Slide sull'anatomia e fisiologia umana, con un focus sui meccanismi di omeostasi e feedback. Il Pdf, adatto per l'Università e la materia Biologia, presenta i livelli di organizzazione strutturale del corpo e i meccanismi di regolazione omeostatica, con esempi di feedback positivo e negativo.
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ANATOMIA (dal greco sezionare, tagliare, dissezionare): branca delle biologia e delle scienze naturali che studia e descrive la forma e la struttura (su scala sia microscopica sia macroscopica) del corpo di un vivente e delle sue parti e i loro rapporti reciproci. FISIOLOGIA (dal greco studio della natura): disciplina che studia il funzionamento del corpo di un essere vivente e indaga le funzioni delle sue singole parti. Come l'anatomia, è suddivisa in più rami (es. neurofisiologia, fisiologia cardiaca etc.). Anatomia e fisiologia sono strettamente correlate: le diverse parti di un corpo formano un'unità ben organizzata e ciascuna di queste parti svolge uno specifico ruolo per consentire al corpo di operare come un tutto unico. In altre parole, è la struttura a determinare quali funzioni possono essere svolte (da un organo, da un corpo etc.).
CORPO UMANO: DIVERSI LIVELLI DI GERARCHIA STRUTTURALE atomi -> molecole -> cellule -> tessuti -> organi -> apparati e sistemi -> organismoNegli animali sono evidenti i livelli dell'organizzazione biologica, come illustrato attraverso l'esempio del sistema urinario umano.
Cellula Reni
Tessuto Vescica
Organo Uretra
Sistema di organi ZANICHELLI
Organismo
4Fasi di sviluppo di un organismo: fecondazione -> zigote -> espressione differenziata dei geni -> differenziamento cellulare Alcune funzioni sono comuni a tutte le cellule, tuttavia la maggior parte delle cellule in un organismo variano ampiamente per forma, dimensione e funzioni specifiche. Le cellule mature sono dette differenziate, cioè specializzate sia nella forma sia nella funzione. Questo processo di differenziamento conduce alla formazione dei tessuti, ovvero insiemi di cellule con struttura simile e medesima funzione, aventi la stessa origine embrionale. L'unione di due o più tessuti di tipo diverso produce strutture ancora più complesse, gli organi, capaci di svolgere funzioni altamente specifiche. Gli apparati e i sistemi sono, invece, insiemi di organi che cooperano per ottenere un risultato comune.
Esistono 4 principali tipi di tessuto nel corpo dei mammiferi:
Tipi di cellule specializzate Tessuti - + Organo Sistema o apparato di organi + Individuo Cellula epiteliale Tessuto epiteliale Cellula del tessuto connettivo Tessuto connettivo Cellula uovo fecondata o zigote Cellula nervosa Tessuto nervoso Un organo, il cuore, è costituito da tessuti - Apparato cardiovascolare Individuo Cellula muscolare Tessuto muscolare ZANICHELLI
Nel complesso, 5 sistemi e 6 apparati compongono il corpo vivente o organismo, che rappresenta il più alto livello gerarchico nell'organizzazione strutturale dei viventi.
1SISTEMA: unità funzionale costituita da un insieme di organi, solitamente omogenei per struttura, che condividono la stessa origine embrionale (sono 5: nervoso, linfatico/immunitario, endocrino, scheletrico, muscolare). In linea di massima sono costituiti da organi anatomicamente scollegati, cioè spazialmente distanti l'uno dall'altro, ma comunque strettamente correlati da un punto di vista funzionale. APPARATO: insieme di organi, solitamente diversi per struttura e con una diversa origine embrionale, che cooperano per svolgere le stesse funzioni (sono 6: tegumentario, cardiovascolare, digerente, respiratorio, urinario e riproduttore). Gli apparati sono solitamente costituiti da organi anatomicamente collegati, ovvero posizionati in continuità fisica o in sequenza l'uno con l'altro.
Alcune informazioni più in dettaglio:
L'insieme delle ossa, dei muscoli e dei legamenti viene anche chiamato apparato locomotore, perchè permette il movimento dell'organismo. Scheletro, muscoli e cute delimitano due cavità, entro cui alloggiano i diversi organi. A) Cavità dorsale: comprende il cranio e il canale vertebrale che protegge il sistema nervoso centrale, composto da encefalo e midollo spinale B) Cavità ventrale: divisa dal diaframma in cavità toracica superiore, che ospita cuore e polmoni, e addomino - pelvica inferiore, in cui si trovano stomaco, fegato, genitali etc.
I meccanismi di regolazione: omeostasi OMEOSTASI (dal greco rimanere uguale, stare fermi, assenza di variazioni): capacità di un essere vivente di mantenere costanti e relativamente stabili le caratteristiche chimico - fisiche del proprio ambiente interno (liquido interstiziale), anche al variare delle condizioni dell'ambiente esterno e dell'attività metabolica delle cellule del corpo. Non si tratta di un equilibrio statico bensì dinamico e come tale richiede un lavoro notevole e continuo: per garantire l'omeostasi, infatti, l'attività dell'intero organismo deve essere costantemente controllata e regolata dalla coordinazione fra i sistemi nervoso (attraverso l'invio di segnali elettrici) ed endocrino (attraverso il rilascio di ormoni).
Le variabili più importanti da mantenere in equilibrio sono:
Sistemi endocrino e nervoso -> segnali -> accelerazione o rallentamento dell'attività di tutti gli altri apparati e sistemi dell'organismo -> omeostasi
L'equilibrio omeostatico è raggiunto quando le esigenze dell'organismo sono adeguatamente soddisfatte e tutte le funzioni essenziali vengono svolte agevolmente. Il meccanismo dell'omeostasi prevede sempre la presenza di 3 componenti: A) un recettore: sensore che percepisce l'informazione relativa a un determinato stimolo esterno o interno e invia un segnale (input) al sistema di regolazione B) il centro di regolazione (o regolatore): analizza le informazioni ricevute dal recettore confrontandole col valore di rigerimento da mantenere costante; se registra una differenza, genera un segnale di errore e invia un comando (output) all'effettore C) un effettore: agisce modificando l'ambiente interno in base alle richieste ricevute dal regolatore, compiendo un'azione correttiva che riduce l'intensità dello stimolo e ripristina l'equilibrio omeostatico. L'effettore realizza la risposta agendo a ritroso sullo stimolo attraverso una serie di azioni che nel complesso costituiscono un segnale di ritorno (secondo un meccanismo a feedback o di retroazione): feedback negativo (R-) -> lo stimolo di partenza viene inibito e si indebolisce fino ad annullarsi; il meccanismo di controllo si blocca. E' il tipo di feedback più comune (es. variazioni di T, acqua, etc.). feedback positivo (R+)-> lo stimolo di partenza viene potenziato e l'alterazione si accentua; il ritmo della risposta del meccanismo di controllo diventa sempre più veloce. Tale meccanismo controlla eventi poco frequenti e che si manifestano in modo repentino (es. vomito, coagulazione sangue, parto etc.).
La posizione del feto nell'utero si abbassa e iniziano le doglie Distensione della cervice uterina causa stimola Pressione del feto contro la cervice - N Rilascio di ossitocina Circuito a retroazione positiva causa Contrazioni uterine Il parto termina il ciclo Esempio di feedback positivo: 1) il feto è pronto per essere partorito e si dispone in basso nell'utero (posizione cefalica) 2) il feto esercita pressione sulla cervice per l'apertura dell'utero; 3) ciò provoca il rilascio dell'ormone ossitocina, ormone prodotto dall'ipotalamo che fa contrarre l'utero 4) ciò spinge la testa del feto ancora più forte contro la cervice uterina, stirandola 5) più la cervice viene stirata, più l'ossitocina viene rilasciata - > feedback positivo 6) il parto (evento esterno) pone fine al circuito di retroazione