La Preistoria: Paleolitico, Neolitico e civiltà nuragica

Slide dal Ministero Dell'Istruzione e del Merito Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Statale "p. Mattej" sulla Preistoria. Il Pdf, per la scuola media, esplora il contesto storico, la civiltà nuragica e i Giganti di Mont'e Prama, offrendo una panoramica completa della materia Storia.

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16 pagine

LA PREISTORIA
Classi 1A, 1C, 1E e 1G
CORSO DI ARTE E IMMAGINE Prof. Giovanni CASCIARO
La Preistoria
Il contesto storico
Siamo solito definire preistoria (o e della pietra) il lunghissimo periodo (2.000.000-3000 a.C. circa) precedente
all’invenzione della scrittura (circa 3500 a.C.), in cui le testimonianze dell’attività umana sono ricostruibili solo
attraverso fossili o tracce lasciate dai nostri antenati (l’Homo abilis, l’Homo Neaderthalenis e infine lHomo
Sapiens), che sopravvivevano nell’ambiente ostile sfruttandone le risorse.
LHomo Sapiens, la specie cui anche noi apparteniamo, compare in Africa circa 200.000 anni fa. Con la conquista
della scrittura entriamo in possesso di testimonianze (sigilli, epigrafi, iscrizioni) e documenti che ci forniscono
informazioni più dettagliate sui vari popoli. Tuttavia questo passaggio non si è verificato contemporaneamente in
tutte le aree del mondo. In relazione all’evoluzione tecnologica raggiunta, e in particolare alla diversa lavorazione
della pietra (in greco lìthos), la preistoria viene solitamente divisa in quattro periodi: Paleolitico, Mesolitico,
Neolitico, Eneolitico.
Nel Paleolitico gli esseri umani sono nomadi, abitano nelle caverne, usano asce in pietra e vivono di caccia e
raccolta.
Nel Mesolitico si producono oggetti in pietra maggiormente definiti.
Nel Neolitico si formano i villaggi e
si praticano allevamento e agricoltura.
Con la levigatura della pietra si realiz-
zano armi e attrezzi e si scopre la cera-
mica.
Durante l’Eneolitico, o età dei metalli,
gli esseri umani scoprono l’uso prima
del rame e poi del bronzo per creare
armi e attrezzi.
Classi 1A, 1C, 1E e 1G

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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. MATTEJ" SCUOLA INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO Via Palazzo n. 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771/24495 cod. fisc. 90028000595 - codice meccanografico LTIC812003 PEO: LTIC812003@ISTRUZIONE.IT - PEC: LTIC812003@PEC.ISTRUZIONE.IT Classi 1A, 1C, 1E e 1G

LA PREISTORIA

CORSO DI ARTE E IMMAGINE - Prof. Giovanni CASCIARO

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. MATTEJ" SCUOLA INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO Via Palazzo n. 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771/24495 cod. fisc. 90028000595 - codice meccanografico LTIC812003 PEO: LTIC812003@ISTRUZIONE.IT - PEC: LTIC812003@PEC.ISTRUZIONE.IT Classi 1A, 1C, 1E e 1G

La Preistoria

Il contesto storico

Siamo solito definire preistoria (o età della pietra) il lunghissimo periodo (2.000.000-3000 a.C. circa) precedente all'invenzione della scrittura (circa 3500 a.C.), in cui le testimonianze dell'attività umana sono ricostruibili solo attraverso fossili o tracce lasciate dai nostri antenati (l'Homo abilis, l'Homo Neaderthalenis e infine l'Homo Sapiens), che sopravvivevano nell'ambiente ostile sfruttandone le risorse. L'Homo Sapiens, la specie cui anche noi apparteniamo, compare in Africa circa 200.000 anni fa. Con la conquista della scrittura entriamo in possesso di testimonianze (sigilli, epigrafi, iscrizioni) e documenti che ci forniscono informazioni più dettagliate sui vari popoli. Tuttavia questo passaggio non si è verificato contemporaneamente in tutte le aree del mondo. In relazione all'evoluzione tecnologica raggiunta, e in particolare alla diversa lavorazione della pietra (in greco lìthos), la preistoria viene solitamente divisa in quattro periodi: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico, Eneolitico. Nel Paleolitico gli esseri umani sono nomadi, abitano nelle caverne, usano asce in pietra e vivono di caccia e raccolta. Nel Mesolitico si producono oggetti in pietra maggiormente definiti. Nel Neolitico si formano i villaggi e si praticano allevamento e agricoltura. ordine dei primati Con la levigatura della pietra si realiz- zano armi e attrezzi e si scopre la cera- mica. processo di ominazione Durante l'Eneolitico, o età dei metalli, gli esseri umani scoprono l'uso prima del rame e poi del bronzo per creare armi e attrezzi. homo abilis homo sapiens comparsa della scrittura PALEOLITICO NEOLITICO 65 milioni di anni fa 2,5 milioni di anni fa 200/150 000 anni fa 3000 a.C. PREISTORIA STORIAMINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. MATTEJ" SCUOLA INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO Via Palazzo n. 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771/24495 cod. fisc. 90028000595 - codice meccanografico LTIC812003 PEO: LTIC812003@ISTRUZIONE.IT - PEC: LTIC812003@PEC.ISTRUZIONE.IT Classi 1A, 1C, 1E e 1G

ETA' DELLA PIETRA

2,0 milioni a.C. 10.000 a.C. 1.0.000/6.000 a.C. 6.000/3.000 a.C. 3.000/1.800 a.C.

PALEOLITICO

INFERIORE (H. Abilis - H. erectus) MEDIO (H. Neanderthal) MEDIO E SUPERIORE (H. Sapiens) Gli esseri umani sono nomadi, trovano rifugio nelle caverne, si dedicano alla caccia con armi primitive.

MESOLITICO

CAMBIAMENTO CLIMATICO = IL CLIMA DIVENTA PIU' MITE (H. Sapiens) Gli esseri umani cominciano a praticare l'agricoltura e a vivere in insediamenti (= luoghi di abitazione) stabili.

NEOLITICO

NASCE L'AGRICOLTURA Gli esseri umani vivono in stabili insediamenti agricoli, si dedicano all'agricoltura e all'allevamento.

ENEOLITICO

LAVORAZIONE DEI METALLI Gli esseri umani iniziano a lavorare i metalli: l'Eneolitico è diviso in età del rame, età del bronzo ed età del ferro.

EVOLUZIONE UMANA

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NEOLITICO

Era in grado di coltivare, allevare, lavorare i metalli; Realizzava utensili in selce, legno osso Inventarono L'arco; Dipingeva Viveva in clan

AUSTRALOPITECO

Braccia lunghe; Corpo ricoperto di peli; Pollice opponibile

HOMO HABILS

Cervello sviluppato; più Viveva in piccoli gruppi; Era nomade; Comunicava con gesti e suoni; Viveva in capanne. costruiva strumenti in pietra >A cura di Anna Carmelitar

HOMO ERECTUS

Stava dritto; Scoprì il fuoco; Era nomade; realizzava indumenti;

HOMO SAPIENS

HOMO DI CRO- MAGNON Cervello molto sviluppato;

INIZIO PREISTORIA

PALEOLITICO

HOMO DI NHEANDERTAL

Fronte e cervello piccoli; corpo robusto e muscoloso;

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IL PALEOLITICO

L'arte rupestre

Le prime forme di espressione artistica a noi giunte sono le immagini lasciate sulle pareti delle grotte (e dette appunto rupestri), da attribuire ad individui appartenenti già alla nostra specie, l'Homo Sapiens Sapiens (Paleolitico Superiore, 35.000-30.000 a.C.); si trattava di gruppi di nomadi cacciatori che trovavano rifugio nelle caverne. Queste immagini sono di due tipi, a seconda della tecnica adottata: se sono realizzate scavando la roccia con selci o altre pietre appuntite prendono il nome di incisioni o graffiti; se sono invece create tracciando forme o figure sulla roccia con l'impiego di pigmenti minerali o vegetali spalmati con diverse tecniche (e in questo caso di solito il contorno delle figure viene realizzato con carboncino nero) prendono il nome di pitture. Verso la fine dell'Ottocento, la scoperta della grotta di Altamira in Spagna fece mutare radicalmente la valutazione dell'era preistorica e il giudizio sulle capacità dell'Homo Sapiens; fino a quel momento, infatti, non si conoscevano pitture rupestri così ampie ed elaborate. Col tempo, gli studiosi compresero che la rappresentazione degli animali, più che un avvenimento realmente accaduto, aveva invece, un significato propiziatorio, era cioè espressione di un desiderio. Spagna, Regione Cantabria, Grotta di Altamira, scoperta nel 1879, periodo 18.500-14.000 anni fa

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Le veneri, rappresentazioni della fecondità

Contemporanee alle pitture rupestri sono alcune piccolissime sculture in pietra o osso raffiguranti in modo schematico figure chiamate veneri o grandi madri; Venere era la divinità che per gli antichi Romani rappresentava la bellezza, la femminilità e la forza generatrice della natura; di qui il nome veneri per queste statuette, risalenti a millenni prima della civiltà romana. Queste statuine hanno tutte gli stessi caratteri - testa priva di lineamenti, gambe e braccia ridotte a spuntoni, ventre rigonfio, seni e glutei esagerati - che rimandano al culto della fecondità, ovvero della Dea Madre Terra.

Venere di Willendorf

Si tratta di una statuetta di 11 cm in calcare dipinto di ocra rossa; presenta i caratteri di tutte le veneri preistoriche, cioè gambe accorciate, braccia sottili, ventre e glutei prominenti e un grande seno che rimanda al ruolo fondamentale della figura rappresentata, cioè a quello di madre e nutrice; tuttavia, a differenza delle altre veneri, la testa è stata attentamente lavorata con una serie di rilievi che possono essere visti come capelli. Dato che la statuetta non può stare in piedi, alcuni hanno pensato fosse un amuleto (=portafortuna) da tenere in mano e da portare sempre con sé. Venere di Willendorf, 23.000 a.C. circa, pietra calcarea. Vienna, Austria, Naturhistorisches Museum ..

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