Dispensa di Grafologia Generale: forma della scrittura e implicazioni psicologiche

Documento della Dott.ssa Morena Mignola sulla Dispensa di Grafologia Generale. Il Pdf esplora il genere forma e le sue specie, le forme chiuse e aperte, e l'omogeneità della forma, utile per studenti universitari. Il documento è una risorsa didattica chiara e dettagliata.

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Dispensa di Grafologia Generale 3 Lez.
Dott.ssa Morena Mignola
IL GENERE FORMA E LE SUE SPECIE
DEFINIZIONE: “L'aspetto di un oggetto, sufficiente a caratterizzarlo esteriormente: f. circolare,
tondeggiante, quadrata, irregolare; la f. di un bicchiere, di un mobile; la f. delle gambe;
rappresentare la f. di qualcosa; assumere una f. bestiale”. Da Oxford Languages.
In Grafologia LA FORMA è espressione di un codice appreso tramite la calligrafia. Il bambino
apprende il modello calligrafico che ripeterà fino alla sua eventuale definitiva personalizzazione
che di solito avviene intorno ai 10 anni/12 anni.
La scrittura personalizzata è più personale ed espressiva della personalità. È necessario
comprendere la dinamica alla base del gesto scrittorio per individuare i processi di
personalizzazione messi in atto dal soggetto scrivente.
Il modello calligrafico appreso cambia a seconda dell’epoca in cui viene insegnato e cambia a
seconda del paese di origine, pertanto bisogna conoscere le regole insegnate ed apprese per poter
analizzare la scrittura.
Esistono delle forme di base comuni a tutti gli stili di scrittura, che dinamicamente si comportano i
modo simile o differente e si esprimono attraverso il tracciato iscritto nello spazio-foglio.
La calligrafia insegna a vergare le lettere con un movimento da sinistra verso destra, definito
progressivo. Il nostro sistema calligrafico favorisce i destrimani. Pertanto:
- Le lettere rotonde ovvero gli ovali (a, d, g, q) sono tracciate in senso anti-orario.
- - Le aste superiori che partono dal rigo verso la parte alta del foglio (l, b, h, f) sono tracciate
in senso anti-orario.
- Le aste inferiori che partono dal rigo verso la parte inferiore del foglio (g, j, y, z) sono
tracciate in senso orario.
- La “s”, la prima parte della “x” e la parte inferiore della “f”, presentano un gesto finale
sinistrogiro (ovvero rivolto verso sinistra).
N.B.: La calligrafia è più esitante nel punto di attacco delle lettere.
Da un punto di interpretazione della scrittura la forma è il “modo come ci si presenta agli altri” che
può essere più o meno naturale, mascherato, abbellito, semplice, originale, ecc.. Questa
immagine potrà corrispondere o meno al modo in cui effettivamente il soggetto è, si sente nel
profondo.
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La forma quindi può essere: calligrafica o personalizzata.
CALLIGRAFICA:
La forma calligrafica riproduce fedelmente il modello calligrafico appreso: forma che rispetta le
proporzioni, filo grafico progressivo e controllato, bordi definiti, gestione standard dello spazio.
Il bambino quando apprende il modello calligrafico deve imparare a padroneggiare il gesto, deve
affinare la sua capacità di concentrazione ed attenzione,deve aderire alle regole e sapersi
adattare.
La forma calligrafica indica disciplina personale, ossequio alle regole (rispetto della forma), bisogno
di sicurezza e il desiderio di essere compresi ma anche un soggetto troppo formale e poco
originale.
Questo tipo di scrittura è tipico di soggetti (adulti) che hanno un basso grado di scolarizzazione o
che comunque restano fedeli al modello appreso e tipico di determinate professioni quali la
maestra di scuola o contabili.
RAPPORTO F/M: la forma è posta in evidenza, pertanto il movimento viene “sacrificato”.
Calligrafica non è sinonimo di convenzionale: è necessario osservare le eventuali personalizzazione
delle proporzioni, la qualità del tratto ed il ritmo dello scritto.

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Anteprima

Il genere forma e le sue specie

Dott.ssa Morena Mignola

Definizione di forma

DEFINIZIONE: "L'aspetto di un oggetto, sufficiente a caratterizzarlo esteriormente: f. circolare, tondeggiante, quadrata, irregolare; la f. di un bicchiere, di un mobile; la f. delle gambe; rappresentare la f. di qualcosa; assumere una f. bestiale". Da Oxford Languages.

In Grafologia LA FORMA è espressione di un codice appreso tramite la calligrafia. Il bambino apprende il modello calligrafico che ripeterà fino alla sua eventuale definitiva personalizzazione che di solito avviene intorno ai 10 anni/12 anni. La scrittura personalizzata è più personale ed espressiva della personalità. È necessario comprendere la dinamica alla base del gesto scrittorio per individuare i processi di personalizzazione messi in atto dal soggetto scrivente. Il modello calligrafico appreso cambia a seconda dell'epoca in cui viene insegnato e cambia a seconda del paese di origine, pertanto bisogna conoscere le regole insegnate ed apprese per poter analizzare la scrittura. Esistono delle forme di base comuni a tutti gli stili di scrittura, che dinamicamente si comportano i modo simile o differente e si esprimono attraverso il tracciato iscritto nello spazio-foglio. La calligrafia insegna a vergare le lettere con un movimento da sinistra verso destra, definito progressivo. Il nostro sistema calligrafico favorisce i destrimani. Pertanto:

  • Le lettere rotonde ovvero gli ovali (a, d, g, q) sono tracciate in senso anti-orario.
  • - Le aste superiori che partono dal rigo verso la parte alta del foglio (l, b, h, f) sono tracciate in senso anti-orario.
  • Le aste inferiori che partono dal rigo verso la parte inferiore del foglio (g, j, y, z) sono tracciate in senso orario.- La "s", la prima parte della "x" e la parte inferiore della "f", presentano un gesto finale sinistrogiro (ovvero rivolto verso sinistra).

N.B .: La calligrafia è più esitante nel punto di attacco delle lettere. Da un punto di interpretazione della scrittura la forma è il "modo come ci si presenta agli altri" che può essere più o meno naturale, mascherato, abbellito, semplice, originale, ecc .. Questa immagine potrà corrispondere o meno al modo in cui effettivamente il soggetto è, si sente nel profondo.

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Forma calligrafica e personalizzata

La forma quindi può essere: calligrafica o personalizzata.

Forma calligrafica

La forma calligrafica riproduce fedelmente il modello calligrafico appreso: forma che rispetta le proporzioni, filo grafico progressivo e controllato, bordi definiti, gestione standard dello spazio. Il bambino quando apprende il modello calligrafico deve imparare a padroneggiare il gesto, deve affinare la sua capacità di concentrazione ed attenzione,deve aderire alle regole e sapersi adattare. La forma calligrafica indica disciplina personale, ossequio alle regole (rispetto della forma), bisogno di sicurezza e il desiderio di essere compresi ma anche un soggetto troppo formale e poco originale. Questo tipo di scrittura è tipico di soggetti (adulti) che hanno un basso grado di scolarizzazione o che comunque restano fedeli al modello appreso e tipico di determinate professioni quali la maestra di scuola o contabili. RAPPORTO F/M: la forma è posta in evidenza, pertanto il movimento viene "sacrificato". Calligrafica non è sinonimo di convenzionale: è necessario osservare le eventuali personalizzazione delle proporzioni, la qualità del tratto ed il ritmo dello scritto.

La forma personalizzata

La scrittura personalizzata è l'opposto di quella calligrafica. Presuppone la capacità di rielaborare e concatenare le forme imparate e la conseguente creazione di nuove forme, senza mai perdere la chiarezza e la leggibilità. Le personalizzazioni nella scrittura possono avvenire mediante semplificazioni e ricombinazioni creative delle lettere, creazioni di forme originali, ma anche convenzionale e stilizzata. Da un punto di vista di interpretazione grafologica la personalizzazione riguarda la possibilità che il soggetto estrinsechi attraverso la scrittura la sua personalità e la sua indipendenza ma può anche indicare il bisogno di costruirsi una maschera.

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La forma semplificata

Definizione di semplificazione: riduzione in aspetti o in elementi semplici. Da Oxford Languages. La semplificazione in grafologia indica che la "perdita" formale di alcuni elementi, vi è quindi uno "sfrondamento" del grafismo. La dimensione verticale si riduce e la progressione del tracciato aumenta. Nell'interpretazione grafologica indica una personalità che si attiene all'essenziale, razionale, con un'intelligenza rapida ed agile, capacità di giudizio oggettiva e discrezione nell'esprimere se stesso ed i propri sentimenti (sempre che vi siano altri generi positivi di accompagnamento come una buona qualità del tratto e una buona organizzazione spaziale). Se la semplificazione è eccessiva la scrittura non sarà leggibile e può indicare isolamento, astrazione se confermata anche da una cattiva ripartizione spaziale e da un tratto magro.

La forma complicata

È l'opposto della scrittura semplificata poiché è caratterizzata da gesti eccessivi, da aggiunte inutili e complessi che portati all'estremo, rendono la scrittura sproporzionata. Nell'interpretazione grafologica lo scrivente non vede chiaramente se stesso, è probabilmente confuso, non razionale, egocentrico; il comportamento può essere goffo o falso e rigido.

La forma ornata

La scrittura ornata è delineata da rigonfiamenti visibili oggi giorno soprattutto nelle maiuscole (rappresentative dell'lo sociale) e nella firma, ma ovviamente presenti anche in alcune minuscole e negli accenti. L'ornamento è indice di complicazione e genera sproporzioni. Nell'interpretazione grafologica indica seduzione, immaginazione. Nel caso in cui gli ornamenti sono riscontrati in una scrittura poco evoluta ovvero di basso livello grafo-motorio, possono indicare ambizione sociale.

La forma bizzarra

Quando le complicazioni sono esagerate e divengono stranezze ci troviamo davanti alla scrittura bizzarra, caratterizzata da stravaganze più o meno visibili. Nell'interpretazione grafologica il soggetto necessita di stupire e distinguersi dagli altri. Se il soggetto è molto giovane bisogna prestare attenzione al contesto generale.

La forma acquisita

Nel momento in cui vi è una volontà precisa del soggetto di modificare la propria grafia per moda o altra motivazione allora si tratta di scrittura acquisita. Questo forma si presenta controllata e rigida. Nell'interpretazione grafologica le scritture acquisite indicano che il soggetto si protegge attraverso una maschera da lui scelta, egli vorrebbe essere diverso da quello che è e vuole dare una rappresentazione di se stesso agli altri diversa. N.B .: Da non confondere con la scrittura artificiale che è modificata solo temporaneamente.

La forma stilizzata

È una scrittura acquisita, con forme modificate a fini estetici, non imita una moda ma è l'espressione di un gusto individuale. Nell'interpretazione grafologica è indice di ricercatezza estetica, distinguendosi dal comune, eleganza di pensiero e di maniere.

La forma script

La forma script è formata da lettere che riprendono i caratteri tipografici e pertanto sono tra loro staccate. È chiara ed ordinata ma anche rigida e stereotipata. Questo tipo di scrittura è tipica degli adolescenti e delle professioni grafiche come l'architetto, il disegnatore, il progettista. Nell'interpretazione grafologica è tipica di un soggetto che vuol fare buona impressione e che cerca sicurezza, controllato e preciso.

La forma convenzionale

Si rifà alla moda del momento o alla forma tipica di un'epoca precisa. Ad oggi si basa su forme a curve accentuate e pertanto è caratteristica di una scrittura femminile. Nell'interpretazione grafologica questa scrittura è tipica di chi cerca sicurezza, conformismo, ma anche adattabilità (superficiale) e seduttività.

La forma angolo/curva

Forma curvilinea

Il gesto curvo si traccia da sinistra a destra e da destra a sinistra ed indica flessibilità e morbidezza, poiché anche di collegamento.

La forma arcata

Questa forma evoca l'immagine di un ponte. È la forma prevista per il modello calligrafico delle lettere m, n, h, p. Le forme arcate sono conservate nelle scritture calligrafiche, convenzionali o rigide. Da un punto di vista dell'analisi grafologica l'arcata indica la distanza tra sé e l'altro, distanza che è anche rispetto per l'altro, se è molto presente nel tracciato è espressione di un proprio mondo interiore e teme l'ingerenza degli altri.

  • ARCATA RIENTRANTE: se il filo grafico si chiude su se stesso (lo scrivente è diffidente, inibito, calcolatore).
  • ARCATA AD ANELLI: gesto sinistrogiro (si valuta rispetto al contesto: se quest'ultimo tende alla rigidità il soggetto è calcolatore, se il contesto è morbido indica abilità savoir-faire, tenacia).

La ghirlanda

La struttura a ghirlanda ha una morfologia a "coppa", ovvero si oppone all'arcata, è caratteristica delle "m" e delle "n" e dei collegamenti. La ghirlanda è un gesto curvo e aperto, la parte centrale della lettera poggia su rigo di base, ed è progressivo, velocizzando il tracciato. Si deve valutare la ghirlanda a seconda della forma e del tratto a cui si associa.

  • GHIRLANDA ARROTONDATA: è morbida e armoniosa nelle proporzioni. Indica generalmente adattamento e apertura verso l'altro, capacità relazionali, tolleranza, intelligenza aperta e mente agile.
  • GHIRLANDA INSELLATA: coppa stretta e profonda e gesto rigido, presume persone affidabili e fedeli ma anche esigenti, persona che si mette sulla difensiva, impressionabilità.
  • GHIRLANDA ALLARGATA O GHIRLANDA DISTESA SUL RIGO: la ghirlanda allargata senza profondità favorisce la comunicazione ma senza un buon appoggio indica una comunicazione superficiale. Quando la tensione del tratto diventa molle la ghirlanda è distesa sul rigo ed indica influenzabilità e dipendenza.
  • GHIRLANDA QUADRATA: caratterizzata da una pressione spostata sulla zona centrale che poggia sul rigo di base (pressione spostata) e gesto rigido, è una ghirlanda caratterizzata da un gesto angoloso. Indica segno di coraggio e volontà, senso del dovere e rispetto degli impegni ma difficoltà ad adattarsi.

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