Documento di Università sulla Scapigliatura, Naturalismo e Verismo. Il Pdf esplora i movimenti letterari italiani, analizzando contesti storici, esponenti e opere, evidenziando differenze e connessioni. Utile per lo studio della Letteratura.
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sabato 18 gennaio 2025 Movimento letterario che tra il 1860-1870 ha espresso un genere di smarrimento, si trova tra il passaggio da un epoca all altra e ha fatto del dualismo e dell' ambivalenza i suoi cardini.
I rappresentanti della scapigliatura erano un gruppo di giovani artisti ribelli, fuori dagli schemi, attivi al Nord, di preciso a Milano negli anni dell'unita d'Italia (1861). Milano stava diventato la città + città d'Italia, come la definirà Verga, allo stesso tempo la città più vicina all Europa, dove era possibile intravedere il progresso, con trasformazioni economiche e sociali che giunsero lì per prime, con tutte le loro contraddizioni. Milano a quel tempo vedeva il progresso, i commerci, L'industrializzazione.
Gli scapigliati infatti vogliono rinnovare la letteratura italiana, occupandosi di arte, scutura, musica. Insofferenti verso la cultura italiana della loro epoca, appassionati alla letteratura straniera e disprezzo per i valori della società borghese.
Uno dei principali sentimenti degli scapigliati è il disinganno, la delusione, il duro scontro delle aspirazioni ideali e della squallida realtà dell'Italia dopo l'unità. Tutto era concentrato su lavoro e affari. La società borghese era concentrata su lavoro e affari.
GI scapigliati per questo devono vedersela con una società che li emargina, spesso in miseria, povertà e accettano quest'ultime, ma le trasformano nel simbolo della ribellione contro i valori del mondo borghese. Questa ribellione sociale e artistica è al centro di un romanzo di Cletto Arrighi: "la scapigliatura" e il "6 febbraio" pubblicato nel 1862. Da qui che gli scapigliati prendono il nome.
Cletto Arrighi descrive per la prima volta questa generazione di artisti, avevano uno stile di vita anticonformista (alcool, droghe, giochi d'azzardo). Descritti come artisti ambiziosi e poveri, personificazione della follia, spirito rivolta e opposizione.
Il loro modello fu Bodelair.
1Insieme a questi temi, gli scapigliati inseriscono molti altri temi del romanticismo europeo, diverso da quello italiano. Infatti, la situazione italiana era arretrata e gli ideali romantici erano stati adattati sin da subito a ideali civili, politici, del risorgimento. Espressi da una figura razionale, realista, cattolica come Manzoni. Ma visto che Manzoni oramai non scriveva più, mi rimaneva una versione ripetitiva e innocua come quella di Giovanni Prati. I due rappresentavano infatti la tradizione letteraria che gli scapigliati volevano rivoluzionare.
Ad esempio, il poeta Giovanni per descrivere una ragazza la paragona alla primavera, classico stereotipo.in contrasto con quella di Tarchetti "memento", una versione dark: lo scheletro, il teschio, temi che comunque riportano alla morte, solo ogni superficie, c'è un terribile abisso.
Allo stesso tempo rappresentavano però degli ideali che non c'erano più, dunque allo stesso tempo sentono la mancanza dei loro valori, Dove la letteratura e lo scrittore aveva ancora un ruolo di guida spirituale e veniva rispettato, ed in fondo gli scapigliati sono dei nostalgici poiché il loro presente non era così.
Questa fu la grande contraddizione che gli scapigliati (erano comunque rivolte al passato) non riuscirono mai a risolvere.
Ad esempio, possiamo prendere in considerazione il "preludio" di Emilio Praga. Gli scapigliati vengono descritti come figli di padre ammalati, aquile al tempo di mutare le piume.
"Canto una misera canzone, ma canto il vero" questa è come si conclude il Preludio di Praga, questo "vero" è la realtà desolata della vita moderna privata della fede e degli ideali del passato.
Anche in Boito il punto focale è proprio il contrasto tra ideale e realtà, questa ambiguità che lui chiama dualismo. Il suo stile però è più interessante a differenza di Praga lui ne riesce a dare corpo nella poesia "lezione di anatomia" ne esalta gli aspetti più macabri e crudeli riuscendo a descrivere, in cosa consiste questa verità. Ciò che scrive è un prodotto brutale della modernità e della cultura scientifica del positivismo.
-> inizio della poesia "lezione di anatomia" Siamo in una lugubre sala e un medico tiene una lezione di anatomia, sopra un tavolo, c'è una giovane ragazza morta di tubercolosi, questa ragazza non ha avuto né la consolazione del funerale né pace della sepoltura. Infatti, a quel tempo che moriva in ospedale era povero e il suo corpo veniva utilizzato per gli studi scientifici.
2Tutta la poesia, quindi è fondata sull'opposizione tra l'approccio poetico e la brutta materialità della scienza.
Da un lato, il poeta che cerca di ricostruire le speranze e i desideri della ragazza: vergine, senza sudario, casta e religiosa.
Dall'altra ci sono le ferite aperte dal bisturi e la ragazza viene vista come un cadavere da studiare.
Durante questa parte di poesia, c'è un'opposizione tra termini scientifici e termini poetici, contrasto tra bellezza e violenza. Il materialismo scientifico è impassibile e mostruoso.
Nell'ultima strofa però c'è un colpo di scena, la giovane si rivela essere incinta, dunque non è più pura e casta, dietro l'immagine della dolce ragazza si nasconde questo aspetto cruciale. Il punto è che il feto distrugge tutta l'immagine che il poeta si era fatta, dunque la vittoria della realtà brutale sull' ideale.
La dimostrazione dei valori spirituali della poesia romantica che sono ormai inadeguati alla modernità.
Gli scapigliati si accorgono che da un lato il loro primo impulso è quello di orrore e repulsione si attaccano ai valori del passato, cioè arte, natura e bellezza, che però il progresso e la modernità stava distruggendo. Dall'altro si rendono conto che quegli ideali sono perduti per sempre e dunque si abbandonano alla delusione. Utilizzano il vero proprio per dimostrare l'impossibilità di realizzazione dell'ideale del romanticismo al periodo in cui si trovano ora.
Nelle sue opere troviamo come punti centrali proprio il disgusto, l'attrazione per gli aspetti orrendi e morbosi della realtà e della psiche. Tra le sue opere gli ambienti che descrive ricordano un'area cimiteriale, parchi notturni e abbandonati. I suoi scritti potremmo definirli come gotici poiché presentano le stesse atmosfere.
L'abbiamo visto ad esempio nella sua poesia "memento" dove la donna non riesce a nascondere appunto il suo scheletro e il pensiero ossessivo per la morte.
L'autore racconta in prima persona la storia di Giorgio (giovane ufficiale dell'esercito), diviso tra due immagini femminili completamente opposte: Clara e Fosca.
Decide per questo di abbandonarla, ma finiscono per passare l'ultima notte d'amore insieme, dopo ciò Fosca muore e Giorgio viene contagiato dalla stessa malattia.
Il romanzo di Tarchetti è interessante per due motivi: il primo è l'interesse per l'analisi della patologia, il secondo è la sua struttura simbolica riguardo al fascino della malattia che prevale su una vita tranquilla.
Sono due correnti letterarie dell'ottocento tra loro molto vicine e legate: il naturalismo francese e il verismo italiano.
Come hanno interpretato queste due correnti in rapporto tra letteratura e realtà.
1864-> in Francia uscì un romanzo "Germinie Lacerteux" nome di una donna.
Gli autori sono due fratelli Edmond e Jules Goncourt, la protagonista del romanzo è una serva isterica. In realtà, i due fratelli sono intimoriti dalla reazione del pubblico, (soprattutto dai benpensanti, i conservatori), così inseriscono un'introduzione per educare il pubblico alle nuove cose.
Inizia infatti una nuova fase della letteratura europea, il naturalismo.
Per questo nella loro introduzione affermano che questo è un romanzo vero e che viene dalla strada, cioè, che si fa specchio del dolore della povertà e della miseria. Dicono che anche gli ultimi della società hanno il diritto di essere rappresentati nel romanzo e non solo nobili e borghesi. Infatti, c'è molta gente miserabile a Parigi nel 1864, anche se si galoppa verso il progresso del 1900. Molti si spostano dalle campagne in città per andare alla ricerca di un futuro migliore.
-> spesso però questo si rivela una delusione perché c'è sempre troppo poco lavoro per una folla così grande di persone che vanno alla ricerca di un salario, il risultato infatti è che le periferie si riempiono di poveri.
Zola sarà il teorico di questo movimento. Era un giovane giornalista che conosce le difficoltà della Parigi di fine ottocento. Per aiutare la famiglia lavora anche in dogana, mettendo da parte l'interesse per la letteratura e questa cosa lo farà soffrire molto.
Anche lui si interessa agli ultimi della società, ma a differenza dei fratelli Goncourt si prospetta in un universo ancora più crudo.
L'universo, dove si proietta Zola e fatto di: