Mappa concettuale sulla sicurezza sul lavoro e gestione dei rischi

Schemi sull'argomento sicurezza sul lavoro. I Riassunti approfondiscono l'evoluzione normativa, la gestione dei rischi (incendio, chimico, rumore, microclimatico) e le lavorazioni con asportazione di truciolo, per il corso di Diritto universitario.

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Anteprima

Sicurezza sul lavoro

Evoluzione norme e sicurezza del lavoro

D.Lgs. 626/94 - D.Lgs.494/96 / D.Lgs. 81/08 - D.Lgs.106/09

D.Lgs. 81/2008 e D.Lgs 106/2009

  • Con questi decreti si completa la Legge delega n.123 del 3 Agosto del 2007.
  • Il decreto del 2009 è detto "correttivo" in quanto adegua la normativa agli standard europei.
  • Raggiunto l'obiettivo di diminuire del 25% gli infortuni sul lavoro.
  • Diminuiscono costi (45 miliardi di euro, 3,21% PIL) e infortuni sul lavoro.

La sicurezza negli ambienti di lavoro

  • Organigramma con identificazione nominativa di tutti i soggetti attori della sicurezza con obbligo di corsi formativi
  • Esame preliminare degli adempimenti formali
  • Identificazione dei processi, aree e/o attività di lavoro omogenee
  • Individuazione e identificazione dei pericoli e conseguente valutazione dei rischi
  • Individuazione delle misure di prevenzione e protezione del macchinario
  • Redazione dei documenti obbligatori (DVR; DUVRI)
  • Attuazione del piano dei controlli periodici e delle misure di prevenzione e protezione

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI previsti dal DLgs 81/2008.

Requisiti luoghi di lavoro / 1 Gestione delle emergenze Valutazione dei rischi 1 / Dispositivi di protezione - Misure preventive

DEFINIZIONI:

Il pericolo è la proprietà o la qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni Il rischio probabilità di avere un danno dovuto alle condizioni di impiego o di esposizione a un determinato fattore. In assenza di contatto con la fonte di pericolo la probabilità di danno = zero Rischio= PxD P: probabilità che si verifichi un evento dannoso D: gravità dei danni alla salute avuti in una situazione pericolosa.

Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e della integrità dell'ambiente esterno. Azioni messe in atto per evitare il verificarsi di un evento dannoso.

Protezione - Azioni: attuate sia a livello collettivo che individuale - Scopo: eliminare o ridurre il danno.

Valutazione del rischio: Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

Fattori di rischio fisici: rumore, vibrazioni, microclima, pressione atmosferica, radiazioni, illuminazione Chimici: polveri, fumi, nebbie, gas, vapori Biologici: virus, batteri, parassiti ecc. Rischio infortunio: carenze delle macchine, mancanza di DPI, azioni imprudenti dei lavoratori Organizzazione del lavoro: fatica fisica (es. per spostamento pesi), fatica nervosa (es. per ritmi di lavoro)

Valutare il rischio SIGNIFICA:

  • Stimare la probabilità che si verifichi un evento che può causare un danno
  • Stimare l'entità del danno
  • Predisporre i mezzi con i quali si può ridurre al minimo la probabilità che l'evento si verifichi
  • Ove possibile eliminare il rischio, intervenire per contenere il più possibile l'entità del danno
  • GLI ESITI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI DEVONO ESSERE RIPORTATI NEL: Documento di valutazione dei rischi (DVR) che va custodito presso l'azienda.

I RISCHI SONO TUTTI COMPLETAMENTE ELIMINABABILI?

NO! Pertanto, applicate tutte le misure di prevenzione, per i rischi NON completamente eliminabili, interverremo prima con idonei Dispositivi di Protezione Collettiva (D.P.C.) e successivamente con idonei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.)

La sicurezza negli ambienti di lavoro

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA:

  • Idranti - naspi

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE:

  • guanti, casco, occhiali protettivi, mascherina

Principi generali di PREVENZIONE:

Gli addetti devono saper riconoscere le segnalazioni di rischio e devono essere formati per adottare misure in tutte le fasi dell'attività lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali.

Principi generali di PREVENZIONE:

  • Eliminazione del rischio.
  • Riduzione del rischio alla fonte.
  • Rispetto dei principi ergonomici.
  • Priorità delle misure di protezione collettiva.
  • Utilizzo dei dispositivi di protezione individuali.
  • Limitazione al minimo del numero degli esposti.
  • Uso limitato di agenti chimici, fisici e biologici.

SEGNALETICA ANTINFORTUNISTICA:

Ruolo importante per la sicurezza negli ambienti di lavoro Il DLgs 81 e il DLgs 106 dà attuazione alla Direttiva CE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. I segnali si possono differenziare in base a: forma, colore, contrasto, simbolo. La segnaletica di sicurezza fornisce un'indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza sul luogo di lavoro.

Segnali di divieto

Vietato fumare Vietato fumare o usare fiamme libere Acqua non potabile Vietato ai carrelli di movimentazione Vietato ai pedoni Divieto di spegnere con acqua Non toccare Divieto di accesso alle persone non autorizzate

Segnali di prescrizione

Protezione obbligatoria degli occhi Casco di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria dell'udito Protezione obbligatoria delle vie respiratorie Calzature di sicurezza obbligatorie Guanti di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria del corpo Protezione obbligatoria del viso Protezione Individuale obbligatoria contro le cadute ! Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Passaggio obbligatorio per i pedoni Direzione da seguire

I Cartelli indicano:

  • un divieto
  • un avvertimento
  • una prescrizione
  • un salvataggio (informazione)
  • un pericolo Le dimensioni dei cartelli devono essere tali da poter essere facilmente letti a distanza e devono segnalare tutte le situazioni di pericolo.

AMBIENTE DI LAVORO FATTORI NOCIVI:

Luce Gas Lavoro Fisico Rumore Polveri Effetti stancanti Temperatura Fumi Ritmi eccessivi Ventilazione Vapori Posizioni disagevoli Umidità

Segnali di salvataggio e di soccorso

Materiale infiammabile Materiale esplosivo Sostanze velenose Sostanze corrosive Pronto soccorso Direzione da seguire 1 Carichi sospesi Carrelli di movimentazione Tensione elettrica pericolosa Pericolo generico Telefono per salvataggio e pronto soccorso Barella Percorso Uscite di emergenza + Materiali radioattivi Raggi laser Materiale comburente Radiazioni non ionizzanti Doccia di sicurezza Lavaggio degli occhi

Segnali per la lotta contro l'incendio

Campo magnetico intenso Pericolo di inciampo Caduta con dislivello Rischio biologico Bassa temperatura Sostanze nocive o Irritanti Telefono per gli interventi antincendio Lancia antincendio Scala Estintore

Segnali di avvertimento

Rischi da inserire nel documento di valutazione Rischio elettrico:

  • La corrente elettrica costituisce un pericolo costante.
  • La presenza di attrezzature elettriche, soprattutto ad alto assorbimento di potenza, mette continuamente a contatto il personale con questo tipo di pericolo Quando si viene a contatto con parti in tensione, si avverte la scossa elettrica, dovuta al passaggio di corrente attraverso il corpo che, entrando dal punto di contatto, si scarica verso terra. La corrente diventa pericolosa quando la tensione V > 25 volt I contatti con parti in tensione possono essere: Diretti / Indiretti.

EFFETTI DELLA CORRENTE SUL CORPO UMANO:

  • Fibrillazione ventricolare
  • Tetanizzazione dei muscoli
  • Difficoltà respiratorie
  • Ustioni Morte.

+ dipendono da: valore della corrente, tempo di contatto. Da notare: - Fino a 30mA la corrente è considerata non pericolosa - Correnti di 0,5 A sono pericolosissime qualunque sia il tipo di esposizione Per avere una stima 230 V ci trasmettono circa 230mA molto pericolosa anche per 0,1 secondo.

NORME DI SICUREZZA

  • Ogni impianto elettrico deve avere la sua dichiarazione di conformità.
  • Gli apparecchi in uso devono avere sull'etichetta un marchio che ne garantisce la rispondenza alle norme di sicurezza. Y CE Marcatura CE prodotto conforme alle direttive dell'Unione Europea CE Marchio China Export nessuna conformità garantita IMQ CE
  • Gli utensili elettrici portatili o carrellati (trapani,molatrici,saldatrici,ecc.) Come tutte le macchine con motore elettrico devono essere dotati di collegamento a terra ( filo giallo- verde.)
  • Le prese di corrente devono avere un'apposita protezione.
  • In condizioni particolari di rischio elettrico lavorare con i seguenti DPI: guanti dielettrici, occhiali di sicurezza, elmetto isolante e scarpe isolanti.
  • In presenza di apparecchiature sotto tensione, utilizzare sempre utensili e attrezzi dotati di manici isolanti ( cacciaviti, pinze ecc.) Il pericolo di incendio è un processo di combustione, violento e non controllato che genera fiamme, calore e fumi. Causa: sostanze infiammabili o materiali esplosivi (autocombusione) da guasti negli impianti (corto circuiti) Perchè possa innescarsi l'incendio devono essere presenti: comburente fonte d'innesco combustibile Combustibile (solido, liquido, gassoso) Comburente ( ossigeno dell'aria) Temperatura ( innesco incendio) Lo spegnimento di un incendio avviene:
  • Riducendo il combustibile (diluendolo)
  • Isolando il combustibile (soffocandolo)
  • Raffreddando il combustibile (mezzi di spegnimento) Estintori possono essere: fissi o portatili, manuali o automatici; con acqua, polvere, gas, schiuma, sabbia. La scelta dell'estintore va fatta in funzione del tipo di combustibile che ha innescato l'incendio.

CLASSI DI FUOCO E RELATVIVI MEZZI DI ESTINZIONE

CLASSECOMBUSTIBILEMEZZO DI ESTINZIONE
Asolido: legno, carta, plasticaacqua, schiuma, polvere
Bliquido: petrolio, benzina, olioCO2, schiuma, polvere
Cgassoso: metano, propano, butano,CO2, schiuma, polvere
Dmetallico: magnesio, titanio ecc.CO2, schiuma, polvere, sabbia
Ecorto circuitoCO2, polvere (mai acqua)

RISCHIO CHIMICO

In molti materiali utilizzati o trattati per le lavorazioni sono presenti sostanze chimiche tossiche o caustiche. Simboli di rischio chimico Sono detti pittogrammi e sono stampati sulle etichette delle confezioni

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