Libro IV del Codice Civile: Obbligazioni e Contratti nel Diritto

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LIBRO IV DEL CODICE CIVILE - OBBLIGAZIONI E CONTRATTI
OBBLIGAZIONI → è un vincolo giuridico in base al quale un soggetto, detto debitore , è tenuto a
eseguire una prestazione nei confronti di un altro soggetto, il creditore , secondo le regole
dell’ordinamento giuridico.
In sintesi : rapporto tra due o più soggetti, in cui uno ( soggetto attivo ) ha diritto alla prestazione e l’altro
( soggetto passivo ) ha l’obbligo di eseguirla.
LE FONTI DELL’OBBLIGAZIONE ( Art. 1173 C.C. ) → L’art. stabilisce che le obbligazioni nascono da:
1. Contratto → È la principale fonte delle obbligazioni. Si tratta di un accordo giuridico volontario tra
due o più parti che genera obblighi reciproci. Es . nel contratto di compravendita, il venditore deve
consegnare la cosa e trasferirne la proprietà, mentre il compratore deve pagare il prezzo.
2. Fatto illecito ( Art. 2043 C.C. ) → È un comportamento doloso o colposo che causa un danno
ingiusto a un altro soggetto. In questo caso, chi ha commesso il fatto illecito (debitore) è
obbligato a risarcire il danno al soggetto danneggiato (creditore). Es . un incidente stradale
provocato da guida negligente che causa danni ad altri.
3. Ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l’ordinamento giuridico → È una
categoria residuale ma rilevante. Comprende tutti quegli atti o fatti, diversi da contratto e fatto
illecito, che la legge riconosce come capaci di generare obbligazioni.
Caratteri Comuni del Rapporto Obbligatorio :
1. Bilateralità : Il rapporto obbligatorio coinvolge almeno due soggetti - creditore (che ha diritto alla
prestazione) e debitore (che deve eseguirla). Anche nei casi di obbligazioni plurime, la struttura
base resta bilaterale.
2. Relatività : Il diritto di credito è relativo, ossia può essere fatto valere solo verso soggetti
determinati (o determinabili), i debitori, a differenza dei diritti reali che sono assoluti e possono
essere fatti valere erga omnes, cioè contro chiunque (es. proprietà sul bene).
La Prestazione: Contenuto dell’Obbligazione
La prestazione è il comportamento dovuto dal debitore e preteso dal creditore: rappresenta il contenuto
del rapporto obbligatorio. Può consistere in:
Dare : trasferimento di beni o denaro (es. pagamento, consegna di un bene, costituzione di un
diritto).
Fare : attività o servizi (es. costruzione, manutenzione, consulenza).
Non fare : astensione da un comportamento (es. patto di non concorrenza).
La prestazione può quindi essere positiva (dare/fare) o negativa (non fare) e va distinta dall’oggetto
materiale su cui incide.
La prestazione riguarda ciò che si deve fare , non la cosa in sé ; non l’oggetto materiale che è il bene o la
realtà su cui quel comportamento si esercita.
Es . prestazione: pagare ; oggetto materiale: somma di denaro.
Caratteristiche del Contenuto dell’Obbligazione
1. Art. 1174 C.C. - Carattere patrimoniale della prestazione
La prestazione deve:
Essere suscettibile di valutazione economica (monetizzabile);
Soddisfare un interesse del creditore , anche non patrimoniale (es. affettivo, personale).
La prestazione, anche se diretta a uno scopo non economico, deve poter essere qualificata in
denaro per garantire il risarcimento in caso d’inadempimento.
2. Art. 1175 C.C. - Dovere di correttezza
Le parti devono agire con buona fede oggettiva , cioè:
Collaborare lealmente per l’esecuzione dell’obbligazione;
1
Evitare comportamenti che ostacolino o aggravino l’adempimento.
La correttezza è un obbligo giuridico reciproco , il cui mancato rispetto può comportare
responsabilità.
Esecuzione ed Estinzione dell’Obbligazione → L’obbligazione si estingue con l’ adempimento esatto ,
ossia l’esecuzione conforme alla prestazione dovuta sotto tre aspetti:
Qualitativo : la prestazione deve corrispondere a quanto pattuito (es. opera a regola d’arte).
Quantitativo : deve essere eseguita per l’intero (es. pagare l’intera somma).
Temporale : deve rispettare i termini previsti.
Se anche uno solo di questi requisiti manca, l’adempimento non è valido e il debitore è inadempiente,
con possibile responsabilità per danni.
Norme Imperative e Dispositive
Norme imperative : inderogabili, impongono obblighi o divieti per tutelare interessi pubblici. Le
parti non possono modificarle .
Norme dispositive : derogabili, valgono solo se le parti non stabiliscono diversamente .
Funzionano come regole di default.
Nel diritto inglese :
Mandatory rules = norme imperative
Default rules = norme dispositive → si applica per individuare un aspetto che non è stato
altrimenti regolato.
Esempi (dispositive) :
Art. 1182 C.C. → luogo dell’adempimento
Art. 1183 C.C. → tempo dell’adempimento
Art. 1176 C.C. - La Diligenza nell’Adempimento dell’Obbligazione
Il debitore deve adempiere con diligenza , ovvero con attenzione, cura e prudenza.
Comma 1 : si applica la diligenza del buon padre di famiglia , cioè quella dell’uomo medio,
attento e responsabile. È uno standard oggettivo e generale.
Comma 2 : se l’obbligazione è professionale, si richiede diligenza professionale , valutata in
base alla natura dell’attività (standard tecnico più elevato).
Lo standard varia in base al tipo di debitore (generico o professionista), ma l’obbligo di diligenza è
imperativo e inderogabile.
Alcune default rules in materia di adempimento → queste regole si applicano in mancanza di
accordo tra le parti:
a) Obbligo di custodire ( Art. 1177 C.C. ) → Chi deve consegnare una cosa è anche tenuto a
custodirla fino alla consegna , per preservarne integrità.
b) Luogo dell’adempimento ( Art. 1182 C.C. )
Cosa certa : si adempie nel luogo in cui la cosa si trovava quando è sorta l’obbligazione
( obbligazione chiedibile - querable ).
Somma di denaro : si paga al domicilio del creditore al momento della scadenza
( obbligazione portable ). Se il domicilio cambia e l’adempimento diventa più gravoso, il
debitore può pagare al proprio domicilio.
Cooperazione delle parti :
Nelle obbligazioni di consegna, il creditore deve cooperare : se non si attiva per ricevere
la cosa, si assume un rischio (incorrerà in una responsabilità).
Nelle obbligazioni di denaro, il creditore può restare passivo .
c) Tempo dell’adempimento
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Anteprima

Obbligazioni e Contratti

OBBLIGAZIONI -> è un vincolo giuridico in base al quale un soggetto, detto debitore, è tenuto a eseguire una prestazione nei confronti di un altro soggetto, il creditore, secondo le regole dell'ordinamento giuridico. In sintesi: rapporto tra due o più soggetti, in cui uno (soggetto attivo) ha diritto alla prestazione e l'altro (soggetto passivo) ha l'obbligo di eseguirla.

Fonti dell'Obbligazione

LE FONTI DELL'OBBLIGAZIONE (Art. 1173 C.C.) -> L'art. stabilisce che le obbligazioni nascono da:

  1. Contratto -> È la principale fonte delle obbligazioni. Si tratta di un accordo giuridico volontario tra due o più parti che genera obblighi reciproci. Es. nel contratto di compravendita, il venditore deve consegnare la cosa e trasferirne la proprietà, mentre il compratore deve pagare il prezzo.
  2. Fatto illecito (Art. 2043 C.C.) -> È un comportamento doloso o colposo che causa un danno ingiusto a un altro soggetto. In questo caso, chi ha commesso il fatto illecito (debitore) è obbligato a risarcire il danno al soggetto danneggiato (creditore). Es. un incidente stradale provocato da guida negligente che causa danni ad altri.
  3. Ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento giuridico -> È una categoria residuale ma rilevante. Comprende tutti quegli atti o fatti, diversi da contratto e fatto illecito, che la legge riconosce come capaci di generare obbligazioni.

Caratteri Comuni del Rapporto Obbligatorio

  1. Bilateralità: Il rapporto obbligatorio coinvolge almeno due soggetti - creditore (che ha diritto alla prestazione) e debitore (che deve eseguirla). Anche nei casi di obbligazioni plurime, la struttura base resta bilaterale.
  2. Relatività: Il diritto di credito è relativo, ossia può essere fatto valere solo verso soggetti determinati (o determinabili), i debitori, a differenza dei diritti reali che sono assoluti e possono essere fatti valere erga omnes, cioè contro chiunque (es. proprietà sul bene).

La Prestazione: Contenuto dell'Obbligazione

La prestazione è il comportamento dovuto dal debitore e preteso dal creditore: rappresenta il contenuto del rapporto obbligatorio. Può consistere in:

  • Dare: trasferimento di beni o denaro (es. pagamento, consegna di un bene, costituzione di un diritto).
  • Fare: attività o servizi (es. costruzione, manutenzione, consulenza).
  • Non fare: astensione da un comportamento (es. patto di non concorrenza).

La prestazione può quindi essere positiva (dare/fare) o negativa (non fare) e va distinta dall'oggetto materiale su cui incide. La prestazione riguarda ciò che si deve fare, non la cosa in sé; non l'oggetto materiale che è il bene o la realtà su cui quel comportamento si esercita. Es. prestazione: pagare ; oggetto materiale: somma di denaro.

Caratteristiche del Contenuto dell'Obbligazione

  1. Art. 1174 C.C. - Carattere patrimoniale della prestazione

    La prestazione deve:

    • Essere suscettibile di valutazione economica (monetizzabile);
    • Soddisfare un interesse del creditore, anche non patrimoniale (es. affettivo, personale).

    La prestazione, anche se diretta a uno scopo non economico, deve poter essere qualificata in denaro per garantire il risarcimento in caso d'inadempimento.

  2. Art. 1175 C.C. - Dovere di correttezza

    Le parti devono agire con buona fede oggettiva, cioè:

    • Collaborare lealmente per l'esecuzione dell'obbligazione; 1
    • Evitare comportamenti che ostacolino o aggravino l'adempimento.

    La correttezza è un obbligo giuridico reciproco, il cui mancato rispetto può comportare responsabilità.

Esecuzione ed Estinzione dell'Obbligazione

L'obbligazione si estingue con l'adempimento esatto, ossia l'esecuzione conforme alla prestazione dovuta sotto tre aspetti:

  • Qualitativo: la prestazione deve corrispondere a quanto pattuito (es. opera a regola d'arte).
  • Quantitativo: deve essere eseguita per l'intero (es. pagare l'intera somma).
  • Temporale: deve rispettare i termini previsti.

Se anche uno solo di questi requisiti manca, l'adempimento non è valido e il debitore è inadempiente, con possibile responsabilità per danni.

Norme Imperative e Dispositive

  • Norme imperative: inderogabili, impongono obblighi o divieti per tutelare interessi pubblici. Le parti non possono modificarle.
  • Norme dispositive: derogabili, valgono solo se le parti non stabiliscono diversamente. Funzionano come regole di default.

Nel diritto inglese: . Mandatory rules = norme imperative . Default rules = norme dispositive -> si applica per individuare un aspetto che non è stato altrimenti regolato. Esempi (dispositive):

  • Art. 1182 C.C. - > luogo dell'adempimento
  • Art. 1183 C.C. - > tempo dell'adempimento

Art. 1176 C.C. - La Diligenza nell'Adempimento dell'Obbligazione

Il debitore deve adempiere con diligenza, ovvero con attenzione, cura e prudenza.

  • Comma 1: si applica la diligenza del buon padre di famiglia, cioè quella dell'uomo medio, attento e responsabile. È uno standard oggettivo e generale.
  • Comma 2: se l'obbligazione è professionale, si richiede diligenza professionale, valutata in base alla natura dell'attività (standard tecnico più elevato).

Lo standard varia in base al tipo di debitore (generico o professionista), ma l'obbligo di diligenza è imperativo e inderogabile.

Default Rules in Materia di Adempimento

Alcune default rules in materia di adempimento -> queste regole si applicano in mancanza di accordo tra le parti:

  1. Obbligo di custodire (Art. 1177 C.C.) -> Chi deve consegnare una cosa è anche tenuto a custodirla fino alla consegna, per preservarne integrità.
  2. Luogo dell'adempimento (Art. 1182 C.C.)
    • Cosa certa: si adempie nel luogo in cui la cosa si trovava quando è sorta l'obbligazione (obbligazione chiedibile - querable).
    • Somma di denaro: si paga al domicilio del creditore al momento della scadenza (obbligazione portable). Se il domicilio cambia e l'adempimento diventa più gravoso, il debitore può pagare al proprio domicilio.

    Cooperazione delle parti:

    • Nelle obbligazioni di consegna, il creditore deve cooperare: se non si attiva per ricevere la cosa, si assume un rischio (incorrerà in una responsabilità).
    • Nelle obbligazioni di denaro, il creditore può restare passivo.
  3. Tempo dell'adempimento 2
  • Art. 1183 C.C. - > se non è previsto un termine, il creditore può esigere immediatamente. Se serve un termine, lo stabilisce il giudice.
  • Arti 1184 C.C. - > il termine si presume a favore del debitore (beneficio del termine), salvo diversa volontà - il debitore non è tenuto ad adempiere prima della scadenza, e il creditore non può esigere la prestazione prima del termine: l'obbligazione è inesigibile.
  • Art. 1186 C.C. - > Decadenza del beneficio del termine: il creditore può chiedere subito la prestazione se il debitore è insolvente, ha ridotto o omesso garanzie (es. meccanismo di "acceleration").

Le default rules garantiscono certezza nei casi non regolati e bilanciano gli interessi tra creditore e debitore.

Altre Regole in Materia di Adempimento

Adempimento Parziale (Art. 1181 C.C.)

Il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile. Il debitore deve adempiere per intero; solo il creditore può accettare o meno un pagamento incompleto.

Chi può Adempiere e a Chi deve Essere Fatta la Prestazione

Adempimento del Terzo (Art. 1180 C.C.)

Un terzo può adempiere l'obbligazione, anche contro la volontà del creditore, salvo che quest'ultimo abbia interesse nell'adempimento personale del debitore (es. prestazioni personali o qualificate). Il creditore può rifiutare il terzo se:

  • L'adempimento richiede qualità specifiche del debitore;
  • Il debitore si oppone (es. per evitare che il terzo subentri nel rapporto).

Destinatario dell'Adempimento (Art. 1188 C.C.)

Il pagamento va fatto al creditore, al suo rappresentante o a chi è autorizzato da lui, dalla legge o dal giudice. Se è fatto a chi non è legittimato, il debitore è liberato solo se:

  • il creditore ratifica il pagamento; . Il creditore ne ha comunque tratto beneficio.

Pagamento al Creditore Apparente (Art. 1189 C.C.)

Il debitore è liberato se paga a chi appare legittimato in base a circostanze univoche, purché in buona fede. Il vero creditore potrà chiedere la restituzione a chi ha ricevuto il pagamento, secondo le regole dell'indebito. Es. Mercato dei NPL (crediti deteriorati):

  • La banca vende un credito a una società di cartolarizzazione.
  • Il debitore non sa del trasferimento e paga alla banca.
  • Se ha agito in buona fede, è liberato.
  • Il nuovo creditore (società) potrà agire verso chi ha ricevuto indebitamente il pagamento, secondo le regole sulla ripetizione dell'indebito.

Pagamento al Creditore Incapace (Art. 1190 C.C.)

Il pagamento a un creditore incapace non libera il debitore, salvo prova che quanto pagato è andato a suo vantaggio. Il debitore deve verificare la capacità del creditore. Se paga direttamente a un incapace (es. minore, interdetto), rischia di dover pagare di nuovo, a meno che dimostri l'effettiva utilità del pagamento per l'incapace. 3

Pagamento del Debitore Incapace (Art. 1191 C.C.)

Il debitore incapace (es. minore, interdetto ecc.) può validamente adempiere se la prestazione è esatta. La legge privilegia la sostanza sulla forma.

Imputazione del Pagamento (Art. 1193 C.C.)

Se il debitore ha più debiti verso lo stesso creditore:

  1. Criterio volontario: il debitore può dichiarare a quale debito imputare il pagamento.
  2. Criterio legale (se manca la dichiarazione), si segue quest'ordine:
    • Al debito scaduto;
    • Tra scaduti, al meno garantito (es. debito senza garanzie reali o personali);
    • Tra uguali garanzie, al più oneroso (es. quello con interesse più elevato);
    • Se ugualmente onerosi, al più antico;
    • In caso di parità, proporzionalmente.

Imputazione agli Interessi (Art. 1194 C.C.)

Il pagamento si imputa prima agli interessi, poi al capitale, a meno che il creditore accetti diversamente. Serve a tutelare il creditore, impedendo che il capitale si riduca senza aver prima estinto gli interessi maturati. Es. Debito totale è di 1.000 euro, di cui 100 di interessi già maturati, e il debitore paga 100 euro, questi si imputano agli interessi. Solo dopo l'integrale pagamento degli interessi il capitale inizierà a ridursi.

Quietanza

Una volta eseguita la prestazione, il debitore ha diritto a ricevere dal creditore una quietanza, cioè:

  • dichiarazione scritta del creditore che riconosce l'esecuzione del pagamento o prestazione. È una prova dell'avvenuto adempimento e tutela il debitore da pretese future.

Prestazione in Luogo dell'Adempimento (Art. 1197 C.C.)

Il debitore non può sostituire la prestazione dovuta con un'altra, anche se di pari valore, senza il consenso del creditore. Se il creditore accetta (datio in solutum), l'obbligazione si estingue con l'esecuzione della nuova prestazione. Differenza con la novazione:

  • Datio in solutum: cambia solo il modo di adempiere.
  • Novazione (art. 1230 c.c.): nasce una nuova obbligazione, la vecchia si estingue subito, e il creditore non può più pretendere la prestazione iniziale.

Surrogazione

La surrogazione consente a chi paga un debito altrui di subentrare nei diritti del creditore originario. Es. Tizio deve 100 a Caio; Sempronio paga -> Sempronio può esigere 100 da Tizio. Tipi di surrogazione:

  1. Per volontà del creditore (Art. 1201 C.C.): Il creditore dichiara la surrogazione nella quietanza.
  2. Per volontà del debitore (Art. 1202 C.C.): Il debitore contrae un mutuo per pagare e surroga il mutuante nei diritti del creditore.
  3. Legale (Art. 1203 C.C.): Opera automaticamente:
    • Creditore chirografario che paga uno privilegiato;
    • Chi è tenuto con altri (es. fideiussione o coobbligato) o per altri al pagamento (es. delegato).

Inadempimento delle Obbligazioni

INADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI (Capo III - Libro IV) 4

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