Documento universitario sui diritti e doveri costituzionali, esplorando l'evoluzione dalle costituzioni liberali a quelle contemporanee. Il Pdf analizza l'articolo 2 e 3 della Costituzione italiana, concentrandosi sui diritti inviolabili e sull'uguaglianza, e delinea il funzionamento della Corte Costituzionale, le sue competenze e le procedure per il giudizio di legittimità costituzionale in Diritto.
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Capitolo VI - Diritti e doveri 1. Dalle Costituzioni liberali a quelle contemporanee A partire dal Secondo dopoguerra si voleva porre fine alla tragedia dei totalitarismi e si introdusse la garanzia dei diritti come elemento caratterizzante delle nuove Costituzioni in senso moderno. Lo scopo era quello di difendere i diritti individuali e collettivi dalle violazioni che i poteri pubblici o privati potevano arrecare. L'ulteriore garanzia era offerta dalla rigidità delle Costituzioni (non tutto può essere modificato) e in questo modo cambiano anche i suoi contenuti. Accanto alle libertà negative (vincoli da parte dello Stato) vi sono le libertà positive, che richiedono un intervento attivo dei poteri pubblici per la loro garanzia. Si parla inoltre di Costituzioni lunghe, che comprendono i diritti, che siano civili, politici, sociali ed economici.
2. Libertà ed uguaglianza nella Costituzione italiana L'architettura della Costituzione italiana:
2.1 L'art 2: i diritti inviolabili e i doveri inderogabili L'ordinamento pone al centro la protezione dei diritti fondamentali della persona che non è considerata solamente come singolo, bensì è anche un individuo inteso nella sua proiezione sociale, legato a gruppi umani dove sviluppa la sua individualità (formazioni sociali). Vi è quindi la necessità di concepire l'uomo nella sua esistenza storica e concreta, come persona caratterizzata da bisogni che deve soddisfare.
2.2 L'art 3: l'uguaglianza Nelle Costituzioni liberali, influenzate dalla Rivoluzione francese, l'uguaglianza si collegava strettamente con il principio di legalità, secondo il quale ogni limitazione della sfera di libertà degli individui doveva essere fondata su una legge. In Italia, il principio di uguaglianza è frutto dell'incontro in Assemblea costituente tra il movimento operaio social-comunista, il movimento cattolico-democristiano e della tradizione liberale. Principio di uguaglianza come frutto del compromesso costituzionale.
L'UGUAGLIANZA FORMALE Si intende l'uguaglianza di fronte alla legge, sulla quale si fonda lo Stato di diritto: la legge è uguale per tutti. Tale concetto è legato al principio di legalità, che determina un vincolo dei poteri pubblici rispetto al diritto.
L'UGUAGLIANZA SOSTANZIALE L'Art.3, comma 2, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che di fatto limitano la libertà e l'uguaglianza, riconosce che tutti sono uguali davanti alla legge ma che vi è anche il bisogno di aiutare coloro che si trovano in condizioni svantaggiate a poter raggiungere la piena promozione della loro personalità. Tale uguaglianza giustifica il riconoscimento dei diritti sociali: diritto al lavoro, dei lavoratori, alla salute, all'istruzione etc. Costituzione formale (forma e documento della Costituzione) e materiale (struttura dell'ordinamento politico con principi, interessi, sentire comune). Il suo valore fondamentale è l'antifascismo e da qui nasce un compromesso costituzionale al fine di creare un equilibrio tra concessioni e cedimenti - capacità di confronto. A questo compromesso compaiono le tre anime (liberale, cattolica e socialista) che si rispecchiano nei tre riferimenti al cittadino, alla persona e al lavoratore.
L'UGUAGLIANZA DI GENERE E LE PARI OPPORTUNITÀ' Tema dell'uguaglianza uomo-donna; solo nella seconda metà del XX secolo, le donne hanno ottenuto pienamente i diritti civili ed economici. L'emarginazione delle donne nello Stato liberale di diritto e la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789) che aveva ignorato la donna.
3. I diritti nella Costituzione e i loro limiti 3.1 Il catalogo costituzionale dei diritti I quattro titoli della prima parte della Costituzione riguardano i rapporti civili, etico-sociali, economici e politici. TITOLO I ; rapporti civili . I diritti individuali e il modello dei cerchi concentrici: gli articoli tra 13 e 16 che disciplinano i diritti a matrice individuale, come la libertà personale (art.13), la libertà di domicilio (art.14), la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione (art.15), la libertà di circolazione (art.16).
3.2 I limiti e le garanzie La concreta attuazione dei principi di libertà e la loro limitazione viene affidata al legislatore, attraverso la riserva di legge. La riserva di legge svolge una funzione di garanzia delle situazioni soggettive riconosciute ai soggetti sottoposti al potere statale; esige che la legge regoli la materia in modo tale da limitare la discrezionalità amministrative (riserva relativa) o da permettere solo interventi vincolanti alla legge (riserva assoluta).