La Prima Rivoluzione Industriale: cause, momenti e innovazioni

Slide sulla Prima Rivoluzione Industriale, focalizzandosi sul periodo 1770-1830 e le ragioni del suo avvio in Inghilterra. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Storia, descrive i cambiamenti introdotti, i momenti fondamentali e le innovazioni tecnologiche, in particolare nel settore tessile.

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14 pagine

La prima rivoluzione industriale
Quando? 1770-1830 circa
Perché è importante? Con l’introduzione delle macchine si passa da una produzione di tipo
artigianale ad una di tipo industriale.
Il sistema-fabbrica provoca cambiamenti radicali, fra cui lo spopolamento elle campagne e la
disgregazione del tessuto sociale tradizionale.
Dove e quando ebbe inizio?
Perché inizia in Inghilterra?
La prima rivoluzione industriale si avviò verso il 1780 in Inghilterra e poi, nel secolo successivo, si estese anche nel
resto dell’Europa e negli Stati Uniti.
La Gran Bretagna nel corso del ‘700 iniziò a distinguersi dagli altri paesi europei perché la sua economia iniziò a
crescere , stimolata da una serie di fattori positivi:
1. Stabilità politica > all’epoca si godeva di un clima sereno e stabile all’interno della monarchia parlamentare e
costituzionale. Inoltre, si affermò il partito dei whig, vicino agli interessi della piccola nobiltà di campagna e dei ceti
mercantili (gruppi sociali più attivi e dinamici economicamente).
I whig promossero una serie di provvedimenti a favore del libero scambio,sia a livello nazionale che internazionale,
favorirono la libera iniziativa e tutelarono i diritti individuali (specie la proprietà intellettuale sulle nuove invenzioni e
innovazioni tecniche, garantiti dai brevetti). Ciò permise la nascita di un nuovo spirito di imprenditorialità, per cui
molti decisero di investire il proprio capitale per trarne profitto.
2. Supremazia commerciale e finanziaria >Londra era il centro nevralgico dell’economia mondiale (traffici con i
possedimenti oltremare e il commercio degli schiavi). Poiché il commercio oceanico produsse grandi profitti
aumentò la ricchezza circolante. Inoltre, nacque la Banca d’Inghilterra, che sovvenzionò i commerci marittimi,
mentre la Borsa di Londra dettò delle regole per tutelare gli investitori dalla speculazione.
3. Sviluppo del mercato interno> L’aumento demografico portò ad una crescita della domanda. Le novità introdotte in
campo agricolo portarono ad un aumento della produzione nelle campagne ( rotazione pluriennale, seminatrice
meccanica ,aratro metallico).

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Anteprima

La prima rivoluzione industriale

Quando? 1770-1830 circa Perché è importante? Con l'introduzione delle macchine si passa da una produzione di tipo artigianale ad una di tipo industriale. Il sistema-fabbrica provoca cambiamenti radicali, fra cui lo spopolamento elle campagne e la disgregazione del tessuto sociale tradizionale.Dove e quando ebbe inizio?

Perché inizia in Inghilterra?

  • La prima rivoluzione industriale si avviò verso il 1780 in Inghilterra e poi, nel secolo successivo, si estese anche nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti.
  • La Gran Bretagna nel corso del '700 iniziò a distinguersi dagli altri paesi europei perché la sua economia iniziò a crescere , stimolata da una serie di fattori positivi:
  1. Stabilità politica > all'epoca si godeva di un clima sereno e stabile all'interno della monarchia parlamentare e costituzionale. Inoltre, si affermò il partito dei whig, vicino agli interessi della piccola nobiltà di campagna e dei ceti mercantili (gruppi sociali più attivi e dinamici economicamente). I whig promossero una serie di provvedimenti a favore del libero scambio,sia a livello nazionale che internazionale, favorirono la libera iniziativa e tutelarono i diritti individuali (specie la proprietà intellettuale sulle nuove invenzioni e innovazioni tecniche, garantiti dai brevetti). Ciò permise la nascita di un nuovo spirito di imprenditorialità, per cui molti decisero di investire il proprio capitale per trarne profitto.
  2. Supremazia commerciale e finanziaria >Londra era il centro nevralgico dell'economia mondiale (traffici con i possedimenti oltremare e il commercio degli schiavi). Poiché il commercio oceanico produsse grandi profitti aumentò la ricchezza circolante. Inoltre, nacque la Banca d'Inghilterra, che sovvenzionò i commerci marittimi, mentre la Borsa di Londra dettò delle regole per tutelare gli investitori dalla speculazione.
  3. Sviluppo del mercato interno> L'aumento demografico portò ad una crescita della domanda. Le novità introdotte in campo agricolo portarono ad un aumento della produzione nelle campagne ( rotazione pluriennale, seminatrice meccanica ,aratro metallico).Lo sviluppo del mercato interno portò:

Nuove esigenze logistiche e commerciali

I grandi proprietari terrieri ad accumulare ingenti capitali, spesso una parte reinvestita per finanziare nuove attività

Per vendere i prodotti agricoli in eccedenza rispetto a quelli destinati all'autoconsumo fu necessario disporre di vie di comunicazione più efficienti

Nuove strade e canali navigabili

Nuove strade (percorribili anche con le intemperie e le principali sottoposte a pedaggi, la cui riscossione venne affidata a privati che si occuparono della loro manutenzione)

Canali navigabili (le vie d'acqua permettevano il trasporto di merci più pesanti, specie le materie prime importanti per lo sviluppo industriale (ferro,carbone))

Ciò permise di abbattere i costi e i tempi di circolazione delle merciSETTORE MANUFATTURIERO

Aumento della richiesta di oggetti d'uso quotidiano

AUMENTA LA RICHIESTA DI OGGETTI D'USO QUOTIDIANO PRIMA FABBRICATI IN CASA (scarpe, attrezzi, abiti .. )

AUMENTO DEL LAVORO SALARIATO E DEGLI STIPENDI

Crescita dei consumi

Gli imprenditori britannici compresero che avrebbero guadagnato di più producendo grandi quantità di merci di modesto valore ma destinate al "consumo di massa", piuttosto che articoli di lusso riservati ad una elite di acquirenti.

È in questi anni che in Inghilterra si diffusero le idee del filosofo illuminista scozzese Adam Smith, fondatore della teoria liberista.

  • Il sistema economico era capace di autoregolarsi senza alcun intervento esterno, specie dello Stato.
  • Il libero mercato si basava solo sulle leggi della domanda e dell'offerta e sulla concorrenza e una sorta di mano invisibile avrebbe armonizzato le relazioni fra produttori e consumatori.

Il saggio più celebre di Smith fu Indagine sulla ricchezza delle nazioni (1776)Quale cambiamento introdusse la rivoluzione industriale?

La prima rivoluzione industriale rappresentò un grande cambiamento nel modo di produrre: si cominciò ad utilizzare una nuova fonte di energia, il carbone, e un nuovo mezzo, la macchina a vapore. L'attività principale divenne l'industria, che si diffuse in modo incessante: la sua presenza si impose nelle città come nelle campagne.

Momenti fondamentali della rivoluzione industriale

Nell'evoluzione della prima rivoluzione industriale si possono riconoscere due momenti: Il primo periodo, dal 1770 al 1830, fu caratterizzato dall'espansione della produzione tessile, che con l'affermazione dell'industria cotoniera rappresentò il settore di punta, Il secondo periodo, dal 1830 in poi, fu dominato dall'avvento delle ferrovie e la siderurgia diventò il settore trainante dello sviluppo. Lo sviluppo del sistema produttivo industriale manifestò, fin dalle origini, un andamento caratterizzato dalla ciclicità *.

*Ciclicità>Gli economisti definiscono ciclico un andamento economico in cui a una fase di espansione, caratterizzata dalla crescita di investimenti, profitti e consumi, segue una fase di crisi e di recessione, costituita da diminuzione di investimenti e utili e dalla disoccupazione. Dopo di che si ripresenta una fase di sviluppo.ELEMENTI DI SVOLTA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Progresso tecnologico e organizzazione del lavoro

Progresso tecnologico e l'avvento del sistema di fabbrica

Nuova organizzazione del lavoro

Settori tessile e siderurgico

Le nuove macchine in risposta alle nuove esigenze

L'aumento della domanda di beni di consumo richiedeva un aumento di volumi di produzione, ma ciò non poteva prevedere un aumento del numero degli addetti alla produzione, poiché in Inghilterra i salari erano molto alti. A questo scopo vennero introdotte delle macchine, capaci di aumentare la produttività del lavoro umano. Sorsero una serie di brevetti registrati in Gran Bretagna, relativi a nuove invenzioni di componenti meccaniche o che miglioravano quelle esistenti. Ogni apparecchiatura velocizzava alcune fasi del processo produttivo per evitare " strozzature", cioè tempi morti.

  • Coloro che misero sul mercato innovazioni meccaniche non erano scienziati m a abili artigiani e operai .Si creò un vero e proprio sistema di innovazioni "botta e risposta", cioè ad ogni innovazione si sentiva l'esigenza di rispondere con una nuova.

Il settore tessile

Primo settore interessato all'introduzione di macchinari 1733: John Kay inventa la navetta (o spoletta) volante, questa permetteva di spostare meccanicamente il filato da una parte all'altra del telaio (prima fatto a mano), ciò permise di tessere stoffe di ampiezza superiore a quella delle braccia dell'artigiano e permise l'aumento della produttività. Nel 1760 si diffuse capillarmente e aumentò la richiesta di telai.

Come funziona la navetta volante

In pochi anni vennero create nuove macchine che consentirono la meccanizzazione della filatura

  • 1764, James Hargreaves brevettò la spinning jenny (la somarella che fila) ( in italiano, giannetta), filatoio semi meccanico a fusi multipli che permetteva ad un solo operaio di produrre più fili di cotone . alamy - 2A6MK1H
  • 1769, Richard Arkwright creò il filatoio automatico idraulico (azionato dall'energia dell'acqua). alamy Image ID: 0410H1 www.alamy.com
  • 1779, Samuel Crompton, mprodusse la "mula di Crompton", combinando i due macchinari precedenti (di Hargreaves e di Arkwright), molto più veloce e adatta ad ogni tipo di filato.Dunque alla filatura dovette subito adattarsi la tessitura. Vennero ideati così i telai meccanici. Catwright nel 1785 ne brevetto uno capace di sostituire il lavoro manuale di ben venti operai. a a alamy a a . . alamy a a alamy a alamy Image ID: 2T4RFOF www.alamy.com

Il decollo dell'industria cotoniera

Il decollo dell'industria cotoniera: con la meccanizzazione l'industria cotoniera prese il sopravvento, perché si potevano produrre stoffe in grande quantità e a costi minori, mentre prima il cotone veniva utilizzato solo per realizzare tessuti misti, mixato con lino o lana. Il governo Britannico impose che il cotone grezzo indiano (che l'Inghilterra gestì dopo la guerra dei sette anni) doveva essere lavorato dalle industrie britanniche. L'Inghilterra, grazie alle sue colonie poteva ottenere molto cotone grezzo (specie da Nord America e India). I nuovi tessuti erano alla portata di consumatori con reddito medio-basso e per questo prodotti in grande quantità.Quale fu l'importanza della macchina a vapore?

L'importanza della macchina a vapore

L'ingegnere scozzese James Watt nel 1769 perfezionò la macchina a vapore inventata da Newcomen (motore atmosferico, utilizzato per azionare pompe idrauliche, utili per estrarre acqua dai pozzi). Essa permetteva lo sfruttamento dell'energia chimica del carbone e poté essere utilizzata nei più svariati settori:

  • nelle attività minerarie; nell'agricoltura, con l'introduzione delle macchine agricole;
  • nei trasporti, con l'avvento della ferrovia e del battello a vapore;
  • nell'industria, con la possibilità di situare le fabbriche nelle città. parallélogramme de Watt balancier volant cylindre - régulateur de Watt arrivée de la vapeur piston arbre moteur tiroir d'admission excentrique condenseur pompe d'alimentation pompe d'épuisement Vedi pag. 92, La macchina a vapore di Watt

Lo sviluppo dell'industria siderurgica

In quegli anni il settore siderurgico (industria del ferro e dei suoi derivati) fece passi da gigante. L'Inghilterra era solita esportare fino ad allora il ferro dalla Svezia, poiché i giacimenti inglesi erano pieni di minerali ferrosi pieni di scorie. All'inizio del '700 con la tecnica di fusione negli altiforni si riuscirono comunque ad ottenere delle leghe migliori. Al posto del carbone di legna (costoso e in via di esaurimento) iniziò ad essere utilizzato il carbon fossile (molto presente nel sottosuolo inglese).

  • Abram Darby inventò nel 1709 una versione purificata del carbon fossile, il coke: unendo il coke a materiali ferrosi si riusciva ad ottenere una ghisa di qualità discreta. Solo nel 1784 Henry Cort mise a punto il forno di puddellaggio, che raggiungeva temperature altissime, ciò permise di creare una lega quasi del tutto priva di scorie, più resistente, malleabile che poteva essere utilizzata sia per la creazione di lamine o barre, da impiegare poi per la costruzione o per grandi macchinari industriali.

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