Documento sulla sociologia, dalle sue origini e prospettive teoriche ai concetti chiave come cultura, interazione sociale, gruppi e organizzazioni. Il Pdf esplora le teorie microsociologiche e macrosociologiche, le funzioni dei gruppi e le dinamiche delle organizzazioni, inclusa la burocrazia, per la materia Psicologia a livello universitario.
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La sociologia è lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dei rapporti sociali. Essa nasce nell'800, secolo in cui nasce l'esigenza di avere una disciplina scientifica che studi la società. La sua nascita è legata a tre rivoluzioni:
La sociologia è quindi figlia del mutamento.
Il mondo può essere diviso in 3 gruppi di fatti: biologici, psicologici, sociologici. Per spiegare i fatti utilizziamo 5 prospettive sociologiche:
La sociologia può essere divisa in:
Confronto tra le due teorie: I funzionalisti considerano la società stabile e ben integrata, invece i conflittualisti la vedono in costante mutamento e soggetta a uno scontro tra forze contrastanti.
La cultura è l'insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi da persone che hanno in comune un modo di vita. L'acquisizione della cultura è una questione di apprendimento, infatti, il comportamento umano è per lo più appreso. Quindi ciò che da una forma al comportamento umano è la cultura. La cultura viene elaborata, insegnata e trasmessa attraverso la socializzazione. Quello tra cultura e società è un rapporto bidirezionale. La cultura esercita un controllo sul comportamento. Essa però non è un'istanza repressiva perchè cerca di reprimere le pulsioni ma non del tutto, semplicemente stabilisce le condizioni in cui esse possono essere soddisfatte. Essa ha una funzione di controllo sociale. Essa è limitata da: limiti biologici, ambiente fisico o ordinamento sociale stabile. Inoltre la cultura seleziona certi aspetti del comportamento e dell'esperienza. Per questo le culture possono essere molto diverse.
Gli Universali culturali sono i tratti comuni a tutte le culture. Murdock ha individuato oltre 60 elementi comuni a tutte le culture, mentre sosteneva che la forma specifica degli elementi individuati può variare da una cultura all'altra, poiché il tratto culturale è il prodotto della sua storia.
L'etnocentrismo è la tendenza a giudicare la propria cultura superiore alle altre, mentre la xenofobia è la paura e l'odio nei confronti del diverso. Per Sumner il relativismo culturale, una cultura può essere capita solo sulla base dei valori che le sono propri e nel suo contesto. Ruth Benedict perfezionò il concetto affermando che ogni cultura va capita non solo nel suo contesto, ma anche come un tutto.
La cultura è il collante della vita sociale e dà senso di appartenenza al gruppo. Essa però non genera soltanto solidarietà ma anche conflitto.
Secondo Goodenough la cultura è composta da 4 elementi base interdipendenti:
Il linguaggio è un sistema di comunicazione che usa suoni o simboli con significati arbitrari ma strutturati Il linguaggio è un fenomeno sociale, ed è il veicolo principale per la trasmissione della cultura. Una volta acquisito, è quasi impossibile dimenticarlo. Serve all'organizzazione dell'esperienza. Un linguaggio condiviso implica un certo grado di coesione sociale e aiuta a creare il senso dell'identità di gruppo.
L'ideologia è l'insieme di assunti e dei valori. Le principali funzioni sono:
Alcuni antropologi del 19s consideravano le varie culture senza relazione tra loro, invece Benedict affermava che le culture erano caratterizzate da principi unificanti. La verità è a metà strada: esistono nelle culture principi organizzatori dominanti, ma nessuna cultura è da essi completamente unificata. Inoltre vi sono diversità e conflitti culturali.
La struttura sociale è la dimensione all'interno della quale vivono gli individui. È articolata su livelli.
Le persone non reagiscono in modo automatico alle aspettative di ruolo, ma le assumono attivamente. Il comportamento è il prodotto del modo in cui una persona interpreta le aspettative di ruolo. Ciò significa che tra l'individuo e le aspettative sussiste una relazione negoziata e aperta.
Quando un individuo è investito da aspettative contrastanti relative a due o più ruoli abbiamo un conflitto di ruoli. Quando invece c'è un conflitto tra differenti aspetti di un medesimo ruolo si parla di tensione di ruolo. Un modo per attenuare il conflitto di ruoli è la priorità di ruolo, cioè l'attribuzione di un'importanza prevalente ad uno o più ruoli rispetto ad altri. Un'altra forma è la separazione di ruoli, cioè dalla scissione tra aspettative riguardanti ruoli diversi. Esiste anche la sdrammatizzazione attraverso lo scherzo.