Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore sul capitalismo contemporaneo, esplorando i processi sociali ed economici. Il Pdf analizza le prospettive di Max Weber e Karl Marx, il ruolo della finanza e l'individualizzazione, utile per lo studio universitario di Economia.
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Processi sociali ed economici del capitalismo contemporaneo (Università Cattolica del Sacro Cuore) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Elisa Buonaccorsi (buonaccorsielisa079@gmail.com)PROCESSI SOCIALI ED ECONOMICI DEL CAPITALISMO CONTEMPORANEO Prof. Magatti 27/09/21
9 NOVEMBRE: Prima -> testo: Oltre l'infinito Prima prova scritta : appunti + libro Seconda parte (a fine dicembre) sull'organizzazione capitalistica contemporanea Durante il corso : paper per inizio dicembre
La forma capitalistica di fine 900, affermatasi dopo il 1989 sotto il nome volgare di "globalizzazione" è stata il primo tentativo di organizzare una società su basi tecno- economiche di cui noi oggi viviamo gli effetti collaterali. Capitalismo è una parola che per tante ragioni, verso la fine del 900, era molto presente nei media, nelle piazze ecc .. con la forma economica affermatasi verso gli anni 80 la parola è poi quasi sparita. La parola rimanda a molteplici significati ed interpretazioni.
Scrive tra la fine 800 e inizi 900. Weber si è occupato di capitalismo contestando l'interpretazione marxista (strutturalista) e sottolineando due aspetti del capitalismo:
Grande autore delle scienze storico-sociali, riteneva che la vita sociale, politica, istituzionale dovesse essere analizzata nella logica storico-sociale. L'ipotesi di Weber è quella di studiare i processi delimitando l'oggetto del proprio studio, ma soprattutto che l'oggetto debbano essere i processi storici, dentro i quali si trovano le dimensioni economica, strutturale, tecnologica, culturale ecc. Al contrario, ciò che le scienze sociali successive hanno fatto, è stato seguire il modello analitico in cui la società è presentata come una torta, dove cioè la fetta economica, politica, del diritto, culturale ecc. sono separate. Questo è il modo in cui le scienze sociali si sono organizzate dopo il secondo dopo guerra, discostandosi dall'idea di weber. E dentro questa prospettiva che per Weber l'oggetto capitalismo assume un senso. Capitalismo: equilibrio che cerchiamo faticosamente di costruire tra tre spinte:
Queste prospettive vengono comprese solo se inserite all'interno di una dimensione storico-sociale, dando però una forte rilevanza all'impatto religioso. Quest'idea si sviluppa contemporaneamente alla questione della salvezza in ambito calvinista, che cerca nel successo mondano la salvezza. Secondo Weber ciò è essenziale per far nascere nel cuore delle persone l'origine del mondo in cui viviamo.
Ha un approccio strutturalista secondo il quale discorsi, culture, rappresentazioni ecc coprono e nascondono la realtà, ovvero la struttura della società che consiste nei rapporti di dominio. In particolare la società capitalistica eredita la struttura schiavo- padrone, dove il capitalista è colui che possiede i mezzi di produzione ed è quindi in 1 This document is available free of charge on studocu Scaricato da Elisa Buonaccorsi (buonaccorsielisa079@gmail.com)grado di avvantaggiarsi ed estrarre valore dal lavoro che le persone offrono nella fabbrica moderna. Questa è la sostanza: l'estrazione del plus-valore da parte del capitalista nei confronti del lavoratore. Tutto il resto è una sovra-struttura. Marx ha creato la dinamica del 900 di tensione tra le forze operaie e le forze borghesi. Il crollo del muro di Berlino nel 1989 ha posto fine a questa questione, facendo crollare tutto quell'impianto.
Con "La grande trasformazione" 1944 da un contributo prezioso al nostro modo di leggere il rapporto tra economia e società. Due idee:
Economista liberale con tendenze sociologiche, scrive a metà del 900. Affascinato dal ruolo dell'imprenditore, si occupa del tema collegato dell'innovazione come processo di distruzione creatrice. L'imprenditore innovatore è colui che introducendo qualcosa di nuovo prende il posto di coloro che vi erano prima. L'economia capitalistica prende forma a partire da questa competizione che ha la capacità di innovare. Nel libro "Capitalismo socialismo e democrazia" nel 1942 Schumpeter coglie il fatto che dentro l'economia di mercato capitalistica c'è un germe di centralismo, da una parte considerando la sfida dell'economia sovietica, dall'altra parte constatando l'emergere delle grandi imprese: le multinazionali come tecno-strutture, molto lontane dall'idea eroica dell'imprenditore. Non si può capire il capitalismo senza considerare questa dimensione.
"La filosofia del denaro" dove egli ha applicato il suo modo di guardare la realtà a questo oggetto misterioso che è il denaro. Il denaro è una pura convezione, il problema delle nostre vite sociali è trovare una relazione sensata tra la cultura oggettiva, del calcolo e la cultura soggettiva, della persona. La nostra organizzazione socio economica utilizza questa convenzione, che chiamiamo denaro, per riarticolare i rapporti tra di noi. Il denaro svolge una duplice funzione:
Su questi due pilastri il denaro nella forma moderna, ha cambiato e continua a cambiare il nostro modo di vivere, di essere e di ragionare. 2 Scaricato da Elisa Buonaccorsi (buonaccorsielisa079@gmail.com)
28/09/2021 "La vita umana è sbilanciata" o eccentrica. Eccentrica è il contrario di baricentrica, il nostro centro cade al di fuori di noi. In questo senso siamo sbilanciati perché questa eccentricità è l'origine di quel dinamismo caratteristico della vita sociale, che la contemporaneità interpreta in un modo tutto suo. L'ipotesi di questo corso è che non si riesca a capire ciò che accade se non si parte da questo presupposto. Eccentricità significa movimento, apertura, possibilità. "L'uomo pur essendo consegnato al suo esserci non si appaga di rimanere chiuso in sé in pace. Egli non si riconoscerebbe autenticamente se volesse essere uomo soltanto come si trova" Karl Jaspers Non siamo fatti per la stabilità, ma per la continua ricerca, tensione verso altro. Da questo punto di vista l'essere umano e la vita sociale si trasformano continuamente, sono cioè metastabili. Noi costruiamo continuamente forme ed equilibri all'interno dei quali vi è già implicita la spinta al loro superamento. Anche secondo Simmel noi possiamo accedere alla vita attraverso delle forme, ma tutte le forme che costruiamo non sono in grado di contenere la vita. Questo viene considerato da molti studiosi uno dei tratti che distingue l'essere umano dalle altre forme viventi: l'essere capaci di andare al di là di ciò che è dato. Questa disposizione eccentrica significa anche il reciproco, possiamo cioè evadere in qualche modo dalla nostra realtà, ma non riusciamo mai pienamente ad afferrarla, ci sfugge. Il nostro rapporto con la realtà è molto complesso e questo libro riflette sui modi con cui socialmente noi costruiamo questo rapporto nei confronti della realtà. L'eccentricità significa che la condizione umana ha a che fare sempre con uno spazio vuoto, attorno al quale noi ruotiamo. Es una relazione amorosa in cui ci si sente legati ad un'altra persona è tale. In generale l'organizzazione sociale in quanto tale cerca di impossessarsi di quello spazio vuoto, di dargli una forma. Questo è storicamente avvenuto attraverso forme religiose, politiche e tecniche. Secondo Maria Zambrano l'essere umano è tale perché capace di sognare, cioè di immaginare qualcosa che ancora non c'è. Passaggio tra l'idea di eccentricità e l'idea di azione -> È diverso pensare al possibile dal realizzarlo. Nel momento in cui proviamo a tradurre questa tensione in un'azione e cominciamo a darle forma, questo movimento crea qualcosa con cui dobbiamo fare i conti. Le nostre azioni comportano conseguenze e responsabilità, una serie di vincoli e costrizioni. Partendo dall'eccentricità, attraverso l'azione, iniziamo a vedere che la vita sociale costruisce continuamente forme che generano instabilità relative. 3 This document is available free of charge on studocu Scaricato da Elisa Buonaccorsi (buonaccorsielisa079@gmail.com)
La vita sociale ha sempre qualcosa da realizzare. Noi immaginiamo che pendendo una determinata strada (es l'Università cattolica) realizzeremo una determinata cosa (es avere il lavoro che vogliamo). Questo vale per la religione, per la politica, per la tecnologia ecc Potere: è una forma, la capacità concreta di azione di un individuo, di un gruppo o di un'istituzione, ciò che quell'istituzione può. Ma ogni potere si fonda su un oltre potere che chiamiamo potenza. Si arriva cosi al concetto che fa da sfondo al libro: l'idea di potenza. L'eccentricità è intimamente legata all'azione, intimamente legata a sua volta alla tecnica. Questa proiezione all'aldilà si incarna nella nostra capacità di costruire dispositivi e apparati che rafforzano ed estendono la nostra capacità di azione Il processo con cui noi diamo sostanza alla nostra capacita eccentrica trova nel dispositivo tecnico un modo di manifestazione fondamentale. Il tema del rapporto tra eccentricità azione e tecnica non è certamente nuovo. La tecnica intanto che dà forza all'azione, la struttura e la cambia. Ha i suoi aspetti positivi e negativi (es società digitale) che sono inscindibili. Secondo Marx "l'uomo si pensa come prassi" ovvero come capacità di cambiare la realtà attraverso il lavoro e la tecnica. Il capitalismo è una realtà storica che ha fatto di questa capacità tecnica un elemento distintivo: nel giro di due secoli le condizioni di vita sono radicalmente cambiate. Da una parte con effetti positivi es l'allungamento della vita, dall'altra parte abbiamo montagne di problemi legati a ciò. Le due cose si sono farmacologicamente intrecciate. "In questo processo di evoluzione storica in cui noi abbiamo imparato a liberare questa eccentricità e abbiamo rafforzato la nostra capacità d'azione attraverso la tecnica, questo processo ci pone una serie di questioni."