Slide da eCampus Università su Immagini e strumenti digitali per la Geografia. Il Pdf esplora l'uso di fotografie, filmati e immagini satellitari, inclusi i principi del telerilevamento, per lo studio della Geografia a livello universitario.
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Insegnamento: Numero lezione: Lezione 8 Titolo: Immagini e strumenti digitali per la Geografia Sessione 0: La geografia attraverso le immagini
1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ
Corso di Laurea: Lettere
Osservare un territorio nella sua complessità o anche guardarne alcuni elementi è un passo importante per "fare Geografia" e, quindi, per relazionarsi con l'ambiente. Cercare di capire, interpretare e anche giudicare ciò che si è visto è il modo giusto per poter conoscere l'oggetto della nostra indagine.
Le immagini sono uno strumento fondamentale della Geografia e la tecnologia ci offre oggi l'opportunità di averne in abbondanza: fotografie, filmati e immagini satellitari sono rappresentazioni del mondo che ci trasmettono moltissime informazioni. Anche strumenti più tradizionali possono, però, essere utili: un dipinto ci può raccontare tante cose di una città, di una montagna o di un ambiente agreste. In questo caso il grado di soggettività della rappresentazione è sicuramente maggiore, ma non per questo l'immagine sarà meno vera: non esiste un'unica realtà geografica, ma tante realtà quante sono le persone che la vivono.
Così il Vesuvio apparirà diversamente in un dipinto dell'Ottocento, piuttosto che in una fotografia e in un'immagine da satellite, ma ognuna di queste rappresentazioni sarà anche letta diversamente da chiunque la guardi: ciascuno di noi, infatti, si relaziona con l'ambiente e lo percepisce in base alla propria sensibilità, alla propria cultura o allo stato d'animo del momento. Al proprio modo di essere donna e uomo, insomma.
8 9 8 Dipinto della metà del XIX secolo che raffigura il Vesuvio visto dagli scavi di Pompei. Alessandro La Volpe (collezione privata). 9 Foto aerea del Vesuvio. 10 Ripresa satellitare del Vesuvio e del Golfo di Napoli. 11 || Vesuvio in una carta topografica del 1930 a cura dell'Istituto Geografico Militare di Firenze.
10 11 Significativo confronto di immagini del Vesuvio tratto da Di Napoli M., Valagussa P., Prospettive geografiche, Cristian Lucisano, 2011
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Corso di Laurea: Lettere
La tecnologia offre a tutti la possibilità di scattare fotografie e realizzare filmati. Il telefono cellulare è uno strumento creativo che permette di raccontare storie, di esprimere emozioni e di condividere ricordi sui social network. In molti casi le riprese effettuate sono rappresentazioni del mondo che trasmettono moltissime informazioni su un paesaggio e sulle persone che lo abitano. Le immagini possono documentare con grande precisione la realtà:
Grazie al lavoro dei fotoreporter giunge fino a noi la documentazione di fenomeni fisici o sociali ai quali non potremmo facilmente assistere: possiamo vedere gli effetti delle inondazioni e dei terremoti, inoltrarci nelle più fitte foreste, seguire migrazioni, manifestazioni, ecc. Anche in questo caso è bene ricordare che ogni fotografia è il risultato di una scelta compiuta dal fotografo, che decide di includere o escludere elementi, di riprendere fatti e gesti; è quindi l'espressione di un punto di vista.
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Corso di Laurea: Lettere
Insegnamento: Numero lezione: Lezione 8 Titolo: Immagini e strumenti digitali per la Geografia Sessione 0: Podcast sulla geografia attraverso le immagini
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Corso di Laurea: Lettere
Insegnamento: Numero lezione: Lezione 8 Titolo: Immagini e strumenti digitali per la Geografia Sessione 1: Telerilevamento e immagini satellitari
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Corso di Laurea: Lettere
Poter vedere il territorio per poterlo controllare è sempre stato importante per l'uomo. Le grandi invenzioni e lo sviluppo tecnologico hanno permesso di ingrandire la scala di osservazione e di vedere lontano (telescopio), di guardare la superficie terrestre dall'alto (aerostato e aereo) e di registrare quanto osservato (fotografia). A questo proposito, con la conquista dello spazio la possibilità di controllare l'intero pianeta è aumentata enormemente e ha favorito la ricerca per scopi militari, civili e scientifici. È nato così il telerilevamento, la disciplina che elabora e gestisce i metodi e le tecniche per rilevare a distanza aree, elementi e fenomeni presenti sulla superficie del nostro pianeta. Particolari e sofisticati sistemi di raccolta d'immagini digitali, montati su satelliti e aerei, forniscono i dati necessari per ricostruire la situazione di una o più regioni in un determinato momento: permettono così studi che un tempo erano assolutamente impossibili o che venivano affidati all'immaginazione di geografi e cartografi.
Oggi esistono molti sistemi satellitari che orbitano intorno alla Terra e che raccolgono dati e immagini utili alla ricerca geografica (e non solo). I primi sono stati inviati nello Spazio alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo; da allora le conoscenze della superficie terrestre sono migliorate tantissimo, cosicché ora possiamo avere una cartografia molto precisa, che non deve più ricorrere alla fantasia per colmare le lacune conoscitive, come è successo per tanti secoli.
Questa innovazione tecnologica ha permesso anche di scoprire nuove risorse presenti in luoghi difficilmente accessibili, come le foreste equatoriali, i deserti o le regioni polari; rende possibili previsioni meteorologiche prima impensabili; consente di controllare zone militarmente strategiche o economicamente importanti; ha dotato l'umanità persino di un utile strumento di sorveglianza e di prevenzione delle catastrofi naturali.
Dallo spazio si rilevano non solo le caratteristiche visibili della Terra, ma anche quelle invisibili: opportuni sensori misurano per esempio la temperatura dell'atmosfera, delle acque e della superficie terrestre e rilevano il colore delle foglie per comprendere se la vegetazione è in crescita, oppure per controllare quali sono gli effetti della siccità o di precipitazioni troppo abbondanti.
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I segnali trasmessi verso la Terra da una rete di satelliti artificiali consentono ad apparecchi come gli smartphone o i navigatori satellitari di calcolare la propria posizione, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione atmosferica. Gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e l'Europa hanno sviluppato i propri sistemi di posizionamento per fini militari e civili. Il primo di essi ad avere una diffusione universale è stato il GPS (Global Positioning System, cioè Sistema Globale di Posizionamento), gestito dal governo degli Stati Uniti.
I sistemi informatici sono in grado di memorizzare ed elaborare i dati relativi a ogni punto della superficie terrestre. Le coordinate geografiche, l'altitudine e una grande quantità di altre caratteristiche misurabili vengono immagazzinate in grandi computer e, grazie a programmi appositi, possono essere visualizzate su una cartografia digitale. Questi sistemi sono chiamati GIS (Geographic Information Systems, cioè Sistemi Informativi Geografici). Un GIS frequentemente utilizzato è Google Maps, che associa a una cartografia digitale una grande quantità di informazioni su punti di interesse (negozi, monumenti, stazioni ecc.). Ogni elemento presente su Google Maps è georeferenziato, ossia associato a coordinate geografiche.
L'interazione con Google Maps è completata dal sistema di navigazione integrato: infatti, se l'utente ha un apparecchio dotato di sensore GPS, diventano disponibili funzioni avanzate come il calcolo degli itinerari, e si possono verificare le tempistiche, la presenza di traffico e incidenti stradali e così via.
Il satellite Galileo FOC fa parte del sistema europeo di posizionamento e navigazione satellitare civile attivo dal 2016. Il centro di controllo a terra di questa infrastruttura precisissima e innovativa è situato in Italia, nella conca del Fucino, in provincia dell'Aquila (immagine tratta da Di Napoli M., Mercalli L., Ascolta la Terra, vol. 1, De Agostini, 2023)
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Insegnamento: Numero lezione: Lezione 8 Titolo: Immagini e strumenti digitali per la Geografia Sessione 1: Podcast su telerilevamento e immagini satellitari
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