Capitolo 1: La Sociologia, fondamenti e concetti chiave

Documento sulla sociologia, dalle sue origini e prospettive teoriche ai concetti chiave come cultura, interazione sociale, gruppi e organizzazioni. Il Pdf esplora le teorie microsociologiche e macrosociologiche, le funzioni dei gruppi e le dinamiche delle organizzazioni, inclusa la burocrazia, per la materia Psicologia a livello universitario.

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18 pagine

CAPITOLO 1: LA SOCIOLOGIA
La sociologia è lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dei rapporti sociali. Essa
nasce nell’800, secolo in cui nasce l’esigenza di avere una disciplina scientifica che studi la società.
La sua nascita è legata a tre rivoluzioni:
La rivoluzione scientifica
La rivoluzione industriale
La rivoluzione Francese
La sociologia è quindi figlia del mutamento.
Prospettive Sociologiche
Il mondo può essere diviso in 3 gruppi di fatti: biologici, psicologici, sociologici.
Per spiegare i fatti utilizziamo 5 prospettive sociologiche:
Prospettiva demografica - studia le popolazioni.
Prospettiva psicosociale - studia i comportamenti in base al significato che hanno per le persone.
Prospettiva delle strutture collettive - studia i gruppi, le organizzazioni e le comunità.
Prospettiva delle relazioni - studia i rapporti tra le persone sulla base dei rispettivi ruoli.
Prospettiva culturale - studia i comportamenti in base a valori e norme. I valori indicano gli obiettivi
auspicabili e sui valori si fondono norme. Le norme formali stabiliscono il modo
come comportarsi invece le norme informali indicano come non comportarsi.
Microsociologia e Macrosociologia
La sociologia può essere divisa in:
Microsociologia → si occupa delle interazioni quotidiane tra individui. Le teorie sono:
la Teoria Dello Scambio di Homans, secondo cui l'interazione è basata sul rapporto costi-benefici:
le persone ripetono o evitano comportanti per cui sono stati elogiati o punti in passato.
l'Etnometodologia di Garfinkel studia la conoscenza di senso comune su cui avvengono le
interazioni tra le persone.
Modello drammaturgico di Goffman: le persone si comportano come attori su un palcoscenico
formato da una ribalta(in cui gli attori agiscono secondo ruoli formalizzati) e da una retroscena (in cui
gli attori si preparano all'interazione che avverrà sulla ribalta) e, attraverso la gestione delle
impressioni, gli attori influenzano l'opinione che gli altri hanno di loro.
L’Interazionismo simbolico di Mead e Blumer: le persone attribuiscono un significato agli stimoli che
ricevono e rispondono ai significati, espressi in simboli, invece che agli stimoli stessi.
Macrosociologia → si occupa delle strutture che sorreggono intere società. Le teorie sono:
Funzionalismo di Spencer: paragona la società ad un organismo vivente, in cui ogni parte
(economica, politica, religiosa) svolge una funzione specifica per il mantenimento della vita. Durkheim
sviluppa il quadro concettuale, infatti per spiegare un fatto sociale è necessario mostrarne la funzione
all'interno della società. Egli ritiene che anche la devianza(mancato rispetto delle norme sociali), ha una
funzione positiva. I presupposti del funzionalismo moderno sono:
- Una società è un sistema di parti interrelate;
- I sistemi sociali caratterizzati da stabilità;
- Esistono disfunzioni fisiologiche che tendono a risolversi o a integrarsi nel sistema;
- La società è caratterizzata da mutamenti graduali;
- l'integrazione sociale
Teoria del conflitto di Marx, secondo il quale il conflitto tra le classi sociali è alla base della società
(Es. capitalisti e proletari). I conflitti politici per Marx, derivano dalla lotta di classe. Dahrendorf
rielabora questa versione sostenendo che la fonte di conflitto è l'autorità, ovvero la lotta emerge tra
coloro che hanno il potere e coloro che ne sono esclusi. Gli elementi essenziali di questa teoria sono:
- Il dominio di alcuni su altri;
- Ciascun gruppo sociale ha interessi comuni opposti a quelli di altri gruppi;
- Quando gli individui acquistano coscienza dei propri interessi comuni diventano una classe sociale;
- l’intensità del conflitto dipende da vari fattori: il grado di accentramento del potere nelle mani di alcuni,
la possibilità di avere potere da parte di coloro che ne sono esclusi e la libertà di formare gruppi politici
Confronto tra le due teorie: I funzionalisti considerano la società stabile e ben integrata, invece i
conflittualisti la vedono in costante mutamento e soggetta a uno scontro tra forze contrastanti.
La Ricerca Sociologica
1. Ipotesi e Teorie → Si formula un'ipotesi, ovvero un enunciato che suggerisce una correlazione tra due
fenomeni. Più ipotesi formano una teoria.
2. Variabili Si analizzano i rapporti di causa-eetto stabilendo collegamenti tra due variabili. Una variabile
è un fenomeno che può assumere diversi valori. Il 1 fenomeno è la variabile dipendente
mentre il 2, ossia la spiegazione o causa del primo, è la variabile indipendente. Quando si
mette in rapporto una variabile dipendente con una indipendente, si formula una ipotesi.
3. Metodi di Ricerca → I metodi per individuare i rapporti tra variabili:
- Indagine campionaria: Il ricercatore definisce la "popolazione" che intende studiare, ovvero l'insieme
di persone che hanno una o più caratteristiche comuni. Poi seleziona poi un
campione rappresentativo da cui ricavare conclusioni valide per la popolazione.
Infine, si formula delle domande da sottoporre ai componenti del campione.
Questo permette di ottenere una visione rappresentativa delle caratteristiche
e degli atteggiamenti di un vasto numero di persone.
- La ricerca sul campo o etnografia: introdotta dalla Scuola di Chicago. I ricercatori sono presenti in
prima persona nella situazione studiata, e ciò permette di ottenere
risultati più attendibili e articolati; essa però non è generalizzabile.
- La ricerca storica: Weber usa la ricerca storica per fare luce sui legami tra religione e cambiamento
sociale. Vengono usati documenti storici per dimostrare un'ipotesi.
- La ricerca sperimentale: si utilizza due gruppi di persone equivalenti che vengono messi a confronto, di
cui uno viene sottoposto a uno stimolo(gruppo sperimentale) mentre l’altro no
(gruppo di controllo).Si valutano così gli effetti dello stimolo.
Capitolo 2: LA CULTURA
La cultura è l’insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi da persone
che hanno in comune un modo di vita. L’acquisizione della cultura è una questione di apprendimento, infatti,
il comportamento umano è per lo più appreso. Quindi ciò che da una forma al comportamento umano è la
cultura. La cultura viene elaborata, insegnata e trasmessa attraverso la socializzazione. Quello tra
cultura e società è un rapporto bidirezionale. La cultura esercita un controllo sul comportamento. Essa
però non è un'istanza repressiva perchè cerca di reprimere le pulsioni ma non del tutto, semplicemente
stabilisce le condizioni in cui esse possono essere soddisfatte. Essa ha una funzione di controllo sociale.
Essa è limitata da: limiti biologici, ambiente fisico o ordinamento sociale stabile. Inoltre la cultura seleziona
certi aspetti del comportamento e dell’esperienza. Per questo le culture possono essere molto diverse.
Gli Universi Culturali
Gli Universali culturali sono i tratti comuni a tutte le culture. Murdock ha individuato oltre 60 elementi
comuni a tutte le culture, mentre sosteneva che la forma specifica degli elementi individuati può variare da
una cultura all’altra, poiché il tratto culturale è il prodotto della sua storia.
Etnocentrismo e Relativismo Culturale
Letnocentrismo è la tendenza a giudicare la propria cultura superiore alle altre, mentre la xenofobia è la
paura e l’odio nei confronti del diverso. Per Sumner il relativismo culturale, una cultura può essere capita
solo sulla base dei valori che le sono propri e nel suo contesto. Ruth Benedict perfezionò il concetto
aermando che ogni cultura va capita non solo nel suo contesto, ma anche come un tutto.
Identità Di Gruppo E Cultura
La cultura è il collante della vita sociale e dà senso di appartenenza al gruppo. Essa però non genera
soltanto solidarietà ma anche conflitto.
Gli Elementi Della Cultura
Secondo Goodenough la cultura è composta da 4 elementi base interdipendenti:
Concetti: strumenti con cui le persone organizzano la propria esperienza.
Relazioni: le culture contengono credenze riguardo al modo in cui le parti risultanti da tale catalogazione
sono in relazione nello spazio, nel tempo, nel significato e nel nesso causale.
Valori: opinioni condivise circa gli obiettivi versi quali gli essere umani devono tendere. Utilizzo sanzioni.
Regole: indicano come comportarsi per rispettare i valori della propria cultura.

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Anteprima

La Sociologia

La sociologia è lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dei rapporti sociali. Essa nasce nell'800, secolo in cui nasce l'esigenza di avere una disciplina scientifica che studi la società. La sua nascita è legata a tre rivoluzioni:

  • La rivoluzione scientifica
  • La rivoluzione industriale
  • La rivoluzione Francese

La sociologia è quindi figlia del mutamento.

Prospettive Sociologiche

Il mondo può essere diviso in 3 gruppi di fatti: biologici, psicologici, sociologici. Per spiegare i fatti utilizziamo 5 prospettive sociologiche:

  • Prospettiva demografica - studia le popolazioni.
  • Prospettiva psicosociale - studia i comportamenti in base al significato che hanno per le persone.
  • Prospettiva delle strutture collettive - studia i gruppi, le organizzazioni e le comunità.
  • Prospettiva delle relazioni - studia i rapporti tra le persone sulla base dei rispettivi ruoli.
  • Prospettiva culturale - studia i comportamenti in base a valori e norme. I valori indicano gli obiettivi auspicabili e sui valori si fondono norme. Le norme formali stabiliscono il modo come comportarsi invece le norme informali indicano come non comportarsi.

Microsociologia e Macrosociologia

La sociologia può essere divisa in:

  • Microsociologia -> si occupa delle interazioni quotidiane tra individui. Le teorie sono:
    • la Teoria Dello Scambio di Homans, secondo cui l'interazione è basata sul rapporto costi-benefici: le persone ripetono o evitano comportanti per cui sono stati elogiati o punti in passato.
    • l'Etnometodologia di Garfinkel studia la conoscenza di senso comune su cui avvengono le interazioni tra le persone.
    • Modello drammaturgico di Goffman: le persone si comportano come attori su un palcoscenico formato da una ribalta(in cui gli attori agiscono secondo ruoli formalizzati) e da una retroscena (in cui gli attori si preparano all'interazione che avverrà sulla ribalta) e, attraverso la gestione delle impressioni, gli attori influenzano l'opinione che gli altri hanno di loro.
    • L'Interazionismo simbolico di Mead e Blumer: le persone attribuiscono un significato agli stimoli che ricevono e rispondono ai significati, espressi in simboli, invece che agli stimoli stessi.
  • Macrosociologia -> si occupa delle strutture che sorreggono intere società. Le teorie sono:
    • Funzionalismo di Spencer: paragona la società ad un organismo vivente, in cui ogni parte (economica, politica, religiosa) svolge una funzione specifica per il mantenimento della vita. Durkheim sviluppa il quadro concettuale, infatti per spiegare un fatto sociale è necessario mostrarne la funzione all'interno della società. Egli ritiene che anche la devianza(mancato rispetto delle norme sociali), ha una funzione positiva. I presupposti del funzionalismo moderno sono:
      • Una società è un sistema di parti interrelate;
      • I sistemi sociali caratterizzati da stabilità;
      • Esistono disfunzioni fisiologiche che tendono a risolversi o a integrarsi nel sistema;
      • La società è caratterizzata da mutamenti graduali;
      • l'integrazione sociale
    • Teoria del conflitto di Marx, secondo il quale il conflitto tra le classi sociali è alla base della società (Es. capitalisti e proletari). I conflitti politici per Marx, derivano dalla lotta di classe. Dahrendorf rielabora questa versione sostenendo che la fonte di conflitto è l'autorità, ovvero la lotta emerge tra coloro che hanno il potere e coloro che ne sono esclusi. Gli elementi essenziali di questa teoria sono:
      • Il dominio di alcuni su altri;
      • Ciascun gruppo sociale ha interessi comuni opposti a quelli di altri gruppi;
      • Quando gli individui acquistano coscienza dei propri interessi comuni diventano una classe sociale;
      • l'intensità del conflitto dipende da vari fattori: il grado di accentramento del potere nelle mani di alcuni, la possibilità di avere potere da parte di coloro che ne sono esclusi e la libertà di formare gruppi politici

Confronto tra le due teorie: I funzionalisti considerano la società stabile e ben integrata, invece i conflittualisti la vedono in costante mutamento e soggetta a uno scontro tra forze contrastanti.

La Ricerca Sociologica

  1. Ipotesi e Teorie -> Si formula un'ipotesi, ovvero un enunciato che suggerisce una correlazione tra due fenomeni. Più ipotesi formano una teoria.
  2. Variabili -> Si analizzano i rapporti di causa-effetto stabilendo collegamenti tra due variabili. Una variabile è un fenomeno che può assumere diversi valori. Il 1 fenomeno è la variabile dipendente mentre il 2, ossia la spiegazione o causa del primo, è la variabile indipendente. Quando si mette in rapporto una variabile dipendente con una indipendente, si formula una ipotesi.
  3. Metodi di Ricerca -> I metodi per individuare i rapporti tra variabili:
    • Indagine campionaria: Il ricercatore definisce la "popolazione" che intende studiare, ovvero l'insieme di persone che hanno o più caratteristiche comuni. Poi seleziona poi un campione rappresentativo da cui ricavare conclusioni valide per la popolazione. Infine, si formula delle domande da sottoporre ai componenti del campione. Questo permette di ottenere una visione rappresentativa delle caratteristiche e degli atteggiamenti di un vasto numero di persone.
    • La ricerca sul campo o etnografia: introdotta dalla Scuola di Chicago. I ricercatori sono presenti in prima persona nella situazione studiata, e ciò permette di ottenere risultati più attendibili e articolati; essa però non è generalizzabile.
    • La ricerca storica: Weber usa la ricerca storica per fare luce sui legami tra religione e cambiamento sociale. Vengono usati documenti storici per dimostrare un'ipotesi.
    • La ricerca sperimentale: si utilizza due gruppi di persone equivalenti che vengono messi a confronto, di cui uno viene sottoposto a uno stimolo(gruppo sperimentale) mentre l'altro no (gruppo di controllo).Si valutano così gli effetti dello stimolo.

La Cultura

La cultura è l'insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi da persone che hanno in comune un modo di vita. L'acquisizione della cultura è una questione di apprendimento, infatti, il comportamento umano è per lo più appreso. Quindi ciò che da una forma al comportamento umano è la cultura. La cultura viene elaborata, insegnata e trasmessa attraverso la socializzazione. Quello tra cultura e società è un rapporto bidirezionale. La cultura esercita un controllo sul comportamento. Essa però non è un'istanza repressiva perchè cerca di reprimere le pulsioni ma non del tutto, semplicemente stabilisce le condizioni in cui esse possono essere soddisfatte. Essa ha una funzione di controllo sociale. Essa è limitata da: limiti biologici, ambiente fisico o ordinamento sociale stabile. Inoltre la cultura seleziona certi aspetti del comportamento e dell'esperienza. Per questo le culture possono essere molto diverse.

Gli Universi Culturali

Gli Universali culturali sono i tratti comuni a tutte le culture. Murdock ha individuato oltre 60 elementi comuni a tutte le culture, mentre sosteneva che la forma specifica degli elementi individuati può variare da una cultura all'altra, poiché il tratto culturale è il prodotto della sua storia.

Etnocentrismo e Relativismo Culturale

L'etnocentrismo è la tendenza a giudicare la propria cultura superiore alle altre, mentre la xenofobia è la paura e l'odio nei confronti del diverso. Per Sumner il relativismo culturale, una cultura può essere capita solo sulla base dei valori che le sono propri e nel suo contesto. Ruth Benedict perfezionò il concetto affermando che ogni cultura va capita non solo nel suo contesto, ma anche come un tutto.

Identità Di Gruppo E Cultura

La cultura è il collante della vita sociale e dà senso di appartenenza al gruppo. Essa però non genera soltanto solidarietà ma anche conflitto.

Gli Elementi Della Cultura

Secondo Goodenough la cultura è composta da 4 elementi base interdipendenti:

  • Concetti: strumenti con cui le persone organizzano la propria esperienza.
  • Relazioni: le culture contengono credenze riguardo al modo in cui le parti risultanti da tale catalogazione sono in relazione nello spazio, nel tempo, nel significato e nel nesso causale.
  • Valori: opinioni condivise circa gli obiettivi versi quali gli essere umani devono tendere. Utilizzo sanzioni.
  • Regole: indicano come comportarsi per rispettare i valori della propria cultura.

Il Linguaggio

Il linguaggio è un sistema di comunicazione che usa suoni o simboli con significati arbitrari ma strutturati Il linguaggio è un fenomeno sociale, ed è il veicolo principale per la trasmissione della cultura. Una volta acquisito, è quasi impossibile dimenticarlo. Serve all'organizzazione dell'esperienza. Un linguaggio condiviso implica un certo grado di coesione sociale e aiuta a creare il senso dell'identità di gruppo.

Le Ideologie

L'ideologia è l'insieme di assunti e dei valori. Le principali funzioni sono:

  • Allentare la tensione sociale
  • Esprimere o difendere interessi di gruppo
  • Fonte di significato

Integrazione e Conflitto Culturale

Alcuni antropologi del 19s consideravano le varie culture senza relazione tra loro, invece Benedict affermava che le culture erano caratterizzate da principi unificanti. La verità è a metà strada: esistono nelle culture principi organizzatori dominanti, ma nessuna cultura è da essi completamente unificata. Inoltre vi sono diversità e conflitti culturali.

  • Conflitto culturale
    • Durkheim parlava di anomia, indicando la disgregazione dell'unità culturale causata dalla mancanza di chiare e condivise norme sociali.
    • Ogburn propone il ritardo culturale, che si verifica quando i cambiamenti materiali avvengono a una velocità tale che la cultura non materiale (tradizioni, credenze, filosofie, leggi) non è in grado di stargli dietro. Il risultato è una mancanza di corrispondenza, che genera problemi sociali.
    • Bourdieu afferma che la cultura è uno dei mezzi attraverso cui viene mantenuto il dominio di una classe sociale su un'altra.
  • Le diversità intraculturali: Prima del 20s la cultura si divideva in cultura alta consumata da un'élite e cultura popolare consumata dai più poveri.
    • Subcultura: sono sottogruppi con valori e tradizioni diverse da società più ampia. Essa non è necessariamente in contrasto con la cultura dominante.
    • Controculture e conflitto: quando un gruppo cerca di sviluppare valori, norme e stili di vita che si oppongono alla cultura dominante. L'insieme di questi tratti culturali costituisce una controcultura.

La Struttura Sociale

La struttura sociale è la dimensione all'interno della quale vivono gli individui. È articolata su livelli.

  1. RUOLI -> Ogni persona occupa delle posizioni all'interno della società e ciascuna di queste posizioni sociali è uno status(ascritti dalla nascita o acquisiti da una prestazione). Un ruolo, invece, è un insieme di comportamenti orientati secondo le aspettative proprie di un certo status. Tutti i ruoli associati a un determinato status costituiscono un complesso di ruoli. L'apprendimento dei ruoli avviene attraverso la socializzazione e questi sono definiti da quello che gli altri si aspettano da noi. Le aspettative si distinguono in aspettative formali e aspettative informali. I ruoli sono stati classificati da Parsons in base a 5 coppie di variabili strutturali:
    • Affettività/neutralità affettiva
    • Ascrizione/acquisizione
    • Specificità/diffusione
    • Universalismo/particolarismo
    • Orientamento verso l'io/orientamento verso la collettività

Le persone non reagiscono in modo automatico alle aspettative di ruolo, ma le assumono attivamente. Il comportamento è il prodotto del modo in cui una persona interpreta le aspettative di ruolo. Ciò significa che tra l'individuo e le aspettative sussiste una relazione negoziata e aperta.

Sistemi Di Ruoli

Quando un individuo è investito da aspettative contrastanti relative a due o più ruoli abbiamo un conflitto di ruoli. Quando invece c'è un conflitto tra differenti aspetti di un medesimo ruolo si parla di tensione di ruolo. Un modo per attenuare il conflitto di ruoli è la priorità di ruolo, cioè l'attribuzione di un'importanza prevalente ad uno o più ruoli rispetto ad altri. Un'altra forma è la separazione di ruoli, cioè dalla scissione tra aspettative riguardanti ruoli diversi. Esiste anche la sdrammatizzazione attraverso lo scherzo.

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