UNIVERSITÀ DELLA VALLE D'AOSTA
UNIVERSITÉ DE LA VALLÉE D'AOSTE
Lezione 8
Approfondimento sulla teoria della
contingenza
Corso di Marketing e comportamento organizzativo - modulo Organizzazione
Corso di Laurea in Economia e Management
Dipartimento di Scienze economiche e politiche
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Ripartiamo dal concetto di «organizzare»
Cosa vuol dire «ORGANIZZARE»?
Organizzare (che sia all'interno di un'impresa o di altro gruppo di soggetti),
vuol dire due cose:
- dividere il lavoro;
- coordinare il lavoro.
«L'organizzazione è il complesso delle modalità secondo le quali viene
effettuata la divisione del lavoro in compiti distinti e quindi viene realizzato il
coordinamento fra tali compiti»
H. Mintzberg, «La progettazione dell'organizzazione aziendale», 1983.
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La teoria allargata della contingenza di H. Mintzberg
Le parti dell'organizzazione
- Nucleo operativo - addetti al sistema produttivo;
- Vertice strategico - soggetti in posizioni di responsabilità (componente
direzionale);
- Linea intermedia - manager collocati tra il vertice ed il nucleo operativo
(traducono gli obiettivi di fondo in sotto-obiettivi più precisi e raccolgono le
info che devono passare dal basso v/l'alto);
- Tecnostruttura - composta dalle unità di staff responsabili della
standardizzazione;
- Staff di supporto - unità che forniscono servizi pur differenziandosi dalla
tecnostruttura per il non essere impegnate in compiti di standardizzazione.
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La teoria allargata della contingenza di H. Mintzberg
I fattori che influenzano l'assetto organizzativo
- Dimensione ed età dell'impresa: maggiore è l'età e/o più estese sono le
dimensioni, più elevate sono formalizzazione e standardizzazione, maggiore
sarà l'articolazione della struttura e più differenziate saranno le unità che ne
fanno parte;
- Sistema tecnico;
- Ambiente e potere (interno ed esterno).
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La teoria allargata della contingenza di H. Mintzberg
Modalità di coordinamento
- Supervisione diretta;
- Standardizzazione dei processi produttivi;
- Standardizzazione degli output;
- Standardizzazione delle capacità;
- Mutuo aggiustamento.
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Le variabili di progettazione della struttura
- Specializzazione (orizzontale e verticale) delle mansioni;
- Formalizzazione del comportamento;
- Addestramento ed indottrinamento;
- Raggruppamento delle unità operative;
- Dimensionamento delle unità;
- Sistemi di pianificazione e controllo;
- Meccanismi organizzativi di integrazione;
- Decentramento verticale (misura in cui il potere viene delegato);
- Decentramento orizzontale (misura in cui il potere viene esteso agli organi di
tecnostruttura e staff di supporto).
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Le variabili di progettazione della struttura
Struttura semplice
Fattori situazionali, meccanismi di coordinamento e parametri di progettazione
si combinano dando vita a diverse configurazioni. I modelli puri sono 5:
Struttura semplice, caratterizzata da:
- accentramento;
- coordinamento tramite supervisione diretta del vertice;
- scarsa rilevanza di tecnostruttura e staff di supporto;
- bassa formalizzazione, standardizzazione e differenziazione tra U.O .;
- dinamismo.
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Le variabili di progettazione della struttura
Burocrazia meccanica
Burocrazia meccanica, caratterizzata da:
- formalizzazione, standardizzazione e raggruppamento di unità operative;
- supervisione diretta;
- potere della tecnostruttura (per l'elevata standardizzazione);
- ambiente stabile.
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Le variabili di progettazione della struttura
Burocrazia professionale
Burocrazia professionale, caratterizzata da:
- elevata formalizzazione;
- ambiente abbastanza prevedibile;
- coordinamento tramite standardizzazione delle capacità e delle conoscenze
degli attori;
- massiccio processo di selezione e formazione degli attori nel momento in cui
devono entrare nell'organizzazione.
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Le variabili di progettazione della struttura
Soluzione divisionale
Soluzione divisionale, caratterizzata da:
- unità rappresentate dalle divisioni;
- ogni divisione è organizzata come una piccola burocrazia meccanica (elevato
potere allo staff);
- poca omogeneità tra unità;
- elevata autonomia;
- attenzione alla standardizzazione dei risultati delle divisioni e ai sistemi di
programmazione e controllo;
- adatta ad ambienti né troppo complessi, né troppo dinamici.
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Le variabili di progettazione della struttura
Adhocrazia
Adhocrazia, caratterizzata da:
- forte necessità di innovare e problemi complessi;
- formalizzazione limitata e alto decentramento decisionale (dal basso v/l'alto);
- unione di competenze diverse;
- ricerca della creatività;
- importanza della formazione e dell'aggiornamento;
- forte integrazione;
- pari importanza tra nucleo operativo e staff;
- dinamismo ambientale.
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Tipologie di adhocrazia
- Adhocrazia operativa,
dove le due attività professionale ed operativa fondono i loro sforzi per
giungere a soluzioni innovative. Ha un raggio più ampio della burocrazia
professionale;
- Adhocrazia amministrativa,
prevede la scissione della struttura in una parte che concepisce i progetti
innovativi, ed una parte che li realizza (che può essere anche un'azienda
staccata che ha acquistato l'innovazione).
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Le forze che animano le organizzazioni
- comando diretto -> assetto elementare;
- efficienza -> burocrazia;
- competenza -> forma professionale;
- focalizzazione su obiettivi -> assetto decentrato;
- innovazione -> adhocrazia.
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