Slide da Hub Scuola su Unità 12 I fiumi e i laghi. La Pdf esplora i corsi d'acqua, le foci fluviali, le inondazioni e la subsidenza, con immagini esplicative. Questo materiale di Geografia per la Scuola superiore è ideale per lo studio autonomo.
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Per corso d'acqua si intende un flusso idrico che percorre un alveo, a prescindere dalle dimensioni. Un corso d'acqua si forma a partire dall'acqua delle precipitazioni: dapprima scorre sul terreno, poi si incanala in piccoli solchi che confluiscono in alvei sempre più ampi.
Il bacino idrografico è una porzione di territorio che convoglia le acque delle precipitazioni in un corso d'acqua. È delimitato da una linea ideale chiamata spartiacque. Quando un fiume è composto da più rami confluenti, il suo bacino idrografico corrisponde all'insieme dei bacini di ciascun affluente.
deflusso superficiale spartiacque idrografico spartiacque idrogeologico rocce permeabili rocce impermeabili
I territori areici, come i deserti, sono quelli nei quali manca un reticolato idrografico perenne a causa dell'eccessiva aridità. il fiume Giordano, nella regione palestinese, sfocia nel Mar Morto, un bacino endoreico.
La lunghezza e la pendenza di un fiume dipendono dalla morfologia del territorio che attraversa; i fiumi lunghi hanno pendenza modesta, mentre quelli brevi sono più ripidi. La larghezza dipende principalmente dalla quantità d'acqua trasportata. La velocità della corrente dipende dalla pendenza, ma anche dalla forma dell'alveo e dalla sua dimensione.
La portata è la quantità d'acqua che transita in un certo tratto del fiume. Il regime di un fiume indica il modo in cui varia la sua portata nel corso dell'anno. In base a questa caratteristica i corsi d'acqua si distinguono in torrenti, con un regime irregolare, e fiumi, nei quali la portata è poco variabile. La fiumara è fiume che rimane a lungo in secca, ma in brevi periodi ha portate eccezionali. Gli uadi, tipici dei territori aridi, rimangono sempre in secca, tranne nei brevi e saltuari periodi di pioggia.
L'energia idrica deriva dalla trasformazione dell'energia potenziale posseduta da una massa d'acqua, posta in alto, in energia cinetica derivante dalla sua caduta a un livello più basso. Per realizzare gli impianti idroelettrici si interrompono dei corsi d'acqua attraverso sbarramenti artificiali, le dighe.
6 ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI 7 ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE lago artificiale diga condotte forzate elettrodotto centrale idroelettrica
Gli impianti idroelettrici hanno un forte impatto ambientale, legato alla presenza delle dighe e dei bacini artificiali. Talvolta si rende necessario allagare foreste o campi coltivati, evacuare villaggi, interrompere corsi d'acqua. Negli ultimi anni trova crescenti consensi il cosiddetto mini-idroelettrico, impianti dotati di una potenza molto ridotta, che comportando strutture di piccole dimensioni hanno un basso impatto ambientale.
6 ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI 7 ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE La gigantesca diga delle Tre Gole in Cina.
Nel suo tratto montano un fiume scorre veloce, erode profondamente il suo letto roccioso fino a incidervi forre e gole, delimitate da pareti a strapiombo. Se le rocce intagliate sono tenere, l'azione erosiva si concentra al centro della valle, che assume il tipico profilo a V. Una valle fluviale.
Quando la pendenza dell'alveo diminuisce, il fiume rallenta, riduce la sua azione erosiva e incomincia a divagare per tutta l'ampiezza della valle, erodendone anche i fianchi. In questa fase esso inizia a depositare detriti, costruendo una piana alluvionale intramontana, a fondo piatto.
terrazzo alto terrazzo terrazzo medio basso alveo fluviale roccia in posto Una piana alluvionale. Le serie di terrazzi testimoniano fasi in cui la portata era molto superiore e la vallata era colma di detriti alluvionali.
I meandri sono anse molto accentuate, tipiche dei corsi d'acqua che scorrono lentamente in pianura in un alveo poco pronunciato e molto sinuoso. I meandri si incurvano sempre più, in quanto la corrente erode il lato esterno della curva, dove la velocità dell'acqua è maggiore.
Gli alvei pensili sono sollevati rispetto alla pianura circostante. Si formano quando, nel tratto terminale, i detriti si sovrappongono gli uni agli altri, finché il fiume si trova a scorrere a una quota più elevata. In occasione delle piene più rovinose, i fiumi possono rompere gli argini, riversandosi nella pianura circostante e dando luogo a esondazioni.
La foce è la parte in cui un fiume termina e le sue acque si riversano in mare. Può essere a delta o a estuario. Foce a delta: somiglia a un ampio ventaglio di detriti che progressivamente avanza verso il mare. Si forma quando il fiume rallenta e abbandona i detriti lungo la costa. Foce a estuario: rientra profondamente rispetto alla linea di costa. Si forma quando il fiume sfocia in un'area oceanica con forti correnti che allontanano i detriti abbandonati dal corso d'acqua e li distribuiscono sui due lati.
Le inondazioni sono prodotte dall'esondazione dei corsi d'acqua. Sono fenomeni naturali ma negli ultimi anni la loro frequenza e intensità sono aumentate a causa di attività umane, quali disboscamenti sconsiderati e prelevamenti in misura eccessiva di ghiaie e sabbie dal letto dei fiumi.
passo carrabile Inondazione a Genova.
La subsidenza consiste nel lento ma inesorabile abbassamento del suolo delle basse pianure alluvionali. Si verifica quando i sedimenti depositati dai fiumi si compattano.
FILOCVSSCICONGLICTITVR VIVSCANAFIDESALT VMPIRSAICV. POSSIDETTOTOSGAVOB SECYRA La cripta allagata della chiesa di San Francesco a Ravenna.
I laghi sono masse d'acqua raccolte in concavità della Terra che non hanno un contatto diretto con il mare. I laghi sono alimentati dagli immissari, dalla pioggia o dalle falde acquifere sotterranee. L'emissario è il fiume che esce dal lago. I laghi che occupano una depressione non hanno emissari e le acque escono per evaporazione o si infiltrano nel sottosuolo. Il Mar Caspio è un lago privo di emissari.
I laghi vivono fino a che si mantiene l'equilibrio tra l'acqua che entra e quella che esce dal bacino. Quando i sedimenti convogliati dagli immissari finiscono per colmare il bacino, si formano prima uno stagno, poi una palude. Lo stadio finale di un lago che muore è la torbiera, dominata dai resti vegetali che, accumulandosi, trasformano il lago in una pianura. Una palude.
I laghi sono classificati in base all'origine della depressione che li ospita. Tra i vari tipi, sono frequenti in Italia i laghi glaciali, vulcanici e di sbarramento.
I laghi glaciali possono essere laghi di circo (riempiono piccole conche scavate dai ghiacciai d'alta montagna) o laghi vallivi (occupano il fondo di vallate modellate dai ghiacciai).
I laghi di caldera sono laghi vulcanici che occupano ampie conche circolari che si sono formate per il collasso di un edificio vulcanico.
I laghi artificiali sono laghi di sbarramento. Si formano in seguito alla costruzione di dighe.