Apparato genitale maschile e femminile, ovulazione e apparato tegumentario

Documento dall'Università degli Studi di Firenze su apparato genitale maschile e femminile. Il Pdf esplora l'anatomia e fisiologia di questi sistemi, l'ovulazione e l'apparato tegumentario, inclusi peli e ghiandole sudoripare, per lo studio della Biologia a livello universitario.

Mostra di più

11 pagine

Apparato genitale maschile e femminile
Scienze infermieristiche (Università degli Studi di Firenze)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Apparato genitale maschile e femminile
Scienze infermieristiche (Università degli Studi di Firenze)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)
lOMoARcPSD|37663124
Apparato genitale maschile
E' localizzato in due punti fondamentali: nella piccola pelvi e all'esterno del corpo, nella
cosiddetta regione perineale.
Funzioni:
1. Produrre i gameti maschili, ossia gli spermatozoi
2. Produrre ormoni sessuali maschili, ossia gli androgeni, il cui capostipite è il testosterone.
Gli androgeni sono anabolizzanti, cioè stimolano il metabolismo basale e aumentano la massa
muscolare. Inoltre, gli androgeni contribuiscono a depositare matrice ossea. Un calo del tasso
di androgeni quindi, provoca l'osteoporosi.
Gli ormoni sessuali sono, poi, responsabili della formazione dei cosiddetti caratteri secondari:
la distribuzione dei peli sulla superficie corporea, per esempio. L'aumento dei peli comincia
nella pubertà e continua fino all'età adulta (30 anni circa). Tuttavia, gli androgeni
Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)
lOMoARcPSD|37663124

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Apparato genitale maschile e femminile

Scienze infermieristiche (Università degli Studi di Firenze) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)Apparato genitale maschile

E' localizzato in due punti fondamentali: nella piccola pelvi e all'esterno del corpo, nella cosiddetta regione perineale.

Funzioni dell'apparato genitale maschile

  • Produrre i gameti maschili, ossia gli spermatozoi
  • Produrre ormoni sessuali maschili, ossia gli androgeni, il cui capostipite è il testosterone. Gli androgeni sono anabolizzanti, cioè stimolano il metabolismo basale e aumentano la massa muscolare. Inoltre, gli androgeni contribuiscono a depositare matrice ossea. Un calo del tasso di androgeni quindi, provoca l'osteoporosi.

Gli ormoni sessuali sono, poi, responsabili della formazione dei cosiddetti caratteri secondari: la distribuzione dei peli sulla superficie corporea, per esempio. L'aumento dei peli comincia nella pubertà e continua fino all'età adulta (30 anni circa). Tuttavia, gli androgeni This document is available free of charge on studocu Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)contribuiscono anche alla distribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo. L'altro carattere determinante è la voce: la cartilagine tiroidea della laringe si modifica e le corde vocali, legate alla cartilagine tiroidea, cambiano conformazione.

Organizzazione dell'apparato maschile

Abbiamo le gonadi, che prendono il nome di testicoli o didimi. Questi sono la sede della produzione dei gameti. Una volta prodotti, questi vengono riversati all'interno di tutta una serie di organi cavi, adibiti al trasporto degli spermatozoi verso l'esterno. Questi organi cavi, nell'insieme, perdono il nome di vie spermatiche. Comincia all'interno del testicolo, con i tubuli retti e la rete testis. All'esterno del testicolo troviamo, invece, l'epididimo, il dotto deferente, i dotti eiaculatori e, infine, l'uretra. Gli spermatozoi, però, non vengono eiaculati come tali, ma insieme ad una sostanza liquida, chiamata liquido spermatico. Questo risulta dalla mescolanza del liquido seminale e del liquido prostatico. Questi due liquidi sono prodotti da due ghiandole esocrine: le vescichette seminali (liquido seminale) e dalla prostata (liquido prostatico). Il dotto escretore di queste ghiandole sbocca all'interno delle vie spermatiche. Quindi, mentre gli spermatozoi passano nelle vie spermatiche, ricevono i secreti di queste ghiandole e si viene a formare, alla fine, lo sperma, che risulta, quindi, dalla mescolanza fra spermatozoi e liquido spermatico.

Oltre alla prostata e alle vescichette seminali ci sono altre 2 ghiandole, che hanno la funzione di lubrificare l'asta, durante la copula: sono le ghiandole bulbo uretrali o ghiandole di Cowper. Infine, troviamo delle strutture che costituiscono i genitali esterni, che sono: la borsa scrotale o scroto e il pene.

Le gonadi maschili

Gli spermatozoi vivono ad una temperatura di circa 36° C. Per questo, visto che all'interno del corpo ci sono 37°, gli spermatozoi stanno all'esterno del corpo, nei testicoli. La borsa scrotale è una borsa cutanea, che si trova nel perineo anteriore, alla radice delle cosce, sotto la sinfisi pubica. Nella borsa scrotale si riconoscono 2 parti: il fondo e la radice. Quest'ultima si trova localizzata alla radice delle cosce. La cute che riveste la borsa scrotale è particolare: nell'adulto è più tonica, mentre nell'anziano tende a perdere di tonicità; inoltre è rivestita di pieghe. Qui, inoltre, troviamo dei peli, chiamati pubes. Se la osserviamo dall'esterno, si nota un rafe sagittale, ossia una piega sagittale. Le pieghe spariscono completamente quando il tessuto è completamente calato verso il basso (abdotto). Ma perché si abduce? Perché deve mantenere una temperatura costante: se, per esempio, il soggetto ha la febbre, la borsa scortale si abduce e si allontana dal corpo. Al contrario, se fa freddo, si ritrae. La borsa scrotale è suddivisa in due concamerazioni separate dal setto scrotale, che in superficie corrisponde al rafe scrotale.

Ma perché la borsa scrotale può fare tutti questi movimenti? Sezioniamo i vari strati. Dall'esterno all'interno troviamo, prima di tutto, la cute. Sotto la cute troviamo il derma, chiamato dartos, che ha la caratteristica di essere infarcita di muscolatura liscia, responsabile di tutti questi movimenti dello scroto. Più sotto troviamo un altro muscolo, stavolta scheletrico, detto cremastere. Ma perché scheletrico? In realtà questo muscolo fa parte del muscolo obliquo esterno: da questo, infatti, si staccano dei fasci, che raggiungono lo scroto. Il fatto che sia scheletrico, non significa che l'uomo possa controllarlo con la volontà. Tutti i muscoli sono, però, costituiti da fasce: ci sarà, quindi, la fascia esterna, chiamata fascia spermatica esterna (o cremasterica), e una fascia interna, detta fascia spermatica interna o tonaca vaginale comune. Più sotto al muscolo cremastere, inoltre, troviamo una seriosa (il testicolo, infatti, nasce in cavità addominale): il testicolo è, infatti, un organo intraperitoneale. Qui la seriosa non si chiama peritoneo, ma tonaca vaginale (esiste, ovviamente, una tonaca vaginale parietale e una viscerale): fra i due foglietti, ovviamente, Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)troviamo lo spazio vaginale con liquido vaginale. Questa tonaca vaginale ha anche la funzione di proteggere il testicolo, fungendo da cuscinetto. Anche la tonaca vaginale, come il peritoneo, si può infiammare e riempirsi di liquido: si ha la cosiddetta idrocele. L'ultimo strato che troviamo, che non fa più parte dello scroto, ma che è a ridosso del testicolo, è la capsula che avvolge il testicolo. Questa è particolarmente spessa di connettivo fibroso molto denso e viene chiamata tonaca albuginea (perché è bianca).

La discesa del testicolo, dalla cavità addominale fino alla borsa scrotale, viene chiamata descensus scrotalis e deve necessariamente essere terminata all'ottavo mese di gravidanza. E' frequentissimo che, uno o entrambi i testicoli, non riescano a raggiungere la borsa scrotale. In questo caso si parla di criptorchidismo. A volte può capitare che il testicolo non solo non scenda nella borsa, ma scenda in posizioni anomale, come nella coscia o nell'asta: si parla di ectopia.

Struttura del testicolo

E' un organo pieno, rivestito dalla tonaca albuginea, la quale invia dei setti a livello del parenchima testicolare, suddividendolo in lobi. All'interno di questi lobi, troviamo l'unità morfologico-funzionale del testicolo, chiamato tubulo seminifero. In ogni tubulo, i gameti si formano. Si parte da uno spermatogone (cellula indifferenziata), che si divide per mitosi, dando luogo a 2 spermatogoni. Di questi due, uno rimane quiescente, mentre l'altro va incontro alla meiosi, attraversa varie fasi e, alla fine, si ottengono delle cellule chiamate spermatidi. A questo punto si innesca una fase in cui lo spermatide cambia morfologia e diventa spermatozoo maturo. Questo viene rilasciato dalla parete del tubulo e entra nel lume del tubulo. In questa fase, nonostante sia presente il flagello, lo spermatozoo non si muove attraverso il flagello, ma per movimenti peristaltici delle vie spermatiche. Tutto questo processo si chiama spermatogenesi ed è controllato, a livello ormonale, dalle cellule di Leydig: queste producono testosterone, che stimola la spermatogenesi. La produzione di testosterone da parte di queste cellule è »CONDOTTINI EFFERENTI TUBULI RETTI controllata, a sua volta, dall'ormone LH >tubuli seminiferi prodotto dall'ipofisi. > RETE TESTIS Lo spermatozoo, quindi, viaggia nei tubuli seminiferi e raggiunge i tubuli retti. Questi confluiscono fra loro a formare la rete testis. TESTA Dalla rete testis nascono una serie di dotti, che escono dal testicolo, chiamati condottini CORPO MEDIASTINO efferenti. Questi confluiscono gli uni negli altri, a formare un dotto unico, chiamato dotto DOTTO DEFERENTE CODA dell'epididimo. Questo dotto arriva, sempre in modo estremamente tortuoso, fino al polo inferiore del testicolo ed effettua una curva, risalendo in alto. Nella risalita, questo cambia: diviene liscio e più grande di calibro. Nell'insieme, questo dotto costituisce l'epididimo stesso. L'epididimo, quindi, non è altro che la prima via spermatica, all'esterno del testicolo: è un dotto che si srotola lungo il testicolo, partendo dal polo superiore del testicolo e raggiunge il polo inferiore. Data questa organizzazione, nell'epididimo si distinguono una testa, un corpo ed una coda. Quando la coda compie la punta e ricomincia a risalire, si chiama dotto deferente.

Il deferente risale la borsa scrotale, entra in cavità addominale, decorre lungo la parete laterale della vescica, fino a terminare sulla faccia posteriore della vescica. Nel decorso verso la vescica, questo deferente è accompagnato da una serie di strutture. Innanzitutto, troviamo i vasi destinati al testicolo (arteria testicolare e plesso pampiniforme, ossia una serie di vene anastomizzate fra loro). Il tutto è rivestito anche dal muscolo cremastere. This document is available free of charge on studocu Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)Il dotto deferente (ossia deferente, vasi e muscolo cremastere) perfora, poi, la parete addominale, formando il funicolo spermatico. Questo percorso occupato dal funicolo si chiama canale inguinale (non c'entra nulla col legamento inguinale).

Il dotto deferente, quindi, incontra la vescichetta seminale. Il liquido seminale viene secreto attraverso il dotto escretore, che si fonde col dotto deferente, formando il dotto eiaculatore. Soltanto a livello del dotto eiaculatore, quindi, si ha l'unione fra spermatozoo e liquido canale uretere DOTTO DEFERENTE inguinale seminale. Il dotto eiaculatore, poi, trova la vescica prostata, dove penetra, attraversandola a tutto spessore, fino a che non va a gettarsi nell'uretra, ampolla deferenziale originata dalla vescica (nel maschio, l'uretra VESCICHETTA SEMINALE dotto dotto escretore della vescichetta seminale eiaculatore attraversa la prostata). A livello dell'uretra PROSTATA ghiandole bulbouretrali prostatica, gli spermatozoi uniti al liquido uretra seminale, si mescolano al liquido prostatico. L'uretra, con lo sperma, attraversa il pavimento asta pelvico ed entra nell'asta. Un'asta è lunga dai 10 ai epididimo VENE VARICOSE 15cm. E' caratterizzata dai cosiddetti corpi testicolo cavernosi, costituiti da tessuto connettivo: questi hanno la funzione di erigere l'asta. Anche l'uretra è avvolta, nell'asta, da un suo corpo cavernoso, chiamato corpo spongioso dell'uretra. I corpi cavernosi sono attaccati alle ossa dell'anca, dove si articolano il pube e l'ischio: sono chiamati rami ischio-pubici. Questi due corpi cavernosi si accollano, lasciando una nicchia, in cui si va a posizionare il corpo spongioso dell'uretra. Il tutto viene, infine, letteralmente incappucciato dal corpo spongioso dell'uretra, a formare il glande, che ricopre anche i corpi cavernosi del pene.

Il pene

Nei corpi cavernosi troviamo delle arterie, dette arterie cavernose, fondamentali per l'erezione. I corpi cavernosi e il corpo spongioso sono totalmente avvolti da tonaca albuginea. Sotto stimolazione nervosa, durante l'eccitazione, l'arteria manda molto più sangue. Il glande, normalmente, è ricoperto da cute, chiamata prepuzio. Il prepuzio è vincolato all'asta da una piega, chiamata frenulo. Infine, fra il glande e il resto dell'asta, è presente un solco, detto solco balano-prepuziale.

Apparato genitale femminile

E' localizzato a livello della piccola pelvi. Le funzioni sono molti simili a quelli del maschile:

  1. Produzione dei gameti (oociti)
  2. Produzione degli ormoni sessuali femminili (estrogeni). Questi hanno soprattutto la funzione di favorire la fecondazione. Ma servono anche a fissare il calcio nell'osso e hanno un'ampia funzione nella memoria del sistema nervoso. Gli estrogeni sono anche responsabili della voce melodiosa rispetto a quella del maschio e determinano la crescita delle mammelle.
  3. E' la sede della copula e della gestazione
  4. Serve a dare passaggio al feto durante il parto

L'organizzazione è più complessa di quello maschile: abbiamo le gonadi (ovaie), dove vengono prodotti gli oociti. Poi abbiamo una serie di organi cavi, che cambiano la funzione a seconda del tratto, adibiti al trasporto dei gameti (maschili e femminili) e del feto: sono le tube uterine, l'utero e la vagina. Inoltre, troviamo anche una serie di organi, che si localizzano nel perineo inferiore, e sono definiti genitali esterni (monte di venere, grandi labbra, piccole labbra, vestibolo della vagina). Tutti questi sono raggruppati nella struttura detta vulva. Oltre a questa troviamo l'imene, il clitoride e le ghiandole vestibolari. Scaricato da Ileana Claudia Bucureasa (ileanaclaudiabucureasa@yahoo.it)

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.