Documento sulla formazione originaria di Sola. Il Pdf esplora l'evoluzione storica del concetto di formazione umana, dalla paideia greco-classica alla dignitas hominis rinascimentale, con riferimenti a filosofi e opere chiave per la materia di Filosofia a livello universitario.
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Cap 1. L'originarietà della formazione Per comprendere l'origine della formazione è necessario introdurre alcuni concetti importanti:
La ricerca dell'origine è ricorrente in molti contesti:
Il problema dell'indagine dell'origine presenta, indubbiamente, moltissimi rischi; primo tra questi è quello di mitizzare l'originarietà della formazione e la formazione originaria e renderle un'astrazione. Per poter indagare l'origine è necessario porsi in modo da interpretarla come un inizio che, però, è ancora in divenire. Per parlare di originarietà della formazione e formazione originaria, occorre indagare l'originarietà, la formazione e la trasformazione e vedere la loro relazione con la storia della formazione dell'uomo e di ogni This document is available free of charge on studocu Downloaded by Emanuela Sabbatino (emanuelasabbatino@live.it)singolo uomo:
Cap. 2. La paideia greco-classica (primo Umanesimo) L'origine della paideia si insinua entro coordinate storiche e geografiche, politiche e sociali, economiche e culturali che vedono il popolo greco impegnato nel costruire le fondamenta di una civiltà che, nelle epoche successive, diventerà un modello da seguire. Gli uomini greci, intesi come "esseri in potenza", seguono un percorso educativo e formativo che ha come télos (termine) il raggiungimento dell'eccellenza, ossia la massima espressione di sé, e la paideia è per loro ciò che gli consente di realizzare tale obbiettivo; attraverso il percorso paideutico, composto da apprendimenti, addestramenti e abilità, l'uomo greco potenzia le sue facoltà, grazie alle quali sarà poi in grado di vivere in armonia sia come uomo che come cittadino. Il percorso educativo e formativo, però, non porta solo al raggiungimento dell'armonia, ma anche del bene e della verità, attraverso la cura del corpo e l'elevazione dello spirito. Il percorso paideutico, dunque, rende l'uomo un "animale politico", ossia capace di rispondere ai bisogni della polis, infatti non è rivolto solamente al fanciullo, ma anche all'uomo adulto. Si può dire che il culmine della paideia sia la conoscenza della verità, la quale coincide con la philosophia (filosofia), ovvero l'amore per il sapere che, coniugando tra loro logos (pensiero, parola) e epistème (sapere certo), consente all'uomo di essere un cittadino moralmente virtuoso. Affrontando il percorso offerto dalla paideia, però, gli uomini greci devono seguire un canone specifico, ossia delle regole, e solo dopo averle assorbite possono godere appieno di libertà, saggezza e felicità; è per questo motivo che la paideia è accessibile unicamente ad una stretta minoranza composta da uomini valorosi, ossia gli aristocratici. Tutto questo porta a capire che la paideia rappresenta un principio formativo originario, ossia un punto d'origine nella storia delle idee di formazione ed educazione.
La paideia è stata definita da diversi autori greci:
Nonostante vi siano diverse interpretazioni della paideia, esse sono tutte riconducibili a tre significazioni:
Per vivere secondo lo stile paideutico, dunque, non va trascurata nessuna delle tre sfere ed è necessario che l'uomo, durante diverse età della vita, arrivi ad acquisizioni specifiche raggiungibili mediante la didascalia, ossia l'insegnamento e l'istruzione. Infine, paralleli alle tre sfere abbiamo il pathos (passionalità) e l'eros (amore, passione, desiderio), poiché questi alimentano la paideia, in particolare l'eros poiché parte dall'animo e si rivela essere il sentimento che accompagna tutto il percorso paideutico. A parlare di eros, o più precisamente di eros paidikos (pederastia -> relazione, spesso di tipo erotico, stabilita tra un adulto e un adolescente), troviamo principalmente Platone, il quale nel "Fedro" lo definisce un carattere centrale del percorso paideutico perché uno degli elementi che scaturiscono la conoscenza. Secondo il filosofo, l'amore è necessario all'attività conoscitiva ed è molto importante il rapporto tra allievo e maestro (chiamato poi rapporto educativo); Platone, infatti, definisce l'eros paidikos come un eros filosofico, ossia una philia (amore, amicizia) che attraverso la figura del maestro consente all'allievo di conoscere: esso è essenzialmente un'educazione spirituale capace di avvicinare gli uomini agli dei. Affinché nell'allievo prendano forma i logoi (discorsi), dunque, è necessario che il maestro sia mosso non da desideri sessuali, bensì dal piacere spirituale e intellettivo; il rapporto tra le due figure deve, quindi, essere mosso dall'amore benefico e non dall'amore dannoso, in modo tale da poter divenire espressione di virtù. Oltre all'eros, Platone si occupa delle technai (abilità, capacità); secondo lui esse, nel percorso paideutico, non vanno intese come tecniche, bensì come arti propedeutiche allo studio di saperi più elevati, come la filosofia e la politica (es. grammatica, dialettica, retorica, musica, aritmetica, geometria, astronomia). Le technai contribuiscono a forgiare il corpo, lo spirito e l'intelletto del giovane, ma vengono sempre trasmesse dal paidagogos, ossia dal pedagogo del fanciullo.
Anche Aristotele si occupa di paideia, ma ne definisce i lineamenti distintivi in maniera meno marcata di Platone. Il filosofo scrive un'opera intitolata "Peri paideia" che, però, è andata persa; nonostante ciò possiamo conoscere le sue opinioni attraverso altre opere. In "Politica", per esempio, l'autore si interroga sugli aspetti centrali della città e del cittadino, quindi intreccia il problema della politica a quello della paideia: per raggiungere la migliore forma di polis (città) è necessario che ogni cittadino coltivi e consegua le proprie potenzialità massime divenendo un politikos (cittadino, politico); tale percorso è possibile solo attraverso la paideia. Aristotele, dunque, ritiene che il percorso paideutico permetta all'uomo di integrare le manchevolezze della natura, irrobustire il corpo e potenziare il pensiero, in modo tale da raggiungere la condizione di felicità; tale percorso deve durare tutta la vita, infatti deve avvenire il passaggio da paidià (gioco) a mathesis (apprendimento), il quale richiede anche lupe (dolore). Inoltre, per Aristotele, come per Platone, la prima istituzione importante nel percorso paideutico è la famiglia, le discipline propedeutiche sono la grammatica, la ginnastica e la musica poiché permettono il raggiungimento dell'armonia e la paideia è riservata ad una minoranza. Nonostante le convergenze tra i due pensieri, Aristotele tratta alcuni temi nuovi:
Per risolverne le ambiguità, anche autori del Novecento hanno trattato l'argomento della paideia: