Slide della Prof.ssa Sciacovelli Antonella su Periodo Arcaico - gli Ordini Architettonici. Il Pdf esplora gli ordini architettonici greci, concentrandosi sul periodo arcaico e l'ordine ionico, con dettagli su colonna, base, fusto, capitello e trabeazione, per la materia Arte nella Scuola superiore.
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Prof.ssa Sciacovelli Antonella
L'ordine architettonico consiste in una serie di regole geometriche e matematiche attraverso le quali le dimensioni di ogni elemento di un tempio sono messe in rapporto tra loro e con quelle dell'edificio nel suo insieme. Questo deriva da una attenta osservazione della natura, nella quale sia le piante sia gli esseri viventi presentano sempre proporzioni precise e ben definite. Nel tempio l'unità di misura è il diametro di base di una colonna (modulo). Ad esempio l'altezza della colonna sarà data da un multiplo del modulo.
Gli ordini architettonici impiegati dai Greci sono:
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L'ordine dorico è il più antico. Tipico della zona del Peloponneso e delle colonie della Magna Grecia e della Sicilia.
CREPIDOMA: il tempio dorico non poggia direttamente sul terreno , ma su un basamento di pietra, detto crepìdoma, costituito da 3 o più gradini. Esso ha la funzione di separare la residenza degli dei dal livello umano. STILOBATE: la base superiore del crepidoma, dove poggiano le colonne, è lo stilobate (stylos= colonna; bàsis= base)
STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
COLONNA: si compone di 2 elementi: fusto o scapo, capitello. FUSTO o SCAPO: in genere è composto da più elementi detti rocchi, fissati l'uno all'altro con un perno centrale in bronzo.
CAPITELLO FUSTO STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
FUSTO o SCAPO: Il fusto è rastremato verso l'alto, cioè il diametro della base (imoscapo) è maggiore del diametro della parte superiore (sommoscàpo). A circa 1/3 dell'altezza, il fusto presenta un leggero rigonfiamento detto èntasi (èntasis= gonfiore). La funzione dell'èntasi è di correggere la percezione ottica della colonna che altrimenti sembrerebbe sottile, vista da lontano.
sommoscapo imoscapo CAPITELLO FUSTO èntasi STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
FUSTO o SCAPO: Il fusto è scanalato, cioè ci sono verticalmente scanalature, realizzate scolpendo i rocchi dopo averli sovrapposti. Esse presentano spigoli vivi, cioè privi di arrotondamento. Questo crea luci ed ombre sul fusto della colonna.
CAPITELLO FUSTO èntasi STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
CAPITELLO: è formato da 2 elementi sovrapposti: l'echìno e l'abaco. Echinos significa riccio di mare, infatti la sua forma lo ricorda. Abax è la tavola, infatti ha forma di parallelepipedo.
abaco echino CAPITELLO FUSTO STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
TRABEAZIONE: è formata da architrave, fregio e cornice. · ARCHITRAVE: è l'elemento di collegamento tra le varie colonne del tempio. E' composto da blocchi monolitici, lunghi quanto la distanza tra le due colonne (interasse). Questo tipo di architettura si definisce pertanto: architravata. ·FREGIO: è formato dall'alternarsi di metope e triglifi. METOPE: sono lastre di pietra o marmo, inizialmente lisce, in epoca classica scolpite con scene mitologiche. TRIGLIFI: cioè 3 scanalature (glyphè). .CORNICE: è aggettante e serve per proteggere i bassorilievi dalla pioggia.
FREGIO TRABEAZIONE ARCHITRAVE CAPITELLO FUSTO STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
FRONTONE: è formato dal timpano e dalla gronda. ·TIMPANO: è la superficie triangolare racciusa nella cornice del frontone. Presenta dei bassorilievi. Il frontone è presente anche negli altri due ordini architettonici.
FRONTONE TIMPANO FREGIO TRABEAZIONE ARCHITRAVE CAPITELLO FUSTO STILOBATE CREPIDOMA Prof.ssa Sciacovelli Antonella
Quasi contemporaneamente all'ordine dorico si sviluppa in Grecia anche quello ionico, nelle 'sole dell'Egeo e nella Magna Grecia. Vitruvio paragonava la colonna dorica al massiccio corpo maschile, quella ionica alla slanciatezza della figura femminile.
COLONNA: si compone di tre elementi: base, fusto, capitello. ·BASE: compare per la prima volta nell'ordine ionico. Il fusto, infatti, non poggia direttamente sullo stilobate, ma sulla base. Essa si compone di 2 elementi: toro e trochilo (o scozia).
cornice fregio architrave tripartita capitello colonna trochilo toro base Prof.ssa Sciacovelli Antonella
TORO: di forma convessa. Ci sono due tori nella base, in mezzo c'è il trochilo. TROCHILO: a forma concava. FUSTO: il fusto ionico è meno rastremato di quello dorico, non ha entasi e ha almeno 24 scanalature con spigoli smussati. CAPITELLO: è composto da un piccolo echino convesso decorato a ovoli e dardi, da 2 volute e da un sovrastante abaco. L'abaco ha uno spessore minore rispetto a quello dorico.
cornice fregio architrave tripartita capitello voluta echino colonna trochilo toro base Ovoli e dardi Prof.ssa Sciacovelli Antonella
TRABEAZIONE: è formata da 3 elementi sovrapposti: architrave, fregio, cornice. ·ARCHITRAVE: è tripartito orizzontalmente da fasce che sono lievemente aggettanti una sull'altra. ·FREGIO: è continuo.
cornice fregio architrave tripartita capitello colonna trochilo toro base Prof.ssa Sciacovelli Antonella
L'ordine corinzio risale ad un secolo dopo il dorico e lo ionico, raggiunge la sua massima diffusione in età ellenistica. E' il più raffinato e snello tra gli ordini architettonici. La trabeazione, la cornice, i timpani sono del tutto simili a quelli ionici.
BASE: presenta il plinto, un basso parallelepipedo a pianta quadrata, in aggiunta al toro e al trochilo. FUSTO: presenta 24 scanalature a spigolo smussato. CAPITELLO: presenta 2 corone di foglie di acanto.
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