L'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio

Documento di Università sul finanziamento a titolo di capitale di rischio. Il Pdf esplora la premessa, le caratteristiche e le modalità di attuazione di questa operazione in Economia, includendo schemi esplicativi e esempi pratici per la rilevazione contabile.

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L'OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO A TITOLO DI CAPITALE DI RISCHIO

Premessa sull'operazione di finanziamento

Come è stato anticipato, per illustrare opportunamente dal punto di vista tecnico-contabile l'operazione di finanziamento a titolo di capitale di ri- schio occorre riflettere su:

  • le caratteristiche di base dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio;
  • le modalità di attuazione dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio;
  • gli aspetti di osservazione dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio;
  • la natura dei conti coinvolti nell'operazione di finanziamento a tito- lo di capitale di rischio;
  • come effettuare la rilevazione contabile dell'operazione di finan- ziamento a titolo di capitale di rischio;
  • l'inserimento dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio nel bilancio.

Caratteristiche di base del finanziamento a titolo di capitale di rischio

Il finanziamento rappresenta, in ordine logico, la prima operazione di gestione. A livello di prima approssimazione, si può affermare che essa è finaliz- zata al reperimento delle risorse monetarie da investire successivamente all'interno dell'azienda. In altre parole, attraverso tale operazione la combinazione produttiva 77 Scansionato con CamScanner ,Scansionato con CamScanner si dota dei mezzi monetari necessari per svolgere la propria attività istituzionale. Tuttavia, è opportuno sin d'ora anticipare che tale visione del finanzia- mento è riduttiva: l'azienda può infatti dotarsi anche di beni in natura o di crediti. Fermo restando l'approfondimento di tale problematica nel prosieguo della trattazione, per chiarezza espositiva faremo per il momento riferimen- to al "finanziamento" inteso in senso restrittivo, ovvero rivolto esclusiva- mente al procacciamento di risorse monetarie1. Il primo canale a cui attinge l'azienda per il finanziamento aziendale è rappresentato dal capitale di rischio o capitale proprio. Con esso si pro- cede intanto alla sua costituzione. In caso di insufficienza del capitale di rischio per soddisfare il fabbisogno finanziario si fa ricorso (e normalmente questo è il canale maggiormente utilizzato) al capitale di credito. Nel presente capitolo, dopo aver richiamato le caratteristiche essenziali di entrambe le fonti di finanziamento, ci si concentra sulla prima tipologia (capitale di rischio), mentre nel capitolo successivo ci si sofferma sulla se- conda tipologia (capitale di credito).

Modalità di attuazione dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio

Il finanziamento di rischio viene anzitutto "acceso": com'è facilmente intuibile, nel momento dell'accensione, l'operazione in questione comporta l'entrata di mezzi monetari. Successivamente si dovrà procedere al suo rimborso: in quel momento esso dovrà essere spento, con la relativa uscita di mezzi monetari. Dal punto di vista tecnico, il finanziamento si attua ricorrendo a due ti- pologie di fonti. La prima proviene da una persona (l'"imprenditore" nel caso di un'azienda individuale) o da una pluralità di persone (i "soci" nel caso di una società) che rischiano il proprio denaro nell'attività di impresa2. ' Come avremo modo di approfondire in seguito, l'operazione di finanziamento con confe- rimento di beni in natura rappresenta una "via di mezzo" tra un'operazione di finanziamento e un'operazione di investimento, in quanto consente all'azienda di ottenere un fattore pro- duttivo specifico o dei crediti. 2 Si tenga tuttavia presente l'eccezione (che può sembrare un ossimoro, ma è consentita dal nostro ordinamento) rappresentata dal "socio unico". 78Scansionato con CamScanner Com'è noto, l'attività d'impresa è rischiosa: alla fine del periodo ammi- nistrativo il capitale apportato dal titolare o dai soci può infatti risultare aumentato o diminuito in conseguenza dell'andamento della gestione. Per questo motivo, tale fonte di finanziamento viene correntemente de- nominata "capitale di rischio", in quanto "rischia" di incrementarsi o de- crementarsi per effetto della gestione. Un sinonimo ugualmente utilizzato è "capitale proprio", ad indicare che si tratta di "risorse" di pertinenza diretta dell'azienda. In effetti, ad esse l'imprenditore o i soci hanno temporaneamente rinun- ciato a favore della combinazione produttiva, peraltro senza porre termini di rimborso. Più precisamente, il "capitale di rischio" prende il nome di capitale net- to all'interno delle aziende individuali e di capitale sociale nelle aziende societarie3. .La seconda fonte di finanziamento è costituita dal "capitale di credito", ovvero dal capitale attinto "da terzi" a titolo di prestito. Può trattarsi di privati, ma più ricorrentemente esso deriva dai cosiddet- ti finanziatori istituzionali, rappresentati essenzialmente da enti creditizi e società finanziarie, cioè da aziende specializzate nella concessione di pre- stiti. Alcune aziende possono inoltre emettere direttamente dei particolari strumenti di finanziamento, come i prestiti obbligazionari. Da qui la distinzione fra capitale di credito bancario e non bancario. La diversa provenienza e, soprattutto, il differente vincolo giuridico del- le due forme di finanziamento, comportano un diverso trattamento dal pun- to di vista del rimborso, della remunerazione e del contabilizzazione. In linea di principio il "capitale di rischio" non è soggetto a rimborso e viene remunerato solo in via eventuale in presenza di un reddito di esercizio positivo. Ciò non significa che l'imprenditore o i soci non possano ottenere il rimborso di quanto apportato, ma tale rimborso non è predeterminato e potrà essere effettuato solo in fase di riduzione del capitale o di estinzione dell'azienda. Parimenti, la remunerazione dell'investimento è legata al raggiungimen- to di un risultato economico positivo. La sua entità è pertanto variabile e può venire addirittura esclusa per decisione dell'imprenditore o dei soci, ! quali possono rinunciarvi - in tutto o in parte - per favorire la "capitalizza- zione" della combinazione produttiva. Al contrario, il "capitale di credito" è soggetto a rimborso a scadenze prestabilite e da diritto ad una remunerazione periodica, tramite l'interesse, indipendentemente dai risultati conseguiti. alla pari dei soci accomandatari. Le società di capitali possono invece costituirsi sotto foreta di società per azioni (S.p.a.) società in accomandita per azioni (S.a.p.a.) e società a re sponsabilità limitata (S.r.J.). Nelle S.p.a. c ulle S.a.p.a. il capitale è rappresentato d azioni, ossia titoli che incorporano il diritto di proprietà di una frazione del patrimony aziendale, i quali possano essere ceduti con relativa facilità Solo Sina - emettere obbligazioni, una particolare forma di finan .. in borsa. Nelle S.a.p.a. sonn Scansionato con CamScannerIn sintesi:

C

APITALE

  • Di rischio (o "proprio")
    • Dal titolare
    • Dai soci
  • Di credito (o "di terzi" o "di prestito")
    • Dalle banche
    • Da altri finanziatori

Capitale netto Capitale sociale Prestiti bancari Prestiti non bancari

  • · non soggetto a rimborso
  • · soggetto a rimborso
  • · rimunerato, in misura eventuale e variabile, con l'utile d'esercizio
  • · rimunerato, in misura predeterminata, con l'interesse

A seguire in questo capitolo ci si sofferma esclusivamente sull'ope- razione di finanziamento a titolo di rischio.

Aspetti di osservazione dell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio

Ogni operazione di gestione presenta sempre due aspetti di osserva- zione (da cui deriva la "doppia" registrazione o scrittura). Questi due aspet- ti di osservazione possono avere natura diversa oppure la stessa natura. Nel primo caso (due aspetti di osservazione di natura diversa) l'ope- razione di gestione genera una manifestazione tangibile, visibile, concreta, esplicita e una manifestazione intangibile, invisibile, astratta, implicita. Più precisamente, il primo aspetto di osservazione fa riferimento al movimento di qualcosa di tangibile, mentre la seconda fornisce la spie- gazione di tale movimento. Il primo aspetto di osservazione è connesso al movimento della liquidi- tà, ovvero dal "numerario". Da qui il termine di "aspetto numerario" 4 Ricordiamo che, non a caso, il termine "numerario" è sinonimo di moneta. 81 Scansionato con CamScanner Abbiamo già visto che l'aspetto numerario fa parte di una "famiglia" più ampia che mette in evidenza l'"aspetto finanziario" della gestione. Per tale motivo i conti accesi alla liquidità, che sono "conti numerari", possono definirsi anche "conti finanziari" in senso stretto. Il secondo aspetto di osservazione, invece, è costituito dalla motivazio- ne del movimento del denaro, ovvero della liquidità. Risponde, cioè alla domanda "perché (la liquidità si è mossa)?". Pensiamo al caso dell'entrata di liquidità connessa all'operazione di fi- nanziamento. La risposta alla domanda è piuttosto semplice: la liquidità si è mossa in entrata in quanto l'azienda ha istituito il capitale di rischio attingendo le relative risorse dal titolare o dai soci. Per differenziarlo dal precedente, il secondo aspetto è denominato "non numerario". Ma poiché esso rappresenta la giustificazione del movimento della liquidità, viene altresì considerato come "derivato" dalla precedente. Da questo punto di vista, il primo aspetto, "origina" il secondo: ne con- segue che l'aspetto numerario può essere anche definito come "aspetto originario". Il secondo viene invece definito anche come "aspetto deriva- to". Quest'ultimo viene altresì denominato "economico" in contrapposi- zione a quello "finanziario". Si tratta, a ben vedere, di sinonimi che possono essere utilizzati indiffe- rentemente: "numerario" e "originario" stanno ad identificare la liquidità; "non numerario" e "derivato" rappresentano invece il fatto che giustifica il movimento di tale liquidità. Nel secondo caso (due aspetti di osservazione aventi la stessa natura) l'operazione di gestione genera una permutazione tra gli aspetti di osserva- zione, i quali si elidono reciprocamente. Vedremo fra breve che secondo il sistema del Capitale e del risultato ece- nomico che qui applichiamo, la prima operazione (capitale di rischio) com- porta due aspetti di osservazione di natura diversa (originari/finanziari versus derivati/economici), mentre la seconda (capitale di credito) comporta una semplice permutazione tra due aspetti di osservazione della stessa natu- ra (finanziari).

Natura dei conti coinvolti nell'operazione di finanziamento a titolo di capitale di rischio

Nel caso di finanziamento a titolo di rischio, all'atto dell'accensione si manifesta un'entrata di liquidità e, contestualmente, la nascita del capitale di rischio apportato dall'imprenditore o dai soci. 82 Scansionato con CamScanner

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