I bisogni ancestrali: livelli, gerarchia di Maslow e approcci funzionali

Documento da Health Coaching Academy Mastercap sui bisogni ancestrali. Il Pdf esplora i bisogni ancestrali, classificandoli in due livelli e analizzando la gerarchia di Maslow, con distinzioni tra approcci funzionali e disfunzionali per la loro soddisfazione, utile per lo studio della Psicologia a livello universitario.

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13 pagine

I BISOGNI ANCESTRALI
Ogni essere umano nasce con lo scopo chiaro di soddisfare dei bisogni all’interno dei quali è
racchiusa l’essenza della vita stessa.
I bisogni ancestrali si dividono in due categorie:
Bisogni ancestrali di 1° livello
Bisogni ancestrali di 2° livello
Questi bisogni sono stati classificati e raggruppati in cinque categorie dallo psicologo
americano Abraham Maslow, nel 1954, secondo una gerarchia biologica ed esistenziale.
Nell’elaborare una gerarchia dei bisogni (Piramide di Maslow), da quelli più basilari ed
elementari a quelli più complessi, Maslow sosteneva che prima di poter soddisfare i bisogni
“superiori” legati all’anima, bisogna soddisfare il prima possibile i bisogni “inferiori” del corpo,
quelli più materiali, altrimenti non avremo tempo ed energie per dedicarci a quelli spirituali.
Sempre secondo Maslow, la persona si realizza passando per i vari livelli in modo progressivo.
Alla base della piramide ci sono i bisogni fisiologici: essi si trovano all’interno della parte
rettiliana del nostro cervello (detto anche “cervello antico”), parte nella quale risiedono gli
istinti, il più potente e universale motore dei comportamenti sia negli uomini che negli
animali. Salendo la piramide, troviamo i bisogni di secondo livello, ovvero quelli situati tra la
parte limbica e la neocorteccia poiché frutto di elaborazione emozionale.
I bisogni primari e secondari, quindi, sono le motivazioni fondamentali della persona, cioè
quei fattori interni ed esterni che spiegano come l’individuo assume certi comportamenti in
determinati momenti e contesti. Sono bisogni che necessitano di essere soddisfatti altrimenti
la nostra vita, o comunque la nostra salute, rischierebbe di essere seriamente compromessa.
Non solo devono essere soddisfatti, ma devono anche essere appagati in modo corretto.
Quanto emerso, oltre che basarsi su ricerche e osservazioni, trova supporto dalle nuove
conoscenze scientifiche offerte dalla PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia), dalle
Neuroscienze e dalle Neurobiologia, in relazione al funzionamento congiunto di mente e
corpo. Possiamo finalmente stare bene, abbiamo la possibilità di vivere sereni e godere di
buona salute, se e solo se comprendiamo l’importanza dei Bisogni Ancestrali, mettendoci
nelle condizioni di soddisfarli nel modo più funzionale a noi, nel rispetto (anche) dei bisogni
degli altri. Un concetto fondamentale che deriva da questi studi è che i Bisogni Ancestrali
devono essere tutti soddisfatti; trascurarne anche uno solo, per un periodo di tempo
considerevole, può portarci ad uno squilibrio significativo. Il modo in cui i bisogni devono
essere soddisfatti varia in base al tempo che stiamo vivendo, al contesto, all’età e alla nostra
maturazione acquisita. Anche i Bisogni Ancestrali si evolvono con noi: ebbene sì! i nostri
bisogni possono essere influenzati da diversi fattori (biologici, alimentari, neurologici,
posturali, immunitari, ecc.). Proprio per questa ragione è importante comprendere che, se
vogliamo mantenere, evolvere o ripristinare la corretta fisiologia dei bisogni, è necessario
concentrarci sul nostro cambiamento, curare le nostre scelte, i nostri comportamenti e il modo
in cui pensiamo e agiamo.
Ma andiamo ora a vederli più da vicino:
Bisogni di primo livello
Sono i bisogni legati alla sopravvivenza dell’individuo e pertanto necessitano di una
soddisfazione quotidiana, continua e funzionale.
Li dividiamo elencandoli nel seguente ordine:
1. Alimentazione, idratazione, respirazione
2. Evacuazione, eliminazione tossine
3. Riposo
4. Movimento
5. Riproduzione
Questi bisogni come sopracitato hanno la necessità di essere soddisfatti quotidianamente,
pena la morte o la malattia. Ma dobbiamo considerare che noi esseri umani essendo
mammiferi evoluti e animali sociali, dobbiamo sottostare a regole molte delle quali vanno
contro la natura stessa dell’uomo. Ad esempio:
Se ci nutriamo in maniera non adeguata, di conseguenza il nostro corpo avrà una biochimica
non funzionale, dove per biochimica si intendono tutti quei processi chimici che si verificano
all’interno degli organismi viventi. La produzione di ormoni è un processo biochimico
complesso che coinvolge diverse fasi, dalla sintesi alla trasformazione, dalla secrezione alla
regolazione. Gli ormoni sono sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole endocrine e
rilasciate nel flusso sanguigno per influenzare l'attività di specifici organi o tessuti bersaglio.
Questi composti svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione di numerosi processi
fisiologici e metabolici all'interno dell'organismo, sono in grado quindi di renderci più reattivi
o, al contrario, più proattivi nel trovare soluzioni e creare risultati positivi.
Una corretta idratazione si considera con l’assunzione di 1 litro di acqua ogni 25 Km di peso
corporeo ma ciò è di fatto un presupposto che trova difficile applicazione nella società poiché

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Anteprima

Health Coaching Academy

Master in Coaching ad Alto Potenziale

I Bisogni Ancestrali

Ogni essere umano nasce con lo scopo chiaro di soddisfare dei bisogni all'interno dei quali è racchiusa l'essenza della vita stessa.

I bisogni ancestrali si dividono in due categorie:

  • Bisogni ancestrali di 1º livello
  • Bisogni ancestrali di 2º livello

Questi bisogni sono stati classificati e raggruppati in cinque categorie dallo psicologo americano Abraham Maslow, nel 1954, secondo una gerarchia biologica ed esistenziale. Nell'elaborare una gerarchia dei bisogni (Piramide di Maslow), da quelli più basilari ed elementari a quelli più complessi, Maslow sosteneva che prima di poter soddisfare i bisogni "superiori" legati all'anima, bisogna soddisfare il prima possibile i bisogni "inferiori" del corpo, quelli più materiali, altrimenti non avremo tempo ed energie per dedicarci a quelli spirituali. Sempre secondo Maslow, la persona si realizza passando per i vari livelli in modo progressivo. Alla base della piramide ci sono i bisogni fisiologici: essi si trovano all'interno della parte rettiliana del nostro cervello (detto anche "cervello antico"), parte nella quale risiedono gli istinti, il più potente e universale motore dei comportamenti sia negli uomini che negli animali. Salendo la piramide, troviamo i bisogni di secondo livello, ovvero quelli situati tra la parte limbica e la neocorteccia poiché frutto di elaborazione emozionale.

I bisogni primari e secondari, quindi, sono le motivazioni fondamentali della persona, cioè quei fattori interni ed esterni che spiegano come l'individuo assume certi comportamenti in determinati momenti e contesti. Sono bisogni che necessitano di essere soddisfatti altrimenti la nostra vita, o comunque la nostra salute, rischierebbe di essere seriamente compromessa. Non solo devono essere soddisfatti, ma devono anche essere appagati in modo corretto. Quanto emerso, oltre che basarsi su ricerche e osservazioni, trova supporto dalle nuove conoscenze scientifiche offerte dalla PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia), dalle Neuroscienze e dalle Neurobiologia, in relazione al funzionamento congiunto di mente e corpo. Possiamo finalmente stare bene, abbiamo la possibilità di vivere sereni e godere di buona salute, se - e solo se - comprendiamo l'importanza dei Bisogni Ancestrali, mettendoci nelle condizioni di soddisfarli nel modo più funzionale a noi, nel rispetto (anche) dei bisogni degli altri. Un concetto fondamentale che deriva da questi studi è che i Bisogni Ancestrali devono essere tutti soddisfatti; trascurarne anche uno solo, per un periodo di tempo considerevole, può portarci ad uno squilibrio significativo. Il modo in cui i bisogni devono significativo.Health Coaching Academy MASTERCAP Master in Coaching ad Alto Potenziale essere soddisfatti varia in base al tempo che stiamo vivendo, al contesto, all'età e alla nostra maturazione acquisita. Anche i Bisogni Ancestrali si evolvono con noi: ebbene sì! i nostri bisogni possono essere influenzati da diversi fattori (biologici, alimentari, neurologici, posturali, immunitari, ecc.). Proprio per questa ragione è importante comprendere che, se vogliamo mantenere, evolvere o ripristinare la corretta fisiologia dei bisogni, è necessario concentrarci sul nostro cambiamento, curare le nostre scelte, i nostri comportamenti e il modo in cui pensiamo e agiamo.

Ma andiamo ora a vederli più da vicino:

Bisogni di primo livello

Sono i bisogni legati alla sopravvivenza dell'individuo e pertanto necessitano di una soddisfazione quotidiana, continua e funzionale.

Li dividiamo elencandoli nel seguente ordine:

  1. Alimentazione, idratazione, respirazione
  2. Evacuazione, eliminazione tossine
  3. Riposo
  4. Movimento
  5. Riproduzione

TERCAN Questi bisogni come sopracitato hanno la necessità di essere soddisfatti quotidianamente, pena la morte o la malattia. Ma dobbiamo considerare che noi esseri umani essendo mammiferi evoluti e animali sociali, dobbiamo sottostare a regole molte delle quali vanno contro la natura stessa dell'uomo. Ad esempio:

Se ci nutriamo in maniera non adeguata, di conseguenza il nostro corpo avrà una biochimica non funzionale, dove per biochimica si intendono tutti quei processi chimici che si verificano all'interno degli organismi viventi. La produzione di ormoni è un processo biochimico complesso che coinvolge diverse fasi, dalla sintesi alla trasformazione, dalla secrezione alla regolazione. Gli ormoni sono sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole endocrine e rilasciate nel flusso sanguigno per influenzare l'attività di specifici organi o tessuti bersaglio. Questi composti svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione di numerosi processi fisiologici e metabolici all'interno dell'organismo, sono in grado quindi di renderci più reattivi o, al contrario, più proattivi nel trovare soluzioni e creare risultati positivi.

Una corretta idratazione si considera con l'assunzione di 1 litro di acqua ogni 25 Km di peso corporeo ma ciò è di fatto un presupposto che trova difficile applicazione nella società poiché HOA CHealth Coaching Academy MASTERCAP Master in Coaching ad Alto Potenziale bere molta acqua fa sì che l'individuo vada spesso al bagno e questo in un ambito lavorativo è mal tollerato. Il nostro corpo è costituito fino al 75% da acqua.

Altro esempio è il riposo, fin da piccini si mangia si beve e si dorme ad orari e si considera ciò giusto perché abbiamo la necessità di crescere, poi con l'aumentare dell'età ci viene insegnato che "chi dorme non piglia pesci" e dobbiamo costringere la necessità corporale del riposo ad alcune ore codificate dalla società in quelle notturne, e anche ciò è contro natura. Noi essere umani abbiamo la necessità di 15 minuti di riposo ogni circa 2 ore ma ... provate ad immaginare ciò in un contesto sociale.

Quindi, ricapitoliamo: mangiamo in maniera non funzionale, ci idratiamo poco, la respirazione è più toracica e meno diaframmatica, dormiamo poco, il nostro riposo non è più ristoratore e, per contrastare la sensazione di sonno, assumiamo sostanze che vanno a indebolire ancor di più la nostra biochimica. A tutto questo aggiungiamo la mancanza di movimento. Sappiamo bene che l'essere umano è fatto per muoversi e, da sempre, il movimento equivale alla vita, alla nostra salute, ne vale la nostra sopravvivenza.

Uno stile di vita scorretto può contribuire allo sviluppo o all'aggravamento di condizioni esistenti, inclusa l'infiammazione intestinale. L'intestino è spesso definito il "secondo cervello" per via della sua complessità e delle sue funzioni autonome nella regolazione delle attività gastrointestinali. Questo sistema nervoso contiene milioni di neuroni che possono operare indipendentemente dal sistema nervoso centrale, influenzando la motilità intestinale, la secrezione di enzimi e altre funzioni. L'intestino e il cervello comunicano attraverso molteplici vie, compreso il nervo vago, il sistema nervoso autonomo, il sistema immunitario e il microbiota intestinale. Questa comunicazione, nota come l'asse intestino-cervello, è fondamentale per mantenere l'omeostasi intestinale e influenzare la salute della nostra mente e il benessere emotivo. L'infiammazione intestinale può interferire con la trasmissione dei segnali nervosi e alterare la risposta intestinale agli stimoli; non ultimo, può influenzare i livelli di serotonina nell'intestino, che a sua volta può avere effetti significativi sulla salute gastrointestinale e sul benessere emotivo. La serotonina, infatti, è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore, del sonno, dell'appetito e della motilità intestinale.

In un modo o nell'atro, tutto questo si proietterà su di noi in primis, sullo spazio e le persone a noi circostanti, condizionando negativamente il nostro modo di rapportarci con il mondo esterno e con gli elementi cellulari interni al nostro corpo.Health Coaching Academy MASTERCAP Master in Coaching ad Alto Potenziale

Bisogni di secondo livello

Sono i bisogni legati alla sopravvivenza della parte emotiva e relazionale dell'individuo e pertanto necessitano di essere soddisfatti in maniera funzionale nell'arco della vita, in funzione del momento e del ruolo.

Li dividiamo elencandoli nel seguente ordine:

  1. Sicurezza e Controllo
  2. Amare ed Essere amati
  3. Autoaffermazione e Riconoscimento
  4. Libertà
  5. Creare e Produrre
  6. Provare Piacere

P Questi bisogni come sopracitato hanno la necessità di essere soddisfatti nell'arco della vita, in funzione del momento del ruolo funzione, pena la malattia.

Vediamoli nel dettaglio:

  1. Sicurezza e Controllo: La capacità di sapersi gestire, di mantenere il corpo in salute, la padronanza (l'autocontrollo), la sicurezza nel senso di sentirsi sicuri e al sicuro, fiducia in sé stessi, autonomia, rigidità, flessibilità. Il bisogno di sentirsi protetti e sicuri genera nella persona una forte spinta motivazionale. Questo bisogno è il più importante, in quanto la mente, per sua natura, svolge un compito fondamentale che è quello di proteggerci e di preservarci. Per poterlo fare, la mente deve necessariamente mantenerci in costante sicurezza e controllo, attraverso l'insieme delle credenze e delle convinzioni che sono i pilastri della nostra identità. La mente umana è fatta per permetterci di sopravvivere, il suo obiettivo è quello di preservare ciò in cui crediamo, al fine di garantirci la sopravvivenza senza mandarci in confusione. Infatti, nella nostra mente si attiva costantemente l'ascolto "selettivo" che permette di far entrare solo informazioni che siano in linea con le nostre credenze e convinzioni, giuste o sbagliate che siano. Le credenze e le convinzioni sono fondamentali per la formazione della nostra prospettiva del mondo e influenzano notevolmente il nostro comportamento, le nostre emozioni e le nostre decisioni. Possono essere idee, opinioni o valutazioni che una persona accetta come vere o valide, anche se non sono necessariamente basate su prove concrete o razionali. Le credenze e le convinzioni possono derivare da una varietà di fonti, tra cui l'educazione, l'esperienza personale, l'influenza culturale, le influenze sociali, la religione e l'ambiente di appartenenza. Spesso sono radicate in idee acquisite fin dalla prima infanzia. Questo sistema di credenze influenza fortemente le HOA®

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