Slide sulla Prima Rivoluzione Industriale, focalizzandosi sul periodo 1770-1830 e le ragioni del suo avvio in Inghilterra. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Storia, descrive i cambiamenti introdotti, i momenti fondamentali e le innovazioni tecnologiche, in particolare nel settore tessile.
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Quando? 1770-1830 circa Perché è importante? Con l'introduzione delle macchine si passa da una produzione di tipo artigianale ad una di tipo industriale. Il sistema-fabbrica provoca cambiamenti radicali, fra cui lo spopolamento elle campagne e la disgregazione del tessuto sociale tradizionale.Dove e quando ebbe inizio?
I grandi proprietari terrieri ad accumulare ingenti capitali, spesso una parte reinvestita per finanziare nuove attività
Per vendere i prodotti agricoli in eccedenza rispetto a quelli destinati all'autoconsumo fu necessario disporre di vie di comunicazione più efficienti
Nuove strade (percorribili anche con le intemperie e le principali sottoposte a pedaggi, la cui riscossione venne affidata a privati che si occuparono della loro manutenzione)
Canali navigabili (le vie d'acqua permettevano il trasporto di merci più pesanti, specie le materie prime importanti per lo sviluppo industriale (ferro,carbone))
Ciò permise di abbattere i costi e i tempi di circolazione delle merciSETTORE MANUFATTURIERO
AUMENTA LA RICHIESTA DI OGGETTI D'USO QUOTIDIANO PRIMA FABBRICATI IN CASA (scarpe, attrezzi, abiti .. )
AUMENTO DEL LAVORO SALARIATO E DEGLI STIPENDI
Gli imprenditori britannici compresero che avrebbero guadagnato di più producendo grandi quantità di merci di modesto valore ma destinate al "consumo di massa", piuttosto che articoli di lusso riservati ad una elite di acquirenti.
È in questi anni che in Inghilterra si diffusero le idee del filosofo illuminista scozzese Adam Smith, fondatore della teoria liberista.
Il saggio più celebre di Smith fu Indagine sulla ricchezza delle nazioni (1776)Quale cambiamento introdusse la rivoluzione industriale?
La prima rivoluzione industriale rappresentò un grande cambiamento nel modo di produrre: si cominciò ad utilizzare una nuova fonte di energia, il carbone, e un nuovo mezzo, la macchina a vapore. L'attività principale divenne l'industria, che si diffuse in modo incessante: la sua presenza si impose nelle città come nelle campagne.
Nell'evoluzione della prima rivoluzione industriale si possono riconoscere due momenti: Il primo periodo, dal 1770 al 1830, fu caratterizzato dall'espansione della produzione tessile, che con l'affermazione dell'industria cotoniera rappresentò il settore di punta, Il secondo periodo, dal 1830 in poi, fu dominato dall'avvento delle ferrovie e la siderurgia diventò il settore trainante dello sviluppo. Lo sviluppo del sistema produttivo industriale manifestò, fin dalle origini, un andamento caratterizzato dalla ciclicità *.
*Ciclicità>Gli economisti definiscono ciclico un andamento economico in cui a una fase di espansione, caratterizzata dalla crescita di investimenti, profitti e consumi, segue una fase di crisi e di recessione, costituita da diminuzione di investimenti e utili e dalla disoccupazione. Dopo di che si ripresenta una fase di sviluppo.ELEMENTI DI SVOLTA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Progresso tecnologico e l'avvento del sistema di fabbrica
Nuova organizzazione del lavoro
Settori tessile e siderurgico
L'aumento della domanda di beni di consumo richiedeva un aumento di volumi di produzione, ma ciò non poteva prevedere un aumento del numero degli addetti alla produzione, poiché in Inghilterra i salari erano molto alti. A questo scopo vennero introdotte delle macchine, capaci di aumentare la produttività del lavoro umano. Sorsero una serie di brevetti registrati in Gran Bretagna, relativi a nuove invenzioni di componenti meccaniche o che miglioravano quelle esistenti. Ogni apparecchiatura velocizzava alcune fasi del processo produttivo per evitare " strozzature", cioè tempi morti.
Primo settore interessato all'introduzione di macchinari 1733: John Kay inventa la navetta (o spoletta) volante, questa permetteva di spostare meccanicamente il filato da una parte all'altra del telaio (prima fatto a mano), ciò permise di tessere stoffe di ampiezza superiore a quella delle braccia dell'artigiano e permise l'aumento della produttività. Nel 1760 si diffuse capillarmente e aumentò la richiesta di telai.
In pochi anni vennero create nuove macchine che consentirono la meccanizzazione della filatura
Il decollo dell'industria cotoniera: con la meccanizzazione l'industria cotoniera prese il sopravvento, perché si potevano produrre stoffe in grande quantità e a costi minori, mentre prima il cotone veniva utilizzato solo per realizzare tessuti misti, mixato con lino o lana. Il governo Britannico impose che il cotone grezzo indiano (che l'Inghilterra gestì dopo la guerra dei sette anni) doveva essere lavorato dalle industrie britanniche. L'Inghilterra, grazie alle sue colonie poteva ottenere molto cotone grezzo (specie da Nord America e India). I nuovi tessuti erano alla portata di consumatori con reddito medio-basso e per questo prodotti in grande quantità.Quale fu l'importanza della macchina a vapore?
L'ingegnere scozzese James Watt nel 1769 perfezionò la macchina a vapore inventata da Newcomen (motore atmosferico, utilizzato per azionare pompe idrauliche, utili per estrarre acqua dai pozzi). Essa permetteva lo sfruttamento dell'energia chimica del carbone e poté essere utilizzata nei più svariati settori:
In quegli anni il settore siderurgico (industria del ferro e dei suoi derivati) fece passi da gigante. L'Inghilterra era solita esportare fino ad allora il ferro dalla Svezia, poiché i giacimenti inglesi erano pieni di minerali ferrosi pieni di scorie. All'inizio del '700 con la tecnica di fusione negli altiforni si riuscirono comunque ad ottenere delle leghe migliori. Al posto del carbone di legna (costoso e in via di esaurimento) iniziò ad essere utilizzato il carbon fossile (molto presente nel sottosuolo inglese).