Slide dall'Università degli Studi di Bergamo su Corso di Studi di Fabbricazione. Il Pdf esplora i principi della Lean Production e le strategie per la riduzione dei costi, analizzando gli sprechi (Muda) e metodologie come Just in Time (JIT) e Value Stream Mapping (VSM), utile per studenti universitari di Economia.
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'informazione e della Produzione
Il termine produzione snella (lean production) è stato ideato, nel 1992, dai ricercatori del MIT Womack e Jones, nel loro best-seller "La Macchina che ha cambiato il mondo", in cui illustrano il sistema di produzione che ha permesso all'azienda giapponese Toyota di ottenere risultati nettamente superiori a tutti i concorrenti nel mondo. Da allora, migliaia di organizzazioni hanno adottato il modello lean, nell'industria come nei servizi, in quanto applicabile a tutti i processi operativi, quindi non solo strettamente produttivi, ma anche logistici, amministrativi, o di progettazione e sviluppo prodotto. Negli anni, il modello del lean management è stato affinato, assumendo anche altre denominazioni, quali lean organization, lean manufacturing, lean service, lean office e soprattutto il lean thinking.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'informazione e della Produzione17/05/2023
"filosofia" industriale che ispira sostanzialmente tutti i metodi e le tecniche produttive
DEFINIZIONE: la lean production è un insieme di principi, metodi e tecniche per la gestione dei processi operativi che mira ad aumentare il valore percepito dal cliente finale e a ridurre sistematicamente gli sprechi. Questo è possibile solo con il coinvolgimento di persone motivate al miglioramento continuo. L'obiettivo della Produzione Snella è "fare sempre di più con sempre di meno":
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Il mondo dell'industria ha visto, negli ultimi decenni, un'evoluzione che ha spostato il focus della produzione dai costi alla qualità e al tempo, per arrivare a capire che tutti e tre questi aspetti dovevano essere considerati insieme e ricondotti a un unico punto di riferimento: il valore, così come viene percepito dal cliente.
Fino agli anni '70 Anni '80-'90 dagli anni '00 Focus della produzione Qualità Costi Tempo Costi Qualità Costi Qualità Qualità Costi Valore Tempo Tempo Mercato Insaturo In saturazione Saturo Domanda >Offerta Di sostituzione
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1908 Standardizzazione delle parti
1926 ~1950 Produzione a flusso continuo Total Quality Management
> 2000 Diffusione del Lean nel mondo
Henry Ford realizza la "T", un'auto modulare e standardizzata in ogni componente e variante. Si poteva avere solo di colore nero!
Ford introduce la catena di montaggio: nasce così il flusso continuo di materiale che sarà la base del TPS. La produzione è però "spinta" (push) e non "tirata" (pull) dal mercato.
General Motors introduce un sistema di gestione della produzione basato sul controllo statistico della qualità, il Total Quality Management (TOM).
Migliaia di azienda in tutto il mondo, non solo manifatturiere ma anche di servizi, adottano il modello Lean
1900 1910 1920 1930 1940 1950 1960 1970 1980 1990 2000
1902 Jidoka
1937 Just-in-Time
~1960 TPS
1990 L' "occidente" scopre il Lean
Sakichi Toyoda inventa un dispositivo che individua i fili rotti nei telai, fermando automaticamente la produzione di tessuti fallati. Nasce l'autonomazione.
Kiichiro Toyoda fonda la Toyota Motor Company e instaura una produzione basata sulla consegna Just-In- Time delle parti. Si creano le basi della produzione "pull".
Grazie a Taichi Ohno la Toyota Motor Company crea un sistema di gestione con un nuovo approccio alla produzione, Il Toyota Production System (TPS).
Viene pubblicato "La macchina che ha cambiato il mondo", che introduce il termine Lean per descrivere il sistema di gestione integrata sviluppato in Giappone.
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l concetto di Lean Thinking sottolinea come il lean, oltre che un metodo da applicare, sia innanzitutto una forma mentis e cioè il modo di pensare che ispira il metodo stesso. Il lean si fonda su cinque principi:
Avvitare Assemblare
Aspettare Trasportare
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'informazione e della Produzione17/05/2023
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È spreco tutto ciò che consuma risorse, in termini di costo e tempo, senza però creare valore per il cliente. Nella cultura giapponese, il concetto di spreco (muda) ha un significato etico simile a quello occidentale del peccato, ed è perciò forte la motivazione a evitarlo.
Sovrapproduzione Attesa Difetto
SPRECO (MUDA) sette tipologie
Processo inutile non aggiunge valore al prodotto o servizio
Scorta inutile
Trasporto Movimento inutile
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I muda sono solo uno dei tre elementi negativi che il lean combatte nei processi, ovvero le cosiddette tre "MU":
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CLIENTE Obiettivo zero
VALORE Qualità Costo Tempo
ZERO SPRECHI (MUDA ) ZERO DIFETTI ZERO SCORTE
Autonomazione (idoka) Sistemi a prova d'errore (poka- yoke Just In Time (JIT) Mappatura del flusso (Value Stream Mapping ) Flusso continuo (one-piece-flow Sistema Pull Livellamento (Hejjunka)
RICERCA DELLA PERFEZIONE
Manutenzione autonoma Metodo delle SS Manutenzione programmata One Poin Lesson (OPL) Set-up rapido (SMED) Organizzazione del posto di lavoro Manutenzione produttiva (TPM)
ZERO INEFFICIENZE ZERO FERMI
Miglioramento Continuo (Kaizen ) Problem Solving Gestione visiva (Visual Management) Standardizzazione (Standard Work )
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Metodo Lean Tipo di Spreco JIT JIDOKA TPM WO Sovrapproduzione +++ + + + +++ + + Difetto Scorta Inutile +++ + + ++ +++ Movimento Inutile +++ Trasporto Processo Inutile + ++ +++ Attesa
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Il Just in Time e' un metodo logistico produttivo il cui obiettivo e' produrre:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'informazione e della Produzione +++ +++17/05/2023
Per avere produzione senza sprechi, efficiente e che recepisca velocemente le richieste di mercato e' fondamentale programmare e rendere equilibrata la produzione.
si calcola la media della domanda per definire il lotto minimo di produzione, con una scorta minima che permetta di coprire eventuali picchi.
si coordina la produzione dei vari prodotti in un unico insieme e si organizzano lotti e scorte minime secondo il mix di riferimento.
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È un metodo di visualizzazione grafica che fonda le proprie radici nella filosofia produttiva della Toyota Obbiettivo: ridurre al minimo tutte quelle attività che non creano valore aggiunto per il cliente aumentando in modo esponenziale l'efficienza. Il Value Stream si basa sulla mappatura grafica di tutti i processi ed attività che concorrono alla realizzazione di un prodotto, partendo direttamente dal fornitore, passando per tutta la catena di montaggio fino alla consegna del prodotto finito. Tutto il personale può apprendere velocemente il processo, sapere se questo è fatto correttamente e capire in quale fase dello stesso si trova. Questo strumento permette a tutti i responsabili della produzione di seguire le operazioni a colpo d'occhio, di vedere cosa sta succedendo, qual è la performance di un reparto e di intervenire nel modo più rapido possibile con una notevole risparmio di tempo. Con l'analisi dei flussi si può capire in modo concreto e preciso quali siano gli sprechi ed eliminarli uno ad uno, per poi creare una nuova mappa perfezionata e maggiormente efficiente. Il VSM si basa su una filosofia di continuo miglioramento che tende ad un lead-time talmente ridotto da attivare il processo produttivo soltanto quando si ha la richiesta da parte del cliente e questo è possibile attraverso tempi di set-up bassissimi.
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