Architettura del ferro: esempi iconici e impatto storico

Slide sull'architettura del ferro, esplorando esempi significativi come la Torre Eiffel e il Crystal Palace. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Arte, illustra l'evoluzione e l'impatto dell'uso del ferro in architettura, includendo ponti come il Ponte San Michele e la Galleria Vittorio Emanuele II.

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Architettura
del ferro
LONDON
The great
exhibition
1851
CRISTAL PALACE

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Architettura del ferro a Londra: The Great Exhibition 1851

Architettura del ferroLONDON The great exhibition 1851 CRISTAL PALACELa Grande esposizione delle opere dell'industria di tutte le Nazioni (ufficialmente in inglese Great Exhibition)è considerata la prima esposizione universale ed ebbe luogo ad Hyde Park dal 1o maggio all'15 ottobre 1851 Ad essa seguì la lunga serie di esposizioni universali di cultura e industria, dall'Ottocento ad oggi. L'esposizione universale di Londra come celebrazione delle moderne tecniche industriali. Per l'occasione venne costruito il celebre Crystal Palace ("Palazzo di cristallo"), un enorme edificio in ferro e ghisa, progettato da Joseph Paxton con la collaborazione dell'ingegnere Charles Fox, fu eretto in soli nove mesi. Appariva come un'enorme serra in vetro costruita su una struttura di travi di ferro, al cui interno furono inserite statue e alberi che rappresentavano il trionfo dell'uomo sulla natura, oltre che conferire un piacevoleb tocco estetico. Il palazzo fu un capolavoro ingegneristico capace di veicolare l'importanza dell'intera esposizione. Dopo la fine dell'Esposizione, l'intero edificio fu trasferito in una zona a sud di Londra, Sydenham, in un'area che venne poi chiamata proprio "Crystal Palace", prima di essere distrutto da un incendio il 30 novembre 1936. www.itTurista-info

Progettazione e costruzione del Crystal Palace

PEAlla prima pubblicazione del concorso risposero circa 240 candidati Fu Joseph Paxton, allora famoso costruttore di serre, a fornire la variante del progetto che prometteva l'esecuzione più rapida. Infatti, la costruzione poteva avvalersi di materiale prefabbricato e prodotto in serie, in maniera tale da permettere che l'edificio venisse eretto in pochi mesi. L'unità base che costituiva l'edificio era un quadrato del lato di 24 piedi (circa 7,3 m). Il piano della parte principale dell'edificio prevedeva 77x17 di queste unità. Esso raggiungeva una superficie totale di 84.000 m2. I vari spazi di esposizione vennero distribuiti, a grandi linee, concordemente allo schema dei vari elementi quadrati uguali tra di loro. Era dunque una struttura modulare. Questa struttura geometrica non aveva, in sé, nulla di nuovo, ma il suo uso era innovativo sotto diversi punti di vista e comportava notevoli vantaggi: l'uso di sostegni di ferro permetteva una totale rinuncia a grossi pilastri e muri portanti, per cui quasi tutta la superficie esterna poteva essere costruita con vetro. Inoltre, la produzione di elementi costruttivi prefabbricati in serie facilitava enormemente l'applicazione del concetto, compreso quello del progetto di una successiva ricostruzione (volendo anche in forma ampliata). Nel corso dell'esecuzione dei lavori, si dovette rimaneggiare il progetto al fine di preservare alcuni vecchi olmi situati nel parco sul sito della costruzione. Per ovviare al problema e alle contestazioni, Paxton sviluppo un transetto centrale con un alto tetto curvo, assicurando una doppia simmetria di forma alla sua opera.PARIGI

Expo 1899 a Parigi: Torre Eiffel

Expo 1899amy DELAUNAY HAUY alamy a Image ID: 2C7FFCH www.alamy.com Nel 1889 è Parigi a fare gli onori di casa per l'Esposizione Universale, che si tiene nella capitale francese dal 6 maggio al 31 ottobre. L'Expo era inoltre l'occasione per celebrare il centenario della presa della Bastiglia e della Rivoluzione Francese, oltre al 18º anniversario della Terza Repubblica. L'Expo parigina del 1889, fu uno dei primi eventi in cui si sperimentò su vasta scala l'uso dell 'elettricità come fonte di energia alternativa al vapore. Ad accogliere i visitatori e a fare da ingresso all'esposizione vi era la costruzione che sarebbe in seguito divenuta il simbolo di Parigi: la Torre Eiffel . Una volta superata la monumentale entrata, si accedeva al complesso espositivo, con i vari padiglioni e le diverse sezioni. alamyLa torre Eiffel sembrava un faro abbandonato sulla terra da una generazione scomparsa, da una generazione di giganti. (Edmond de Goncourt)

Dettagli costruttivi della Torre Eiffel

La torre fu realizzata nell'arco di due anni (tra il 1887 e il 1889) da Gustave Eiffel, uno dei più importanti ingegneri del XIX secolo grazie ai suoi contributi nello sviluppo delle strutture metalliche e nello studio dell'aerodinamica. La torre, che con i suoi 324 metri era la struttura più alta della città e del mondo (sarà battuta, nel 1930, dal Chrysler Building di New York), fu inaugurata il 31 marzo 1889 e aperta ufficialmente al pubblico il 6 maggio. Per la sua costruzione furono utilizzati 18.038 pezzi metallici forgiati, 2,5 milioni di bulloni, per un peso complessivo di 8.000 tonnellate. Al primo livello della torre erano presenti quattro ristoranti, Al terzo livello, Gustave Eiffel aveva realizzato un appartamento privato dove riceveva gli ospiti più illustri; tra di essi vi fu anche Thomas Edison, che all'Esposizione del 1889 presentò il suo fonografo. artnouveau.comSoltanto l'architetto imolese Giuseppe Mengoni (1829-1877) riuscì ad avere successo in tutta Europa grazie alla sua costruzione, la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, iniziata nel 1865 e portata a termine nel 1878.

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano

Fu ideata come un'unica navata leggermente obliqua, intersecata da un transetto più corto al centro, ma con la stessa ampiezza. I quattro bracci che sostengono la struttura sono composti da vetro e ghisa, e si ritrovano in un ottagono posto al centro dell'intera galleria, che ne costituiva anche il centro"sociale". Ma accanto alle strutture in ghisa e vetro si contrappongono le pesanti e robuste parti in muratura, che però riescono nell'insieme a rendere la galleria una delle opere più belle dell'architettura del ferro. Si deve ricordare che gli attrezzi e il materiale fu in maggior parte fornito da industrie inglesi, mentre l'architetto Mengoni fu affiancato ed aiutato da molti amici ingegneri e architetti anch'essi inglesi, che confidarono nel suo progetto. Nel 1877 Mengoni cadde da un' impalcatura della sua Galleria e morì, lasciando incompiuta l'opera, che fu completata poco tempo dopo la sua morte, per l'inaugurazione dell'Esposizione del 1906. Il caso ItaliaPRIMA attore

Contesto e sviluppo della Galleria Vittorio Emanuele II

Pianta del Teatro a Belgijoso Piazza Contrat SFedele Piaxxa ti's.Fedele de anello PL Corsia Duomo C. de Borinari Corsia PIAZZA DEL DUOMO Metri Metri DUOMO-146 Campo Piazza Nuova Piazza Contrada dell' Arciuestou del Palazzo Reale Fontana adai L'idea di una via che collegasse piazza Duomo e piazza della Scala avvenne in conseguenza di uno dei tanti dibattiti che da tempo animavano la città, promosso nel 1839 da Carlo Cattaneo, circa il rifacimento della zona antistante al duomo di Milano, allora più piccola e irregolare e definita da molti non degna della cattedrale della città. La viabilità della zona era inoltre tortuosa e intricata, basata com'era su strette vie di origine medievale e diveniva sempre meno gestibile col crescere del traffico cittadino. L'idea di dedicare questa nuova via al re Vittorio Emanuele II venne da un lato come conseguenza dell'entusiasmo per un'indipendenza ritrovata dall'Austria, ma dall'altro lato la giunta comunale sperava in questo modo di ottenere più facilmente i permessi per l'espropriazione dei caseggiati necessari all'opera, allora ottenibili tramite decreto reale. Nel biennio '59-'60 furono firmati i due decreti regi che la giunta comunale aspettava per l'esproprio dei palazzi da demolire, il coperto dei Figini e del Rebecchino, caseggiati che occupavano allora l'attuale piazza Duomo e che dovevano essere abbattuti per dare alla piazza un aspetto più nobile. Patturt ContruDOPO N S -- --- Ottenuti i permessi per le espropriazioni, il 3 aprile 1860 il Comune di Milano bandì il concorso di realizzazione per la nuova via, i cui progetti sarebbero stati valutati da una commissione appositamente stabilita; al primo bando furono presentati un numero elevatissimo di progetti, ma la commissione non decreto alcun vincitore Vennero riformulate delle indicazioni più precise circa le forme del progetto e bandendo un secondo concorso nel febbraio 1861. Al secondo progetto giunsero alla fase di valutazione 18 progetti e anche in questo caso il concorso non vide un vincitore. Fu così bandito nel 1863 il terzo e ultimo concorso in cui furono valutati solo otto progetti, tre su invito della commissione e cinque presentati spontaneamente, in cui fu decretato vincitore Giuseppe Mengoni.Dopo i bombardamenti Della 2 guerra mondiale costruzione 0Image ID: 2C1HDEP www.alamy.com alamyPRADA T FERT .FERT La Galleria rappresentò sin dal suo completamento il modello per i passaggi coperti monumentali tardo ottocenteschi sede della vita della nuova borghesia europea: innovativa rispetto ai precedenti passaggi coperti in particolar modo per la monumentalità dell'impianto, la Galleria trova la sua potenza compositiva nel contrasto tra la moderna copertura in ferro e vetro e una composizione profondamente decorata che si rifà a una più antica scuola rinascimentale lombarda

Ponte di Paderno d'Adda

Ponte di Paderno d'Adda Il ponte San Michele, noto anche come ponte di Paderno, ponte di Calusco o ponte Rothlisberger, è un ponte ad arco in ferro, a traffico misto ferroviario- stradale, che collega i paesi di Paderno d'Adda e Calusco d'Adda attraversando una gola del fiume Adda. Capolavoro riconosciuto come uno dei simboli dell'archeologia industriale italiana, nel 2017 il ponte è stato candidato per essere inserito nella lista UNESCO dei patrimoni dell'umanitàIl ponte venne progettato dall'ingegnere svizzero Jules Röthlisberger (1851-1911) che si fece carico della costruzione; è lungo 266 metri e si eleva ad 85 metri al di sopra del livello del fiume Adda. Fu tra i primi esempi di costruzione che sfruttò i principi della teoria dell'ellisse di elasticità e fu pertanto successivamente reso oggetto di studi, analogamente ad altri grandi ponti metallici eretti negli stessi anni, come il ponte Maria Pia di Porto e il viadotto di Garabit, entrambi progettati da Gustave Eiffel Rothlisberger, nel 1909, realizzerà anche il progetto del Ponte della Becca, sulla confluenza tra il Ticino ed il Po (provincia di Pavia), che rimane le seconda struttura in ferro più estesa al mondo, alle spalle della Torre Eiffel. GROVVI0kg 20 DE200 STATO AGOSTO DAI DANNI DE CUCARA TIRANNO MDCCCCL 40

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