Dipendenze: definizione, cause, conseguenze e approcci terapeutici

Documento di Università sulle Dipendenze. Il Pdf, un approfondimento di Psicologia, esplora le dipendenze secondo OMS e DSM-5, analizzando fattori di rischio, cause, conseguenze e terapie per dipendenze da sostanze, internet e affettive.

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DIPENDENZE
L’OMS e il DSM-5 affrontano il problema delle dipendenze in modi distinti.
LOMS definisce la dipendenza come una malattia cronica che si
caratterizza nella compulsione verso sostanze o comportamenti negativi.
Ha steso una classificazione inserendo il disturbo comportamentale
sessuale compulsivo, descrivendolo come un comportamento come un
comportamento persistente e ricorrente che ha conseguenze
personali-relazionali.
L’OMS inserisce le dipendenze tra i disturbi mentali. L’OMS tra gli
interventi promuove percorsi preventivi e di trattamento che
comprendono educazione, consulenza e programmi di riabilitazione.
Il DSM-5 definisce il disturbo come una condizione cronica
classificando l’uso problematico di sostanza in base a criteri
diagnostici specifici. Per effettuare una diagnosi si devono evidenziare
almeno 2 aspetti tra quelli che caratterizzano la dipendenza (tolleranza,
astinenza, incapacità di interrompere l’uso, problemi sociali).
Per quanto riguarda il trattamento, il DSM-5 sottolinea l’importanza di
intervenire da più prospettive: terapia cognitivo-comportamentale,
farmaci, gruppi di supporto.
DEFINIZIONE di DIPENDENZA
Condizione di subalternità rispetto a una sostanza chimica o a un
comportamento. La sua caratteristica è: incapacità di resistere e il
desiderio improvviso e incontrollabile di assumere una sostanza
psicoattiva, un comportamento, un elemento.
FASI:
1. Preoccupazione di assumere la sostanza per evitare l’astinenza
2. Compulsione per avere gratificazione
New addictions: gioco, internet, videogiochi, dipendenza da shopping,
sesso, dipendenza da cibo, dipendenza affettiva.
PERCHÉ SI DIVENTA DIPENDENTI:
Dal punto di vista chimico le sostanze e i comportamenti additivi
azionano il circuito della gratificazione. Si arriva quindi a colmare una
carenza. Può verificarsi a causa di traumi psicologici, infantili, ma
anche per influenza del gruppo sociale o condizioni culturali o
socio-economiche. Anche l’esperienza del covid-19 ha inciso sull'uso di
sostanze.
GESTIONE DELLE DIPENDENZE:
piano farmacologico
piano comportamentale: allontanamento fisico dell’individuo
dall’oggetto di dipendenza
piano psicoteraoeutico: capacità di regolare l’emotività
analizzando cause e motivazioni
piano sociale: l’ambiente rappresenta un rischio, quindi bisogna
attivare coinvolgimento, vicinanza e appoggio. Le figure
determinanti soprattutto in casi gravi possono essere psichiatra e
psicoterapeuta
FATTORI DI PROTEZIONE:
Si ritiene che un importante fattore protettivo, rispetto allo sviluppo di
una dipendenza, sia il senso di connessione con gli altri e con la vita.
Un ambiente ricco di stimoli positivi permette di sviluppare poco o per
nulla, comportamenti di dipendenza.
FATTORI DI RISCHIO:
Esistono degli aspetti e degli elementi che possono favorire la probabilità
di sviluppare dipendenze. Tali fattori si classificano in questo modo:
fattori genetici;
fattori ambientali;
fattori psicologici;
fattori di sviluppo;
fattori socio-economici;
fattori culturali
TIPI DI DIPENDENZE:
Dipendenza da sostanze stupefacenti
E’ un disturbo caratterizzato da un desiderio continuo di una sostanza e
dall’incapacità di smettere di utilizzarla.
Tra queste:
Cocaina: si assume per via nasale, per endovenosa, fumata con
pipe o inalata con fogli arrotolati di alluminio.
Le conseguenze sono: aumento della performance cognitiva,
tristezza, malinconia, difficoltà di concentrazione, allucinazioni,
insonnia, perdita di autocontrollo; portano a un deficit cognitivo,
demenza e parkinson.

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DIPENDENZE

L'OMS e il DSM-5 affrontano il problema delle dipendenze in modi distinti. L'OMS definisce la dipendenza come una malattia cronica che si caratterizza nella compulsione verso sostanze o comportamenti negativi. Ha steso una classificazione inserendo il disturbo comportamentale sessuale compulsivo, descrivendolo come un comportamento come un comportamento persistente e ricorrente che ha conseguenze personali-relazionali. L'OMS inserisce le dipendenze tra i disturbi mentali. L'OMS tra gli interventi promuove percorsi preventivi e di trattamento che comprendono educazione, consulenza e programmi di riabilitazione. Il DSM-5 definisce il disturbo come una condizione cronica classificando l'uso problematico di sostanza in base a criteri diagnostici specifici. Per effettuare una diagnosi si devono evidenziare almeno 2 aspetti tra quelli che caratterizzano la dipendenza (tolleranza, astinenza, incapacità di interrompere l'uso, problemi sociali). Per quanto riguarda il trattamento, il DSM-5 sottolinea l'importanza di intervenire da più prospettive: terapia cognitivo-comportamentale, farmaci, gruppi di supporto.

DEFINIZIONE di DIPENDENZA

Condizione di subalternità rispetto a una sostanza chimica o a un comportamento. La sua caratteristica è: incapacità di resistere e il desiderio improvviso e incontrollabile di assumere una sostanza psicoattiva, un comportamento, un elemento.

FASI della dipendenza

  1. Preoccupazione di assumere la sostanza per evitare l'astinenza
  2. Compulsione per avere gratificazione

New addictions: gioco, internet, videogiochi, dipendenza da shopping, sesso, dipendenza da cibo, dipendenza affettiva.

PERCHÉ SI DIVENTA DIPENDENTI

Dal punto di vista chimico le sostanze e i comportamenti additivi azionano il circuito della gratificazione. Si arriva quindi a colmare una carenza. Può verificarsi a causa di traumi psicologici, infantili, ma anche per influenza del gruppo sociale o condizioni culturali o socio-economiche. Anche l'esperienza del covid-19 ha inciso sull'uso di sostanze.

GESTIONE DELLE DIPENDENZE

  • piano farmacologico
  • piano comportamentale: allontanamento fisico dell'individuo dall'oggetto di dipendenza
  • piano psicoterapeutico: capacità di regolare l'emotività analizzando cause e motivazioni
  • piano sociale: l'ambiente rappresenta un rischio, quindi bisogna attivare coinvolgimento, vicinanza e appoggio. Le figure determinanti soprattutto in casi gravi possono essere psichiatra e psicoterapeuta

FATTORI DI PROTEZIONE

Si ritiene che un importante fattore protettivo, rispetto allo sviluppo di una dipendenza, sia il senso di connessione con gli altri e con la vita. Un ambiente ricco di stimoli positivi permette di sviluppare poco o per nulla, comportamenti di dipendenza.

FATTORI DI RISCHIO

Esistono degli aspetti e degli elementi che possono favorire la probabilità di sviluppare dipendenze. Tali fattori si classificano in questo modo:

  • fattori genetici;
  • fattori ambientali;
  • fattori psicologici;
  • fattori di sviluppo;
  • fattori socio-economici;
  • fattori culturali

TIPI DI DIPENDENZE

Dipendenza da sostanze stupefacenti

E' un disturbo caratterizzato da un desiderio continuo di una sostanza e dall'incapacità di smettere di utilizzarla. Tra queste:

  • Cocaina: si assume per via nasale, per endovenosa, fumata con pipe o inalata con fogli arrotolati di alluminio. Le conseguenze sono: aumento della performance cognitiva, tristezza, malinconia, difficoltà di concentrazione, allucinazioni, insonnia, perdita di autocontrollo; portano a un deficit cognitivo, demenza e parkinson.
  • Eroina: meno dannosa, viene assunta per endovenosa, sottocutanea e intramuscolare. Si può assumere per inalazione dopo aver riscaldato la sostanza. Le conseguenze sono: alterazione dei rapporti umani, degli affetti e nell'impegno professionale, provoca indifferenza, distacco, disinteresse emotivo. Provoca inoltre piacere, poi rallentamento del pensiero e sonnolenza. Sia la cocaina che l'eroina si assumono come mezzo per affrontare sfide quotidiane (lavoro).
  • Cannabis: Viene fumata come una sigaretta. Come conseguenze troviamo: euforia, alterata percezione spazio-tempo, agitazione e irritabilità, congiuntivite, midriasi (pupille dilatate).
  • L'ecstasy: in genere è assunta con altre droghe e alcol. Come conseguenze dà sensazione di benessere, aumenta la relazione, si superano le barriere emotive, si avvertono sensazioni forti e maggiore capacità di percepire ritmo e musica.

Dipendenza da farmaci

Dipendenza in particolare da oppioidi. A questa tipologia si riferiscono morfina e fentanyl. Queste sostanze gestiscono il dolore ma hanno un alto potenziale di abuso. Esistono anche antidolorifici come paracetamolo e ibuprofene che vanno usati con cautela poiché sono associabili anch'essi alla dipendenza. Il meccanismo con cui agiscono è alleviare il dolore e dare senso di euforia. L'uso prolungato porta a tolleranza, cioè alla necessità di usare dosi sempre più elevate. Negli Stati Uniti e in altre nazioni l'abuso di oppioidi ha raggiunto proporzioni devastanti, aumentano infatti i casi di overdose e decessi. Tra i fattori che predispongono a questa dipendenza troviamo fattori genetici, psicologici e ambientali. Tra le conseguenze troviamo malattie infettive e problemi respiratori.

  • a livello mentale: ansia, depressione, isolamento sociale;
  • a livello sociale ed economico: costi elevati per il sistema sanitario, perdita di produttività e conseguenze familiari.

Per il trattamento è utile la terapia comportamentale come pure una terapia farmacologica, da associare a programmi di riabilitazione.

Dipendenza da fumo

La dipendenza da nicotina corrisponde all'incapacità di smettere di assumere questa molecola. La nicotina aumenta il livello di dopamina che si produce quando si prova una sensazione piacevole. Durante la combustione si sviluppano sostanze tossiche e anche cancerogene. Diventa una gratificazione, infatti la mente associa il gesto a una sensazione di conforto. Diventa un palliativo ai problemi. Si avverte la dipendenza nella crisi di astinenza (ansia, irritabilità, agitazione, aumento dell'appetito, insonnia). Per quanto riguarda la disintossicazione, essa inizia nel giro di 8 ore. Dopo 24 diminuisce la probabilità di attacco cardiaco e nel giro di 3 anni il rischio è simile a quello dei soggetti che non hanno mai fumato. L'alimentazione può aiutare a eliminare la nicotina: acqua, verdure, frutta possono aiutare. Dal punto di vista estetico smettere di fumare contribuisce ad avere un colorito più roseo, lineamenti più distesi, occhi più limpidi, capelli più lucidi. Inoltre in questa fase è utile utilizzare farmaci prescritti, supporto comportamentale, tecniche di gestione dello stress, evitare i fattori scatenanti e fare esercizio fisico.

Dipendenza da alcol

E' una dipendenza caratterizzata da un consumo compulsivo di alcol nonostante le conseguenze negative. E' un problema globale. Presenta come altre dipendenze tolleranza e sintomi di astinenza. Colpisce individui di tutte le età anche se è più comune tra gli adulti. Tra le cause che predispongono a questa tolleranza troviamo aspetti genetici, psicologici, ambientali. Di conseguenza:

  • a livello clinico possono insorgere malattie epatiche, problemi cardiovascolari e sistema immunitario compromesso;
  • a livello mentale depressione, rischio di suicidio e deterioramento cognitivo;
  • a livello sociale le relazioni sono compromesse, il lavoro è danneggiato e il sistema sanitario ne risente a livello economico.

Tra i trattamenti è utile una terapia cognitivo-comportamentale, come pure un trattamento motivazionale per aiutare le persone a cambiare le proprie abitudini. Esistono farmaci che aiutano a superare la fase di astinenza. Esistono gruppi di auto aiuto per alcolisti anonimi. Per prevenire questa dipendenza è necessario educare attraverso la scuola i ragazzi affrontando il problema e sviluppando abilità di vita salutari. E' importante anche organizzare interventi educativi e informativi rivolti a tutta la società.

Dipendenza da gioco d'azzardo (ludopatia)

E' l'incapacità di resistere al gioco di grosse somme di denaro. Esso compromette la sfera familiare, lavorativa, affettiva, sociale. Si ricerca il rischio, non si valutano le sue conseguenze. I sintomi per elaborare una diagnosi certa sono dati da queste osservazioni: bisogno di una quantità crescente di denaro per raggiungere l'eccitazione del rischio, irrequietezza a seguito di tentativi di riduzione o interruzione del gioco, tentativi infruttuosi di smettere e pensieri persistenti sul gioco. Dopo una perdita si ritenta fino a ricorrere agli altri per procurarsi denaro. Il soggetto può ricorrere a comportamenti antisociali come la frode o il furto. Si può manifestare sia in adolescenza sia in età matura. Tra le cause: emozioni negative, forme di depressione, disturbi Borderline e il disturbo narcisistico. In alcuni casi si è arrivati al suicidio. Tra le cure troviamo la psicoterapia, farmacoterapia e l'orientamento cognitivo comportamentale.

Dipendenza da internet e social

L'uso eccessivo di internet viene considerato una forma di dipendenza che porta ad un incontrollabile bisogno di accedere ai social. I social media offrono un vasto numero di applicazioni e strumenti che permettono di interagire (facebook, tik tok, instagram .. ). Con il termine Social network si intende una rete digitale creata dagli utenti dei social media i quali si mettono in contatto creando contenuti sui quali tutti possono esprimersi. Ricevere like o altre forme di approvazione aumentano l'uso.

Sintomi della dipendenza da internet e social

  • preoccupazione per non poter ricavare tempi per collegarsi,
  • sviluppo di tolleranza in base alla quale si sente un'urgenza sempre maggiore di rimanere connessi e sempre per più tempo,
  • incapacità di smettere
  • si evidenziano stati di irritabilità se la connessione non è presente (astinenza).

L'utilizzo è considerato una strategia di coping per evitare situazioni spiacevoli.

Cause della dipendenza da internet e social

  • fattori genetici (ereditarietà e alterazione dei neurotrasmettitori endogeni),
  • fattori psicologici (scarsa tolleranza alle frustrazioni, ansia depressioni),
  • fattori socio-ambientali (mancanza di sostegno familiare, eventi che costringono a rimanere in casa).

Conseguenza della dipendenza da internet e social

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