Schemi sull'argomento sicurezza sul lavoro. I Riassunti approfondiscono l'evoluzione normativa, la gestione dei rischi (incendio, chimico, rumore, microclimatico) e le lavorazioni con asportazione di truciolo, per il corso di Diritto universitario.
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D.Lgs. 626/94 - D.Lgs.494/96 / D.Lgs. 81/08 - D.Lgs.106/09
Requisiti luoghi di lavoro / 1 Gestione delle emergenze Valutazione dei rischi 1 / Dispositivi di protezione - Misure preventive
Il pericolo è la proprietà o la qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni Il rischio probabilità di avere un danno dovuto alle condizioni di impiego o di esposizione a un determinato fattore. In assenza di contatto con la fonte di pericolo la probabilità di danno = zero Rischio= PxD P: probabilità che si verifichi un evento dannoso D: gravità dei danni alla salute avuti in una situazione pericolosa.
Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e della integrità dell'ambiente esterno. Azioni messe in atto per evitare il verificarsi di un evento dannoso.
Protezione - Azioni: attuate sia a livello collettivo che individuale - Scopo: eliminare o ridurre il danno.
Valutazione del rischio: Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
Fattori di rischio fisici: rumore, vibrazioni, microclima, pressione atmosferica, radiazioni, illuminazione Chimici: polveri, fumi, nebbie, gas, vapori Biologici: virus, batteri, parassiti ecc. Rischio infortunio: carenze delle macchine, mancanza di DPI, azioni imprudenti dei lavoratori Organizzazione del lavoro: fatica fisica (es. per spostamento pesi), fatica nervosa (es. per ritmi di lavoro)
NO! Pertanto, applicate tutte le misure di prevenzione, per i rischi NON completamente eliminabili, interverremo prima con idonei Dispositivi di Protezione Collettiva (D.P.C.) e successivamente con idonei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.)
Gli addetti devono saper riconoscere le segnalazioni di rischio e devono essere formati per adottare misure in tutte le fasi dell'attività lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali.
Ruolo importante per la sicurezza negli ambienti di lavoro Il DLgs 81 e il DLgs 106 dà attuazione alla Direttiva CE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. I segnali si possono differenziare in base a: forma, colore, contrasto, simbolo. La segnaletica di sicurezza fornisce un'indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza sul luogo di lavoro.
Vietato fumare Vietato fumare o usare fiamme libere Acqua non potabile Vietato ai carrelli di movimentazione Vietato ai pedoni Divieto di spegnere con acqua Non toccare Divieto di accesso alle persone non autorizzate
Protezione obbligatoria degli occhi Casco di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria dell'udito Protezione obbligatoria delle vie respiratorie Calzature di sicurezza obbligatorie Guanti di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria del corpo Protezione obbligatoria del viso Protezione Individuale obbligatoria contro le cadute ! Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Passaggio obbligatorio per i pedoni Direzione da seguire
Luce Gas Lavoro Fisico Rumore Polveri Effetti stancanti Temperatura Fumi Ritmi eccessivi Ventilazione Vapori Posizioni disagevoli Umidità
Materiale infiammabile Materiale esplosivo Sostanze velenose Sostanze corrosive Pronto soccorso Direzione da seguire 1 Carichi sospesi Carrelli di movimentazione Tensione elettrica pericolosa Pericolo generico Telefono per salvataggio e pronto soccorso Barella Percorso Uscite di emergenza + Materiali radioattivi Raggi laser Materiale comburente Radiazioni non ionizzanti Doccia di sicurezza Lavaggio degli occhi
Campo magnetico intenso Pericolo di inciampo Caduta con dislivello Rischio biologico Bassa temperatura Sostanze nocive o Irritanti Telefono per gli interventi antincendio Lancia antincendio Scala Estintore
+ dipendono da: valore della corrente, tempo di contatto. Da notare: - Fino a 30mA la corrente è considerata non pericolosa - Correnti di 0,5 A sono pericolosissime qualunque sia il tipo di esposizione Per avere una stima 230 V ci trasmettono circa 230mA molto pericolosa anche per 0,1 secondo.
| CLASSE | COMBUSTIBILE | MEZZO DI ESTINZIONE |
|---|---|---|
| A | solido: legno, carta, plastica | acqua, schiuma, polvere |
| B | liquido: petrolio, benzina, olio | CO2, schiuma, polvere |
| C | gassoso: metano, propano, butano, | CO2, schiuma, polvere |
| D | metallico: magnesio, titanio ecc. | CO2, schiuma, polvere, sabbia |
| E | corto circuito | CO2, polvere (mai acqua) |
In molti materiali utilizzati o trattati per le lavorazioni sono presenti sostanze chimiche tossiche o caustiche. Simboli di rischio chimico Sono detti pittogrammi e sono stampati sulle etichette delle confezioni