L'Italia repubblicana: nazione e sviluppo, dalla Costituzione al centrosinistra

Documento sull'Italia repubblicana, nazione e sviluppo, che esplora l'evoluzione politica ed economica del paese. Il Pdf analizza il periodo del centrismo, il miracolo economico e la crisi Tambroni, fornendo un quadro storico degli eventi chiave del dopoguerra per lo studio universitario di Storia.

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13 pagine

14.2 LItalia repubblicana: nazione e sviluppo
Sito: Start@Unito
Corso: Storia contemporanea
Libro: 14.2 L’Italia repubblicana: nazione e sviluppo
Stampato da: Martina Marzullo
Data: mercoledì, 15 gennaio 2025, 20:22
15/01/25, 20:27
Pagina 1 di 13
Sommario
Costituzione e Ricostruzione
Il centrismo
Ascesa e crisi del centrismo
Il miracolo economico e la nascita del centrosinistra
La crisi Tambroni
Il centrosinistra
15/01/25, 20:27
Pagina 2 di 13

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Sommario

Costituzione e Ricostruzione

Il centrismo

  • Ascesa e crisi del centrismo

Il miracolo economico e la nascita del centrosinistra

  • La crisi Tambroni
  • Il centrosinistra

Costituzione e Ricostruzione

Dopo la distruzione bellica l'Italia visse la stagione della "Ricostruzione", che non riguardo solo il tessuto economico ma anche la sfera istituzionale e politica, gravemente compromessa dal ventennio fascista. A tale compito si dedicarono i governi di "unità nazionale", espressione del Cln: dopo la Liberazione, dapprima l'Esecutivo presieduto dal capo partigiano Ferruccio Parri, in carica fino al dicembre 1945, quindi i Governi guidati da Alcide De Gasperi, leader della Democrazia Cristiana, videro la partecipazione di tutte le principali forze antifasciste. Ferruccio Parri, capo partigiano, che guidò il primo governo italiano dopo la Liberazione Fu in questa fase eccezionale che, il 2 giugno 1946, il popolo italiano fu chiamato a risolvere, tramite referendum, la "questione istituzionale": se mantenere, cioè, la Monarchia, con i Savoia, oppure istituire la Repubblica. Alla fine s'impose la Repubblica, con uno scarto significativo di circa due milioni di voti, anche se nel Sud e in alcuni settori sociali e politici prevalse il voto monarchico. Manifesti elettorali per la campagna elettorale del 2 giugno 1946

DEMOCRAZIA CRISTIANA MONARCHO MONARCHIA "REPUBBLICA -REPUBBLICA MIPUBBLICA ER . "SEPUBBLICA -. Se vuoi la DEMOCR La scheda elettorale del referendum che chiamò gli italiani a scegliere fra la Repubblica o la Monarchia

Referendum sulla forma istituzionale dello Stato

REPUBBLICA MONARCHIA Apporre un segno nella casella a fianco del contrassegno prescelto Contrassegnando questa scheda il popolo italiano ha deciso per la Repubblica (2 giugno 1946). Vuoi vedere i voti ufficiali del referendum, tratti dal sito ufficiale del Ministero dell'Interno? Consulta la pagina Risultati elettorali del referendum 2 giugno 1946 (Ministero dell'Interno) Contestualmente al referendum, che vide finalmente votare per la prima volta anche le donne, fu eletta l'Assemblea costituente, incaricata di redigere la Carta fondamentale della Repubblica italiana. Il 2 giugno 1946 votarono per la prima volta in Italia anche le donne

CORRIERE DELLA SERA E' nata la Repubblica italiana REPUBBLICA MONARCHP La maggioranza relativa andò alla Dc, anche se la somma dei voti ottenuti da socialisti e comunisti era superiore. Vuoi vedere i risultati elettorali per l'Assemblea Costituente? Consultali qui: Risultati elettorali dell'Assemblea Costituente, 2 giugno 1946 (Ministero dell'Interno) L'Assemblea lavoro alacremente per circa un anno e mezzo, fino al dicembre 1947, quando venne approvato il testo finale, entrato in vigore il 1º gennaio 1948. La Costituzione repubblicana era un testo molto avanzato sul piano giuridico, come mostrano i principi fondamentali sanciti nei primi 12 articoli. Leggi i primi 12 articoli della nostra Costituzione: Principi fondamentali della Costituzione italiana (Governo italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri) Nella prima parte, accanto ai doveri e ai diritti, civili e politici, dei cittadini, essa riconosceva anche importanti diritti sociali; nella seconda parte, invece, si disciplinava l'ordinamento della Repubblica parlamentare.

Il centrismo

Nel 1947 scoppiò anche in Italia la guerra fredda. Essendo stata liberata dagli Alleati, l'Italia rientrava nella sfera d'influenza americana; così, appena due mesi dopo l'enunciazione della dottrina Truman, nel mese di maggio si ruppe l'alleanza antifascista, con l'allontanamento dal governo del Pci e del Psi. L'epoca del "centrismo" - così chiamata per la centralità assunta dalla Dc, coadiuvata dagli alleati minori (liberali, repubblicani e socialdemocratici) - durò oltre un decennio, fino alla fine degli anni cinquanta. Il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi L'Italia trovò una collocazione stabile nel mondo occidentale, ricevendo gli aiuti del Piano Marshall, fondamentali per la sua ripresa economica, e aderendo al Patto atlantico, l'ombrello militare con cui proteggersi dalle eventuali minacce provenienti da Est. Il prezzo pagato, tuttavia, fu alto: infatti, la presenza del Partito comunista più grande dell'Occidente, in un Paese posto peraltro al confine della "cortina di ferro", inaspri ulteriormente lo scontro politico; così, in Italia la guerra fredda produsse una democrazia che gli storici hanno definito come "anomala", "speciale", "incompiuta", poiché i delicati equilibri internazionali impedivano di fatto la fisiologica alternanza al potere tra maggioranza e opposizione. Il Segretario del Partito comunista italiano Palmiro Togliatti Leggi la voce "centrismo": Vera Capperucci, Centrismo (Glossario della Biblioteca liberale)

Ascesa e crisi del centrismo

Le elezioni politiche del 18 aprile 1948, segnate da un conflitto particolarmente aspro tra le sinistre, unite nel Fronte democratico popolare, e la Dc, sostenuta in modo decisivo dagli Stati Uniti e dal Vaticano, furono vinte in modo netto dal partito cattolico; in questo modo, la formula centrista venne legittimata anche dal voto popolare. Una mappa dei risultati delle elezioni del 1948 alla Camera dei deputati

Elezioni della Camera del 17. 04. 1948 Partiti maggioritari nei singoli comuni Democrazia Cristiana Fronte Democratico Popolare Unità Socialista Blocco Nazionale Partino Nazionale Monarchico Partino Repubblicano It Movimento Sociale hatano Partino del Contadini d'talia Partito Sarde d'Azione 0 Nota: Regione Trentino-Alto Adige e Provincia di Gorizia non pervenuti. Nella prima legislatura (1948-53), nonostante il clima di scontro frontale tra i due blocchi e la rude repressione del conflitto sociale, imposta dal ministro degli Interni Mario Scelba, i Governi De Gasperi riuscirono a ottenere importanti risultati: ad esempio con la riforma agraria, varata nel 1950, che pose fine alla piaga del latifondo; quindi, con la partecipazione italiana alla Comunità economica del carbone e dell'acciaio (Ceca), istituita nel 1951; infine, con l'istituzione nel 1952 della Cassa del Mezzogiorno, con cui si cercò di risolvere l'annosa "questione meridionale". Il ministro degli Interni della repressione Mario Scelba

Lo "scelbismo" e la riforma agraria

Per saperne di più sullo "scelbismo", leggi: Lorenzo Bertucelli, "Proteggere e reprimere. Stato e conflitti sociali nel dopoguerra" (Università di Modena e Reggio Emil Leggi la voce "riforma agraria": Emanuele Bernardi, Riforma agraria (Glossario della Biblioteca liberale) Dagli anni Cinquanta l'economia italiana, pienamente inserita nel circolo virtuoso del capitalismo occidentale, iniziò a crescere in modo vistoso; tuttavia, alcuni delicati nodi sociali, primo fra tutti la persistente arretratezza del Sud, non furono sciolti, come mostrarono gli imponenti flussi migratori che, di lì a poco, iniziò a muoversi verso le regioni più ricche del Nord industriale. Lo sapevi che ... Lo squilibrio economico fra Nord e Sud influenzò il determinarsi di imponenti flussi migratori dal Meridione alle città del Nord industriale. Fu allora che al Nord si diffusero pratiche assai discriminatorie nei confronti dei nuovi emigranti, che allora erano "interni" (cioè italiani come gli stessi che li accoglievano). Entrò nell'uso, fra l'altro, il termine dispregiativo "terrone", per indicare chi proveniva dal Sud. Oggi, grazie ad una sentenza del Giudice di Pace di Savona, la Corte di Cassazione ha riconosciuto l'intento discriminatorio dell'uso di tale parola e condanna chi la pronuncia a risarcire la persona offesa per danni morali. Se vuoi scoprire di più sulle migrazioni interne italiane dal Sud al Nord Italia, vedi: "Meridionali a Torino", documentario di Brando Giordani e Ugo Zatterin (Rai Teche) Nel 1953 il Paese tornò al voto con un nuova legge elettorale - bollata dalle opposizioni come "legge truffa" - la quale prevedeva un premio di maggioranza per la coalizione vincente; in questo modo la Dc sperava di poter rafforzare il potere del governo rispetto al parlamento. Tuttavia, l'esito elettorale, non soddisfacente, e la morte di De Gasperi, avvenuta nel 1954, assestarono due forti colpi al sistema di potere della Dc (guidata dal nuovo leader Amintore Fanfani), non più in grado di governare da sola una situazione economica e sociale sempre più dinamica e complessa. Così, la seconda legislatura, durata fino al 1958, vide una lenta agonia del centrismo.

Il miracolo economico e la nascita del centrosinistra

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno della Golden age, l'Italia visse una fase di straordinaria crescita economica, basata su un impetuoso sviluppo industriale. Fu l'epoca del cosiddetto "boom", che in pochi anni trasformò il Paese in una potenza mondiale. Il celebre film "Vacanze romane" (1953), con Gregory Peck e Audrey Hepburn, e significativamente ambientato a Roma negli anni del "miracolo italiano". I due protagonisti viaggiano a bordo di una Vespa, uno dei miti del boom economico Il Pil crebbe al ritmo di oltre sei punti percentuali all'anno, trainato soprattutto dai settori della metalmeccanica e della chimica, grazie in particolare a un incremento notevole delle esportazioni. Nello stesso tempo, però, il "miracolo italiano", pur determinando un aumento rilevante della ricchezza nazionale, non fu sufficiente a superare alcuni gravi squilibri sociali, primo fra tutti il basso costo del lavoro; i salari dei lavoratori, infatti, rimasero tra i più bassi in Europa, mentre le nuove condizioni di lavoro, dominate dalle regole del taylorismo, finirono per peggiorare la salute degli operai. Guarda un video sul boom economico in Italia: Il boom economico italiano (Archivio Luce)

La crisi Tambroni

Il miracolo economico, oltre che cambiare il volto della società, favorì importanti mutamenti politici. Infatti, dopo le elezioni del 1958 iniziò a consolidarsi il dialogo tra la Dc e il Psi, quest'ultimo sempre più distante dal Pci, soprattutto dopo i tragici fatti d'Ungheria. Eppure, la cosiddetta "apertura a sinistra" incontrava numerosi ostacoli sulla sua strada. Una dimostrazione evidente la si ebbe nel 1960 quando, pur di evitare la formazione di una embrionale coalizione di centrosinistra, si decise la costituzione di un governo monocolore della Dc, guidato da Fernando Tambroni, che in Parlamento ricevette il sostegno decisivo del Msi, il partito dell'estrema destra, nostalgico del fascismo. Fernando Tambroni, nuovo capo del governo che ebbe il sostegno parlamentare del Movimento Sociale Italiano Tale evento, a soli quindici anni dalla Liberazione, produsse un'ampia mobilitazione antifascista in tante piazze, a partire da Genova dove, il 30 giugno, si registrarono forti scontri tra manifestanti e polizia. Pochi giorni dopo il governo scelse la strada della repressione violenta del movimento, causando dieci morti a Reggio Emilia, Palermo e Catania. La mobilitazione antifascista a Genova del 30 giugno 1960, c he vide duri scontri tra manifestanti e forze dell'ordine Leggi il celebre discorso tenuto da Sandro Pertini a Genova: Discorso di Sandro Pertini sull'antifascismo (Genova, giugno 1960) (Cgil Liguria)

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