Comunicazione: verbale, non verbale e paraverbale in Psicologia

Slide sulla comunicazione che analizza le sue componenti verbali, non verbali e paraverbali. Il Pdf esplora il linguaggio del corpo, statico e dinamico, e il suo impatto sulla percezione, con esempi pratici e schemi visivi per studenti universitari di Psicologia.

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13 pagine

Comunicazione verbale, non verbale e
paraverbale
COMUNICAZIONE
Prof. Laura Simeti
La comunicazione si sviluppa
attraverso 3 componenti...

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Comunicazione e Componenti

COMUNICAZIONE Prof. Laura Simeti Comunicazione verbale, non verbale e paraverbaleLa comunicazione si sviluppa attraverso 3 componenti ...

PARA-VERBALE 38% NON-VERBALE 7% VERBALE 55%

Modello Mehrabian e Aspetti della Comunicazione

oModello Mehrabian Nel 1971 lo psicologo statunitense Mehrabian condusse uno studio fondamentale in merito all'importanza dei diversi aspetti della comunicazione nel trasmettere un messaggio. Esso evidenziava l'esistenza di tre componenti che sono alla base di qualunque atto comunicativo: il linguaggio del corpo, la voce, le parole. In base ai dati emersi, Mehrabian formulò il modello del "55, 38, 7%", secondo il quale: Il 55% del messaggio comunicativo è dedotto mediante il linguaggio del corpo (aspetto, gesti, mimica facciale, posture); Il 38% è dedotto dagli aspetti paraverbali (tono, ritmo, timbro della voce); Il 7% è dedotto dalle parole pronunciate, cioè dal contenuto verbale.Comunicazione Verbale Non verbale e Paraverbale

Parole, Sentimenti e Contenuto

Parole di significato definito Sentimenti Impressioni Stati d'animo CONTENUTO (dati) RELAZIONI (comportamenti)

Funzioni della Comunicazione Non Verbale e Paraverbale

Le funzioni della comunicazione non verbale e paraverbale

  • Accompagnamento
  • Illustrazione
  • Sostituzione Interpretazione della comunicazione verbale
  • Espressione di sé e del background sociale
  • Regolazione del processo comunicativo

I Gesti nella Comunicazione Non Verbale

I gesti Costituiscono uno degli aspetti più interessanti e curiosi della c.n.v. Possiamo distinguere i gesti in: a) illustratori: cioè quei segni compiuti soprattutto con le mani mentre si parla. b) regolatori: usati durante una conversazione ad esempio quando si vuole prendere la parola oppure indicando disapprovazione. c) emblematici: segni che possono essere tradotti in parole e che hanno un significato univoco. Ad esempio il segno di "ok" mettendo indice e pollice a cerchio o il "pollice verso" (come quello nell'immagine) ... ecc ...

Linguaggio del Corpo: Statico e Dinamico

Il linguaggio del corpo: statico e dinamico

Linguaggio Statico del Corpo

Linguaggio statico del corpo: Abbigliamento Aspetto generale

Linguaggio Dinamico del Corpo

Linguaggio dinamico del corpo: Movimenti del corpo Gestione sociale dello spazio

L'Abito e la Prima Impressione

Il linguaggio statico del corpo: l'abito fa il monacoLa prima impressione ... "Non c'è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione la prima volta OSCAR WILDE

Linguaggio Dinamico del Corpo: Esempi e Significati

Il linguaggio dinamico del corpo Il linguaggio dinamico include tutte le posizioni e i movimenti del nostro corpo attuati in modo consapevole e inconsapevole. Alcuni esempi con relativi significati: Manipolare un oggetto Interesse Aggressività Impazienza Noia Grattarsi naso orecchie capelli Aspettativa Orientamento Noia Mento sul palmo Attenzione paziente Attenzione stanca Autofagia (unghie, pelle) Colpevolezza Nervosismo

Prossemica e Gestione dello Spazio

Il linguaggio dinamico del corpo Cosa è la Prossemica? La disciplina che studia la gestione "sociale" dello spazio all'interno dei processi comunicativi prendendo in considerazione anche le differenze culturali Qualche regola ... Mai troppo vicini: distanza intima! Non troppo lontano: crea lontananza e distacco Soprattutto in ambito professionale non toccare l'interlocutore!

Distanze Interpersonali

Le 4 distanze interpersonali: intima 0-45cm, personale 45-120 cm, sociale 120-300 cm, pubblica oltre 3 mt zona intima zona personale zona sociale zona pubblica

Comportamento Spaziale e Contatto Fisico

Il comportamento spaziale Esprime il rapporto tra individuo e spazio. a) vicinanza e distanza che indica lo spazio che intercorre tra gli individui. b) l'orientazione: cioè l'angolazione con cui le persone si collocano nello spazio l'una rispetto all'altra; ad esempio "faccia a faccia", "l'una di fianco all'altra". c) la postura: cioè la posizione assunta dal corpo e può essere eretta, seduta e distesa. d) il contatto corporeo: è la forma di comunicazione sociale utilizzata dall'uomo fin dalle origini. Infatti il bisogno di contatto fisico con l'altro rimane fondamentale a tutte le età. M

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