà. Nel suo libro "Paradosso sull'attore", spiegò che il teatro doveva:
Il teatro, per Diderot, non doveva solo intrattenere, ma anche aiutare le persone a pensare e migliorare il mondo.
In Italia, Carlo Goldoni cambiò il teatro in modo importante, rendendolo più realistico e vicino alla vita di tutti i giorni. Goldoni si concentrò sulla piccola e media borghesia, soprattutto nella città di Venezia, e usò il teatro per parlare dei loro problemi e della loro vita. Il teatro di Goldoni era illuministico perché:
Goldoni cambiò il modo di fare commedie in diversi modi:
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