Teoria del Colore: colori terziari, complementari e sintesi additiva

Slide sulla Teoria del Colore. La Pdf, adatta per la scuola superiore e la materia di Arte, presenta una lezione sulla teoria del colore, esplorando concetti come colori terziari, complementari e sintesi additiva, con schemi visivi e immagini esplicative.

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18 pagine

La teoria del colore
Il colore è un aspetto della percezione visiva e la
sua valutazione avviene in maniera del tutto
soggettiva. E’ necessaria dunque una
caratterizzazione che consenta di identificare il
colore e classificarlo.

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Corso di arte e immagine

Teoria del colore

La teoria del colore
Il colore è un aspetto della percezione visiva e la
sua valutazione avviene in maniera del tutto
soggettiva. E' necessaria dunque una
caratterizzazione che consenta di identificare il
colore e classificarlo.Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in
gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la
luce si diffonde attraverso onde di diversa
lunghezza: ad ogni onda corrisponde un colore.Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle
onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde
uno spettro di sette colori: il rosso, l'arancio, il giallo, il
verde, l'azzurro, l'indaco e il violetto.Il fisico inglese
ISAAC
NEWTON
dimostrò, nel 1672, che la luce, che
vediamo bianca, è in realtà composta dai sette colori dello spettro solare. Nel
suo esperimento Newton fece passare un raggio di luce attraverso un prisma
di cristallo. Il raggio si scompose così nei sette colori dello spettro solare,
dimostrando
che
il
bianco
è
la
somma
di
quei
colori.
Una cosa simile accade nell'arcobaleno: la luce che passa attraverso le
piccole gocce d'acqua, sospese nell'aria dopo una pioggia, si scompone nei
sette colori dello spettro (con tutte le relative gradazioni intermedie).
Luce bianca
Prisma
Spettro luce visibile
www.memir.netDeriva quindi questa osservazione: l'oggetto che riflette tutte le onde
luminose appare bianco (bianco = somma di tutti i colori); l'oggetto che
assorbe tutte le onde, senza restituirle ai nostri occhi, viene visto dai
nostri occhi nero (nero = assenza di colori); l'oggetto che assorbe tutte le
onde tranne uno, ha il colore corrispondente a quell'unica onda ( ad
esempio: un oggetto che non assorbe il giallo, viene visto dai nostri occhi
giallo).
Per questa ragione il bianco e il nero sono"non colori" perché il bianco è
dato dalla somma di tutti i colori, il nero dall'assenza di colori.

Colori primari

MAGENTA, CIANO, GIALLO,
(non possono essere generati da altri colori).
I
GIALLO
CIANO
MAGENTA

Colori secondari

I colori secondari sono tre e si ottengono mescolando i primari due a due. Sono il verde (giallo +
blu), l'arancio (rosso + giallo) e il viola (rosso + blu). Questi colori così ottenuti vengono anche
definiti i "colori diametrali dei primari" perché giacciono sullo stesso diametro della circonferenza
del cerchio cromatico.
+
=
GIALLO
CIANO
VERDE
+
=
GIALLO
MAGENTA
ARANCIO
+
=
CIANO
MAGENTA
VIOLA

Colori terziari

I colori terziari sono sei e si ottengono mescolando in parti uguali un
secondario con un primario. Ad esempio, aggiungendo arancio al giallo,
potete ottenere un giallo-arancio. Se si considera l'utilizzo dei soli colori
primari, essi sono definibili anche come "colori ottenuti per triplice
mescolanza".
+
=
GIALLO
ARANCIO
GIALLO+ARANCIO
+
=
MAGENTA
ARANCIO
MAGENTA+ARANCIO
+
=
MAGENTA
VIOLA
MAGENTA+VIOLA
+
=
VIOLA
CIANO
VIOLA+CIANO
+
=
CIANO
VERDE
CIANO+VERDE
+
=
GIALLO
VERDE
GIALLO +VERDE

Colori complementari

I colori complementari sono coppie di colori, uno complementare all'altro. Le coppie sono formate
da un primario e un secondario: il colore secondario è il risultato della combinazione tra due
primari, il terzo primario mancante è il complementare del secondario. Il viola è complementare
al giallo, perché è il risultato della combinazione tra magenta e ciano, il colore primario
mancante, il giallo, è il complementare del viola e viceversa. Ogni tinta trova il suo
complementare nel colore opposto presente sul cerchio cromatico.
GIALLO
VIOLA
-
MAGENTA
VERDE
<
-
CIANO
ARANCIO

Sintesi additiva

DD
Il fatto che luci di differente lunghezza d'onda, le quali, viste singolarmente, ci appaiono
ciascuna colorata in modo diverso, generino - sommate insieme - la visione del
bianco, è un fenomeno che viene definito sintesi o mescolanza additiva. La visione
del bianco può essere considerata come la controparte percettiva della somma di
tutte le radiazioni che compongono lo spettro visibile.
Ai fini della creazione di un sistema affidabile per la generazione di colori ottenuti
miscelando luci colorate, si ricorre solitamente all'uso di tre colori-base, che sono
definiti primari. I primari utilizzati oggi nei televisori, nei monitor dei computer e nei
sistemi di grafica digitale sono il rosso, il verde e il blu.

Sintesi sottrattiva

  • Il ciano, il giallo e il magenta - non sono stati scelti casualmente. Ciascuno di essi ha
    la proprietà di bloccare, cioè di sottrarre alla vista, uno dei colori primari della sintesi
    additiva e di riflettere gli altri due. Ciano, giallo e magenta sono perciò considerati i
    colori primari della sintesi o mescolanza sottrattiva, cioè di quella mescolanza di
    pigmenti che genera la visione di colori in dipendenza del modo in cui essi riflettono la
    luce bianca. Come abbiamo avuto modo di constatare poco sopra, la mescolanza di
    due primari qualsiasi della sintesi sottrattiva genera uno dei primari della sintesi
    additiva.Johannes Itten, teorico del colore, nel 1961 realizzò un cerchio cromatico
    dimostrando come dai colori primari potevano essere derivati tutti gli altri colori. Il
    cerchio di Itten aiuta nella comprensione delle combinazioni cromatiche tra primari,
    secondari, terziari e complementari e serve a capire i contrasti cromatici.
    Al centro del cerchio ci sono i tre primari, di seguito i tre secondari e nel cerchio
    esterno i primari, i secondari e i terziari. I colori posizionati diametralmente uno
    opposto all'altro sono i complementari (giallo e viola, rosso e verde, blu e arancio).
    COLORI PRIMARI
    COLORI SECONDARI
    COLORI TERZIARI

Parametri del colore

Esistono tre parametri che caratterizzano il
colore:
La tinta: caratterizza il colore come
appartenente alla famiglia blu, rossi, gialli
La luminosità o chiarezza: intensità della
sensazione
La saturazione: la purezza del colore ossia la
sua distanza dal colore grigio di pari chiarezza

Tinta

Per tinta si intende il «colore» vero e proprio; il termine indica quindi
una determinata specificità cromatica corrispondente a una particolare
lunghezza d'onda.
La mescolanza di una tinta al suo massimo grado di purezza con
quantità variabili di bianco, di nero o di grigio dà origine ad una serie di
variazioni cromatiche che appartengono alla tinta di partenza. Queste
sono definite "gradazioni tonali" della tinta, ossia toni più o meno chiari
di una medesima tinta.
Unendo a un colore quantità crescenti di un'altra tinta si ottengono
delle scale cromatiche graduali. In particolare mescolando tra loro due
tinte, per esempio il giallo ed il rosso, in proporzioni crescenti o
decrescenti ottengono una serie di tinte in gradazione che dal giallo si
avvicinano sempre più al rosso.

Chiarezza

La chiarezza di un colore indica la sensazione prodotta
nell'osservatore dalla quantità di luce che esso riflette.
Mescolando ad un colore il bianco, il nero o una tonalità
grigio si ottengono quindi delle gradazioni tonali che,
diventando più chiare per l'aggiunta di bianco o più scure
per aggiunta di nero, perdono luminosità e forza
cromatica

Saturazione

Per saturazione s'intende la purezza o intensità di un colore; un colore puro
o saturo, infatti, non contiene parti di nero o di bianco, quindi possiede il
grado massimo di intensità e pienezza, ossia il più alto livello di qualità
cromatica (in questo senso i colori acromatici appartenenti alla scala dei
grigi sono caratterizzati da un grado di saturazione nullo). Un colore al suo
massimo grado di saturazione o purezza viene anche definito «colore
timbrico».
Il nostro sistema percettivo è in grado di distinguere i colori puri da quelli
mescolati con il bianco e Il nero, e sa riconoscere i colori primari; è cioè in
grado di individuare tra tanti rossi un rosso puro (ossia un rosso che non
contiene alcuna parte di blu o di giallo), un giallo che non contiene alcuna
parte di blu.

Colori caldi e colori freddi

I colori possono essere suddivisi anche in base alla sensazione che
comunicano, distinguendoli in colori caldi e freddi.
COLORI CALDI
COLORI FREDDI
COLORI NEUTRI
GIALLO
BLU
NERO
ROSSO
VERDE
BIANCO
ARANCIONE
VIOLA
GRIGIO
ЗИОЮЩАЯА
AJOIV
CBICIO

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