L'unificazione tedesca e la parabola del Secondo Impero in Francia

Slide da Hub Scuola sull'unificazione tedesca e la parabola del Secondo Impero in Francia. Il Pdf esplora il ruolo della Prussia nella Confederazione germanica post-1848 e le ambizioni di Napoleone III, analizzando la guerra franco-prussiana per la Storia della scuola superiore.

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L’unificazione tedesca e
la parabola del Secondo impero in Francia
L'UNIFICAZIONE TEDESCA E LA PARABOLA DEL SECONDO IMPERO IN FRANCIA
Dopo il 1848 nella Confederazione germanica,
parallelamente alla concessione di una svolta
costituzionale nei due Stati principali (Austria e Prussia), si
riaccende il dibattito sulla possibilità di un'unificazione
nazionale.
LA PRUSSIA ALLA GUIDA DELLA CONFEDERAZIONE

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L'unificazione tedesca e la parabola del Secondo Impero in Francia

La Prussia alla guida della Confederazione

Dopo il 1848 nella Confederazione germanica, parallelamente alla concessione di una svolta costituzionale nei due Stati principali (Austria e Prussia), si riaccende il dibattito sulla possibilità di un'unificazione nazionale.

Nel 1858 Guglielmo I diventa reggente e poi sovrano di Prussia: il suo governo è caratterizzato da un avvicinamento alle forze politiche liberali, tanto che viene indicato come una "nuova era".

Con Guglielmo I riprende slancio il progetto di una "piccola Germania" unificata sotto la guida della Prussia, ma i contrasti con il Parlamento in merito alla riforma militare (1859-1862) aprono una crisi istituzionale che si conclude con il conferimento nel 1862 dell'incarico di primo ministro al conservatore Otto von Bismarck.

Bismarck, il "cancelliere di ferro", mira a costruire un potente Stato federale di impronta nazionalistica. Tra i suoi provvedimenti:

  • riforma dell'esercito;
  • promozione dell'industrializzazione;
  • modernizzazione del paese:
  • politica estera ambiziosa e aggressiva.

Nel giro di pochi anni la Prussia diventa una grande potenza: lo scontro con l'Austria è inevitabile, e nel 1866 scoppia una guerra. Preparato da un'intesa politica con Francia e Russia e sostenuto da un'alleanza con il Regno d'Italia, il conflitto si conclude a favore della Prussia, che elimina l'Austria dalla competizione per la guida dell'area.

Risale al 1866 la formazione della Confederazione germanica del Nord, a presidenza prussiana. L'Impero asburgico, ridimensionato, vara una riforma costituzionale l'anno successivo, diventando una confederazione di due stati e assumendo il nome di Impero austro-ungarico.

La Francia di Napoleone III

Gli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo sono per la Francia, impero dal 1852, un'epoca di sviluppo industriale ed economico. Napoleone III rafforza l'impronta autoritaria del suo regime ma attira anche il consenso delle fasce alte della società.

La politica dirigista di Napoleone III:

  • supporta lo sviluppo della finanza;
  • sostiene l'industrializzazione;
  • favorisce l'alta borghesia e i grandi proprietari terrieri;
  • ottiene l'appoggio dell'esercito e del clero cattolico;
  • promuove grandi opere come l'ampliamento della rete ferroviaria o la costruzione del canale di Suez.

Grazie alle iniziative del prefetto Haussmann la città di Parigi viene modernizzata dal punto di vista urbanistico e sociale, raggiungendo l'estensione attuale.

Il Secondo impero assume i connotati di cesarismo democratico, cioè di un regime autoritario ma dotato di un ampio consenso anche di tipo populistico tra le classi più svantaggiate.

Con Napoleone III la Francia rilancia le proprie ambizioni coloniali attraverso spedizioni in Africa, nel Pacifico e nel Sud-Est asiatico.

La guerra franco-prussiana

Le condizioni per uno scontro diretto tra le due principali potenze europee maturano quando Napoleone III, a causa di un calo di consensi, è costretto ad alcune aperture liberali che avviano la Francia sulla strada della monarchia costituzionale.

Nel 1870 la candidatura di un Hohenzollern al trono di Spagna, sostenuta da Bismarck, preoccupa la Francia e aumenta le tensioni tra i due paesi. È la Francia a dichiarare la guerra, ma lo scontro si risolve rapidamente a favore della Prussia (battaglia di Sedan).

Tre giorni dopo la sconfitta di Sedan che provoca anche la cattura di Napoleone III, di grande impatto sull'opinione pubblica francese, viene proclamata la Terza repubblica francese (4 settembre 1870).

Mentre il governo di emergenza ripara a Tours, a Parigi, sotto l'assedio prussiano, scoppia un'insurrezione popolare che dà il potere a una municipalità rivoluzionaria, la Comune (marzo 1871). La Comune di Parigi si richiama all'esperienza democratica della Rivoluzione ed è animata dal movimento socialista, ma dura soltanto due mesi: verrà repressa dalle forze della nuova Repubblica stabilitasi a Versailles (maggio 1871).

Per la Prussia le conseguenze della vittoria di Sedan sono decisive: il progetto di Bismarck di portare a termine l'unificazione tedesca è compiuto e il 18 gennaio 1871 Guglielmo I viene proclamato imperatore del Secondo Reich tedesco.

La nascita della Germania unita dimostra la potenza della Prussia, umiliando al contempo l'Austria e la Francia. Quest'ultima è costretta a cedere alla Germania le ricche regioni dell'Alsazia e della Lorena. La potenza del nuovo Impero tedesco e i sentimenti di revanche francesi mutano gli equilibri geopolitici del continente, preparando le tensioni che sfoceranno nella Prima guerra mondiale.

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