Psicologia delle Scelte Alimentari: apprendimento e comportamento

Documento sulla Psicologia delle Scelte Alimentari della Prof.ssa Bellati. Il Pdf universitario di Psicologia, prodotto per il corso di Psicologia delle Scelte Alimentari, esplora l'apprendimento diretto e indiretto, il comportamentismo e il condizionamento classico di Pavlov, con esempi pratici e studi di caso come l'esperimento del Piccolo Albert.

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18 pagine

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L01-26/02/2024
PSICOLOGIA DELLE SCELTE ALIMENTARI PROF.SSA BELLATI
ROSSETTI LUCA, REDOLFI ANDREA
INTRODUZIONE
Oggi vedremo gli obbiettivi e il programma del corso che, con il professor Fici, ci siamo prefissati. Vi farò
avere il materiale di lezione non appena avrò accesso ad Ariel.
Oggi faremo una prima parte di introduzione del corso, in cui vi presenterò programma e obbietti e poi
partiamo con una primissima fase introduttiva legata alle teorie di apprendimento.
Viene fatta una introduzione personale sul proprio curriculum, sui suoi ambiti di ricerca, pubblicazioni,
contatti personali e del collega Fici. I loro ambiti di ricerca e di interesse riguardano principalmente la
psicologia dei consumi alimentari e il neuromarketing.
OBBIETTIVI DEL CORSO
Gli obbiettivi di questo corso sono di esplorare l’impatto che i fattori individuali hanno nell’influenzare le
azioni dei consumatori e la scelta alimentare. Capiremo in fretta che questi fattori individuali hanno in realtà
anche a che fare con la società in cui viviamo e la cultura in cui siamo inseriti. Faremo quindi una carrellata
delle principali teorie e modelli scientifici che ci vanno a spiegare, con l’aiuto della psicologia, questo processo
di decision making.
STRUTTURA DEL CORSO
Saranno lezioni frontali e poi vedremo almeno 3 casi studio legati al mondo della psicologia sperimentale dei
consumi per approfondire degli argomenti specifici.
Materiali di studio: verranno caricati su Ariel, la gran parte del lavoro che vi richiediamo si baserà sulle slide
che vi forniremo in anticipo. Sono strutturate per permettervi di approfondire eventuali argomenti che vi
interessano mediante paper scientifici. Vi condivideremo anche letture consigliate che potete leggere se
interessati. C’è un libro di Shepard sul sito del corso consigliato per lo studio. È utile ma NON è fondamentale
per l’esame, l’importante è basarsi sulle slide per lo studio del corso.
SYLLABUS
Viene letta la tabella riportata. I due professori si alterneranno secondo il programma. Ci saranno sospensioni
per le lezioni durante i periodi di Pasqua e durante la settimana delle prove in itinere.
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MODALITÀ D’ESAME
L’esame sarà orale con votazione in trentesimi, l’interrogazione verrà fatta da entrambi i professori insieme.
Rispetto a Economia, i due esami (Psicologia e Economia) sono separati, poi i due voti faranno media
ponderata su un unico voto. Il modulo di Psicologia vale 5 crediti.
APPRENDIMENTO E COMPORTAMENTO
Perché studiare psicologia per nutrizionisti? Che valore aggiunto fornisce? Può essere un valore aggiunto, in
quanto permette di avere una connessione col paziente, nel senso che queste basi ci aiutano nella relazione
col paziente che incontreremo in un eventuale studio. Ci fornisce inoltre aiuto in termini di marketing.
Quindi la psicologia a tutti gli effetti è una scienza e come tutte le scienze applicate ha una natura
interdisciplinare. Molto spesso ci si aspetta che lo psicologo sia quello che sta in poltrona nello studio e si fa
raccontare le cose dal paziente, non è proprio così, è vero parzialmente, quello è lo psicoterapeuta. Lo
psicologo può avere una formazione variegata, questa descritta è la psicologia clinica che lavora direttamente
col paziente. Esistono però diverse branche.
La psicologia del marketing che studia come applicare le strategie di marketing. La psicologia sociale studia il
comportamento del gruppo sociale, quindi non è interessata all’individuo ma bensì al gruppo sociale in cui è
inserito l’individuo, e vedremo molto presto che in ambito alimentare non possiamo escludere il contesto
che ci circonda. La psicologia della personaliche si occupa di studiare l’impatto che le nostre caratteristiche
individuali hanno nelle decisioni che prendiamo tutti i giorni. La psicologia sperimentale che si occupa dello
studio e della misurazione di alcuni fattori legati alla nostra vita psicologica (memoria, emozioni…) e come
tutte le scienze applicate ha dei metodi per farlo, si rifà al metodo scientifico con l’utilizzo di alcuni strumenti.
APPRENDIMENTO
Tra tutti i topic mi sembrava utile partire da una pietra miliare, cioè l’apprendimento. Sapere come e cos’è
l’apprendimento nella vita umana è utile per comprendere come prendiamo decisioni complesse. Partiamo
dalle teorie base, cioè da approcci che vanno a studiare le persone tenendo conto della modalità con cui
alcuni elementi si sviluppano. Vi farò un esempio legato alla restrittività alimentare su una popolazione
delicata molto spesso soggetta a restrittività alimentare cioè bambini e adolescenti nello spettro autistico in
cui applichiamo le teorie dell’apprendimento al modelling del comportamento per ampliare il ventaglio di
alimenti che consumano.
Fin dalla nascita della psicologia tutti gli psicologi si sono occupati di studiare l’apprendimento nell’essere
umano perché è il motore cruciale della nostra vita emotiva e cognitiva. Innanzitutto, l’apprendimento
dobbiamo vederlo come un processo continuo. Lo schema (sotto) è utile ma dovete immaginarlo come
sempre in movimento e con ogni parte collegata all’altra. Dobbiamo immaginarci un individuo calato
nell’ambiente in cui vive e con cui è continuamente in interazione attraverso i sensi. In questo individuo
possiamo osservare il cambiamento che l’interazione con l’ambiente crea nell’individuo stesso. Questo
cambiamento per definizione è
l’apprendimento. Questa modifica dal
momento 0 al momento 1 possiamo
misurarla. Quindi per anni è stato l’unico
fattore misurabile sul comportamento
umano.
Quindi, dal punto di vista psicologico, quando parliamo di apprendimento, capiamo che:
1. Non possiamo parlare di un fattore statico bensì in continuo divenire;
2. Dobbiamo definirlo come una modificazione nel comportamento che viene prodotta dall’interazione
che l’individuo stesso ha con l’ambiente (ambiente che lo circonda, esperienze, interazioni, che generano
risposte specifiche).

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Anteprima

Introduzione al Corso

L01-26/02/2024 PSICOLOGIA DELLE SCELTE ALIMENTARI - PROF.SSA BELLATI ROSSETTI LUCA, REDOLFI ANDREA INTRODUZIONE Oggi vedremo gli obbiettivi e il programma del corso che, con il professor Fici, ci siamo prefissati. Vi farò avere il materiale di lezione non appena avrò accesso ad Ariel. Oggi faremo una prima parte di introduzione del corso, in cui vi presenterò programma e obbietti e poi partiamo con una primissima fase introduttiva legata alle teorie di apprendimento. Viene fatta una introduzione personale sul proprio curriculum, sui suoi ambiti di ricerca, pubblicazioni, contatti personali e del collega Fici. I loro ambiti di ricerca e di interesse riguardano principalmente la psicologia dei consumi alimentari e il neuromarketing.

Obiettivi del Corso

Gli obbiettivi di questo corso sono di esplorare l'impatto che i fattori individuali hanno nell'influenzare le azioni dei consumatori e la scelta alimentare. Capiremo in fretta che questi fattori individuali hanno in realtà anche a che fare con la società in cui viviamo e la cultura in cui siamo inseriti. Faremo quindi una carrellata delle principali teorie e modelli scientifici che ci vanno a spiegare, con l'aiuto della psicologia, questo processo di decision making.

Struttura del Corso

Saranno lezioni frontali e poi vedremo almeno 3 casi studio legati al mondo della psicologia sperimentale dei consumi per approfondire degli argomenti specifici. Materiali di studio: verranno caricati su Ariel, la gran parte del lavoro che vi richiediamo si baserà sulle slide che vi forniremo in anticipo. Sono strutturate per permettervi di approfondire eventuali argomenti che vi interessano mediante paper scientifici. Vi condivideremo anche letture consigliate che potete leggere se interessati. C'è un libro di Shepard sul sito del corso consigliato per lo studio. È utile ma NON è fondamentale per l'esame, l'importante è basarsi sulle slide per lo studio del corso.

Syllabus del Corso

Viene letta la tabella riportata. I due professori si alterneranno secondo il programma. Ci saranno sospensioni per le lezioni durante i periodi di Pasqua e durante la settimana delle prove in itinere.

Programma Dettagliato

Progressivo lezione Data Orario Docente Titolo della lezione Lecture 1 26/02/24 10:30-13:30 Bellati · Introduzione al corso + apprendimento e comportamento: Cos'è la psicologia, le teorie dell'apprendimento: condizionamento classico, condizionamento operante, apprendimento sociale, latente e concettuale. Lecture 2 04/03/24 10:30-13:30 Fici · Cambiamento del paradigma del consumatore: dal comportamentismo alle neuroscienze Lecture 3 11/03/24 10:30-13:30 Fici . Il cervello del consumatore Lecture 4 18/03/24 10:30-13:30 Fici · Rischio, decision making e bias Lecture 5 25/03/24 10:30-13:30 Fic · Motivazione, atteggiamenti e comportamento Lecture 6 08/04/24 10:30-13:30 Fici · Strumenti di Consumer Neuroscience Lecture 7 22/04/24 10:30-13:30 Bellati · Sensazione e percezione: Psicologia del gusto, correlati fisiologici e cerebali, i meccanismi psicofisiologici e il ruolo della multisensorialità Lecture 8 29/04/24 10:30-13:30 Bellati · Illusioni percettive legate al gusto. Case history: vino e suono Lecture 9 06/05/24 10:30-13:30 Bellati · Disgusto e neofobie alimentari: Ciclo di vita, sviluppo e le avversioni alimentari Lecture 10 13/05/24 10:30-13:30 Bellati . Cibo ed emozioni: Il ruolo dell'olfatto, comfort food, craving alimentari e reward system,teoria delle emozioni nell'alimentazione umana Lecture 11 20/05/24 10:30-13:30 Fici · Nuding e persuasione Lecture 12 27/05/24 10:30-13:30 Bellati · Case History: Pasta Experience. Il legame tra cibo ed emozioni: un caso pratico Lecture 13 03/06/24 10:30-13:30 Bellati · Comportamento alimentare a rischio Lecture 14 10/06/24 10:30-13:30 Fici · Room for questions and Case history

Modalità d'Esame

1MODALITÀ D'ESAME L'esame sarà orale con votazione in trentesimi, l'interrogazione verrà fatta da entrambi i professori insieme. Rispetto a Economia, i due esami (Psicologia e Economia) sono separati, poi i due voti faranno media ponderata su un unico voto. Il modulo di Psicologia vale 5 crediti.

Apprendimento e Comportamento

Perché studiare psicologia per nutrizionisti? Che valore aggiunto fornisce? Può essere un valore aggiunto, in quanto permette di avere una connessione col paziente, nel senso che queste basi ci aiutano nella relazione col paziente che incontreremo in un eventuale studio. Ci fornisce inoltre aiuto in termini di marketing. Quindi la psicologia a tutti gli effetti è una scienza e come tutte le scienze applicate ha una natura interdisciplinare. Molto spesso ci si aspetta che lo psicologo sia quello che sta in poltrona nello studio e si fa raccontare le cose dal paziente, non è proprio così, è vero parzialmente, quello è lo psicoterapeuta. Lo psicologo può avere una formazione variegata, questa descritta è la psicologia clinica che lavora direttamente col paziente. Esistono però diverse branche. La psicologia del marketing che studia come applicare le strategie di marketing. La psicologia sociale studia il comportamento del gruppo sociale, quindi non è interessata all'individuo ma bensì al gruppo sociale in cui è inserito l'individuo, e vedremo molto presto che in ambito alimentare non possiamo escludere il contesto che ci circonda. La psicologia della personalità che si occupa di studiare l'impatto che le nostre caratteristiche individuali hanno nelle decisioni che prendiamo tutti i giorni. La psicologia sperimentale che si occupa dello studio e della misurazione di alcuni fattori legati alla nostra vita psicologica (memoria, emozioni ... ) e come tutte le scienze applicate ha dei metodi per farlo, si rifà al metodo scientifico con l'utilizzo di alcuni strumenti.

Apprendimento

Tra tutti i topic mi sembrava utile partire da una pietra miliare, cioè l'apprendimento. Sapere come e cos'è l'apprendimento nella vita umana è utile per comprendere come prendiamo decisioni complesse. Partiamo dalle teorie base, cioè da approcci che vanno a studiare le persone tenendo conto della modalità con cui alcuni elementi si sviluppano. Vi farò un esempio legato alla restrittività alimentare su una popolazione delicata molto spesso soggetta a restrittività alimentare cioè bambini e adolescenti nello spettro autistico in cui applichiamo le teorie dell'apprendimento al modelling del comportamento per ampliare il ventaglio di alimenti che consumano. Fin dalla nascita della psicologia tutti gli psicologi si sono occupati di studiare l'apprendimento nell'essere umano perché è il motore cruciale della nostra vita emotiva e cognitiva. Innanzitutto, l'apprendimento dobbiamo vederlo come un processo continuo. Lo schema (sotto) è utile ma dovete immaginarlo come sempre in movimento e con ogni parte collegata all'altra. Dobbiamo immaginarci un individuo calato nell'ambiente in cui vive e con cui è continuamente in interazione attraverso i sensi. In questo individuo possiamo osservare il cambiamento che l'interazione con l'ambiente crea nell'individuo stesso. Questo cambiamento per definizione è l'apprendimento. Questa modifica dal Processo continuo momento 0 al momento 1 possiamo misurarla. Quindi per anni è stato l'unico INDIVIDUO INTERAZIONE AMBIENTE fattore misurabile sul comportamento umano. Raccolta info e modifica ambiente Cambi stabili osservabili e misurabili Quindi, dal punto di vista psicologico, quando parliamo di apprendimento, capiamo che:

  1. Non possiamo parlare di un fattore statico bensì in continuo divenire;
  2. Dobbiamo definirlo come una modificazione nel comportamento che viene prodotta dall'interazione che l'individuo stesso ha con l'ambiente (ambiente che lo circonda, esperienze, interazioni, che generano risposte specifiche).

2Definizione su slide: da un punto di vista psicologico, si può definire l'apprendimento come una modificazione comportamentale che consegue a, o viene indotta da, un'interazione con l'ambiente ed è il risultato di esperienze che conducono allo stabilirsi di nuove configurazioni di risposta agli stimoli esterni.

Apprendimento Diretto e Indiretto

Possiamo dividere l'apprendimento in 2 grandi blocchi: l'apprendimento diretto e l'apprendimento indiretto. L'apprendimento diretto può essere:

  • Un apprendimento intenzionale, come un tipico studente in sessione che usa attivamente la mente per cercare di apprendere informazioni. Ogni volta che deliberatamente modifichiamo il nostro comportamento e cerchiamo di imparare qualcosa stiamo agendo attivamente e consapevolmente sul nostro apprendimento.
  • L'apprendimento diretto può essere anche un apprendimento implicito, un esempio è il cane durante le sessioni di educazione canina, in cui si cerca di associare un comportamento corretto con una conseguenza positiva. Si modifica il comportamento rinforzando e incentivando il comportamento desiderato. Un essere umano è costantemente soggetto ad apprendimenti impliciti, un esempio sono le fobie, una persona con una fobia è soggetta a un apprendimento implicito avversivo.

L'apprendimento indiretto invece prevede che l'attivazione del soggetto rimanga sottotono.

  • Un esempio è la pubblicità, una tipologia di apprendimento molto studiata per rendere una comunicazione efficace al fine di incentivare uno specifico comportamento. Un esempio sono le campagne sociali e pubblicitarie per incentivare la cintura di sicurezza alla guida.
  • Altro tipo di apprendimento indiretto è osservare il comportamento altrui che viene rinforzato. Esempio: se siete fratelli minori avete imparato, osservando i rimproveri che si prendevano i vostri fratelli o sorelle senza aver mai dovuto subire le conseguenze, di evitare comportamenti che potevano portare a queste conseguenze.

Teorie dell'Apprendimento

Vengono qui affrontate in seguito 6 diverse teorie dell'apprendimento

Comportamentismo

Corrente psicologica che nasce in America in antitesi alla psicanalisi (Freud). Il comportamentismo sostiene che non è possibile analizzare e studiare questo contenuto mentale interno al pensiero (concetto invece riportato da Freud), ma l'unica cosa che la psicologia può studiare è ciò che è osservabile e misurabile, cioè il comportamento. Cioè tutto quello che intercorre tra lo stimolo e il relativo cambiamento nel comportamento non abbiamo modo di analizzarlo e studiarlo. Nasce in Nord America, il primo testo è stato scritto dallo psicologo Watson all'inizio del '900, ma la teoria si diffonde attorno agli anni 50 in contrapposizione alle correnti che c'erano all'epoca fortemente focalizzate sull'introspezione. Va a studiare solo quello che è possibile guardare e osservare ovvero il comportamento umano. L'interesse di ricerca principale si focalizza sulla reazione a specifici stimoli.

Comportamentismo: Condizionamento Classico

Per spiegare gli studi principali del comportamentismo dobbiamo introdurre un fisiologo russo, Pavlov, interessato a studiare il funzionamento dell'apparato digerente degli animali, in particolare dei cani. Vinse il premio Nobel nel 1904. Durante i suoi studi fisiologici si rese conto che NON SI PUÒ STUDIARE LA BLACK BOX PER IL COMPORTAMENTISMO la base dell'apprendimento dei mammiferi è semplice e si basa sull'associazione tra due specifici eventi, cioè l'associazione tra lo stimolo e la risposta di STIMOLO BLACK BOX RISPOSTA 3

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