Slide sulla Scolastica che esplora le sue metodologie didattiche e le principali questioni filosofiche. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Filosofia, illustra le figure chiave come Anselmo d'Aosta e le sue argomentazioni sull'esistenza di Dio, evidenziando le differenze tra dialettici e antidialettici nel contesto medievale.
Mostra di più14 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Filosofia cristiana medievale insegnata nelle scuole
Lectio (lezione): consisteva nel commentare un testo, di solito Bibbia, opere di Boezio e la logica di Aristotele Disputatio (disputa) : esame di un problema attraverso l'analisi dei pro e dei contro. Interrogativi filosofici e loro soluzioni.QUESTIONES DISPUTATAE
↓ Dispute ordinarie che si tenevano durante i corsi tenuti dagli insegnanti che servivano per chiarire i punti più complicati di un autore QUESTIONES QUOLIBETALES
↓ Si tenevano prima di Natale e prima di Pasqua, consistevano in un pubblico dibattito durante il quale gli studenti potevano porre qualsiasi domanda ai maestri La scolastica quindi è strettamente legata alla funzione dell'insegnamento, legame che deriva dalla sua stessa natura. Ogni movimento filosofico era determinato dal problema centrale che voleva affrontare e il problema della scolastica era di COMPRENDERE LA VERITA' RIVELATA, quindi un problema di EDUCAZIONE.Caratteri principali della scolastica
Gli unici centri culturali rimasti attivi tra il secolo VIII e il IX sono l'Impero Carolingio e Impero Arabo. IMPERO CAROLINGIO > Carlo Magno (742-814) ha l'esigenza di garantire l'unità e l'amministrazione dell'impero per questo promuove gli studi. Le grandi ABBAZIE diventano le sedi delle scuole.
ALCUINO (730-804): chiamato da Carlo Magno per riorganizzare il percorso di studi ed è colui che ordina gli stessi in trivio e quadrivio. Dirige la scuola Palatina GIOVANNI SCOTO ERIUGENA (810- 870): chiamato da Carlo il Calvo ( 823- 877) alla guida della scuola Palatina. La divisione della natura-> 4 nature fondamentali
Nel X secolo con la fine dell'impero Carolingio si arresta anche la cultura fino a quando Ottone il Grande ristabilisce l'unità e con essa il movimento culturale riprende. Le abbazie non detengono più il primato sugli studi e cominciano ad organizzarsi quei centri che nel XIII assumeranno un ruolo fondamentale per l'insegnamento > LE UNIVERSITA' Prima vera SCOLASTICA con la polemica tra
DIALETTICI -> si affidavano alla ragione per capire le verità della fede ANTIDIALETTICI > si affidavano all'autorità dei santi, confinando la filosofia a mera funzione di difesa dei dogmi
Maggior rappresentante di chi voleva trovare una conciliazione per far convivere in armonia fede e ragione. Nato ad Aosta abate a Bec (Normandia) fu arcivescovo di Canterbury dal 1093 al 1109. CREDO UT INTELLIGAM > credo per capire . Fede e ragione entrambe derivanti dall'illuminazione divina. Non si può capire senza fede ma si deve dimostrare la fede razionalmente. VERITA' FONDAMENTALE DELLA RELIGIONE > Dio esiste e la ragione può dimostrarlo MONOLOGION (soliloquio) > presenta una dimostrazione dell'esistenza di Dio con un argomento A POSTERIORI Argomento per gradi: esistono molte cose buone che però non sono buone in assoluto ma più o meno buone rispetto ad altro, quindi si presuppone che esista qualcosa di assolutamente buono dal quale si originano le altre bontà -> DIOPROSLOGION (discorso rivolto ad altri) > presenta una dimostrazione dell'esistenza di Dio con argomento A PRIORI = parte dal concetto di Dio per arrivare a dimostrare la sua esistenza Prova ONTOLOGICA : anche chi nega l'esistenza di Dio deve possederne il concetto perché non si può negare qualcosa che non si può pensare CONCETTO DI DIO Qualcosa di cui non si può pensare nulla di maggiore. Quindi non può esistere solo nell'intelletto perché si potrebbe pensare qualcosa che esista anche nell'esperienza e che di conseguenza sia maggiore del concetto di Dio ARGOMENTO ONTOLOGICO:
Rifiuto della prova ontologica > GAUNILONE, monaco benedettino, afferma che se anche possedessimo il concetto di Dio come essere perfettissimo non si potrebbe dedurne l'esistenza (es. isola perfettissima) Anselmo -> idea di isola «fortunata» non coincide con la perfezione assoluta che risiede in Dio. Ovvio che Anselmo non coglie la profondità dell'affermazione di Gaunilone il quale sostiene la differenza tra il piano del pensiero e quello della effettiva realtà. LE PROPRIETA' ATTRIBUITE A DIO SONO «QUIDDITATIVE» Non sono semplici qualità ma proprietà intrinseche che costituiscono la stessa sostanza di Dio (es. giusto/giustizia)
Capacità dell'uomo di conservare la giustizia originaria ricevuta da Dio nonostante il peccato originale. L'uomo riacquista questa capacità attraverso la GRAZIA DIVINA La libertà non viene negata neanche con la prescienza divina perché Dio prevede che l'uomo peccherà o non peccherà ma senza NECESSITA', questo implica che la scelta tra peccato e giustizia sarà una scelta libera. E' Dio stesso a prevedere la libertà
Il problema degli universali è relativo al loro ipotetico corrispettivo nella realtà, cioè se è legittimo passare dal piano logico al piano reale. Gli oggetti sono individuali e i concetti sono generali > esistono questi concetti nella realtà? I filosofi medievali si chiedevano:
Porsi il problema degli universali vuol dire interrogarsi sui poteri stessi della ragione e sulla validità degli strumenti intellettuali di cui fa uso Implica un passaggio da Dio all'uomo perché gli universali non riguardano più solo l'azione di Dio ma i modi attraverso i quali l'uomo può conoscere
REALISMO: gli universali esistono anche fuori dall'anima NOMINALISMO: gli universali sono solo concetti mentali