Slide da Scuola superiore su Giovanni Boccaccio. La Pdf ripercorre la vita e le opere dello scrittore italiano, con una linea del tempo e un focus sul periodo napoletano, includendo opere come Rime, Filocolo, Caccia di Diana, Filostrato e Teseida, per la materia Letteratura.
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1313 - 1375 GIUNTI T.V.P. editori
Giovanni Boccaccio nasce a Firenze (o a Certaldo), nel 1313. Il padre, un mercante, lo fa studiare perché entri nel mondo dei commerci. Nel 1327 il padre si trasferisce a Napoli e porta con sé Giovanni.
DOMINVS JOHANNES BOCCACCIV'S Andrea del Castagno, Boccaccio, 1450 ca.
GIUNTI T.V.P. editori Giovanni Boccaccio - La vita
Durante il soggiorno partenopeo Boccaccio non si appassiona agli affari: preferisce le letture, il mondo dorato della corte di Roberto II d'Angiò, la vita raffinata e allegra dei giovani aristocratici.
Francesco Rosselli (attr.), Tavola Strozzi (dettaglio), 1470
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Compone i suoi primi testi e osserva con attenzione la varia umanità di Napoli: gli sarà utile soprattutto per il Decameron. Si innamora di una donna, che nelle sue opere sarà indicata con lo pseudonimo di Fiammetta.
Dante Gabriel Rossetti, Una visione di Fiammetta, 1878
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Nel 1340 torna a Firenze, affermandosi come scrittore e diplomatico. Per amministrare il patrimonio familiare dopo la scomparsa del padre, si adatta a malincuore alla vita borghese fiorentina. Riceve però incarichi ufficiali che lo portano in Romagna, dal papa ad Avignone e per breve tempo a Napoli.
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A Firenze, nel 1350, incontra Francesco Petrarca: i due stringono amicizia. La frequentazione di Petrarca e l'esperienza della peste portano Boccaccio a una crisi religiosa, che lo induce a una seria riflessione sia personale sia artistica.
di sei poeti toscani, 1544
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Nel 1360, dopo una fallimentare congiura antiguelfa si ritrova isolato, e nel 1362 si ritira a Certaldo, per dedicarsi agli studi e alla scrittura. Nel 1373 il Comune di Firenze lo incarica di commentare la Divina Commedia, ma non concluderà mai il progetto. Muore nell'indigenza il 21 settembre 1375 a Certaldo.
La casa di Boccaccio a Certaldo
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1313 Nascita 1327 Trasferimento a Napoli 1340 Ritorno a Firenze 1350 Incontro con Petrarca 1360 Congiura antiguelfa 1375 Morte 1348 Peste nera a Firenze 1349 1353 1362 Periodo napoletano Composizione del Decameron Ritiro a Certaldo
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A Napoli, tra il 1327 e il 1340, Boccaccio realizza opere in versi e in prosa, scrivendo sia in latino sia in volgare, e armonizza la tradizione classica con quella cortese di origine provenzale. Compone: ·le Rime, principalmente sonetti e ballate; ·Filocolo, lungo romanzo in prosa; ·Caccia di Diana e Filostrato, poemetti; ·Teseida, poema.
GIUNTI T.V.P. editori Giovanni Boccaccio - Le opere
Nei primi anni del rientro a Firenze, Boccaccio s'ispira alla tradizione della poesia allegorica. Tra il 1341 e il 1346 nascono: ·l'opera mista di prosa e terzine Comedia delle ninfe fiorentine; ·il poema allegorico Amorosa visione; ·il poemetto Ninfale fiesolano.
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par quon cile atot.det tandis que que chle me voutort ore ,Plc (if che tes peutr enuers moj et tuc out mu tojoule prensie te puune apues prene ct blatnice tes bings ce tes: autres nobles bornes du mondeLe opere del periodo fiorentino Nel 1347 termina l'Elegia di Madonna Fiammetta, romanzo in prosa in cui adotta il punto di vista di una gentildonna e descrive l'amore come un'esperienza umana e terrena. Tra il 1349 e il 1353 realizza il suo capolavoro, il Decameron.
Marie Spartali Stillman, Fiammetta che canta, 1879
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Dopo il 1353 si dedica all'opera dantesca con saggi e commenti: ·il Trattatello in laude di Dante; ·le Esposizioni sopra la Comedia. Nel 1365 scrive un testo in prosa fortemente misogino, il Corbaccio.
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Anche influenzato dal modello letterario di Petrarca, scrive una serie di opere in latino: ·Genealogia deorum gentilium (1350); ·De montibus, silvis, fontibus, lacubus, fluminibus, stagnis seu paludibus, et de nominibus maris liber (1355); . De mulieribus claris (1362); .Buccolicum carmen (1367); · De casibus virorum illustrium (1375).
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1327 1340 1341 1347 Decameron 1375 1365 1351 1355 1349 1353 Corbaccio · Rime . Comedia delle ninfe fiorentine Trattatello in laude di Dante · Caccia di Diana · Amorosa visione · Filostrato · Ninfale fiesolano · Teseida · Elegia di Madonna Fiammetta Esposizioni sopra la Comedia
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· Filocolo
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È una raccolta di 100 novelle narrate in 10 giorni da altrettanti giovani (7 donne e 3 uomini) rifugiatisi in una villa fuori Firenze per scampare alla peste del 1348.
I ancesco Podesti, I novellatori del Decamerone,1851
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DECAMERON Il titolo Deriva dal greco e significa "dieci giorni". L'opera è ambientata durante dieci giorni in cui i dieci narratori si rifugiano in una villa in campagna vicino a Firenze per sfuggire alla peste del 1348.
La struttura Composto da 100 novelle racchiuse da una cornice. Ogni giorno per 10 giorni ciascuno dei narratori racconta una storia. Ogni giorno il gruppo elegge un reggitore e stabilisce un tema.
La lingua Ogni personaggio delle novelle parla una propria lingua, caratterizzata dall'autore in base alla classe sociale, al livello culturale, al luogo geografico e al momento storico.
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Giornata Novelle Reggitore Temi Prima 10 Pampinea Tema libero Seconda 10 Filomena Fortuna e peripezie Terza 10 Neifile Ingegno e abilità Quarta 10 Filostrato Amori infelici Quinta 10 Fiammetta Amori felici Sesta 10 Elissa Motti di spirito Settima 10 Dioneo Beffe di donne ai mariti Ottava 10 Lauretta Beffe varie Nona 10 Emilia Tema libero Decima 10 Panfilo Esempi di cortesia
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Ogni giornata presenta un tema diverso ma quelli fondamentali sono: la fortuna, l'amore e l'intelligenza. Per l'autore queste sono le tre forze che muovono il mondo.
Incesto Podesti, I novellatori del Decamerone 1851
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caso fortuito FORTUNA insieme di forze incontrollabili governabile con l'intelligenza
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rappresentazione distaccata polemica con ascetismo e spiritualismo medievale AMORE esigenza naturale visione laica concreta espressione della sessualità
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ingegno o industria capacità di penetrazione del reale INTELLIGENZA capacità di adattamento alle circostanze capacità di volgere le situazioni a proprio favore astuzia, anche diabolica
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La prospettiva di Boccaccio è laica. Il Decameron celebra la realtà terrena attraverso il costante sentimento di adesione alla vita da parte dell'autore. Boccaccio propone un'idea edonistica della letteratura, libera dagli intenti moralistici della narrativa medievale: la lettura è un piacere.
Miniatura dall'edizione del Decameron conservata presso la Bibliothèque de l'Arsenal (XV secolo)
Giovanni Boccaccio - Il Decameron
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Il Decameron si rivolge a un nuovo pubblico, la borghesia mercantile emergente, di cui canta i valori: ·intraprendenza; ·libertà intellettuale e religiosa; ·considerazione degli aspetti economici.
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