Documento da Università su Diritto Privato. Il Pdf, un appunto di Diritto per l'Università, esplora il diritto privato, le sue fonti e la gerarchia normativa in Italia, inclusi Costituzione e Codice Civile, delineando capacità giuridiche, interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno.
Mostra di più13 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
DIRITTO PRIVATO Che cos'è il diritto privato? il diritto privato è quella branca del diritto che regola i rapporti tra i privati cittadini.
Che cos'è il diritto? Il diritto è l'insieme delle norme giuridiche, cioè regole di condotta fatte valere dallo Stato. Si distingue da norme morali o religiose, che orientano il comportamento ma non hanno forza vincolante. L'insieme delle norme giuridiche forma l'ordinamento giuridico.
Che cos'è l'ordinamento giuridico? L'ordinamento giuridico è il sistema di norme e istituzioni che regola la vita collettiva, stabilendo comportamenti leciti e illeciti e le relative conseguenze.
Le fonti del diritto: ogni norma giuridica ha un'origine. Nell'ordinamento italiano, le norme sono prodotte dal potere legislativo, esercitato dal Parlamento.
Il ruolo della Costituzione nella produzione delle leggi: Il Parlamento non può creare leggi arbitrariamente: deve rispettare la Costituzione, che è la legge fondamentale dello Stato. Essa stabilisce chi può fare le leggi e quali limiti deve rispettare. In Italia, oltre al Parlamento, anche Governo e Regioni possono produrre norme, ma sempre nel rispetto della Costituzione.
Da dove nascono le norme del diritto privato? Le norme del diritto privato nascono principalmente dal Codice Civile, che raccoglie le disposizioni fondamentali sui rapporti tra privati.
Codice Civile - emanato con il Regio Decreto del 1942.
Il C.C. è suddiviso in sei libri:
Il C.C. è organizzato in titoli, suddivisi in capi. Ogni capo contiene articoli e ciascuno ha una rubrica (titolo che indica il contenuto della norma).
Preleggi del Codice Civile (16 articoli) Preleggi (disposizioni sulla legge in generale) - una serie di disposizioni introduttive che forniscono principi generali sul funzionamento delle leggi.
Preleggi - Capo 1 - Le fonti del diritto Art. 1 - le fonti del diritto sono:
Queste fonti sono gerarchicamente ordinate: la legge ha il grado più alto.
Art. 2 - Le leggi (fonte primaria): Chi fa le leggi? La formazione e l'emanazione delle leggi e degli atti aventi forza di legge sono disciplinate dalla Costituzione, che stabilisce chi può creare norme giuridiche con valore di legge.
1Art. 3 - I regolamenti:
Chi emana i regolamenti? Il Governo.
Oltre al governo, esistono altri enti e autorità che possono emanare regolamenti:
Art. 4 - I limiti della disciplina regolamentare:
Art. 5 - Norme corporative: Attualmente non hanno più valore giuridico. Le corporazioni erano un tipo di organizzazione presente durante il regime fascista, simili a sindacati di categoria. Riunivano soggetti che svolgevano una stessa attività economica e avevano anche un potere normativo e regolavano i rapporti di lavoro e produzione tra le categorie professionali. (es. corporazione dei carpentieri o degli acciaieri). Questo modello fu abolito e le norme corporative persero validità.
Art. 8 - Gli usi:
due elementi fondamentali:
In quali condizioni l'uso può essere fonte di diritto? L'ordinamento giuridico può tollerare e riconoscere norme basate sulla prassi sociale solo se rispettano due condizioni:
2Tipologie di usi nel diritto, tre categorie:
Come si accerta l'esistenza di un uso? Art. 9 - Raccolte di usi:
La lista del 1942 naturalmente è incompleta, attualmente ci sono altri tipi di fonti.
3 principali atti normativi dell'UE:
Art. 10 Cost. e Art. 11 Cost. disciplinano i rapporti tra l'ordinamento giuridico italiano e il diritto internazionale.
Preleggi - Capo 2 - Applicazioni della legge (come le leggi devono essere applicate) Art. 10 - Entrata in vigore della legge (inizio dell'obbligatorietà): Le leggi e i regolamenti diventano obbligatori 15 gg. dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (vacatio legis), salvo diverso termine stabilito. Principio della presunzione di conoscenza.
Art. 11 - Efficacia della legge nel tempo: Il principio di irretroattività della legge - le leggi si applicano solo per il futuro e non hanno effetto retroattivo, salvo che sia espressamente previsto. Esistono eccezioni - es. si considera retroattivo l'effetto favorevole al reo.
Art. 12 - Interpretazione della legge:
31º comma: I criteri di interpretazione:
2º comma: l'uso dell'analogia: L'ordinamento giuridico deve essere completo, deve sempre fornire una risposta giuridica a qualsiasi situazione. Se una controversia riguarda un caso non disciplinato da nessuna norma? si applica la valvola di sicurezza del sistema: si usano le norme che regolano casi simili (analogia legis); se il caso rimane incerto, si applicano i principi generali del diritto. Es. leasing - si è applicata per analogia la disciplina della locazione. L'uso dell'analogia permette al sistema giuridico di adattarsi ai cambiamenti senza dover attendere una nuova legge.
Criteri di applicazione della legge I principali criteri sono:
Questi criteri servono a stabilire quale norma prevale in caso di contrasto tra più disposizioni.
Art. 15 - Abrogazione delle leggi: le leggi non si abrogano che per effetto di leggi posteriori (abrogazione espressa, implicita o per incompatibilità).
LIBRO PRIMO - DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA (della famiglia non ci occupiamo) Origine della suddivisione del diritto: La struttura del diritto moderno deriva in gran parte dal diritto romano, che suddivideva il diritto in tre grandi aree (personae, res, actiones):
43. Diritto delle attività (actiones) Questa distinzione è ancora oggi alla base del Codice Civile italiano, che dedica il 1º libro ai soggetti del diritto, le persone.
Il diritto come linguaggio tecnico: il diritto è un linguaggio tecnico che traduce la realtà in concetti astratti per regolarla. Ogni situazione reale assume così una qualificazione giuridica (es. "persona" = soggetto con diritti e doveri).
I soggetti del diritto: il diritto chiama "persone" i soggetti giuridici, che si dividono in:
TITOLO I - Delle persone fisiche Persone fisiche e capacità giuridica La persona fisica è l'individuo nato vivo. L'ordinamento giuridico considera persona chi nasce vivo, mentre non riconosce capacità giuridica all'embrione, sebbene alcune norme tutelino il concepito (es. diritto successorio; l'embrione, dopo il 3º mese, ha una tutela giuridica: no aborto).
Art. 1 C.C. - Capacità giuridica -> è l'idoneità a essere titolari di diritti e obblighi. Si acquista dal momento della nascita. Es. di diritti che si acquistano alla nascita: (diritto al nome, alla vita, all'integrità fisica, alla salute, alla privacy e all'immagine, all'accesso ai servizi essenziali, a essere mantenuto dai genitori*) -> diritti personalissimi (che spettano ad ogni persona per il solo fatto di esistere).
*Se i genitori non provvedono al mantenimento -> abbandono di minore (reato) -> se nessuno può prendersi cura del minore -> Stato interviene con misure di tutela.
Diritti personalissimi (della personalità) e diritti patrimoniali
Il patrimonio giuridico -> Il patrimonio è l'insieme dei rapporti giuridici attivi e passivi di un soggetto.
Tutti i soggetti giuridici hanno un patrimonio.
Art. 2 C.C. - Maggiore età e capacità d'agire. La capacità d'agire è l'idoneità a compiere validamente atti giuridici - "è la capacità di disporre dei propri diritti e di assumere impegni mediante manifestazioni di volontà".
Esempi di atti giuridici che si possono compiere con la capacità d'agire:
5