L'Operatore Socio-Sanitario
La descrizione sintetica dell'OSS riporta: "L'Operatore Socio-Sanitario è in grado di
svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio e di non
autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e
favorirne il benessere e l'autonomia, nonché l'integrazione sociale"
La Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, illustrando la figura dell'OSS, ne evi-
denzia attività, contesti e competenze.
Attività dell'Operatore Socio-Sanitario
L'operatore socio-sanitario svolge attività rivolte a:
- soddisfare i bisogni primari dell'utente nell'ambito delle proprie competenze, in conte-
sto sociale e/o sanitario;
- favorire l'autonomia e il benessere dell'utente.
Contesti Operativi e Relazionali
I contesti in cui opera sono operativi e relazionali
Contesto operativo: l'operatore socio-sanitario svolge la sua attività sia in ambito sociale
che sanitario, in servizi socio-assistenziali e socio-sanitari (CRA, Centri Protetti, RSA, ecc.),
residenziali e non residenziali, nel settore ospedaliero e al domicilio dell'utente.
Contesto relazionale: l'OSS lavora in collaborazione con altri operatori professionali proposti
dall'assistenza sanitaria e da quella sociale, secondo la prospettiva del lavoro multi-pro-
fessionale.
Normative di Riferimento Socio-Assistenziale
Alcune normative di riferimento in ambito socio-assistenziale sono:
- Legge n. 296/1958, istituzione del Ministero della Sanità.
- Legge n. 132/1968, riforma del sistema e degli enti ospedalieri.
- Legge n. 833/1978, istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
- D.M. del 10 febbraio 1984, identificazione dei profili professionali attinenti a figure pa-
rasanitarie nuove e atipiche.
- D.P.R. del 20 dicembre 1979, n. 761, disciplina dello stato giuridico del personale delle
Unità Sanitarie Locali.
- D.Lgs del 19 giugno 1999 n.229, che ribadisce l'eliminazione della disuguaglianza nella
fruizione dell'assistenza sanitaria sul territorio nazionale.
Ambito Lavorativo dell'OSS
L'OSS lavora presso strutture o a domicilio o nel territorio
L'OSS può essere impiegato nei servizi di assistenza domiciliare, nei servizi a carattere se-
miresidenziale (centri diurni per anziani o disabili) e nelle strutture a carattere residenziale,
come case di riposo, centri protetti, istituti per disabili, case albergo, ecc.
Lavora con disabili, anziani, malati cronici, minori in situazioni di difficoltà o a rischio di
emarginazione, nuclei familiari in temporanea o permanente difficoltà e altre tipologie di
soggetti che richiedono supporto sociale e/o sanitario.
Si occupa di animazione all'interno del servizio in cui lavora, in affiancamento all'anima-
tore.
Lavora in équipe e in sinergia con altre figure professionali.
Effettua interventi volti a favorire la vita di relazione, anche in collaborazione con altri ope-
ratori attraverso il coinvolgimento di vicini di casa e parenti, realizza interventi relativi ai
singoli utenti, verifica e documenta il lavoro svolto, raccoglie dati e informazioni sui bisogni
e sulle risorse relative ad un determinato contesto e/o soggetto.
Le attività principali previste dalla Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 per
l'Operatore Socio-Sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita
Scansionato con CamScannerConferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 (allegati A , B, C)
ALLEGATO A
Elenco delle principali attività previste per l'operatore socio-sanitario
Assistenza diretta e aiuto domestico-alberghiero
- assiste la persona, in particolare non autosufficiente e allettata, nelle attività quotidia-
ne e di igiene personale;
- realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;
- collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue,
alla rieducazione, riattivazione, al recupero funzionale;
- realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi;
- coadiuva il personale sanitario e sociale nell'assistenza al malato anche terminale e
morente;
- aiuta la gestione dell'utente nel suo ambito di vita;
- cura la pulizia e l'igiene ambientale.
Intervento igienico-sanitario e di carattere sociale
- osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell'u-
tente;
- collabora all'attuazione degli interventi assistenziali;
- valuta, per quanto di sua competenza, gli interventi più appropriati da proporre;
- collabora all'attuazione di sistemi di verifica degli interventi;
- riconosce ed utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione e relazione appropriati in ri-
ferimento alle condizioni operative;
- mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l'utente e la famiglia per l'integrazio
ne sociale ed il mantenimento e recupero dell'identità personale.
Supporto gestionale, organizzativo e formativo
- utilizza strumenti formativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato du-
rante il servizio;
- collabora alla verifica della qualità del
servizio;
- concorre, rispetto agli operatori dello
stesso profilo, alla realizzazione dei
tirocini e alla loro valutazione;
- collabora alla definizione dei propri
bisogni di formazione e frequenta
corsi di aggiornamento;
- collabora, anche nei servizi assisten-
ziali non di ricovero, alla realizzazione
di semplici attività.
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ALLEGATO B
Competenze dell'operatore socio-sanitario
Nell'accordo del 22 febbraio 2001 sono descritte le competenze dell'OSS, raggruppate
in 3 grandi aree: tecnica, professionale e relazionale
Competenze Tecniche
In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa at-
tuare i piani di lavoro.
È in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli ecc.).
È in grado di collaborare con l'utente e la sua famiglia:
- nel governo della casa e dell'ambiente di vita, nell'igiene e cambio biancheria;
- nella preparazione e/o aiuto all'assunzione dei pasti;
- quando necessario, e a domicilio, nell'effettuare gli acquisti;
- nella sanificazione e sanitizzazione ambientale.
È in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonché la conser-
vazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l'assunzione dei pasti.
Sa curare il lavaggio, l'asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare.
Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologi-
co sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici secondo protocolli stabiliti.
Sa svolgere attività finalizzate all'igiene personale, al cambio della biancheria, all'espleta-
mento delle funzioni fisiologiche, all'aiuto nella deambulazione, all'uso corretto di presidi,
ausili e attrezzature, all'apprendimento e al mantenimento di posture corrette.
In sostituzione e appoggio dei familiari e su indicazione del personale preposto è in grado
di:
- aiutare nella corretta assunzione dei farmaci prescritti e nel corretto utilizzo di appa-
recchi medicali di semplice uso;
- aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie;
- osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l'utente
può presentare (pallore, sudorazione ecc.);
- attuare interventi di primo soccorso;
- effettuare piccole medicazioni o cambio delle stesse;
- controllare e assistere la somministrazione delle diete;
- aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero ed il
mantenimento di capacità cognitive e manuali;
- collaborare ad educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici
su singoli e gruppi;
- provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella-carrozzella;
- collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento;
- utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell'utente, riducendo al mas-
simo i rischi;
- svolgere attività di informazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche
burocratiche;
- accompagnare l'utente per l'accesso ai servizi.
Competenze relative alle conoscenze richieste
- Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse.
- Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati.
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- Riconosce, per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all'u-
tente sofferente, disorientato, agitato, demente o disabile mentale, ecc.
- È in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell'utente per le quali
è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche.
- Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali
e specifici relativi all'utente.
- Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da allettamento prolungato e
immobilizzazione.
- Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute rivolti agli utenti e ai
loro familiari.
- Conosce l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.
Competenze relazionali
- Sa lavorare in équipe.
- Si avvicina e si rapporta con l'utente e con la famiglia, comunicando in modo parte-
cipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente,
coinvolgendo e stimolando al dialogo.
- È in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato mo-
rente.
- Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, cultu-
rali dei territori.
- Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla parte-
cipazione ad iniziative culturali e ricreative, sia sul territorio che in ambito residenziale.
- È in grado di partecipare all'accoglimento dell'utente per assicurare una puntuale infor-
mazione sul servizio e sulle risorse.
- È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.
- Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi.
ALLEGATO C
ALLEGATO C - OBIETTIVI DI MODULO E MATERIE DI INSEGNAMENTO
OBIETTIVI DI MODULO
1° modulo (200 ore di teoria)
- acquisire elementi di base utili per individuare i bisogni delle persone e le più comuni
problematiche relazionali;
- distinguere i sistemi organizzativi socio-assistenziali e la rete dei servizi;
- conoscere i fondamenti dell'etica, i concetti generali che stanno alla base della sicu-
rezza e della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, nonché i principi che regolano
il rapporto di dipendenza del lavoratore (doveri, responsabilità, diritti ... );
- conoscere i concetti di base dell'igiene e i criteri attraverso i quali mantenere la sa-
lubrità dell'ambiente.
2° modulo (250 ore di teoria, 100 di esercitazioni, 450 di tirocinio)
- riconoscere e classificare i bisogni ed interpretare le problematiche assistenziali de-
rivanti in relazione alle principali caratteristiche del bambino, della persona anziana,
della persona con problemi psichiatrici, con handicap, ecc. o in situazioni di pericolo ;.
- identificare tutti gli elementi necessari alla pianificazione dell'assistenza, collabo-
rando con le figure professionali preposte;
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