Schemi dettagliati sul Diritto dell'Unione Europea dall'Università di Pisa

Schemi dall'Università di Pisa su Schemi Diritto UE. I Riassunti presentano i trattati TUE e TFUE, i principi generali dell'ordinamento UE e le funzioni delle principali istituzioni, utili per lo studio universitario di Diritto.

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18 pagine

Schemi Diritto UE
Diritto dell'Unione Europea (Università di Pisa)
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Schemi Diritto UE
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TUE (Maastricht, 1992 e Amsterdam, 1997) TFUE (CECA 1952 e TFUE dopo Lisbona, 2009)
Nascono PESC (Politica Estera e Sicurezza
Comune) e GAI (Giustizia e Affari Esteri)
Rafforzamento del sistema comunitario
nei suoi contenuti
Nozione di cittadinanza europea per la
prima volta
Ampliamento delle competenze della
comunità (istruzione, industria, sanità
ecc)
Introduzione di codecisione col
parlamento
Creazione di unione economica e
monetaria in vista dell'Euro
--> Ampia revisione col trattato di Lisbona del
2009
Il TUE diventa testo di base
Contiene i principi fondanti e le regole di
base dell'Unione
Obiettivi generali e valori comuni agli
stati membri
Disposizioni riguardo l'acquisto e le
vicende dello status di membro dell'UE
Disciplina le modalità di modifica dei
trattati (art. 48)
Trattato sul funzionamento dell'Unione
Europea
Disciplina specifici settori, strumenti e
modalità di esercizio delle competenze
Contiene disposizioni istituzionali e
finanziarie, funzionamento delle
istituzioni, organi, finanziamento
dell'unione e disciplina di bilancio
TUE e TFUE hanno pari valore giuridico e l'operatività di uno è strettamente legato alle norme
dell'altro.
Caratteri generali dell'ordinamento dell'UE
Sentenza Van Gend & Loos (1963): Pone le basi per lo sviluppo del rapporto tra diritto comunitario e
diritto nazionale.
Principi importanti:
Principio dell'effetto diretto: obblighi e diritto derivati dalle norme con efficacia diretta
Principio del primato del diritto comunitario: in caso di conflitto tra normativa nazionale e
comunitaria, l'untila prevale (sentenza Costa, 1964)
Principio dell'interpretazione conforme: i giudici nazionali devono interpretare il diritto
nazionale conformemente a quello comunitario (sentenza Marleasing, 1992)
Principio della responsabilità dello stato: se lo stato membro non attua una direttiva
comuntaria nel proprio ordinamento, è direttamente responsabile dei danni ad esso causati
(sentenza Francovich, 1991)
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Diritto dell'Unione Europea

Trattati Fondamentali dell'UE

TUE (Maastricht, 1992 e Amsterdam, 1997) TFUE (CECA 1952 e TFUE dopo Lisbona, 2009)

  • Nascono PESC (Politica Estera e Sicurezza Comune) e GAI (Giustizia e Affari Esteri)
  • Rafforzamento del sistema comunitario nei suoi contenuti
  • Nozione di cittadinanza europea per la prima volta
  • Ampliamento delle competenze della comunità (istruzione, industria, sanità ecc)
  • Introduzione di codecisione col parlamento
  • Creazione di unione economica e monetaria in vista dell'Euro

-- > Ampia revisione col trattato di Lisbona del 2009

  • Il TUE diventa testo di base
  • Contiene i principi fondanti e le regole di base dell'Unione
  • Obiettivi generali e valori comuni agli stati membri
  • Disposizioni riguardo l'acquisto e le vicende dello status di membro dell'UE
  • Disciplina le modalità di modifica dei trattati (art. 48)
  • Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea
  • Disciplina specifici settori, strumenti e modalità di esercizio delle competenze
  • Contiene disposizioni istituzionali e finanziarie, funzionamento delle istituzioni, organi, finanziamento dell'unione e disciplina di bilancio

TUE e TFUE hanno pari valore giuridico e l'operatività di uno è strettamente legato alle norme dell'altro.

Caratteri Generali dell'Ordinamento dell'UE

Sentenza Van Gend & Loos (1963): Pone le basi per lo sviluppo del rapporto tra diritto comunitario e diritto nazionale.

Principi Importanti

  • Principio dell'effetto diretto: obblighi e diritto derivati dalle norme con efficacia diretta
  • Principio del primato del diritto comunitario: in caso di conflitto tra normativa nazionale e comunitaria, l'untila prevale (sentenza Costa, 1964)
  • Principio dell'interpretazione conforme: i giudici nazionali devono interpretare il diritto nazionale conformemente a quello comunitario (sentenza Marleasing, 1992)
  • Principio della responsabilità dello stato: se lo stato membro non attua una direttiva comuntaria nel proprio ordinamento, è direttamente responsabile dei danni ad esso causati (sentenza Francovich, 1991)

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Acquisto e Vicende dello Status di Membro

Criteri di Adesione

  • Art. 48 TUE:rispetto dell'art. 2 del TUE (uguaglianza, diritti umani ecc)
  • Criteri di Copenaghen: rispetto della condizione giuridica (capacità di assumere e far fronte agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'unione) ed economica (lo stato deve avere un'economia di mercato funzionante e basata sulla libera concorrenza)

Procedura di Adesione

  1. Presentazione della candidatura alla Commissione per esprimere un parere
  2. Decisione, previa approvazione del parlamento, se dichiararne l'ammissibilità
  3. In caso positivo, inizia il negoziato di adesione tra stati membri e paese candidato, con il diretto coinvolgimento della Commissione
  4. Ratifica del trattato di adesione da parte degli stati contraenti

Procedura di Uscita dall'UE (art. 50 TUE)

  1. Procedura di recesso negoziato: lo stato notifica al Consiglio europeo la propria volontà di lasciare l'Unione e si avvia un negoziato volto a delinearne le modalità. In caso di accordo, il recesso diventa effettivo. Se l'accordo manca, lo stato perde comunque lo status di membro e i trattati non gli si applicheranno più dopo due anni dalla notifica.

Casi Particolari

  1. Adesione particolarmente difficile: sono ammesse deroghe a carattere transitorio
  2. Cooperazione forzata (alcuni stati membri si alleano per un obiettivo che momentaneamente non può essere raggiunto dall'Unione): almeno 9 stati e non deve riguardare una competenza esclusiva dell'Unione. Deve essere autorizzata dal consiglio a maggioranza qualificata, sulla base di una proposta della commissione preparata su richiesta degli stati precisi e previa approvazione del parlamento europeo.

Due Ipotesi di Cooperazione Rafforzata

  1. PESCO (Cooperazione Strutturata Permanente): riguarda politica e difesa comune
  2. Accordo di Schengen: eliminazione dei controlli alle frontiere comuni

Quadro Istituzionale dell'UE (art. 13 TUE)

Principi Istituzionali

Principio di equilibrio istituzionale: ogni istituzione dell'UE è chiamata ad agire dell'ambito delle attribuzioni conferitele dai trattati, conformemente alla ripartizione delle competenze Principio di leale cooperazione: nessuno Stato membro deve porre in essere atti che vadano a compromettere la realizzazione degli obiettivi comunitari Sistema istituzionale e parlamenti nazionali: le istituzioni a carattere più marcatamente politico sono tenute a confrontarsi anche con i parlamenti nazionali (es. Eurojust ed Europol)

Istituzioni dell'UE

  • Consiglio Europeo
  • Consiglio
  • Parlamento Europeo
  • Commissione Europea
  • Corte di giustizia europea
  • BCE
  • Corte dei conti

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Consiglio Europeo

Funzione del Consiglio Europeo

  • Dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e definire orientamenti e priorità politiche generali
  • Decisioni istituzionali di maggior sensibilità politica per l'UE
  • Propone o nomina cariche più rilevanti non alla diretta competenza degli stati membri
  • Revisione o modifica dei trattati
  • Decisioni di rilievo politico per la membership dell'Unione
  • Trova l'accordo (qualora richiesto da almeno 9 stati membri) se il Consiglio dell'Unione non si decide
  • Media tra le posizioni di maggioranza
  • Nomina direttamente l'Alto Rappresentante

Composizione del Consiglio Europeo

  • Capi di stato o di governo degli stati membri (intuitu personae)
  • Presidente del Consiglio Europeo (dopo Lisbona non è più a rotazione ma eletto dal Consiglio Europeo a maggioranza qualificata e ricopre la carica per due anni e mezzo rinnovabile una volta). La sua nomina è incompatibile con un mandato nazionale. - Prepara e gestisce i lavori dell'istituzione - Assicura la preparazione e la continuità delle riunioni - Guida il dibattito e facilita il compromesso tra i membri - Rappresenza le istituzioni dinanzi al Parlamento Europeo - Assicura al suo livello la rappresentanza esterna per le materie relative alla PESC
  • Presidente della Commissione (integrato a pieno titolo con l'AUE)

Metodo di Elezione/Adozione delle Delibere del Consiglio Europeo

  • Votazione a unanimità (anche in caso di astensione di uno o più membri), maggioranza semplice (metà + uno) o qualificata (peso relativo di ciascuno stato).

Struttura/Sede del Consiglio Europeo

  • Si riunisce a Bruxelles due volte a semestre ma con possibilità di riunioni straordinarie
  • Decide aspetti importanti e composizione del funzionamento di altre commissioni (ripartizione dei seggi del PE o modifica dei membri della commissione)

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Consiglio dell'Unione

  • Istituzione politica
  • Ha potere normativo
  • Ha potere esecutivo

Funzione del Consiglio dell'Unione

  • Funzione legislativa e di bilancio, definizione delle politiche e di coordinmento delle condizioni stabilite nei trattati
  • Snodo istituzionale tramite cui passano tutte le decisioni formali su cui si muovno la vita istituzionale e l'azione quotidiana dell'Unione
  • Fornisce indirizzi politici e definisce orientamenti generali
  • Attività legislativa assieme al Parlamento
  • Coordinamento delle politiche economiche generali degli stati membri
  • Titolarità effettiva del potere estero per la conclusione di accordi e gestione della politica estera comune

Composizione del Consiglio dell'Unione

  • E' la riunione dei rappresentanti dei governi degli stati membri
  • Presidente della Commissione (come ospite ma mai come membro ufficiale).
  • Consiglio degli affari generali: coerenza dei lavori delle varie formazioni del Consiglio, prepara le riunioni del Consiglio Europeo e ne assicura il collegamento col presidente del CE e della Commissione
  • Consiglio degli affari esteri: delinea l'azione esterna dell'Unione secondo le linee strategiche definite dal consiglio europeo e assicura la coerenza dell'azione dell'Unione. Il presidente è l'Alto rappresentante dell'Unione.
  • Apparato amministrativo e Segretario generale (nominato a maggioranza qualificata dal consiglio)

Metodo di Elezione/Adozione delle Delibere del Consiglio dell'Unione

Maggioranza qualificata (eccetto affari generali e affari esteri). La deliberazione finale è prea dal Consiglio a livello di ministri Non può discostarsi dalla decisione della Commissione se non votando all'unanimità (TFUE), anche dove eventualmente è prevista la maggioranza qualificata

Struttura/Sede del Consiglio dell'Unione

Si riunisce a Bruxelles e la sua composizione cambia in base alle esigenze (10 formazioni) Articolazione verticale a clessidra: alla base ci sono i gruppi di lavoro (specializzati per materia e composti dai funzionari degli stati membri; si occupano dell'esame tecnico dei singoli dossier) e più in alto il COREPER (Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli stati membri), che valuta politicamente i nodi rimasti aperti a livello di gruppo tecnico. E' l'elemento essenziale che canalizza il lavoro di numerosi gruppi. Permette la coerenza generale dei lavori e delle decisioni del Consiglio Presidenza: è a turno degli stati membri, con sistema di rotazione a maggioranza qualificata. Presidenza di gruppi predeterminati di tre stati per 18 mesi (ciascuno stato presidia 6 mesi con l'assistenza degli altri due sulla base di un programma comune). C'è un sistema di rotazione paritaria. La successione è fissata fino al 31/12/2030

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Parlamento Europeo

(5 anni - Ciclo istituzionale europeo)

  • Istituzione politica
  • Ha potere normativo

Funzione del Parlamento Europeo

  • Principale strumento di espressione della democrazia europea
  • Ruolo di controllo politico: nomina la commissione e ha potere di censura nei suoi confronti; possiede potere di inchiesta
  • Può rivolgere le interrogazioni (anche verso il Consiglio e l'Alto Rappresentante)
  • Partecipa al procedimento di formazione e approvazione del bilancio dell'UE
  • Mediatore europeo: organo permanente nominato dallo stesso Parlamento. Esamina casi di cattiva amministrazione

Composizione del Parlamento Europeo

  • Rappresentanti dei cittadini degli stati membri eletti a suffragio diretto
  • Elezioni europee a suffragio universale diretto
  • Eletto per 5 anni e in ogni legislatura nomina il presidente e i vicepresidenti (in carica per 2 anni e mezzo). I membri del Parlamento godono di immunità
  • Commissioni parlamentari e sessione plenaria (ha potere deliberativo: per sfiducia verso la commissione, 2/3 di voto; per adesione di nuovo stato membro, maggioranza assoluta)
  • Max 750 membri (ripartiti tra gli stati membri su base demografica) + Presidente
  • Ripartizione dei seggi decisa dal Consiglio (all'unanimità)

Struttura/Sede del Parlamento Europeo

  • Sede ufficiale a Strasburgo (12 sedute plenarie ordinarie l'anno) e Bruxelles (riuonioni delle commissioni e e brevi sedute plenarie complementari); segretariato a Lussemburgo

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