Documento da Università su Drosophila Melanogaster. Il Pdf esplora la genetica molecolare della Drosophila melanogaster, le fasi di vita, l'oogenesi e la segmentazione embrionale, con esperimenti chiave e morfogeni come Bicoid, utile per lo studio della Biologia.
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Grazie al suo tempo di sviluppo molto breve, Drosophila melanogaster è uno degli organismi modello più apprezzati in biologia; il tempo di sviluppo da zigote ad adulto sessualmente attivo è di circa 10 giorni, tempo ottimale per la formazione di più generazioni successive. Ha inoltre permesso di rilevare la genetica dello sviluppo, tramite l'osservazione di geni, ereditati e mutanti che selezionano negativamente lo sviluppo, ancora prima dell'arrivo dell'era molecolare in cui si comprese a pieno la struttura del gene e della sequenziazione del DNA.
L'ovario è quella regione dell'apparato riproduttore femminile dove vengono formati gli ovociti; ve ne è uno per lato, connesso con un ovidotto che permette l'uscita dell'ovocita stesso. Ogni vario è formato da fasci di ovarioli uniti insieme; questa struttura permette di osservare i diversi stadi di maturazione della cellula uovo e delle cellule ad essa connesse. Si parte dalle cellule staminali germinali dell'ovario, che via via aumentano di numero fino a che, nella camera ovarica, non si osservano cellule di dimensioni maggiori rispetto a quelle che rivestono la camera ovarica.
follicle cell follicle cell Germarium Egg chamber stem cells oocyte nurse cell oocyte oocyte
La camera è circondata da epitelio cilindrico, formato da cellule follicolari; queste sono cellule della linea somatica (e non germinale) e derivano dal mesoderma. Le cellule della linea germinale danno origine alle cellule germinali, ossia gli ovociti e gli spermatozoi, mentre le cellule della linea somatica originano la struttura corporea dell'adulto. Le cellule germinali all'interno della camera ovarica continuano ad aumentare di volume, proseguendo nella formazione dell'ovocita. Ad un certo punto però si osserva l'accrescimento esponenziale di una cellula della parte posteriore, che si distingue dalle altre, che prenderanno il nome di cellule nutrici.
L'oogenesi è un processo che avviene circa in 12 giorni La cellula staminale primordiale (germinale) perde la sua potenzialità andando avanti con le divisioni; da una divisione asimmetrica verranno generate una cellula staminale ed una cellula formatrice dei cistociti, da cui si formeranno 16 cellule della camera ovarica, per mezzo di 4 divisioni mitotiche. Durante queste divisioni le cellule risulteranno connesse da ponti citoplasmatici, ossia dei grandi "canali" che permettono il passaggio di materiale. Delle 16 cellule, solamente le due centrali saranno connesse alle circostanti da quattro ponti citoplasmatici. 25Queste avranno entrambe la capacità di diventare ovocita, caratteristica che dipende dalla specifica disposizione lungo la camera ovarica; delle due, solamente quella più posteriore differenzia in ovocita, probabilmente grazie alla recezione di segnali provenienti dalle cellule follicolari.
(B) Stem cell Cystocyte- forming cell Stem cell cellule del follicolo che forniscono un segnale terminale Oocyte cellule del follicolo che forniscono un segnale ventrale
Questa cellula accresce grazie alle nutrici circostanti, che pompano materiale (vitello, mRNA, proteine e subunità ribosomiali) all'interno della cellula grazie ad un contributo del citoscheletro; secernono inoltre i materiali della membrana vitellina e del guscio. Le cellule nutrici sono talmente tanto specializzate nel loro ruolo, che hanno adottato una strategia particolare per massimizzare la loro produttività. Alla 9º replicazione del DNA avranno 512 copie di ciascun cromosoma (invece che due), senza essere arrivate a divisione cellulare.
Le uova di Drosophila, centrolecitiche, sono molto ricche di vitello e faranno perciò segmentazione superficiale (il vitello ostacola le divisioni cellulari). Nell'uovo di Drosophila, inizialmente la cariocinesi (formazione del nucleo) avviene senza la citocinesi (divisione cellulare), così da formare un sincizio, quindi una singola cellula dotata di più nuclei in un citoplasma comune. Inizialmente, i nuclei si dividono nella zona centrale senza arrivare a divisione cellulare; questo processo prosegue fino alla 9° divisione, in cui si osservano 512 nuclei. Alcuni di questi inizieranno a migrare verso la periferia (la parte più posteriore) per formare le cellule polari, mentre altre non si sposteranno in periferia e andranno a formare cellule vere e proprie, rivestite da membrana, generando il blastoderma sinciziale. Qui si osserva la separazione della linea somatica dalla linea germinale; le cellule polari sono quindi germinali, e андranno a formare i gameti dell'individuo adulto. Già durante l'ovogenesi, quindi prima ancora della fecondazione, si riescono a distinguere un asse antero-posteriore ed uno dorso-ventrale, che si stabilisce in base alla posizione dell'ovocita e all'interazione con le cellule follicolari. Alla 13° divisione avviene la mid-blastula transition, fenomeno per cui tutti i nuclei periferici iniziano a cellularizzare rivestendosi da membrane, rallenta la divisione cellulare e aumenta la trascrizione di RNA.
10 18 27 36 45 54 72 ... 1 2 4 16 32 64 Nuclei (energids) 81 340 256 Energids migrate to periphery Cellular blastoderm Pole cells cells cellula del follicolo cellula nutrice oocita Ring canal 15 nurse cells ..... 26Formazione del blastoderma sinciziale e cellulare
Egg surface -Mitotic spindle (B -Cleavage furrow Aster Nucleus Yolk membrane -Furrow canal Microtubules
Le isole citoplasmatiche, ossia il territorio citoplasmatico suddiviso da porzioni particolari di citoscheletro, contenenti i nuclei prendono il nome di energidi Tagliando trasversalmente si riesce ad osservare come l'actina si approfondisce verso l'interno, a testimoniare un primo tentativo di separazione dei vari territori.
Fino all'8° divisione si osservano rapide serie di divisioni, permesse dall'assenza delle fasi G1 e G1 e la presenza di cicli alternativi di fasi S ed M. Dalla 10° divisione, i tempi di ciascuna divisione allungano perché si aggiungono le fasi gap G1 e G2 del ciclo cellulare. Alla 13° divisione, quando avviene la mid-blastula transition, si ha l'attivazione del genoma zigotico e la degradazione degli mRNA materni.
I primi movimenti separano i tre foglietti embrionali.
1 V solco cefalico mesoderm nervous system amnioserosa gut yoll epidermis . germ line