Analisi di opere letterarie: genere, identità e corpo femminile

Documento dall'Università su Analisi di opere letterarie: genere, identità e corpo femminile. Il Pdf analizza temi di genere, identità e corpo femminile in letteratura, con riferimenti a "Making Bella Baxter" e "Frankissstein", utile per studenti universitari di Letteratura.

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Analisi di opere letterarie:
genere, identità e corpo femminile
"Making Bella Baxter" – Soa Falcetti
Alasdair Gray e il Concetto di Corpo
Alasdair Gray (1934-2019) era un artista poliedrico che integrava scrittura
e arte visuale, come evidente in Poor Things, un romanzo illustrato.
L'introduzione del romanzo è attribuita a un editore ttizio, Alasdair Gray,
che aerma di aver scoperto e voler pubblicare il manoscritto.
Il corpo riveste un ruolo centrale nel discorso femminista. Secondo
Foucault, il corpo è il luogo privilegiato in cui si manifestano le dinamiche di
potere. Le strutture di potere nella società e nella cultura si concretizzano
sul corpo attraverso dinamiche discorsive, convenzionali, arbitrarie e
costruite, il che implica un potenziale sovversivo. Qualcosa di arbitrario può
essere rinegoziato e riscritto in modo più liberatorio.
Il corpo può essere interpretato come un testo, una supercie su cui le
dinamiche di potere discorsive prendono forma, inuenzando la percezione
di ciò che è normale. I corpi devianti o non normativi sono particolarmente
rilevanti dal punto di vista critico femminista, poiché mettono in discussione
la presunta norma, portando a interrogarsi sulla possibilità di rinegoziare le
categorie, in particolare quelle relative al corpo grottesco, mostruoso e alle
creature che vivono al conne tra opposti.
La sessualità è un ambito in cui le dinamiche di potere si manifestano
chiaramente. Carla Lonzi, nel suo saggio La donna clitoridea e la donna
vaginale, interpreta la sessualità femminile in due categorie: la donna
vaginale, prodotto del patriarcato, con una sessualità passiva legata al
binomio sesso-riproduzione, e la donna clitoridea, che rompe questo
binomio e rivendica una sessualità autonoma e indipendente.
Poor Things (1992)
Alcuni elementi signicativi del romanzo Poor Things includono:
1) L'impossibilità di collocare il romanzo in un genere letterario univoco,
data la mescolanza di fantasy, fantascienza, narrazione storica e
autobiograa. 2) La dimensione visuale, con l'integrazione di illustrazioni in
stile gotico realizzate dallo stesso Gray. 3) La struttura tripartita o
quadripartita del romanzo, caratterizzata dalla moltiplicazione di voci
narrative spesso contraddittorie.
La trama si apre con un'introduzione dell'editore ttizio Alasdair Gray, che
dichiara di aver trovato il manoscritto di Archibald McCandles. Il corpo
centrale della narrazione è il resoconto di McCandles, un giovane studente
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Anteprima

Alasdair Gray e il Concetto di Corpo

Alasdair Gray (1934-2019) era un artista poliedrico che integrava scrittura e arte visuale, come evidente in Poor Things, un romanzo illustrato. L'introduzione del romanzo è attribuita a un editore fittizio, Alasdair Gray, che afferma di aver scoperto e voler pubblicare il manoscritto. Il corpo riveste un ruolo centrale nel discorso femminista. Secondo Foucault, il corpo è il luogo privilegiato in cui si manifestano le dinamiche di potere. Le strutture di potere nella società e nella cultura si concretizzano sul corpo attraverso dinamiche discorsive, convenzionali, arbitrarie e costruite, il che implica un potenziale sovversivo. Qualcosa di arbitrario può essere rinegoziato e riscritto in modo più liberatorio. Il corpo può essere interpretato come un testo, una superficie su cui le dinamiche di potere discorsive prendono forma, influenzando la percezione di ciò che è normale. I corpi devianti o non normativi sono particolarmente rilevanti dal punto di vista critico femminista, poiché mettono in discussione la presunta norma, portando a interrogarsi sulla possibilità di rinegoziare le categorie, in particolare quelle relative al corpo grottesco, mostruoso e alle creature che vivono al confine tra opposti. La sessualità è un ambito in cui le dinamiche di potere si manifestano chiaramente. Carla Lonzi, nel suo saggio La donna clitoridea e la donna vaginale, interpreta la sessualità femminile in due categorie: la donna vaginale, prodotto del patriarcato, con una sessualità passiva legata al binomio sesso-riproduzione, e la donna clitoridea, che rompe questo binomio e rivendica una sessualità autonoma e indipendente.

Poor Things (1992)

Alcuni elementi significativi del romanzo Poor Things includono:

  1. L'impossibilità di collocare il romanzo in un genere letterario univoco, data la mescolanza di fantasy, fantascienza, narrazione storica e autobiografia.
  2. La dimensione visuale, con l'integrazione di illustrazioni in stile gotico realizzate dallo stesso Gray.
  3. La struttura tripartita o quadripartita del romanzo, caratterizzata dalla moltiplicazione di voci narrative spesso contraddittorie.

La trama si apre con un'introduzione dell'editore fittizio Alasdair Gray, che dichiara di aver trovato il manoscritto di Archibald McCandles. Il corpo centrale della narrazione è il resoconto di McCandles, un giovane studente di medicina, che racconta di aver incontrato lo scienziato Godwin Baxter e la sua creazione, Bella Baxter, un ibrido tra una donna e un feto. Godwin Baxter riporta in vita una donna suicida impiantandole il cervello del suo feto. Bella è l'opposto della femminilità vittoriana. Al termine del viaggio, Bella è maturata ed emancipata, mentre Duncan è in manicomio, avendo subito un ribaltamento delle dinamiche di potere che cercava di imporre a Bella. Dopo un'esperienza nella prostituzione, Bella torna a casa e sposa Archibald, ma l'intervento dell'ex marito e del presunto padre, che cercano di riportarla a casa, porta Bella a ribellarsi di nuovo. Neutralizza l'ex marito, ritorna da Archibald, lo sposa e diventa la prima donna a laurearsi in medicina a Glasgow. Sia nell'introduzione che nelle note storiche, l'editore fittizio sminuisce l'autorevolezza del resoconto di Bella, considerandolo il racconto di una donna folle. Il romanzo presenta una moltiplicazione dei piani narrativi e delle voci narrative spesso in contraddizione, una tendenza autoriflessiva a giocare sulla propria natura costruita, strategie come la riscrittura e l'intertestualità con riferimento al Frankenstein di Mary Shelley, e la strategia di stroiographic metafiction nella parte finale, dove Gray riporta documenti che dovrebbero convalidare la versione di Archibald McCandles.

Adattamento del Romanzo

L'adattamento cinematografico è diretto da un regista e sceneggiatore uomini. Il film riprende la fusione di generi e suggestioni presenti nel romanzo, ma presenta una struttura più lineare e una focalizzazione sul personaggio di Bella Baxter e sul suo percorso di scoperta ed emancipazione attraverso la sessualità, in modo più evidente rispetto al libro. Nel film si assiste a una riappropriazione della soggettività femminile, meno evidente nel romanzo, dove prevale il controllo della narrazione da parte delle figure maschili. Uno degli aspetti più problematici è la costante autorialità maschile pervasiva: Bella è frutto di creazioni maschili, come la rianimazione di Godwin Baxter, la rinascita simbolica come new woman e il resoconto di McCandles. Sia il romanzo che il film sono narrati o diretti da figure maschili. Il processo creativo di Bella è una sorta di infantilizzazione, con un corpo adulto e un cervello da bambino. Bella deve reimparare tutto e si libera perché non ha preconcetti, ma non è un processo di maturazione vero e proprio. L'unico momento in cui Bella recupera voce e agency è la Lettera ai posteri nel romanzo, ma la sua autorevolezza è minata dagli uomini che la circondano. Gli uomini che la circondano cercano di controllarla, contenerla, subordinarla e disporne a proprio piacimento, spinti dall'amore paterno di Godwin o da quello romantico di Archibald. Bella resiste a questi tentativi e ribalta le dinamiche, come nel caso di Duncan, configurandolo come oggetto sessuale. Questa tendenza a ridicolizzare i personaggi maschili, in particolare un'ipermascolinità tossica, fa riflettere sul fatto che le vittime del sistema patriarcale non sono solo le donne, ma anche gli uomini, imprigionati in dinamiche e valori patriarcali. Le "povere creature" del titolo possono essere gli uomini della storia, a fronte della loro incapacità di controllare Bella e della loro paura di perdere il controllo sulla donna.

La Sessualità di Bella

La sessualità è centrale nel percorso di auto-scoperta ed emancipazione di Bella, soprattutto nell'adattamento cinematografico. Il film pone l'accento sulla sessualità di Bella senza oggettificarla. La sua sessualità è non normativa, deviante rispetto ai canoni vittoriani. Bella scopre la sessualità legandola al proprio piacere e all'orgasmo, non alla riproduzione. La sessualità di Bella rappresenta un mezzo per la propria emancipazione, presentata come un'esplorazione "leggera e giocosa". La sua crescita intellettuale e l'esplorazione sessuale vanno di pari passo. La sessualità di Bella è slegata dal vincolo matrimoniale e dalla maternità. L'esperienza della prostituzione è vissuta come un'esplorazione, un modo per acquisire agency sulla propria sessualità e soggettività. Bella vive la sessualità per il proprio piacere, non concependo la donna come un oggetto. Gray gioca su certe figurazioni del gotico del XX secolo che ricordano Night at the Circus di Angela Carter, con una playfullness legata alla prostituzione che non ne toglie la problematicità in epoca vittoriana, ma gioca sulla costruzione della new woman e dei legami di solidarietà tra le donne. Lanthimos usa un legame di sorellanza tra le prostitute e un'ulteriore scoperta della sessualità per Bella nel film. L'emancipazione di Bella non passa attraverso i sentimenti e l'amore. Godwin non conosce amore perché è una creatura grottesca frutto di esperimenti del padre. Bella non conosce amore ed è guidata dai suoi impulsi. Il film cerca di non oggettificare Bella attraverso la sessualità non normativa e la nudità maschile. Nella scena finale, l'ex marito tenta di sottoporre Bella a una clitoridectomia, ma Bella si ribella e si erge a emblema della donna clitoridea dalla sessualità indipendente.

Il Grottesco e il Mostruoso

Il grottesco si applica a Godwin Baxter, risultato degli esperimenti del padre, un ibrido tra biologia e tecnologia, con le funzioni vitali controllate dalle macchine. Il grottesco si applica anche a Bella, per la sua resurrezione, un corpo ibrido tra madre e feto, che gioca sui confini di vita e morte, natura e tecnologia. La sua creazione può essere letta come grottesca appropriazione del potere procreativo femminile da parte di una figura maschile. Quando si parla di mostruosità in Poor Things, si richiama il Frankenstein di Shelley. Il romanzo è una riscrittura parodica in chiave sovversiva dal punto di vista femminista. La creatura è donna, ha un nome, Bella Baxter, e il tratto della mostruosità si applica più al creatore che alla creatura stessa. A differenza del Frankenstein, Bella viene accudita e le viene data la possibilità di crescere.

Analisi di "Poor Things" e Identità di Genere nella Letteratura

Il Parallelo Frankenstein-Bella in "Poor Things"

Bella, nel contesto di "Poor Things", rappresenta un parallelo con la compagna femminile che la creatura di Viktor Frankenstein desidera, ma che non ottiene. Bella incarna le paure dello scienziato, il quale si rifiuta di creare una compagna per la sua creatura a causa del timore del suo potenziale riproduttivo. Bella, al contrario, è la personificazione di ciò che Viktor teme maggiormente: una donna autonoma, forte ed emancipata.

Decostruzione delle Norme Patriarcali e del Potere

"Poor Things" decostruisce le norme patriarcali del contesto storico in cui è ambientato, ma anche le strutture di potere contemporanee, attraverso il concetto di corpo e sessualità femminile. Bella è un corpo non normativo che mette in discussione le categorie tradizionali di normalità, sessualità e il concetto stesso di corpo tradizionale. La citazione "If I know the world I can improve it" si ricollega al dialogo di Bella con la gestrice del bordello, sottolineando come la conoscenza delle strutture di potere e oppressione permetta di sfidarle e riscriverle in modo più liberatorio ed equo.

Varietà dei Generi e Identità Queer

Il testo analizza la varietà dei generi, ampliando l'orizzonte rispetto alle definizioni tradizionali. Il libro "At Your Own Risk" è considerato il più politico, affrontando la necessità delle identità queer di nascondersi e fingere un'identità non omosessuale. Il libro evidenzia il momento in cui queste identità reagiscono, come espresso in "THE PEACE OF ANONYMITY - STONEWALL WAS A RIOT". Si riconosce che alcune identità queer erano più facilmente accettate perché mediavano rispetto allo stereotipo.

Letteratura come Rappresentazione e Strumento di Potere

La letteratura, in quanto rappresentazione, si connette automaticamente alla comunità da cui emerge, anche quando cerca di isolarsi. Le storie hanno la capacità di modificare il sistema percettivo della comunità, conferendo senso ai fatti reali. La rappresentazione letteraria non è esterna all'ideologia, ma è uno strumento di giustificazione del potere o di reazione ad esso. Lo sviluppo storico dell'identità britannica mostra come le nuove classi sociali cerchino rappresentazione in nuovi filoni letterari. La letteratura contemporanea espone in modo più chiaro e provocatorio le varietà di genere, le battaglie delle donne, temi precedentemente meno affrontati.

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