Slide dall'Università degli Studi eCampus sulla televisione italiana negli anni Cinquanta. Il Pdf analizza la programmazione della Rai, evidenziando la sua vocazione pedagogico-moralizzatrice e l'evoluzione sotto la direzione di Marcello Rodinò, con un focus sui programmi iconici come lo Zecchino d'Oro.
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R.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8 La televisione italiana negli anni Cinquanta 1 Facoltà di Lettere
LA TELEVISIONE ITALIANA NEGLI ANNI CINQUANTA Lezione nº: 8 c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8 La televisione italiana negli anni Cinquanta 1 TA Facoltà di Lettere La parabola di Guala dura poco: dopo due anni il primo amministratore delegato della Rai viene sostituito da un altro manager, Marcello Rodinò di Miglione, che normalizzerà l'azienda con una maggiore laicità, restando in carica fino al 1965. Tuttavia, l'impostazione della Rai dei primi anni rimarrà inalterata fino agli anni Sessanta, mentre la vocazione pedagogico-moralizzatrice contraddistinguerà la televisione di stato almeno fino all'arrivo delle tv commerciali. Come abbiamo visto, questa impostazione si riflette in tutti gli aspetti della programmazione, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Le fasce orarie e il relativo numero delle ore di trasmissione, infatti, non devono influire negativamente con la produttività e la vita relazionale dei cittadini, e per questo motivo, a partire dal 1958, la fascia pomeridiana dedicata ai ragazzi verrà ridotta di un'ora. Sul piano dei contenuti, inoltre, il progetto pedagogico si riflette anche nei programmi di intrattenimento, nei quali permane la volontà di divulgazione di una cultura di base, per quanto semplicistica nei contenuti e nozionistica nella forma. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
R.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8 La televisione italiana negli anni Cinquanta 1 Facoltà di Lettere La Rai della seconda metà degli anni Cinquanta trasmette ancora su un unico canale, il "Programma nazionale". Come nei primi anni della radio, l'attrazione è costituita principalmente dalla novità tecnologica, che come abbiamo visto viene consumata collettivamente, in case aperte agli ospiti o in luoghi pubblici, quindi secondo le modalità di un ascolto socializzato. La preoccupazione principale della Rai dell'epoca è quella di creare un proprio pubblico, nella maniera più inclusiva possibile: ciascun programma deve raccogliere il maggior numero di spettatori, senza distinzione di classe sociale o di provenienza geografica. Per questa ragione, non c'è un vero e proprio palinsesto, ovvero una razionalizzazione dei programmi. La struttura della programmazione giornaliera punta semplicemente a una collocazione cronologica dei programmi, ed eredita dalla radio una struttura ad appuntamenti settimanali: il lunedì sera viene trasmesso un film, il giovedì è la serata del quiz, il venerdì della prosa, e così via. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8 La televisione italiana negli anni Cinquanta 1 Facoltà di Lettere Ognuno di questi appuntamenti è pensato per la totalità del pubblico, e una suddivisione in base a target demografici è individuabile solo nella differenziazione tra la fascia pomeridiana (che va dalle 17.30 alle 19.00) e quella serale (dalle 20.45 alle 20.30). La programmazione della domenica è differente, in quanto la giornata si apre con gli appuntamenti religiosi e la sera viene sospeso il telegiornale. La fascia dedicata ai ragazzi produce programmi di grande qualità, alcuni dei quali destinati a marcare indelebilmente la televisione italiana: per esempio lo Zecchino d'oro. Nato nel 1957 e inizialmente trasmesso, non a caso, da un istituto religioso (l'Antoniano di Bologna), questo concorso canoro ha creato figure che rimangono fortemente identitarie per la televisione italiana, come il Mago Zurlì (Cino Tortorella) o il pupazzo Topo Gigio, animato da Maria Perego. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8/S1 I programmi culturali 11 E Facoltà di Lettere I programmi culturali c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8/S1 I programmi culturali 11 E Facoltà di Lettere Oltre che dai programmi per ragazzi, la fascia pomeridiana è occupata dalla programmazione culturale, nella quale la dimensione pedagogica della tv dell'epoca si esprime al pieno delle sue potenzialità. Questo tipo di programmazione rispondeva a un progetto culturale molto preciso, e ha svolto una fondamentale importanza: l'Italia degli anni Cinquanta era ancora, per molti aspetti, un paese in via di sviluppo, nel quale metà della popolazione era ancora completamente analfabeta, e in cui buona parte della popolazione in grado di leggere e scrivere si era fermata alla licenza elementare. Questo progetto pedagogico si esprime per vari gradi all'interno della programmazione culturale. Si va dalla generica somministrazione di nozioni all'interno di alcuni appuntamenti fissi, fino a veri e propri programmi di scolarizzazione effettuati in collaborazione col Ministero della pubblica istruzione. Alla prima categoria appartengono alcuni programmi che o provengono direttamente dalla radio, o riproducono le caratteristiche di prodotti già sperimentati in quel medium. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8/S1 I programmi culturali 11 E Facoltà di Lettere Infatti, in questa fase, la televisione italiana ha ancora una scarsa identità mediologica, non è ancora conscia delle proprie specificità linguistiche, e costruisce i propri prodotti, come vedremo in tutte le sessioni di questa lezione, prendendo come punti di riferimento degli altri ambiti discorsivi. Due dei più famosi programmi della seconda metà degli anni Cinquanta vengono proprio dalla radio. Il primo, Una risposta per voi (1954-1968), è condotto dal Prof. Alessandro Cutolo, ordinario di biblioteconomia alla Statale di Milano. Cutolo, che già teneva un programma simile alla radio, è il primo vero divulgatore della Rai: nel suo programma, il professore risponde a dei quesiti su qualsiasi campo dello scibile che gli vengono rivolti dal pubblico, e si fa aiutare da ospiti in studio qualora le domande esulino dalle sue competenze. Cutolo dispensa in modo amabile delle nozioni di base, poco approfondite ma che possono essere facilmente assimilate dal pubblico. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8/S1 I programmi culturali 11 E Facoltà di Lettere Un ruolo simile, ma dal punto di vista religioso, viene svolto da Padre Mariano, il primo predicatore televisivo italiano. Già voce della radio vaticana, questo frate risponde con tono bonario ai quesiti inviatigli dagli spettatori, prima nella rubrica Sguardi sul mondo (1955-1959), poi con La posta di Padre Mariano (1959-1972). A questi programmi si può aggiungere anche l'Appuntamento con la novella (1955), nel quale l'attore Giorgio Albertazzi legge racconti appartenenti al canone letterario occidentale. Questo programma, insieme agli sceneggiati di cui parleremo nelle prossime lezioni, costituisce per molti italiani uno dei primi contatti con la narrativa. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE 8/S2 La questione della lingua 21 Facoltà di Lettere La questione della lingua c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it
TAR.E. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS Corso di Laurea: DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) STORIA DELLA TELEVISIONE Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 8/S2 La questione della lingua 21 Facoltà di Lettere Parallelamente, la Rai elabora un progetto di trasmissioni specificamente didattiche, volte a raggiungere quegli italiani che appartengono a ceti disagiati e vivono in zone non raggiunte dalle scuole secondarie. A questo progetto appartengono Telescuola (1958-1966), dei veri e propri corsi di avviamento professionale, e soprattutto il giustamente celebre Non è mai troppo tardi (1960-1968), condotto dal maestro Alberto Manzi. Strutturato in tre lezioni settimanali, il programma è in grado di raggiungere anche le aree più povere della nazione grazie alla collocazione di 2000 punti per l'ascolto collettivo che vengono predisposti per l'occasione, e costituisce un vero e proprio corso di apprendimento della lingua italiana che ha avuto il merito di far prendere la licenza elementare ad almeno un milione di analfabeti. Oltre a combattere l'analfabetismo, la televisione italiana avrà anche l'indiscusso merito di contribuire all'unificazione linguistica nazionale. Negli anni Cinquanta, la maggior parte della popolazione si esprime ancora in dialetto e lascia la città natale solamente per il viaggio di nozze o per la leva militare. c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it TA