L'Operatore Socio-Sanitario: percorso formativo e competenze professionali

Documento sull'Operatore Socio-Sanitario, che descrive il percorso formativo basato sulla normativa regionale. Il Pdf illustra le competenze, le attività e i requisiti di accesso per questa figura professionale, con dettagli su formazione, tirocinio ed esame finale, utile per la Formazione professionale.

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15 pagine

L’OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Percorso Formativo
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO:
l’Operatore Socio-Sanitario è stata istituita con Provvedimento Conferenza Stato regioni del 22 febbraio 2001.
La Regione Veneto ha indicato le caratteristiche con Legge regionale del 16 agosto 2001, n. 20
Questa legge definisce le
- competenze,
- il contesto
-il modo di operare dell' O.S.S.,
e le modalità di gestione ed organizzazione dei corsi di formazione.
Chi è l’Operatore Socio-Sanitario?
L'Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) trova origine nella sintesi dei profili professionali e risponde in modo più
adeguato all'evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni.
LA FIGURA PROFESSIONALE DELL'OPERATORE SOCIO-SANITARIO
Legge regionale 16 agosto 2001, n. 20 (BUR n. 75/2001)
Art. 1 - Figura professionale e profilo
1. È individuata la figura professionale dell‘Operatore Socio-Sanitario.
2. L‘Operatore Socio-Sanitario è l'operatore che, al termine di specifica formazione professionale, svolge attività
indirizzata a:
a) soddisfare i bisogni primari della persona, in un contesto sia sociale che sanitario;
b) favorire il benessere e l'autonomia dell'utente.
l'O.S.S. è una professione in cui confluiscono le precedenti:
- di operatore tecnico dell'assistenza (O.T.A.)
- operatore addetto all'assistenza (O.A.A.).
Art. 2 - La formazione
1. La formazione è di competenza della Regione nel rispetto delle disposizioni della presente legge.
2. La Giunta regionale, sulla base del fabbisogno annualmente determinato programma l'attivazione dei corsi.
I corsi sono gestiti da istituzioni con esperienza nel settore, secondo quanto previsto dalla vigente normativa
statale e regionale
I corsi per Operatore Socio-Sanitario sono cofinanziati dalla Regione che annualmente determina i criteri ed i
parametri di finanziamento.
Art. 3 Contesti operativi
LOperatore Socio-Sanitario svolge sia nel settore sociale sia in quello sanitario, in servizi di tipo:
socio-assistenziale e socio sanitario ospedaliero, residenziale o semiresidenziale e al domicilio dell’utente.
Art. 4 Contesto relazionale
LOperatore Socio-Sanitario svolge in collaborazione con gli altri operatori secondo il criterio del lavoro
multiprofessionale.
Art. 5 Attività
Le attività sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e si esplicano in particolare in:
a) Assistenza diretta ed aiuto domestico, alberghiero;
b) Intervento igienico-sanitario e di carattere sociale;
c) Supporto gestionale, organizzativo e formativo.
Art. 6 Competenze
Le competenze sono:
- Competenze tecniche
- Competenze relative alle conoscenze richieste
- Competenze relazionali
Art. 7 Requisiti d’accesso
Per partecipare è necessario:
- avere assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione professionale
- o il compimento del 18 anno di età alla data di iscrizione al corso e il titolo di scuola secondaria di primo
grado (licenza media).
- In caso di studio conseguiti all’estero dovrà essere presentata la Dichiarazione di Valore.
Possono partecipare anche i cittadini stranieri, ma devono possedere il certificato di competenza linguistica.
Art. 8 Organizzazione didattica
1. La didattica è strutturata per moduli e per aree disciplinari e comprende i seguenti moduli didattici:
a) un modulo di base;
b) un modulo professionalizzante;
c) un modulo facoltativo tematico integrativo;
c bis) un modulo facoltativo complementare in assistenza sanitaria.
2. I corsi di formazione per operatore socio-sanitario hanno durata fino a diciotto mesi, per un numero di ore
non inferiore a 1.000, articolate in moduli didattici così come previsti nell'allegato C che fa parte integrante
della presente legge.
Art. 9 Materie d’insegnamento

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Percorso Formativo

Quadro Normativo di Riferimento

L'Operatore Socio-Sanitario è stata istituita con Provvedimento Conferenza Stato regioni del 22 febbraio 2001. La Regione Veneto ha indicato le caratteristiche con Legge regionale del 16 agosto 2001, n. 20 Questa legge definisce le - competenze, - il contesto -il modo di operare dell' O.S.S., e le modalità di gestione ed organizzazione dei corsi di formazione.

Chi è l'Operatore Socio-Sanitario?

L'Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) trova origine nella sintesi dei profili professionali e risponde in modo più adeguato all'evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni.

La Figura Professionale dell'Operatore Socio-Sanitario

Legge Regionale 16 Agosto 2001, n. 20 (BUR n. 75/2001)

Art. 1 - Figura professionale e profilo

  1. È individuata la figura professionale dell'Operatore Socio-Sanitario.
  2. L'Operatore Socio-Sanitario è l'operatore che, al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a: a) soddisfare i bisogni primari della persona, in un contesto sia sociale che sanitario; b) favorire il benessere e l'autonomia dell'utente.
  • l'O.S.S. è una professione in cui confluiscono le precedenti:
    • di operatore tecnico dell'assistenza (O.T.A.)
    • operatore addetto all'assistenza (O.A.A.).

Art. 2 - La formazione

  1. La formazione è di competenza della Regione nel rispetto delle disposizioni della presente legge.
  2. La Giunta regionale, sulla base del fabbisogno annualmente determinato programma l'attivazione dei corsi. I corsi sono gestiti da istituzioni con esperienza nel settore, secondo quanto previsto dalla vigente normativa statale e regionale I corsi per Operatore Socio-Sanitario sono cofinanziati dalla Regione che annualmente determina i criteri ed i parametri di finanziamento.

Art. 3 - Contesti operativi

L'Operatore Socio-Sanitario svolge sia nel settore sociale sia in quello sanitario, in servizi di tipo: socio-assistenziale e socio sanitario ospedaliero, residenziale o semiresidenziale e al domicilio dell'utente.

Art. 4 - Contesto relazionale

L'Operatore Socio-Sanitario svolge in collaborazione con gli altri operatori secondo il criterio del lavoro multiprofessionale.

Art. 5 - Attività

Le attività sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e si esplicano in particolare in: a) Assistenza diretta ed aiuto domestico, alberghiero; b) Intervento igienico-sanitario e di carattere sociale; c) Supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Art. 6 - Competenze

Le competenze sono:

  • Competenze tecniche
  • Competenze relative alle conoscenze richieste
  • Competenze relazionali

Art. 7 - Requisiti d'accesso

Per partecipare è necessario:

  • avere assolto al diritto dovere all'istruzione e formazione professionale
  • o il compimento del 18 anno di età alla data di iscrizione al corso e il titolo di scuola secondaria di primo grado (licenza media).
  • In caso di studio conseguiti all'estero dovrà essere presentata la Dichiarazione di Valore. Possono partecipare anche i cittadini stranieri, ma devono possedere il certificato di competenza linguistica.

Art. 8 - Organizzazione didattica

  1. La didattica è strutturata per moduli e per aree disciplinari e comprende i seguenti moduli didattici: a) un modulo di base; b) un modulo professionalizzante; c) un modulo facoltativo tematico integrativo; c bis) un modulo facoltativo complementare in assistenza sanitaria.
  2. I corsi di formazione per operatore socio-sanitario hanno durata fino a diciotto mesi, per un numero di ore non inferiore a 1.000, articolate in moduli didattici così come previsti nell'allegato C che fa parte integrante della presente legge.

Art. 9 - Materie d'insegnamento

  1. Le materie di insegnamento, relative ai moduli didattici di cui all'articolo 8, sono articolate nelle seguenti aree disciplinari: a) area socio-culturale, istituzionale e legislativa; b) area psicologica e sociale; c) area igienico-sanitaria; d) area tecnico-operativa.
  2. Le materie di insegnamento sono riassunte nell' allegata tabella C, che fa parte integrante della presente legge.

Art. 10 - Tirocinio

Tutti i Corsi comprendono un tirocinio guidato presso le strutture ed i Servizi nel cui ambito è prevista la figura professionale dell'Operatore Socio-sanitario. Totale di 520 ore da svolgersi:

  • n. 100 ore in U.O. di degenza ospedaliera e/o in strutture intermedie (Ospedali di comunità; Unità riabilitative; Hospice);
  • n. 260 ore in strutture per anziani: case di riposo, R.S.A., strutture semiresidenziali;
  • n. 160 ore suddivise in due esperienze, di 80 ore ciascuna, presso strutture e servizi afferenti alle aree disabilità, integrazione sociale e scolastica, assistenza domiciliare, salute mentale.

Art. 11 - Esame finale e rilascio dell'attestato

La frequenza ai corsi è obbligatoria e non possono essere ammessi alle prove di valutazione finale coloro che abbiano superato il tetto massimo di assenze [ ... ] e comunque non superiore al dieci per cento delle ore complessive. Al termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova teorica e ad una prova pratica da parte di un'apposita commissione d'esame, [ ... ] In caso di assenze superiori al dieci per cento delle ore complessive, il corso si considera interrotto e la sua eventuale ripresa nel corso successivo avverrà secondo modalità stabilite dalla struttura didattica. All'allievo che supera la prova è rilasciato dalla Giunta regionale un attestato di qualifica valido, ai sensi della normativa vigente, nelle strutture, attività e servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali.

Art. 12 - Titoli pregressi

La Giunta regionale, nel contesto del proprio sistema della formazione, quantifica il credito formativo da attribuirsi a titoli e servizi pregressi, in relazione all'acquisizione dell'attestato di qualifica relativo alla figura professionale di operatore socio-sanitario, prevedendo misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale, rispetto a quella prevista dalla presente legge.

Competenze dell'Operatore Socio-Sanitario

Elenco delle Principali Attività Previste

  1. Assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero:
    • assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale;
    • realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;
    • collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psicofisiche residue, alla rieducazione, alla riattivazione e al recupero funzionale;
    • realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi;
    • coadiuva il personale sanitario e sociale nell'assistenza al malato anche terminale e morente;
    • aiuta la gestione dell'utente nel suo ambito di vita; - cura la pulizia e l'igiene ambientale.
  2. Intervento igienico-sanitario e di carattere sociale:
    • osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell'utente;
    • collabora all'attuazione degli interventi assistenziali; valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre; collabora all'attuazione di sistemi di verifica degli interventi;
    • riconosce e utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in relazione alle condizioni operative;
    • mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l'utente e la famiglia, per l'integrazione sociale e il mantenimento e recupero dell'identità personale.
  3. Supporto gestionale, organizzativo e formativo: utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio; collabora alla verifica della qualità del servizio; concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione;
  • collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento;
  • collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività semplici.

Competenze Tecniche

In base alle proprie competenze e in collaborazione con altre figure professionali, l'OSS sa attuare i piani di lavoro. É in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli, ecc ... ). É in grado di collaborare con l'utente e la sua famiglia:· nel governo della casa e dell'ambiente di vita, nell'igiene e cambio biancheria; - nella preparazione e/o aiuto all'assunzione dei pasti; · quando necessario, e a domicilio, per l'effettuazione degli acquisti; · nella sanificazione e sanitizzazione ambientale. É in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonché la conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l'assunzione dei pasti. Sa curare il lavaggio, l'asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare. Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario, e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti. Sa svolgere attività finalizzate all'igiene personale, al cambio della biancheria, all'espletamento delle funzioni fisiologiche, all'aiuto nella deambulazione, all'uso corretto di presidi, ausili e attrezzature, all'apprendimento e mantenimento di posture corrette. In sostituzione e appoggio dei familiari e su indicazione del personale preposto è in grado di:

  • aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso;
  • aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie;
  • osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l'utente può presentare (pallore, sudorazione, ecc ... ); attuare interventi di primo soccorso;
  • effettuare piccole medicazioni o cambio delle stesse;
  • controllare e assistere la somministrazione delle diete;
  • aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero e il mantenimento di capacità cognitive e manuali;
  • collaborare a educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi;
  • provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella-carrozzella;
  • collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento;
  • utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell'utente, riducendo al massimo il rischio;
  • svolgere attività di informazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche burocratiche; accompagnare l'utente per l'accesso ai servizi.

Competenze Relative alle Conoscenze Richieste

Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse. Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati. Riconosce per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all'utente sofferente, disorientato, agitato. E in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell'utente per le quali è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche. Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all'utente. Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione. Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari. Conosce l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.

Competenze Relazionali

Sa lavorare in équipe. Si avvicina e si rapporta con l'utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e

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