Documento dall'Università su Autorità Portuali in Materia di Pubblica Sicurezza. Il Pdf, di Diritto e livello universitario, descrive le funzioni di Prefettura, Questura, Polizia di Frontiera e Autorità Portuale, con esempi concreti e un flusso operativo per l'arrivo delle navi.
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La gestione della sicurezza nei porti costituisce un sistema estremamente complesso che coinvolge una molteplicità di autorità civili, militari, amministrative e tecniche, ciascuna con competenze specifiche ma strettamente coordinate tra loro. La sicurezza portuale (Port Security - PS) richiede un approccio integrato multidisciplinare che copre aspetti di ordine pubblico, controllo delle frontiere, sicurezza marittima, controlli doganali e fiscali, tutela sanitaria e ambientale, prevenzione incendi e gestione delle emergenze.
La Prefettura rappresenta l'autorità di coordinamento strategico generale per l'ordine pubblico e la sicurezza a livello territoriale, con un ruolo di suprema direzione nel porto.
La Prefettura coordina tutte le forze dell'ordine presenti nel porto attraverso il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, stabilendo strategie comuni per il mantenimento dell'ordine pubblico e la gestione di situazioni critiche. Definisce le linee guida operative per interventi coordinati e distribuisce le competenze territoriali.
In caso di emergenze complesse che coinvolgano il porto con ripercussioni significative sul territorio, la Prefettura attiva e coordina il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), dirigendo l'intervento integrato di tutte le autorità competenti secondo il metodo Augustus per la gestione delle emergenze.
Rilascia autorizzazioni per manifestazioni pubbliche, eventi speciali, scioperi o operazioni straordinarie che si svolgono nelle aree portuali, valutando preventivamente l'impatto sulla sicurezza pubblica e disponendo le necessarie misure di ordine pubblico.
Svolge funzioni di mediazione tra le diverse istituzioni presenti nel porto, facilitando la risoluzione di conflitti di competenza e garantendo l'efficacia dell'azione amministrativa coordinata.
Durante una protesta sindacale che blocca completamente le operazioni del porto con rischi di disordini pubblici, la Prefettura convoca immediatamente il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordina l'intervento graduato delle diverse forze dell'ordine, media tra sindacati e datori di lavoro per trovare una soluzione negoziale, e garantisce che almeno le operazioni portuali essenziali (come rifornimenti ospedalieri) possano continuare mantenendo l'ordine pubblico.
La Questura, attraverso la Polizia di Stato, esercita competenze primarie in materia di ordine pubblico, sicurezza urbana e prevenzione generale nell'ambito portuale.
1Controllo Preventivo del Territorio Portuale Effettua pattugliamenti sistematici nelle aree portuali attraverso servizi appiedati, motorizzati e cinofile per prevenire reati comuni come furti, rapine, vandalismi, spaccio di stupefacenti e traffici illeciti. Mantiene presidi fissi in punti nevralgici del porto.
Conduce indagini specializzate su reati commessi nell'area portuale, con particolare focus su criminalità organizzata, traffico internazionale di droga, tratta di esseri umani e altre attività illecite complesse. Utilizza tecniche investigative avanzate e coordina operazioni sotto copertura.
Collabora attivamente con la Polizia di Frontiera nella gestione dei flussi migratori, nell'identificazione di immigrazione clandestina e nella prevenzione di disordini legati a questioni migratorie.
Pianifica e gestisce i servizi di ordine pubblico durante eventi, manifestazioni o situazioni di particolare rilevanza che coinvolgono il porto.
La Questura riceve intelligence su un'organizzazione criminale che utilizza il porto per traffico internazionale di cocaina. Attiva un'operazione investigativa complessa coordinata con la Direzione Distrettuale Antimafia, piazza intercettazioni e servizi di osservazione, coordina con la Guardia di Finanza per gli aspetti economico-finanziari, e culmina l'indagine con arresti in flagranza durante un'operazione di scarico di droga da un container, sequestrando oltre 500 kg di cocaina.
La Polizia di Frontiera rappresenta la prima e più importante linea di controllo per tutti i movimenti transfrontalieri di persone attraverso il porto.
Verifica scrupolosamente la validità e l'autenticità dei documenti di viaggio di tutti i passeggeri in arrivo e partenza, controllando passaporti, carte d'identità, visti, permessi di soggiorno e altri titoli di viaggio. Utilizza sistemi informatici avanzati per verificare l'identità contro database nazionali (SDI) e internazionali (SIS, Interpol).
Individua, identifica e gestisce casi di immigrazione clandestina attraverso controlli mirati, tecnologie biometriche e intelligence operativa. Coordina le operazioni di rimpatrio e collabora con organizzazioni internazionali (OIM, UNHCR) per la gestione dei flussi migratori e la protezione internazionale.
Effettua controlli di sicurezza specifici su persone sospette, verifica sistematicamente le liste di controllo antiterrorismo nazionali e internazionali, implementa misure di security screening avanzate per prevenire infiltrazioni terroristiche.
Ispeziona sistematicamente navi, traghetti e altri mezzi di trasporto per individuare persone nascoste, documenti falsi, e prevenire attraversamenti illegali di frontiera.
All'arrivo di un traghetto proveniente dalla Grecia con 800 passeggeri, la Polizia di Frontiera attiva il controllo sistematico di tutti i viaggiatori. Durante i controlli identifica un gruppo di 15 persone prive di documenti validi che tentano di entrare illegalmente utilizzando documenti falsificati di alta qualità. Procede agli arresti, avvia le procedure di identificazione 2dactiloscopica e fotografica attraverso i sistemi EURODAC e AFIS, coordina con le autorità consolari per accertare le nazionalità, e gestisce le procedure di rimpatrio rispettando i principi di non-refoulement.
L'Arma dei Carabinieri opera nel porto con competenze ampie e diversificate, dalla polizia giudiziaria specializzata alla tutela ambientale e del lavoro.
Conducono indagini complesse su reati gravi commessi nell'area portuale, utilizzando tecniche investigative avanzate, intercettazioni, servizi di osservazione e controllo. Collaborano strettamente con la magistratura per l'istruzione dei procedimenti penali e l'esecuzione di misure cautelari.
Attraverso il Nucleo Operativo Ecologico (NOE), effettuano controlli specialistici sul rispetto delle normative ambientali, verificando lo smaltimento corretto dei rifiuti delle navi, il controllo delle emissioni atmosferiche, gli scarichi in mare, e la gestione delle sostanze pericolose secondo la normativa MARPOL.
Verificano il rigoroso rispetto delle normative sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro durante le operazioni portuali, controllando l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, la conformità degli impianti di sollevamento, e la formazione del personale operativo.
Attraverso il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, controllano la filiera agroalimentare nelle importazioni, verificando la tracciabilità, la qualità e la sicurezza degli alimenti in transito nel porto.
I Carabinieri del NOE ricevono una segnalazione di grave sversamento di idrocarburi in mare da una petroliera durante operazioni di rifornimento. Intervengono immediatamente con squadre specializzate, documentano minuziosamente la situazione con rilievi fotografici, video e campionamenti delle acque inquinate, identificano i responsabili dell'inquinamento, sequestrano la nave, avviano un'indagine penale per disastro ambientale colposo, coordinano con ARPA per la valutazione tecnica del danno ambientale, e supervisionano le operazioni di bonifica ambientale.
L'Agenzia delle Entrate esercita competenze fiscali complete e specializzate relative a tutte le attività commerciali e economiche portuali.
Verifica la corretta e puntuale dichiarazione dei redditi di tutte le imprese operanti nel porto (compagnie di navigazione, operatori logistici, agenti marittimi, spedizionieri), controlla la regolarità degli adempimenti fiscali periodici e accerta metodicamente eventuali evasioni fiscali.
Effettua controlli approfonditi sulla corretta applicazione dell'IVA in tutte le operazioni commerciali portuali, verifica la completezza e veridicità della documentazione fiscale delle merci in transito, e controlla la corretta fatturazione dei servizi portuali.
3Controllo delle Operazioni Intracomunitarie Verifica la corretta gestione fiscale delle operazioni commerciali intracomunitarie, controlla gli elenchi riepilogativi e la correttezza delle cessioni/acquisti intracomunitari.
Monitora sistematicamente movimenti finanziari anomali o sospetti legati alle attività portuali, collaborando attivamente con l'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
L'Agenzia delle Entrate effettua un controllo fiscale approfondito su una grande società di logistica portuale che movimenta container per conto di importatori internazionali. Durante la verifica fiscale emerge una significativa discrepanza tra i ricavi dichiarati e l'effettivo volume di merci movimentate documentato dalle registrazioni portuali. Procede con un accertamento fiscale analitico, ricostruisce il volume reale di affari, quantifica l'evasione fiscale in oltre 2 milioni di euro, applica le relative sanzioni amministrative, e trasmette gli atti alla Procura della Repubblica per i profili penali di evasione fiscale.
L'Agenzia delle Dogane rappresenta l'autorità principale e specializzata per il controllo doganale di tutte le merci in movimento internazionale.
Verifica accuratamente la conformità e veridicità delle dichiarazioni doganali, effettua controlli fisici e documentali sistematici sulle merci secondo analisi del rischio, applica correttamente dazi doganali, imposte e altre misure secondo la normativa europea e il Codice Doganale dell'Unione.
Individua e sequestra merci oggetto di contrabbando utilizzando tecnologie investigative avanzate come scanner a raggi X di grande dimensione, rilevatori di radioattività, unità cinofile antidroga e anti-esplosivo. Coordina operazioni anticontrabbando complesse con altre forze dell'ordine nazionali e internazionali.
Verifica rigorosamente il rispetto delle convenzioni internazionali sul commercio di specie animali e vegetali protette (CITES), controlla l'importazione di prodotti soggetti a restrizioni sanitarie, di sicurezza, o embarghi internazionali.
Verifica il corretto pagamento delle accise sui prodotti energetici, alcol e tabacchi, controlla il rispetto delle normative sui monopoli fiscali.
Sviluppa intelligence operativa sui traffici illeciti, collabora con agenzie internazionali (Europol, WCO, Interpol) per lo scambio di informazioni su rotte del contrabbando e organizzazioni criminali.
I funzionari doganali, attraverso l'analisi del rischio informatica, selezionano un container dichiarato contenente tessuti provenienti dal Sud America ma presentante anomalie nelle dichiarazioni e nei percorsi di spedizione. Sottopongono il container a controllo scanner che rivela anomalie nella densità del carico. Procedono all'apertura fisica assistita da unità cinofila antidroga, scoprendo 300 kg di cocaina purissima nascosta in doppi fondi tra i tessili. Sequestrano immediatamente la droga, arrestano in flagranza i responsabili presenti, avviano l'indagine patrimoniale sui beni dell'organizzazione criminale, e coordinano con Europol per tracciare la rete internazionale del traffico.