Documento di Scuola superiore sui soggetti del diritto e gli atti giuridici. Il Pdf esplora i concetti base del diritto, definendo i soggetti giuridici come persone fisiche e giuridiche, e gli atti giuridici leciti e illeciti, di ordinaria e straordinaria amministrazione, con esempi pratici e verifiche.
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Le persone fisiche e le persone giuridiche Essere soggetti del diritto significa essere tutelati dallo Stato. Per il diritto i soggetti sono due: le persone fisiche e le persone giuridiche.
SOGGETTI DEL DIRITTO Persone fisiche Persone giuridiche 2 Delle persone fisiche ne parleremo nei successivi paragrafi, ora diamo solo la definizione. Le persone fisiche sono tutti gli esseri umani nati vivi. Le persone giuridiche, invece, non sono "persone" vere e proprie, infatti sono insiemi di persone fisiche e di beni. Le persone giuridiche si formano per raggiungere uno scopo. Un bene è qualunque cosa che può essere venduta, o comprata, o regalata, o ereditata. Esempi di beni sono: la casa, l'automobile, la penna, il computer, la sedia, i vestiti. La più importante persona giuridica è lo Stato. Lo scopo dello Stato è il benessere dei cittadini. Altri esempi di persone giuridiche sono le s.p.a. (Società per azioni). Lo scopo delle s.p.a. è produrre per guadagnare. Tutte le s.p.a. sono persone giuridiche. Le persone giuridiche sono insiemi di persone e di beni destinati ad uno scopo
21Verifichiamo se hai capito. Essere soggetto del diritto significa
I soggetti del diritto sono
Un bene è
Per il diritto un essere umano è:
22Le persone fisiche La capacità giuridica e la capacità di agire Come già detto, tutti gli esseri umani sono persone fisiche. Ciascuna persona fin dalla nascita ha diritti e, talvolta, anche doveri. Un bambino appena nato ha già questi diritti: diritto alla vita, diritto al nome, diritto ad essere mantenuto e accudito dai suoi genitori. La possibilità di avere diritti e doveri si chiama capacità giuridica. La capacità giuridica è l'idoneità ad essere titolari di diritti e di doveri La capacità giuridica si acquista alla nascita e si perde solo con la morte. Nel nostro Paese non esistono persone senza la capacità giuridica. U2na volta, invece, esistevano persone senza la capacità giuridica. Queste persone erano gli schiavi. Uno schiavo poteva essere venduto e comprato. Uno schiavo poteva essere picchiato ed anche ucciso. Gli schiavi erano dunque trattati come cose e non come persone. Adesso, invece, fin dalla nascita abbiamo diritti e, talvolta, anche doveri. Un bambino, per es., può essere titolare anche del diritto di proprietà. Può, per es., possedere una casa, perché l'ha avuta in eredità. L' eredità è l'insieme di beni che un soggetto possiede al momento della morte e che trasmette agli eredi. Anche se un bambino possiede beni, tuttavia non può disporne, non può cioè prendere decisioni. Questo fino a 18 anni. Chi non ha ancora compiuto 18 anni si chiama minore. Il minore è totalmente (assolutamente) incapace di agire Facciamo un esempio. Paolo, 15 anni, ha ricevuto in eredità un appartamento dal nonno. Paolo è proprietario, ma non può andare a vivere in quell'appartamento, né può venderlo, o darlo in affitto. Solo quando Paolo avrà 18 anni potrà decidere cosa fare dell'appartamento. A 18 anni, infatti, si diventa maggiorenni e si acquista la capacità di agire. La capacità di agire è la capacità di esercitare in prima persona i propri diritti e di assumere i propri doveri La legge, infatti, presume che a 18 anni un individuo sia capace di intendere e di volere.
23Presumere significa risalire da un fatto noto (conosciuto) ad uno ignoto (sconosciuto). Ad es., se vedo una persona che porta gli occhiali (fatto noto), presumo che no2n ci veda bene (fatto ignoto). La capacità di intendere e di volere è una situazione di fatto, o capacità naturale. Essere capaci di intendere e di volere significa essere capaci di comprendere la realtà in cui viviamo (intendere) e di compiere delle scelte buone (volere). Nel caso della maggiore età, se una persona compie 18 anni (fatto noto), la legge presume che essa sia capace di intendere e di volere (fatto ignoto), e per questo le assegna la capacità di agire. La capacità di agire è una situazione di diritto, cioè voluta dalla legge. Finché un ragazzo non diviene maggiorenne, i suoi diritti e i suoi doveri sono esercitati ed assolti dai genitori. I genitori sono i rappresentanti dei figli. Ci sono persone maggiorenni, dunque capaci di agire, che possono trovarsi momentaneamente in uno stato di incapacità naturale, incapaci cioè di intendere e di volere. Per es., se una persona maggiorenne si droga o si ubriaca, mentre è sotto l'effetto della droga o dell'alcol, è incapace di intendere e di volere e dunque è incapace naturale. In questo caso alla situazione di diritto (capacità di agire) non corrisponde la situazione di fatto (capacità di intendere e di volere). L'incapace naturale è una persona maggiorenne, normalmente capace di intendere e di volere che, per una causa transitoria (momentanea), viene a trovarsi nella condizione di non essere più capace di intendere e di volere.
24Verifichiamo se hai capito. La capacità giuridica è
La capacità giuridica si perde
La capacità di intendere e di volere è
La capacità di agire si acquista
25La rappresentanza e gli atti giuridici Si ha rappresentanza quando una persona (rappresentante) agisce al posto e nell'interesse di un'altra persona (rappresentato) Le conseguenze delle azioni del rappresentante ricadono nella sfera giuridica del rappresentato. I genitori sono i rappresentanti legali dei figli minori La parola "legale", in questo caso, significa "voluta dalla legge". I genitori, dunque, compiono gli atti giuridici al posto del figlio minore. Un atto giuridico è un'azione umana dalla quale derivano effetti giuridici. Per es., se compro una penna, compio un atto giuridico. L'effetto giuridico di questo atto è che divento proprietario della penna. ATTO GIURIDICO = EFFETTI VOLUTI DALLA LEGGE Gli atti giuridici possono essere leciti o illeciti.
ATTI GIURIDICI Leciti Illeciti Gli atti giuridici leciti sono permessi dalla legge, (per es., comprare, vendere, regalare, sposarsi). Gli atti giuridici illeciti sono vietati dalla legge, (per es., rubare, picchiare, offendere, uccidere). L'effetto giuridico di un atto illecito è la sanzione. Gli atti giuridici leciti si dividono in atti di ordinaria amministrazione e in atti di straordinaria amministrazione.
ATTI GIURIDICI LECITI Atti di ordinaria amministrazione Atti di straordinaria amministrazione Gli atti di ordinaria amministrazione non modificano il patrimonio di un soggetto. Il patrimonio è l'insieme di beni che una persona possiede in un dato momento. Se, per es., Paolo è proprietario di un appartamento e di un'automobile, il suo patrimonio è costituito dall'appartamento e dall'automobile. 26Gli atti di straordinaria amministrazione, invece, modificano il patrimonio di una persona. Se Paolo cede in affitto il suo appartamento, compie un atto di ordinaria amministrazione, perché il bene resta di sua proprietà, dunque il suo patrimonio non si modifica. Se, invece, Paolo vende il suo appartamento, compie un atto di straordinaria amministrazione, perché il bene non è più di sua proprietà e dunque il suo patrimonio si modifica.
27Verifichiamo se hai capito. Il rappresentante
I genitori
Quale delle seguenti azioni è un atto giuridico
Un atto giuridico è illecito quando
Gli atti di straordinaria amministrazione
28I minori emancipati A 18 anni si diventa capaci di agire. Questo significa che a 18 anni possiamo compiere tutti gli atti giuridici, di ordinaria e di straordinaria amministrazione. Questa è la regola. Esiste, però, un caso diverso: il minore emancipato. A 16 anni, infatti, ci si può sposare con l'autorizzazione del Tribunale dei minorenni. Per la legge, il minore che si sposa, diventa minore emancipato. MINORE DI ALMENO 16 ANNI => MATRIMONIO = MINORE EMANCIPATO Con il matrimonio il minore acquista una limitata (o parziale) capacità di agire, infatti il minore emancipato può compiere da solo tutti gli atti di ordinaria amministrazione. Per gli atti di straordinaria amministrazione, invece, deve essere aiutato da un curatore, nominato dal Tribunale dei minorenni. Il minore emancipato è parzialmente capace di agire Il minore emancipato è assistito (aiutato) dal curatore Se Paolo, proprietario di un appartamento, a 16 anni si sposa con l'autorizzazione del Tribunale dei minorenni, diventa minore emancipato. Paolo potrà decidere da solo di andare a vivere nel suo appartamento (perché questa decisione non modifica il suo patrimonio), ma, se vorrà vendere l'appartamento, avrà bisogno dell'aiuto del curatore (perché questa decisione modifica il suo patrimonio).
29Verifichiamo se hai capito. Il minore emancipato è
Il curatore
Il minore emancipato può compiere atti di ordinaria amministrazione
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