Eugenio Montale: vita, opere e il ventennio fiorentino del poeta

Slide su Eugenio Montale che presenta la biografia del poeta, coprendo gli anni liguri e il periodo fiorentino. Il Pdf, una presentazione di Letteratura per la Scuola superiore, include dettagli sulla vita privata di Montale, le sue relazioni e la pubblicazione di 'Ossi di seppia'.

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37 pagine

EUGENIO MONTALE
1896-1981
La vita

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Anteprima

Eugenio Montale: La Vita

EUGENIO MONTALE 1896-1981 GIUNTI T.V.P. editoriLa vita

Gli anni liguri di Eugenio Montale

GIUNTI T.V.P. editoriGli anni liguri Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896 da un'agiata famiglia borghese. Nel 1915 si diploma ragioniere e inizia a lavorare saltuariamente come impiegato. Nel frattempo, sognando di diventare cantante d'opera, prende lezioni di canto, che interromperà nel 1923. Dal 1917 al 1920 è al fronte. Nel 1920 conosce Anna degli Uberti, cantata in poesie come Arletta.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 3Gli anni liguri Ancora indeciso sul proprio futuro, in questi anni Montale conosce vari poeti e inizia a pubblicare poesie, saggi e articoli su numerose riviste, avviando così la propria lunga carriera di critico e giornalista. Nel 1925 sottoscrive il Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce in risposta al Manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile. Nello stesso anno pubblica la sua raccolta d'esordio, Ossi di seppia.

Il ventennio fiorentino di Montale

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 4Il ventennio fiorentino Nel 1927 Montale si trasferisce a Firenze, dove si avvicina alle cerchie intellettuali legate alla rivista «Solaria» e al caffè Giubbe Rosse. Tra gli altri, stringe amicizia con il poeta angloamericano Thomas Stearns Eliot.

Dal 1929 Montale viene assunto come direttore dell'ente culturale Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 5Il ventennio fiorentino In questo contesto Montale conosce nel 1933 la dantista statunitense Irma Brandeis, con cui intraprende un'intensa relazione. Quando nel 1938 Irma, in quanto ebrea, è costretta a tornare in America per sfuggire alle persecuzioni, chiede a Montale di seguirla, ma lui sceglie di non partire. A trattenerlo è anche il legame con la Mosca, ossia Drusilla Tanzi, che, temendo di essere abbandonata, tenta due volte il suicidio. Eugenio Montale con la moglie Drusilla Tanzi

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 6Il ventennio fiorentino Nel 1938 il rifiuto di Montale di prendere la tessera del Partito fascista provoca il suo licenziamento dal Gabinetto Vieusseux. Nel 1939 esce la sua seconda raccolta di poesie, Le occasioni. Congedato per problemi di salute, durante la guerra si dedica alle traduzioni e all'attività giornalistica. Dopo la caduta del fascismo, aderisce al Comitato di liberazione nazionale toscano e al Partito d'azione. Dal momento che si sente distante dalla situazione politica che si è determinata, interrompe il suo impegno politico ed esce dal partito già nel 1946.

Il periodo milanese di Montale

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 7Il periodo milanese Nel 1948 Montale si trasferisce a Milano con Drusilla per lavorare come redattore al «Corriere della Sera». Dal 1954 al 1967 è critico musicale per il «Corriere d'Informazione» (edizione pomeridiana del «Corriere della Sera»). In questo periodo incontra Maria Luisa Spaziani, soprannominata nelle liriche la Volpe. Nel 1956 Montale pubblica la sua terza raccolta, La bufera e altro. Negli anni successivi si intensifica la sua attività di giornalista, mentre si riduce quella poetica.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 8Il periodo milanese Nel 1962 Montale sposa Drusilla, che muore l'anno successivo. Nel 1971 esce la quarta raccolta, Satura. In questi anni riceve molti riconoscimenti pubblici: nel 1967 è nominato senatore a vita, mentre nel 1975 riceve il premio Nobel per la letteratura. Muore a Milano nel 1981. Il conferimento dei premi Nobel il 10 dicembre 1975 9 Eugenio Montale - La vita

La linea del tempo di Eugenio Montale

GIUNTI T.V.P. editoriLa linea del tempo 1896 Nascita 1917 1920 Incontro con Arletta 1925 Manifesto degli intellettuali antifascisti 1927 Firenze 1933 Incontro con Irma Brandeis 1915 Diploma in Ragioneria 1929 1938 Servizio militare Gabinetto Vieusseux

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 10La linea del tempo 1962 Matrimonio con Drusilla Tanzi 1975 Premio Nobel 1944 1946 1948 Redattore al «Corriere della Sera» a Milano 1954 1967 Senatore a vita 1981 Morte 1963 Morte di Drusilla Partito d'azione Critico musicale per il «Corriere d'Informazione»

Le Opere di Eugenio Montale

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - La vita 11Le opere I U U

Le Occasioni: raccolta di poesie

GIUNTI T.V.P. editoriLe occasioni Dopo il suo capolavoro Ossi di seppia, nel 1939 Montale pubblica la raccolta Le occasioni, che comprende 50 poesie scritte tra il 1926 e il 1940, suddivise in 4 sezioni: • la prima è incentrata su figure femminili e immagini di viaggio; • la seconda sulla lontananza e l'attesa del ritorno della donna amata; • la terza è costituita da un poemetto, in cui la letteratura appare un rifugio precario dalla Storia; • nella quarta la donna diventa un angelo redentore.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 13Le occasioni Nelle Occasioni, al paesaggio ligure di Ossi di seppia si sostituiscono molteplici scenari. Il tema centrale è la dialettica tra salvezza e dannazione, in cui la donna assente è salvifica e veicola le «occasioni», momenti che rompono la banale quotidianità. L'opera è complessa a livello lessicale e sintattico, e di difficile interpretazione, per l'asciuttezza dei testi e la mancanza di chiavi biografiche. Claude Monet, Dogana a Varengeville, 1882

La Bufera e Altro: analisi

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 14La bufera e altro La raccolta La bufera e altro (1956) è composta da 58 poesie, scritte tra il 1939 e il 1956, suddivise in 7 sezioni. Dato che Montale le dispone in ordine di composizione, è possibile individuare una progressione narrativa. Il titolo rimanda alla «bufera» della guerra. Infatti centrale nell'opera è nuovamente il pessimismo, accentuato in questo caso dall'orrore per la guerra e dai lutti personali. Gli scenari si fanno infernali e lugubri.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 15La bufera e altro A salvarlo è Clizia, l'angelo visitatore («visiting angel») ispirato a Irma Brandeis. Nonostante il pessimismo, la poesia resiste, così come l'amore, che si concretizza nella Volpe. A livello stilistico, si tratta della raccolta più difficile da interpretare a causa del complesso simbolismo. Sebbene il lessico e le scelte metriche si amplino, il registro è quasi sempre alto. Pierre-Paul Prud'hon, Studio per L'anima rompe i legami che la tengono unita alla terra (particolare), 1822 ca.

Satura: la raccolta del 1971

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 16Satura In Satura (1971) vengono raccolte le poesie scritte tra il 1962 e il 1970. Il titolo della raccolta rimanda alle sature latine, genere letterario caratterizzato da vari e molteplici temi. A indurlo a scrivere nuovamente poesie è la morte della moglie Drusilla (1963), a cui dedica i componimenti raccolti nella sezione Xenia. Il registro si abbassa e tende alla prosa e al lessico colloquiale, accogliendo termini del linguaggio quotidiano.

Le ultime raccolte di Montale

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 17Le ultime raccolte Proseguendo sulla scia di Satura, le ultime tre raccolte, Diario del '71 e del '72 (1973), Quaderno di quattro anni (1977) e Altri versi (1980), sono caratterizzate dalla sentenza, dal sarcasmo e dall'amarezza per la contemporaneità. Molte liriche sono inoltre focalizzate sui ricordi e sulla memoria.

I Temi nella Poesia di Montale

La concezione della poesia

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 18I temi: la concezione della poesia Montale attraversa le esperienze della poesia contemporanea senza identificarsi in nessuna di esse. Il suo io lirico è solcato da un disagio esistenziale, il «male di vivere», che viene descritto tramite immagini concrete, come la foglia accartocciata o il cavallo a terra (in Spesso il male di vivere ho incontrato). Senza che sia necessaria una spiegazione diretta, queste immagini assumono per il lettore un valore universale («correlativo oggettivo», teorizzato da Eliot). Per questa ragione, Montale definisce la sua poesia «metafisica».

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 19I temi: la concezione della poesia La poesia di Montale risulta oscura per effetto della forte concentrazione semantica e per l'omissione dei riferimenti biografici legati ai versi, soprattutto nella seconda e terza raccolta. È evidente nei suoi testi l'influenza dell'allegorismo dantesco, in particolare nel ruolo salvifico della figura femminile. Tuttavia, la salvezza in Montale è illusoria, e minacciata dalla Storia e dal poeta stesso. Nell'ultima raccolta Montale guarda ai fenomeni della società di massa, abbassando il tono lirico e utilizzando l'ironia.

Memoria e autobiografia in Montale

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 20I temi: memoria e autobiografia La memoria attraversa tutta la produzione di Montale, a partire da Ossi di seppia e in particolare nelle Occasioni. A rievocare ricordi in Montale, oltre all'amore, è la necessità di elaborare il lutto, per cui i morti sono di frequente rievocati. Per Montale il ricordo non è però positivo, poiché svanisce rapidamente con lo scorrere del tempo, su cui riflette in particolare nelle ultime raccolte. Telemaco Signorini, Veduta del paese di Riomaggiore, 1892-1894

La negatività della Storia

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 21I temi: la negatività della Storia Montale si riferisce solo sporadicamente al proprio vissuto e alla Storia, in particolare alla guerra. Mentre nelle Occasioni vi sono alcune allusioni cifrate al contesto storico, nella Bufera e altro per la prima volta sono esplicitati riferimenti politici. Ciononostante, l'autore non si disinteressa alla realtà circostante, opponendosi anzi pubblicamente al fascismo. Deluso dal dopoguerra, Montale si distanzia dalla nuova classe intellettuale e dai partiti di massa. Nell'ultima raccolta il suo scetticismo diventa radicale e sarcastico: la Storia è «magistra di niente».

Le figure femminili nelle liriche

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 22I temi: le figure femminili Le liriche di Montale sono spesso incentrate su una figura femminile assente. Nelle prime raccolte si tratta di una donna-angelo distante a cui il poeta tende senza riuscire a seguirla; da Satura in poi la donna diviene amica e complice. In ogni caso, è descritta attraverso sineddoche o metonimia, per esempio tramite un tratto dell'aspetto o un oggetto a lei legato. Donna alata, particolare di un affresco della Casa di Fabio Rufo a Pompei, I sec.

GIUNTI T.V.P. editori Eugenio Montale - Le opere 23

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