Il Linguaggio del Film: Inquadratura e Concetto di Filmico

Slide sul linguaggio del film che esplora l'inquadratura e il concetto di 'filmico'. Il Pdf illustra le diverse altezze dell'inquadratura (standard, rialzata, ribassata) con esempi visivi tratti da film noti, utile per lo studio universitario.

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18 pagine

IL LINGUAGGIO DEL FILM
L’INQUADRATURA: IL FILMICO
MODULO 2
L’INQUADRATURA
01 02
Il filmico

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IL LINGUAGGIO DEL FILM

L'INQUADRATURA: IL FILMICOMODULO 2 L'INQUADRATURA

01

02

Il filmico

  • L'impianto cromatico del film è legato alla messa in scena, quindi al profilmico (costumi, ambienti); ma lo analizziamo come un aspetto del filmico, perché è determinato, in definitiva, dal supporto, che condiziona fin dalle riprese le scelte operate nel profilmico.
  • Nel cinema delle origini, c'erano già stati tentativi pionieristici di colorazione della pellicola, non però in funzione di un maggior realismo, ma per comunicare con più immediatezza alcune informazioni narrative e creare specifici effetti emotivi.
  • L'affermazione sistematica del colore nel cinema avviene a partire dagli anni Cinquanta.
  • All'inizio, il colore, più che enfatizzare il realismo delle scene, conferiva loro un aspetto piuttosto artificioso. Per questo motivo, alcuni autori preferirono continuare a usare il bianco e nero; altri scelsero invece il colore per enfatizzare volutamente questa artificiosità, creando un'atmosfera fiabesca.
  • Inoltre, il colore permetteva di schiudere nel cinema tutta una nuova gamma di significati, che potevano essere legati alle connotazioni storiche dei colori, ma anche allo stile del singolo autore.

La profondità di campo

  • La profondità di campo è una proprietà fotografica dell'immagine filmica, funzione della lunghezza focale e dell'apertura del diaframma dell'obiettivo della cinepresa.
  • In base alla focale, un obiettivo può essere:
  • A focale media ('naturale'): fra i 35 e i 50 mm, riproduce la visione umana.
  • A focale corta ('grandangolo'): sotto i 35 mm, mette a fuoco contemporaneamente i differenti piani dell'immagine.
  • A focale lunga ('teleobiettivo'): da 75 a più di 250 mm, tiene a fuoco solo uno dei livelli di profondità del campo.

Inclinazione, angolazione e altezza della macchina da presa

L'INCLINAZIONE

  • Per inclinazione si intende il rapporto tra l'asse della macchina da presa e l'orizzonte dello spazio profilmico.
  • Possiamo individuare due casi:
  • Inquadratura in piano (o normale): la macchina è perpendicolare rispetto al piano ripreso. Si ottiene un risultato neutro, non connotato.
  • Inquadratura inclinata: la macchina non è perpendicolare rispetto al piano ripreso. Si tratta di un'inquadratura tipica del cinema d'avanguardia e del 'cinema moderno', ma viene utilizzata anche nel noir e nel musical.

Il terzo uomo, Carol Reed, UK 1949

L'ANGOLAZIONE

  • Per angolazione si intende la relazione in altezza della macchina rispetto all'oggetto ripreso.
  • Distinguiamo tre casi:
  • Inquadratura frontale: il risultato è neutro.
  • Angolazione dall'alto (plongée): la scena è connotata con alta tensione emotiva, trasmette un senso di debolezza e oppressione.
  • Angolazione dal basso (contre-plongée): si tratta di un espediente che enfatizza e ingigantisce il personaggio.

RNDR KANI FOR GOVERNO BE KANE DIASMAJ HADOOASH FO F

Psycho, Alfred Hitchcock, USA 1960 Quarto potere, Orson Welles, USA 1941

L'ALTEZZA

  • Per altezza si intende la distanza da terra della macchina da presa.
  • Esistono tre casi:
  • Inquadratura standard: la macchina è posta al livello dello sguardo di un uomo in piedi.
  • Inquadratura rialzata: la macchina è posta più in alto del livello standard.
  • Inquadratura ribassata: la macchina è posta più in basso del livello standard.

Inquadratura standard: Forrest Gump, Robert Zemeckis, USA 1994

Inquadratura rialzata: Il favoloso mondo di Amélie, Jean-Pierre Jeunet, Francia, Germania 2001

Inquadratura ribassata: Le iene, Quentin Tarantino, USA 1992

La distanza della macchina

In base alla distanza della macchina da presa dal profilmico, possiamo individuare una scala di campi (in rapporto all'estensione dello spazio ripreso) e di piani (in rapporto alla porzione della figura umana raffigurata).

LA SCALA DEI CAMPI

  • Campo lunghissimo (CLL): ritrae uno spazio estremamente ampio; non riusciamo a vedere bene i personaggi e le loro azioni. Ruolo centrale dell'ambiente.
  • Campo lungo (CL): l'ambiente continua a prevalere sulle figure (ma un po' meno rispetto al CLL).
  • Campo medio (CM): l'ambiente diventa sfondo. Riusciamo a capire cosa stanno facendo i personaggi.
  • Totale (TOT): inquadratura d'interno che ritrae il complesso di un ambiente e di una situazione. Anche detto establishing shot.

LA SCALA DEI PIANI

  • Figura intera (FI): vediamo il personaggio dalla testa ai piedi.
  • Piano americano (PA): vediamo il personaggio dalle ginocchia in su.
  • Piano medio (PM): vediamo il personaggio dalla vita in su.
  • Primo piano (PP): vediamo il personaggio dalle spalle in su.
  • Primissimo piano (PPP): vediamo solo occhi, naso e bocca del personaggio.
  • Dettaglio (D): vediamo una singola parte del volto o del corpo del personaggio, oppure un oggetto o un suo particolare.

I movimenti di macchina

  • L'inquadratura può essere statica, quando il quadro è fermo (a muoversi può essere però il profilmico); oppure dinamica, quando la macchina da presa si muove nello spazio.
  • Attraverso i movimenti della macchina da presa, lo spettatore entra nello spazio della rappresentazione.
  • I movimenti fondamentali della macchina sono due:
  • Panoramica: la cinepresa, fissata su un cavalletto, ruota sul proprio asse.
  • Carrellata: la cinepresa è posta su un carrello che si muove su binari.
  • Altri tipi di movimenti di macchina:
  • Camera car: la cinepresa viene montata su un'auto.
  • Dolly: braccio mobile di proporzioni ridotte che consente di realizzare movimenti assai liberi, combinando panoramiche e carrellate.
  • Macchina a mano: la cinepresa si sposta nello spazio con il suo operatore. Urti e scossoni, che alcuni autori preferiscono conservare per conferire realismo e naturalezza al girato, possono essere sensibilmente ridotti con l'uso della steadicam.

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