La formazione originaria: analisi storica e concetti chiave in Filosofia

Documento sulla formazione originaria di Sola. Il Pdf esplora l'evoluzione storica del concetto di formazione umana, dalla paideia greco-classica alla dignitas hominis rinascimentale, con riferimenti a filosofi e opere chiave per la materia di Filosofia a livello universitario.

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“LA FORMAZIONE ORIGINARIA” - SOLA
Cap 1. L'originarietà della formazione
Per comprendere l'origine della formazione è necessario introdurre alcuni conce importan:
storia della formazione → indica un divenire nel tempo che riguarda tu i processi formavi,
considera nel loro complesso; generalmente si parla di storia della formazione del mondo, la quale
comprende, ad esempio, quella dell'universo e dell'uomo, ma anche la storia della formazione, della
cultura, della conoscenza e delle idee
storia della formazione dell'uomo → è un seore della storia della formazione del mondo. Essa
riguarda tuo ciò che, nel tempo e nello spazio, si correla all'uomo, all'umano e all'umanità nel loro
formarsi; in questo po di storia, infa, troviamo quella delle etnie, dei popoli, delle migrazioni,
degli stermini…
storia della formazione di ogni singolo uomo → pur facendo parte della storia della formazione
dell'uomo, quella di ogni singolo individuo non la esaurisce e non esaurisce nemmeno quella del
mondo; essa è solo un piccolo seore delle due preceden che, però, è molto importante perché
restuisce la vita ad ogni soggeo: in questo caso, infa, siamo di fronte a qualcosa di concreto e
non astrao, ossia l'uomo in carne ed ossa, il quale ha nome, cognome, volto, pensieri e senmen,
ed è diverso da chiunque altro
originarietà della formazione → si riferisce al fenomeno per cui la formazione viene intesa come
problema originario, ossia essenziale, autenco e fondavo. Tale problema viene indagato in ogni
po di storia della formazione: in quella dell'uomo è comune a tu i popoli nonostante cambino
tempo e spazio, mentre in quella di ogni singolo uomo è diversa per ciascuno perché ognuno
possiede una propria originarietà formava che lo rende dierente dagli altri, ma comunque parte
del genere umano
formazione originaria o Urbildung (tedesco) → essa idenca l'autencità, il fondamento e
l'essenza della formazione, ossia la sua costuzione d'essere. Parlare di formazione originaria
implica arontare tre quesoni raggruppate aorno a termini diversi:
1) “origine” → indica il momento e la fase iniziale di un processo, di un fao o di una azione, quindi il tempo
e il luogo di inizio. Solitamente all'origine viene aribuita la caraerisca di generare e provocare, infa
designa spesso una causa iniziale che produce degli ee
2) “originario” → individua ciò che è proprio delle origini, quindi è sinonimo di navo e nao, ma anche di
primordiale, anco e originale; inoltre, il termine originario ha caraere autenco, in quanto ciò che
apparene all'inizio, al principio e alla nascita viene solitamente considerato come privo di contaminazioni e
falsicazioni, ossia puro e vero
3) “originarietà” → è un termine ulizzato prevalentemente in ambito losoco, per il quale si congura
come la proprietà disnva di quanto è originario
La ricerca dell'origine è ricorrente in mol contes:
mito → nella tradizione mica, il mito dell'origine si intreccia con l'origine del mito, quindi viene
connuamente ricercata
religione → sia quella politeista, che animista che monoteista ricercano l'origine. Per quanto
riguarda la religione ebraico-crisana, la Bibbia indica con “Genesi” l'inizio, il principio, l'origine,
ossia la creazione del mondo e dell'uomo da parte di Dio; il Genesi, quindi, è l'origine di tuo ciò
che è e Adamo rappresenta l'uomo originario
scienza → l'antropologia e l'etnologia informano di come numerose popolazioni si siano interrogate
sull'origine del mondo e della vita e abbiano trovato risposte diverse. Il problema dell'origine è
indagato anche dalle scienze naturali, come la sica, la chimica e la matemaca, le quali, pe, la
indagano dando spiegazioni empirico-sperimentali
Il problema dell'indagine dell'origine presenta, indubbiamente, molssimi rischi; primo tra ques è quello di
mizzare l'originarietà della formazione e la formazione originaria e renderle un'astrazione. Per poter
indagare l'origine è necessario porsi in modo da interpretarla come un inizio che, però, è ancora in divenire.
Per parlare di originarietà della formazione e formazione originaria, occorre indagare l'originarietà, la
formazione e la trasformazione e vedere la loro relazione con la storia della formazione dell'uomo e di ogni
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singolo uomo:
nella storia della formazione dell'uomo, originarietà, formazione e trasformazione rappresentano
un nesso problemaco che viene indagato da mito, religione e scienza in modi dieren: il primo
indaga la metamorfosi, ossia il fao che tuo si trasforma e non rimane come era in origine, la
seconda indaga il disegno divino che parte dall'origine della vita umana e arriva a comprendere la
resurrezione dell'uomo, mentre la terza indaga con il metodo sperimentale come si è creato il
mondo (teoria del Big Bang)
nella storia della formazione di ogni singolo uomo, originarietà, formazione e trasformazione
assumono un signicato ontologico, in quanto l'essenza dell'uomo possiede un'originarietà, vive
una formazione e compie delle trasformazioni, senza però modicare del tuo la sua struura
originaria. In questo caso, quindi, le tre quesoni non sono separate, ma legate struuralmente
Cap. 2. La paideia greco-classica (primo Umanesimo)
L'origine della !"#$%#" si insinua entro coordinate storiche e geograche, poliche e sociali, economiche e
culturali che vedono il popolo greco impegnato nel costruire le fondamenta di una civiltà che, nelle epoche
successive, diventerà un modello da seguire.
Gli uomini greci, intesi come “esseri in potenza”, seguono un percorso educavo e formavo che ha come
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porta solo al raggiungimento dell'armonia, ma anche del bene e della verità, araverso la cura del corpo e
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rispondere ai bisogni della polis, infa non è rivolto solamente al fanciullo, ma anche all'uomo adulto. Si
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(superiorità, presgio, valenza morale), "#$)* (senmento di rispeo)
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Anteprima

L'originarietà della formazione

Cap 1. L'originarietà della formazione Per comprendere l'origine della formazione è necessario introdurre alcuni concetti importanti:

  • storia della formazione -> indica un divenire nel tempo che riguarda tutti i processi formativi, considerati nel loro complesso; generalmente si parla di storia della formazione del mondo, la quale comprende, ad esempio, quella dell'universo e dell'uomo, ma anche la storia della formazione, della cultura, della conoscenza e delle idee
  • storia della formazione dell'uomo > è un settore della storia della formazione del mondo. Essa riguarda tutto ciò che, nel tempo e nello spazio, si correla all'uomo, all'umano e all'umanità nel loro formarsi; in questo tipo di storia, infatti, troviamo quella delle etnie, dei popoli, delle migrazioni, degli stermini ...
  • storia della formazione di ogni singolo uomo > pur facendo parte della storia della formazione dell'uomo, quella di ogni singolo individuo non la esaurisce e non esaurisce nemmeno quella del mondo; essa è solo un piccolo settore delle due precedenti che, però, è molto importante perché restituisce la vita ad ogni soggetto: in questo caso, infatti, siamo di fronte a qualcosa di concreto e non astratto, ossia l'uomo in carne ed ossa, il quale ha nome, cognome, volto, pensieri e sentimenti, ed è diverso da chiunque altro
  • originarietà della formazione -> si riferisce al fenomeno per cui la formazione viene intesa come problema originario, ossia essenziale, autentico e fondativo. Tale problema viene indagato in ogni tipo di storia della formazione: in quella dell'uomo è comune a tutti i popoli nonostante cambino tempo e spazio, mentre in quella di ogni singolo uomo è diversa per ciascuno perché ognuno possiede una propria originarietà formativa che lo rende differente dagli altri, ma comunque parte del genere umano
  • formazione originaria o Urbildung (tedesco) -> essa identifica l'autenticità, il fondamento e l'essenza della formazione, ossia la sua costituzione d'essere. Parlare di formazione originaria implica affrontare tre questioni raggruppate attorno a termini diversi:
  1. "origine" > indica il momento e la fase iniziale di un processo, di un fatto o di una azione, quindi il tempo e il luogo di inizio. Solitamente all'origine viene attribuita la caratteristica di generare e provocare, infatti designa spesso una causa iniziale che produce degli effetti
  2. "originario" > individua ciò che è proprio delle origini, quindi è sinonimo di nativo e natio, ma anche di primordiale, antico e originale; inoltre, il termine originario ha carattere autentico, in quanto ciò che appartiene all'inizio, al principio e alla nascita viene solitamente considerato come privo di contaminazioni e falsificazioni, ossia puro e vero
  3. "originarietà" > è un termine utilizzato prevalentemente in ambito filosofico, per il quale si configura come la proprietà distintiva di quanto è originario

La ricerca dell'origine

La ricerca dell'origine è ricorrente in molti contesti:

  • mito -> nella tradizione mitica, il mito dell'origine si intreccia con l'origine del mito, quindi viene continuamente ricercata
  • religione -> sia quella politeista, che animista che monoteista ricercano l'origine. Per quanto riguarda la religione ebraico-cristiana, la Bibbia indica con "Genesi" l'inizio, il principio, l'origine, ossia la creazione del mondo e dell'uomo da parte di Dio; il Genesi, quindi, è l'origine di tutto ciò che è e Adamo rappresenta l'uomo originario
  • scienza -> l'antropologia e l'etnologia informano di come numerose popolazioni si siano interrogate sull'origine del mondo e della vita e abbiano trovato risposte diverse. Il problema dell'origine è indagato anche dalle scienze naturali, come la fisica, la chimica e la matematica, le quali, però, la indagano dando spiegazioni empirico-sperimentali

Problemi e indagine dell'origine

Il problema dell'indagine dell'origine presenta, indubbiamente, moltissimi rischi; primo tra questi è quello di mitizzare l'originarietà della formazione e la formazione originaria e renderle un'astrazione. Per poter indagare l'origine è necessario porsi in modo da interpretarla come un inizio che, però, è ancora in divenire. Per parlare di originarietà della formazione e formazione originaria, occorre indagare l'originarietà, la formazione e la trasformazione e vedere la loro relazione con la storia della formazione dell'uomo e di ogni This document is available free of charge on studocu Downloaded by Emanuela Sabbatino (emanuelasabbatino@live.it)singolo uomo:

  • nella storia della formazione dell'uomo, originarietà, formazione e trasformazione rappresentano un nesso problematico che viene indagato da mito, religione e scienza in modi differenti: il primo indaga la metamorfosi, ossia il fatto che tutto si trasforma e non rimane come era in origine, la seconda indaga il disegno divino che parte dall'origine della vita umana e arriva a comprendere la resurrezione dell'uomo, mentre la terza indaga con il metodo sperimentale come si è creato il mondo (teoria del Big Bang)
  • nella storia della formazione di ogni singolo uomo, originarietà, formazione e trasformazione assumono un significato ontologico, in quanto l'essenza dell'uomo possiede un'originarietà, vive una formazione e compie delle trasformazioni, senza però modificare del tutto la sua struttura originaria. In questo caso, quindi, le tre questioni non sono separate, ma legate strutturalmente

La paideia greco-classica (primo Umanesimo)

Cap. 2. La paideia greco-classica (primo Umanesimo) L'origine della paideia si insinua entro coordinate storiche e geografiche, politiche e sociali, economiche e culturali che vedono il popolo greco impegnato nel costruire le fondamenta di una civiltà che, nelle epoche successive, diventerà un modello da seguire. Gli uomini greci, intesi come "esseri in potenza", seguono un percorso educativo e formativo che ha come télos (termine) il raggiungimento dell'eccellenza, ossia la massima espressione di sé, e la paideia è per loro ciò che gli consente di realizzare tale obbiettivo; attraverso il percorso paideutico, composto da apprendimenti, addestramenti e abilità, l'uomo greco potenzia le sue facoltà, grazie alle quali sarà poi in grado di vivere in armonia sia come uomo che come cittadino. Il percorso educativo e formativo, però, non porta solo al raggiungimento dell'armonia, ma anche del bene e della verità, attraverso la cura del corpo e l'elevazione dello spirito. Il percorso paideutico, dunque, rende l'uomo un "animale politico", ossia capace di rispondere ai bisogni della polis, infatti non è rivolto solamente al fanciullo, ma anche all'uomo adulto. Si può dire che il culmine della paideia sia la conoscenza della verità, la quale coincide con la philosophia (filosofia), ovvero l'amore per il sapere che, coniugando tra loro logos (pensiero, parola) e epistème (sapere certo), consente all'uomo di essere un cittadino moralmente virtuoso. Affrontando il percorso offerto dalla paideia, però, gli uomini greci devono seguire un canone specifico, ossia delle regole, e solo dopo averle assorbite possono godere appieno di libertà, saggezza e felicità; è per questo motivo che la paideia è accessibile unicamente ad una stretta minoranza composta da uomini valorosi, ossia gli aristocratici. Tutto questo porta a capire che la paideia rappresenta un principio formativo originario, ossia un punto d'origine nella storia delle idee di formazione ed educazione.

Definizioni di paideia

La paideia è stata definita da diversi autori greci:

  • Eschilo -> paideia = trophe (nutrimento, allevamento, sostentamento, cura)
  • Ippocrate -> paideia = physis (natura, qualità costitutive, doti innate, carattere, indole)
  • Isocrate -> paideia = logos (parola, arte del bel discorso, eloquenza, regione, intelligenza, pensiero)
  • Aristofane -> paideia = principio e fine della dike (giustizia alimentata dalle nobili qualità dell'animo)
  • Platone -> paideia = psyche (educazione spirituale, anima, soffio vitale, spirito, sede dell'intelligenza)

Significazioni della paideia

Nonostante vi siano diverse interpretazioni della paideia, esse sono tutte riconducibili a tre significazioni:

  1. sfera corporea -> in questo caso la paideia si rivela come la cultura della cura del corpo e della sua educazione. È riconducibile ai termini: trophe, soma (corpo umano, fisicità, materialità, vita), physis, dynamis (fuerza, robustezza, vigore, energia, vitalità)
  2. sfera spirituale -> in questo caso la paideia si eleva a cultura dello spirito e della sua formazione. È riconducibile ai termini: areté (virtù, coraggio, onore, facoltà morali, valori etici, azioni benevole), psyche, thymos (animo, sentimento, cuore, sede delle passioni, dimora delle volontà), sophrosyne (moderazione, costumatezza, buon senso, saggezza, dominio dei piaceri, consapevolezza dei propri limiti, conoscenza di sé), megalopsychia (grandezza dell'animo, signorilità dello spirito), aristeia (superiorità, prestigio, valenza morale), aidos (sentimento di rispetto)
  3. sfera intellettiva > in questo caso la paideia si riferisce ad una cultura conoscitiva alla quale occorre Downloaded by Emanuela Sabbatino (emanuelasabbatino@live.it)educarsi e formarsi. È riconducibile ai termini: logos, noesis (giudizio, equilibrio nelle valutazioni, vocazione critica), nous (intelletto, mente, senno, ragionevolezza), phronesis (pensiero, facoltà di riflessione), sophia (saggezza, sapienza, sapere, conoscenza)

Stile paideutico e didascalia

Per vivere secondo lo stile paideutico, dunque, non va trascurata nessuna delle tre sfere ed è necessario che l'uomo, durante diverse età della vita, arrivi ad acquisizioni specifiche raggiungibili mediante la didascalia, ossia l'insegnamento e l'istruzione. Infine, paralleli alle tre sfere abbiamo il pathos (passionalità) e l'eros (amore, passione, desiderio), poiché questi alimentano la paideia, in particolare l'eros poiché parte dall'animo e si rivela essere il sentimento che accompagna tutto il percorso paideutico. A parlare di eros, o più precisamente di eros paidikos (pederastia -> relazione, spesso di tipo erotico, stabilita tra un adulto e un adolescente), troviamo principalmente Platone, il quale nel "Fedro" lo definisce un carattere centrale del percorso paideutico perché uno degli elementi che scaturiscono la conoscenza. Secondo il filosofo, l'amore è necessario all'attività conoscitiva ed è molto importante il rapporto tra allievo e maestro (chiamato poi rapporto educativo); Platone, infatti, definisce l'eros paidikos come un eros filosofico, ossia una philia (amore, amicizia) che attraverso la figura del maestro consente all'allievo di conoscere: esso è essenzialmente un'educazione spirituale capace di avvicinare gli uomini agli dei. Affinché nell'allievo prendano forma i logoi (discorsi), dunque, è necessario che il maestro sia mosso non da desideri sessuali, bensì dal piacere spirituale e intellettivo; il rapporto tra le due figure deve, quindi, essere mosso dall'amore benefico e non dall'amore dannoso, in modo tale da poter divenire espressione di virtù. Oltre all'eros, Platone si occupa delle technai (abilità, capacità); secondo lui esse, nel percorso paideutico, non vanno intese come tecniche, bensì come arti propedeutiche allo studio di saperi più elevati, come la filosofia e la politica (es. grammatica, dialettica, retorica, musica, aritmetica, geometria, astronomia). Le technai contribuiscono a forgiare il corpo, lo spirito e l'intelletto del giovane, ma vengono sempre trasmesse dal paidagogos, ossia dal pedagogo del fanciullo.

La paideia in Aristotele

Anche Aristotele si occupa di paideia, ma ne definisce i lineamenti distintivi in maniera meno marcata di Platone. Il filosofo scrive un'opera intitolata "Peri paideia" che, però, è andata persa; nonostante ciò possiamo conoscere le sue opinioni attraverso altre opere. In "Politica", per esempio, l'autore si interroga sugli aspetti centrali della città e del cittadino, quindi intreccia il problema della politica a quello della paideia: per raggiungere la migliore forma di polis (città) è necessario che ogni cittadino coltivi e consegua le proprie potenzialità massime divenendo un politikos (cittadino, politico); tale percorso è possibile solo attraverso la paideia. Aristotele, dunque, ritiene che il percorso paideutico permetta all'uomo di integrare le manchevolezze della natura, irrobustire il corpo e potenziare il pensiero, in modo tale da raggiungere la condizione di felicità; tale percorso deve durare tutta la vita, infatti deve avvenire il passaggio da paidià (gioco) a mathesis (apprendimento), il quale richiede anche lupe (dolore). Inoltre, per Aristotele, come per Platone, la prima istituzione importante nel percorso paideutico è la famiglia, le discipline propedeutiche sono la grammatica, la ginnastica e la musica poiché permettono il raggiungimento dell'armonia e la paideia è riservata ad una minoranza. Nonostante le convergenze tra i due pensieri, Aristotele tratta alcuni temi nuovi:

  • paideia e medicina > per il filosofo la medicina ha un ruolo molto importante nel percorso paideutico perché la conoscenza del corpo aiuta a irrobustirlo; la paideia, dunque, diventa anche epiméleia, ossia la cura che il soggetto presta a se stesso e agli altri e che la città deve offrire a tutti i cittadini
  • paideia ed ethos (norma, costume, usanza) -> per il filosofo la paideia si nutre di consuetudini e abitudini, quindi l'ethos è importante perché bilancia il logos con l'esperienza
  • paideia ed essere -> per il filosofo la paideia si articola in forme specifiche in ragione della quali si articola il soggetto
  • paideia e scienza -> il filosofo divide le scienze in pratiche, poietiche e teoretiche, e questo influisce anche sulla paideia; quest'ultima, infatti, ha un fine morale, un obbiettivo produttivo e uno scopo euristico

Autori del Novecento e la paideia

Per risolverne le ambiguità, anche autori del Novecento hanno trattato l'argomento della paideia:

  • "L'uomo greco" - Pohlenz -> egli ricostruisce il contesto storico, geografico, culturale, politico, economico e sociale del popolo greco, soffermandosi sul rapporto tra cittadino e polis e concentrandosi sugli aspetti che contraddistinguono l'esistenza dell'uomo greco in quanto tale. Per quanto riguarda la formazione, l'autore riflette su due termini: paideuein, termine che This document is available free of charge on studocu Downloaded by Emanuela Sabbatino (emanuelasabbatino@live.it)

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