Vita Scolastica e Pratiche Pedagogiche nell'Europa Moderna, Appunti UniTo

Documento dall'Università di Torino su Vita Scolastica e Pratiche Pedagogiche nell'Europa Moderna. Il Pdf esplora l'evoluzione della pedagogia dall'Umanesimo al Rinascimento, analizzando figure chiave come Kant e Herbart e il loro contributo alla disciplina come scienza autonoma, utile per lo studio universitario.

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20 pagine

Vita Scolastica e Pratiche
Pedagogiche nell'Europa Moderna
Storia Della Pedagogia
Università di Torino (UNITO)
19 pag.
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VITA SCOLASTICA E PRATICHE PEDAGOGICHE NELL’EUROPA MODERNA
CAPITOLO 1: L’EDUCAZIONE DELLE ÉLITES NELL’ETÀ MODERNA
1.
Le origini culturali dell’Umanesimo
Medioevo: età di mezzo tra il mondo classico e moderno, la sua cultura teologica era distante dalle concezioni di
vita che stavano emergendo (Etienne Gilson, studioso).
Scolastica: periodo da Carlo Magno fino all'avvento dell'umanesimo. In questo periodo la cultura mantiene
l'impronta conferita dalle scuole fondate da Carlo Magno ® rapporto tra ragione e fede, il metodo didattico si
basava sulla lettura e commento di un testo sacro/opere di filosofia.
-
Prima fase: 800-900 periodo argenteo
-
Seconda fase: 1000-1100 novità dei monasteri (conservazione del patrimonio della cultura latina classica,
auctores come Virgilio, Cicerone, Orazio) e delle scuole cattedrali
®
nascono le Università e si crea il cetus
studiorum
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Terza fase: XIII secolo maggior splendore della Scolastica seguita da declino dal quale sboccerà la cultura
umanistica
Umanesimo: movimento letterario e culturale sviluppato in Italia tra XIV-XV secolo che studia lingue e letterature
classiche ® massimo strumento di elevazione spirituale dell’uomo
® legame tra sviluppo cognitivo e morale.
Origini del pensiero umanista:
1.
Conservazione della cultura latina perché contiene verità teologiche e morali che trovano espressione nella
fede cristiana (es. autori Cicerone e Quintiliano)
2.
Filologia: disciplina relativa all’interpretazione dei documenti di una determinata cultura
®
pilastro
dell’istruzione umanista attraverso lo studio delle lingue classiche (es. ricerche in biblioteche per antichi
manoscritti in lingua greca)
3.
Spiritualità dei movimenti religiosi ® valorizzazione della vita interiore del fedele (riferimenti teorici
Eriugena, Lombardo, Dionigi, Alberto Magno ® fondatore della “terza via scolastica”).
Medioevo cultura umanista: sviluppo del sapere empirico
®
criticata la concezione di scienza da Bacone e Occam.
Aristotele
®
solo la realtà/esperienza permette di raggiungere la verità, l’astrazione/generalizzazione sono
prodotto della mente umana
® priva di sicurezza la filosofia medievale basata sulla conoscenza/esistenza di Dio ®
separazione sapere teologico e scientifico.
Crisi gerarchia discipline ® origine concezione moderna di disciplina umanistica (trivio: grammatica, retorica,
dialettica; quadrivio: aritmetica, geometria, astronomia, musica).
2. Il patrimonio educativo dell’Umanesimo e del Rinascimento e le scuole umanistiche
Cultura medievale: difesa della tradizione
Cultura umanistica:
- rinuncia alle certezze del passato per rinnovare il modo di intendere l’uomo (es. valorizzazione autonomia di
pensiero) e il mondo
- valorizza metodo empirico e pratica arti occulte (strumenti d’indagine per la realtà)
- realismo politico: separa l’attività di governo da quella morale; toglie l’autorità dalle mani di Dio
Isocrate, Platone, Aristotele, Quintiliano, Agostino scrissero trattati sulle buone maniere dell’uomo in preparazione
alla vita adulta ® XV secolo mutamenti (Lawrence Stone: rivoluzione educativa; Philippe Aries: fine età senza
educazione):
- modo di concepire l’educazione dei giovani (fine ‘700 diritto all’istruzione per status)
- funzione sociale dell’istruzione
- organizzazione didattica
Nasce la moderna concezione di pedagogia dell’istruzione e della scuola ® agire educativo ideali che s’intrecciano
con la narrazione letteraria, filosofica, religiosa, politica.
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STORIA DELLA PEDAGOGIA

VITA SCOLASTICA E PRATICHE PEDAGOGICHE NELL'EUROPA MODERNA

CAPITOLO 1: L'EDUCAZIONE DELLE ÉLITES NELL'ETÀ MODERNA

1. Le origini culturali dell'umanesimo

Medioevo: età di mezzo tra il mondo classico e moderno, la sua cultura teologica era distante dalle concezioni di vita che stavano emergendo (Etienne Gilson, studioso). Scolastica: periodo da Carlo Magno fino all'avvento dell'umanesimo. In questo periodo la cultura mantiene l'impronta conferita dalle scuole fondate da Carlo Magno -> rapporto tra ragione e fede, il metodo didattico si basava sulla lettura e commento di un testo sacro/opere di filosofia.

  • Prima fase: 800-900 "periodo argenteo"
  • Seconda fase: 1000-1100 novità dei monasteri (conservazione del patrimonio della cultura latina classica, auctores come Virgilio, Cicerone, Orazio) e delle scuole cattedrali -> nascono le Università e si crea il "cetus studiorum"
  • Terza fase: XIII secolo maggior splendore della Scolastica seguita da declino dal quale sboccerà la cultura umanistica

Umanesimo: movimento letterario e culturale sviluppato in Italia tra XIV-XV secolo che studia lingue e letterature classiche -> massimo strumento di elevazione spirituale dell'uomo -> legame tra sviluppo cognitivo e morale. Origini del pensiero umanista:

  1. Conservazione della cultura latina perché contiene verità teologiche e morali che trovano espressione nella fede cristiana (es. autori Cicerone e Quintiliano)
  2. Filologia: disciplina relativa all'interpretazione dei documenti di una determinata cultura -> pilastro dell'istruzione umanista attraverso lo studio delle lingue classiche (es. ricerche in biblioteche per antichi manoscritti in lingua greca)
  3. Spiritualità dei movimenti religiosi -> valorizzazione della vita interiore del fedele (riferimenti teorici Eriugena, Lombardo, Dionigi, Alberto Magno -> fondatore della "terza via scolastica").

Medioevo - cultura umanista: sviluppo del sapere empirico -> criticata la concezione di scienza da Bacone e Occam. Aristotele -> solo la realtà/esperienza permette di raggiungere la verità, l'astrazione/generalizzazione sono prodotto della mente umana -> priva di sicurezza la filosofia medievale basata sulla conoscenza/esistenza di Dio -> separazione sapere teologico e scientifico. Crisi gerarchia discipline -> origine concezione moderna di disciplina umanistica (trivio: grammatica, retorica, dialettica; quadrivio: aritmetica, geometria, astronomia, musica).

2. Il patrimonio educativo dell'umanesimo e del Rinascimento e le scuole umanistiche

Cultura medievale: difesa della tradizione Cultura umanistica:

  • rinuncia alle certezze del passato per rinnovare il modo di intendere l'uomo (es. valorizzazione autonomia di pensiero) e il mondo
  • valorizza metodo empirico e pratica arti occulte (strumenti d'indagine per la realtà)
  • realismo politico: separa l'attività di governo da quella morale; toglie l'autorità dalle mani di Dio

Isocrate, Platone, Aristotele, Quintiliano, Agostino scrissero trattati sulle buone maniere dell'uomo in preparazione alla vita adulta -> XV secolo mutamenti (Lawrence Stone: rivoluzione educativa; Philippe Aries: fine età senza educazione):

  • modo di concepire l'educazione dei giovani (fine '700 diritto all'istruzione per status)
  • funzione sociale dell'istruzione
  • organizzazione didattica

Nasce la moderna concezione di pedagogia dell'istruzione e della scuola -> agire educativo ideali che s'intrecciano con la narrazione letteraria, filosofica, religiosa, politica.

1XIII-XIV secolo:

  • prime Università a Parigi, Bologna, Padova
  • controllo delle scuole dal clero ai laici (restano immutati contenuti/prassi dell'insegnamento)

Fattori che innescarono la rivoluzione educativa:

1. Umanesimo educativo

  • XIV-XV secolo in Europa -> origine educazione umanistica (incentrata sugli studia humanitatis) con il proposito di formare un uomo conforme ai requisiti della realtà (sapere, intelligenza, capacità di stare nel proprio contesto/ruolo sociale/professionale)
  • Studio di lingue classiche e letterature antiche era indispensabile per acquisire un'humanitas
  • Padroneggiare l'uso della parola
  • Modello educativo societas christiana ispirata ai valori della pietas (perdono, misericordia) e charitas (amore verso Dio e gli altri)
  • Studio (filo-logica, lettere) come esercizio per l'impegno futuro dei giovani nelle loro città -> formare un cittadino in grado di ricoprire il proprio ruolo sociale e professionale, rivolto agli strati più elevati della società

Nascita del collegio -> convitto umanistico-rinascimentale gestito da intellettuali che accolgono allievi di cui si prendono cura integralmente. Guarini apre scuola a Verona -> ispirato da Barzizza apre convento privato Vittorio de Feltre -> maestro dell'Umanesimo italiano, studia a Padova e si trasferisce nella scuola di Guarini per approfondire le lingue classiche. 1415-1422 apre scuole a Venezia-Padova; 1423 duca di Mantova Gian Francesco Gonzaga lo invita ad educare i suoi figli, apre così "Ca' Zoiosa" -> casa del culto delle arti, dove accoglie i meritevoli senza distinzione di ceto (intersezione tra la fedeltà ai principi cristiani e la cultura umanistica).

  • Trasformazione sistema universitario (aprono sedi in tutta Europa) per soddisfare la richiesta di formazione nei primi secoli dell'età moderna

2. La ricerca di un metodo

  • Bisogno di un modello facilmente riproducibile -> Fratelli della Vita Comune (Devotio moderna) associazione di fedeli con lo scopo di promuovere il sentimento religioso -> nuovo modello di organizzazione scolastica che prevedeva un percorso di studi sequenziale distribuito in 8 classi dotate di un maestro e un programma definito
  • Impostazione residenziale in cui i maestri vivevano con gli allievi
  • Giochi e tempo libero concepiti come strumenti educativi

3. Invenzione della stampa

  • Novità stampa a caratteri mobili e libro vade mecum cioè portatile e maneggevole -> manuali ad uso scolastico (ripetizione della lezione basata su un unico libro)
  • Torchio da stampa che rese più semplice e veloce la riproduzione di scritti e ne incrementò la circolazione (determina crescita di interesse per l'alfabetizzazione, sia in contesti sociali che professionali)

4. Nuova sensibilità affettiva

  • Maggior investimento emotivo ed economico da parte dei genitori nei confronti della prole -> '400-'600 Philippe Aries dimostra che la distanza fisica ed affettiva dei genitori aveva il fine di garantire un distacco emotivo e sentimentale (es. epoca in cui la mortalità infantile era elevata, affezionarsi significava condannarsi al dolore di perderlo).

3. La rivoluzione scolastica tra nascita degli stati moderni e Riforma religiosa

Rivoluzione scolastica: mutamenti avvenuti nella cultura pedagogica europea all'inizio dell'età moderna.

  • Trasmissione di contenuti formali (alfabeto, lingue classiche, catechismo, filosofia)
  • Fine '400 - inizio '700 "educare" è sinonimo di "istruire" per dimostrare che all'insegnamento spetta la formazione degli adulti del futuro
  • Educazione = disciplinamento dell'intelligenza e del corpo. Educare = introdurre efficacemente il bambino nella vita degli adulti in modo che conoscesse i doveri del proprio ceto (valori educativi dell'obbedienza e buoni costumi

Silvio Antoniano (1540, Roma)-> 1569 prende gli ordini sacerdotali; 1598 titolo cardinalizio. "Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli" -> opera scritta su invito del cardinale Carlo Borromeo, importanza di allevare cristianamente i propri figli (cura educativa premurosa e costante, preghiera,

2esercizio della carità, correzione inclinazioni cattive, severità, amorevolezza, ricerca di una scuola con bravi maestri)

  • Responsabilità educativa attribuita ad entrambi i genitori, non eccedere nelle punizioni (= "medicina che va presa al bisogno") -> maggior sensibilità educativa
  • '400-'500 processo politico sulle pratiche educative in Europa
    • Francia, Spagna, Inghilterra e Impero asburgico si contesero la supremazia sul continente: la politica europea si ispira al principio di equilibrio (nessuno può diventare così forte da schiacciare gli altri)
    • Nascita Stati nazionali determina lo sviluppo dell'amministrazione e della burocrazia -> lo Stato moderno sostiene la cultura (cresce domanda di istruzione) per dotare di un'adeguata preparazione coloro che venivano impiegati nell'amministrazione (un buon suddito sa regolare il fisco, amministrare la giustizia, gestire le relazioni diplomatiche)
  • Potere politico disinteressato nella gestione della scuola -> istruzione affidata a uomini di chiesa. Literatus sinonimo di clericus -> perché la conoscenza leggere/scrivere è condizione prerogativa di religioso, anche quando tra XII-XIII secolo sorgono le scuole laiche.

'500 Riforma protestante e cattolica/Controriforma: revisione dell'iter formativo ecclesiastico. Lutero -> l'educazione è uno strumento per rendere stabili le conquiste della Riforma protestante. Wittember, teologo -> l'uomo deve rispettare la legge divina e avere le conoscenze per capirne i contenuti

  • Lettera alle autorità cittadine (1524) esorta le istituzioni comunali ad allestire scuole pubbliche e gratuite in cui i tedeschi vengono iniziati alla lettura/scrittura.
  • Fine dell'istruzione: diffondere la parola di Dio, le scuole selezionano gli allievi in base alle loro abilità, avviandoli al lavoro manuale e affidando ai migliori la cura delle anime. Lutero -> l'educazione è uno strumento per rendere stabili le conquiste della Riforma protestante.
  • Dovere di tenere i figli a scuola (1530) -> invita i tedeschi a non sottrarsi all'obbligo morale di assicurare ai propri figli un'istruzione necessaria sia garantire una vita migliore sia a permettere l'opera di apostolato.

Cum adolescentium aetas 15 luglio 1563 -> decreto del Concilio di Trento = formazione obbligatoria per tutta la gerarchia ecclesiastica, la Riforma protestante aveva messo a nudo l'ignoranza del clero (conoscenza mediocre della religione e comportamento che la screditava agli occhi dei fedeli). L'educazione umanistica (apprendimento di latino e greco) conquista l'élite e la rende diffidente dall'istruzione del clero -> distacco tra la formazione dei laici e dei chierici.

4. Il modello educativo collegiale

Modello educativo umanistico -> strumento formativo dei ceti dirigenti (nobili, borghesi). Collegium = gruppo di persone unite tra loro da vincoli ed interessi.

  • XIII secolo prime forme in organizzazioni universitarie -> in seguito distacco dalle Università per un'autonomia di funzionamento (= scuola secondaria odierna)
  • Prima convitto, accoglie studenti fuorisede; Dopo accoglie + apprendimento (comunità religiosa/laica, finanziata da un benefattore)
  • Insegnamento del latino è necessario per la comprensione dei testi sacri e per accedere a carriere prestigiose
  • Formare buoni cristiani in grado di rispettare la religione/Chiesa e di svolgere opera di apostolato Seminario -> preparazione dei sacerdoti che si occupano della cura delle anime, gestito dal Vescovo. Reginald Pole (1556) -> istituzione nelle chiese cattedrali di collegi volti ad istruire i preti. Collegio (seminaria nobilium) -> soluzione per istruire coloro che non volevano una vita clericale.
  • Residenza all'interno dell'istituzione
  • Educazione basata sulla conoscenza del latino
  • Compagnia di Gesù, ordine che collega la propria attività apostolica all'insegnamento (permette diffusione seminaria nobilium) -> accolgono studenti provenienti da tutti i ceti sociali (i poveri andavano nelle scuole di carità)
  • Istruzione quasi gratuita, il numero di anni frequentati dipendeva dalla situazione economica familiare (studenti meno agiati alternavano scuola-lavoro)

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