Documento dall'Università degli Studi di Catania su Storia Moderna: riassunto per orale. Il Pdf, un riassunto di Storia per l'Università, esplora i limiti dell'età moderna, la Controriforma e le vicende politiche e religiose in Francia, Spagna e Inghilterra, utile per la preparazione di esami orali.
Mostra di più63 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
studocu Storia Moderna - riassunto per orale Storia Moderna (Università degli Studi di Catania) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Giovanna Marsala (gresiamicieli@iclus.com)STORIA MODERNA - ORALE
Quando gli storici utilizzano il termine età moderna, si riferiscono a un periodo che si estende per circa quattro secoli, dal Cinquecento all'Ottocento. Lo storico francese Le Goff si interroga sull'utilità e sulla legittimità delle periodizzazioni soffermandosi sulla frattura fra Medioevo e Rinascimento dalla quale convenzionalmente si fa cominciare l'età moderna > la parola periodizzazione indica una suddivisione del processo storico in epoche che si ritiene di poter distinguere per le loro caratteristiche, sulla base di una concezione generale della storia o rispetto alle trasformazioni che hanno prodotto in un ambito specifico. Nessuna periodizzazione è mai neutra, ognuna predispone sempre un'interpretazione, un punto di vista particolare che coglie alcuni aspetti dello svolgimento storico ma ne trascura altri.
Bisogna considerare anche che lo stesso concetto di moderno ha subito una trasformazione, il che rende più complicati i riferimenti a quella categoria. > Il termine modernus comparve fra fine del V e inizio del VI secolo come derivazione del verbo modo, che significa "recentemente, or ora". Quando comparve erano passati pochi decenni dal 476 d.C. (caduta dell'Impero Romano d'occidente) e si era fatta strada la consapevolezza che il mondo antico era tramontato e nasceva l'esigenza di un termine per indicare l'attualità. > Nella concezione cristiana poteva esserci un solo momento periodizzante, ossia la nascita di Cristo e da questa parte ancora oggi nella maggior parte dei paesi occidentali la misurazione del tempo. > Furono gli umanisti che nel XV secolo manifestarono la convinzione della nascita di una nuova età, con la ripresa dei modelli dell'antichità (greco-romani), dopo un'età di mezzo che ne aveva deformato i valori. Nasce così la divisione tra storia antica, storia medievale e storia moderna. Il programma dell'umanesimo presupponeva un'idea di progresso ciclico, come rinascita della grandezza dell'epoca antica. Quindi il termine moderno aveva una connotazione positiva. "antico" ha ancora una connotazione positiva, a differenza di "vecchio". Va sottolineata anche la differenza tra "moderno" e "nuovo", quest'ultimo identifica un qualcosa che prima non c'era, di appena nato. > Un ulteriore passo si fece nella disputa avvenuta tra fine Seicento e inizio Settecento tra antichi e moderni; il dibattito sancì l'affermazione della superiorità dei moderni. Nello stesso periodo si pongono le basi per una separazione definitiva tra storia sacra e storia profana. Era la premessa per l'affermazione dell'idea di progresso che dall'illuminismo assume un carattere lineare: fiducia nell'avanzamento illimitato della civiltà. In questa prospettiva il termine moderno assumeva una connotazione positiva in virtù del fatto che esso incarnava il nuovo rispetto al passato.
L'inizio della storia moderna viene fatto risalire convenzionalmente al 1492, anno della scoperta dell'America. Però più che a una data specifica il punto di partenza dell'età moderna (terminus a quo) deve essere ricondotto a un periodo a metà tra Quattrocento e i primi del Cinquecento. Il problema del punto di arrivo (terminus ad quem) si è posto quando dal tronco della storia moderna Scaricato da Giovanna Marsala (gresiamicieli@iclus.com)si è staccata la storia contemporanea e al di là delle varie posizioni il passaggio dalla storia moderna a quella contemporanea può essere posto fra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento. Nel periodo dal Cinquecento al Settecento maturano tutta una serie di processi che portano ad eventi fondamentali come la guerra di indipendenza americana, la rivoluzione francese e la prima rivoluzione industriale. Questi eventi rappresentano una sorta di cesura, in quanto imprimono una forte accelerazione alle questioni politiche e sociali: così, quando entriamo nell'Ottocento tutti questi processi avviati nel corso dei tre secoli precedenti conoscono ora un salto di qualità e un loro giungere a piena maturazione.
Quali sono le questioni che caratterizzano l'avvio dell'età moderna e che dunque portano la società europea in una fase nuova rispetto all'età medievale? Possiamo individuarne quattro in particolare.
Questi quattro macroprocessi portano nella seconda metà del Settecento alla maturazione di altri eventi rivoluzionari: la guerra di indipendenza americana, la Rivoluzione francese, la prima rivoluzione industriale. Questi eventi sono fondamentali perché portano a delle definitive rotture politiche e sociali, imprimendo una svolta decisiva a una storia in rapido cambiamento.
Dopo questi eventi di rottura entriamo nell'Ottocento, periodo in cui tutti quei processi che cominciano a svilupparsi dal Cinquecento conoscono ora una loro piena maturazione. Per quanto riguarda infatti l'emergere della borghesia e della mentalità scientifica, nell'Ottocento assistiamo infatti:
Per quanto riguarda la rottura dell'unità cattolica, nell'Ottocento si afferma sempre di più l'idea della libertà religiosa, superando quindi anche quello della semplice tolleranza. Per quanto riguarda la nascita dello stato moderno, nell'Ottocento si giunge all'ultimo stadio di evoluzione, ovvero quello del cosiddetto stato-nazione. Le caratteristiche dello stato-nazione sono:
Scaricato da Giovanna Marsala (gresiamicieli@iclus.com)