Sistema Nervoso Periferico: organizzazione, embriologia e funzioni

Documento sul Sistema Nervoso Periferico. Il Pdf è un insieme di appunti dettagliati di Biologia per l'Università, che coprono l'anatomia, la fisiologia e l'embriologia del sistema nervoso, con schemi e diagrammi esplicativi.

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18 pagine

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
Parliamo di sistema nervoso e non di apparato perché i sistemi derivano da un unico foglietto
embrionale, mentre gli apparati derivano da due foglietti embrionali.
I sistemi presenti nel nostro organismo sono 2: il sistema immunitario e quello nervoso.
Il SNC deriva dal tubo neurale, il SNP deriva dalle creste neurali.
Il SNP è formato da gangli e nervi.
I nervi possono essere:
Spinalià misti, ad eccezione del 1° che è solo motorio
Cranicià varia uno dall’altro
Si articola in:
31 paia di nervi spinali: 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali e un coccigeo
10 dei 12 nervi cranici (esclusi i primi due: I nervo olfattivo, II nervo otticoà estensioni
rispettivamente del telencefalo e diencefalo)
alcuni plessi del sistema nervoso autonomo
Gli assoni possono essere quasi inesistenti, come quelli nella midollare del surrene, o quasi lunghi
1,20 m. Possono presentare un rivestimento costituito da manicotti mielinici à aumento della
velocità di conduzione.
Questi manicotti possono essere formati dalle cellule di Schwann nel SNP e dagli oligodendrociti dal
SNC. Differenze:
Schwann rivestono un solo segmento, oligodendrociti più segmenti
La cellula di Schwann permette la rigenerazione dell’assone: 1 mm/day è quanto viene
recuperato dopo un taglio del nervo. Negli oligodendrociti c’è la perdita completa dell’assone
e del pirenoforo a monte in caso di troncamento.
Le cellule di Schwann hanno una membrana basale, mentre gli oligodendrociti poggiano sulla
glia limitans
Abbiamo una zona di transizione tra il SNC e SNP e la si trova nel punto di
passaggio fra la guaina mielinica degli oligodendrociti e quella delle cellule di
Schwann à confine glia-Schwann
Tale confine varia in base alla tipologia di nervo:
Spinalià a livello delle radici
Cranicià ogni nervo ha il suo confine all’interno del cranio
Vie efferenti ed afferenti somatiche
Le vie efferenti somatiche sono organizzate su due neuroni in serie: se devo
compiere un movimento volontario l’ordine deve necessariamente partire da
quella parte dell’encefalo dove si ha la coscienza, ovvero nella corteccia
telencefalica, dove si trova il neuroneà corteccia motoria primaria,
circonvoluzione precentrale
L’assone di questo neurone discende e decussa. Raggiunge il motoneurone che
si trova nel tronco encefalico, per i nervi cranici, o le corna anteriori nel
midollo spinale, per i nervi spinali.
Da qui dipartirà un assone che fuoriesce dal SNC e si porta al muscolo striato
formando la placca neuromuscolare.
Le vie afferenti somatiche sono organizzate su tre neuroni in serie: abbiamo un
primo neurone, pseudounipolare, che si trova in uno dei gangli. Questo proietta
al midollo o al tronco encefalico, dove si trova il 2° neurone. L’assone decussa
e si dirige verso il talamo, sede 3° neurone.
Questo proietta alla corteccia somatosensitiva, circonvoluzione post centrale.
Generalità nervi spinali (già viste)
La distribuzione del ramo dorsale di un nervo spinale si attua a livello di segmenti
cutanei, dermatomeri. Questo aspetto è valido solo per la sensibilità esterocettiva
e in qualche modo per le funzioni sudoripare legate alla funzione viscero-
effettrice.
Tra i dermatomeri non c’è un confine netto, ma si sovrappongono parzialmente.
Questo è vero per i nervi spinali, che comprendono tutta la cute tranne quella dello
splancnocranio e scalpo, ad appannaggio del trigemino, per cui non vale questo
discorso.
Il primo nervo spinale non è compreso perché è solo motorio, si parte da C2.
Con questo sistema, valutando l’assenza di sensibilità, si riesce a capire a che
livello si è instaurato un possibile danno.
Origine embriologica del SN (già visto in embriologia)
Il mesoderma è quel tessuto che si pone tra endoderma ed ectoderma. Si organizza in 4
strutture: una impari, la notocorda, e 3 pari: il mesenchima parassiale, intermedio e
laterale.
Il mesenchima parassiale metamerizza (si organizza di segmenti) formando i somiti che
si dispongono lateralmente al tubo neurale. Da questi si vengono a formare due
componenti:
Sclerotomoà ventro-mediale, da luogo alle componenti ossee, cartilaginee,
legamentose e vascolari
Dermamiotomo à dorso-laterale, darà luogo al dermatomo à dermatomeri, e al
miotomoà muscolatura
Lo sclerotomo si divide in una componente rostrale e una causale. Durante lo sviluppo,
dal tubo neurale gemmano queste componenti delle creste neurali che incontrano lo
sclerotomo, immettendosi tra le due componenti. Queste poi incontreranno il
dermamiotomo.
Gli anelli vertebrali sono quindi composti dalla componente caudale superiore e quella
rostrale inferiore.
Si vengono a formare così 8 anelli vertebrali ed il primo è quello del gran forame occipitale.
Questo è il motivo per cui i nervi cervicali sono 8 e le vertebre sono 7.

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Anteprima

Sistema Nervoso Periferico

Parliamo di sistema nervoso e non di apparato perché i sistemi derivano da un unico foglietto embrionale, mentre gli apparati derivano da due foglietti embrionali. I sistemi presenti nel nostro organismo sono 2: il sistema immunitario e quello nervoso. Il SNC deriva dal tubo neurale, il SNP deriva dalle creste neurali. Il SNP è formato da gangli e nervi.

I nervi possono essere:

  • Spinali-> misti, ad eccezione del 1º che è solo motorio
  • Cranici-> varia uno dall'altro

Si articola in:

  • 31 paia di nervi spinali: 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali e un coccigeo
  • 10 dei 12 nervi cranici (esclusi i primi due: I nervo olfattivo, II nervo ottico-> estensioni rispettivamente del telencefalo e diencefalo)
  • alcuni plessi del sistema nervoso autonomo

Gli assoni possono essere quasi inesistenti, come quelli nella midollare del surrene, o quasi lunghi 1,20 m. Possono presentare un rivestimento costituito da manicotti mielinici > aumento della velocità di conduzione. Questi manicotti possono essere formati dalle cellule di Schwann nel SNP e dagli oligodendrociti dal SNC. Differenze:

  • Schwann rivestono un solo segmento, oligodendrociti più segmenti
  • La cellula di Schwann permette la rigenerazione dell'assone: 1 mm/day è quanto viene recuperato dopo un taglio del nervo. Negli oligodendrociti c'è la perdita completa dell'assone e del pirenoforo a monte in caso di troncamento.
  • Le cellule di Schwann hanno una membrana basale, mentre gli oligodendrociti poggiano sulla glia limitans

Abbiamo una zona di transizione tra il SNC e SNP e la si trova nel punto di passaggio fra la guaina mielinica degli oligodendrociti e quella delle cellule di Schwann > confine glia-Schwann

Tale confine varia in base alla tipologia di nervo:

  • Spinali-> a livello delle radici
  • Cranici-> ogni nervo ha il suo confine all'interno del cranio

Confine glia-Schwann 0 Confine glia-Schwann radice posteriore nervo spinale Gamba Manc Capsula interna Zona di 1º neurone corteccia motoria Capsula Interna Faccia Fibre corticonucleari Tronde encefalico SNP Fibre corticospinali Fibre del nervo cranico motorio 2º neurone (motoneurone) Decussazione motoria delle piramidi Sezione Frontale SNP Fibre del nervo- spinale motorio

Vie Efferenti ed Afferenti Somatiche

Le vie efferenti somatiche sono organizzate su due neuroni in serie: se devo compiere un movimento volontario l'ordine deve necessariamente partire da quella parte dell'encefalo dove si ha la coscienza, ovvero nella corteccia telencefalica, dove si trova il 1º neurone-> corteccia motoria primaria, circonvoluzione precentrale L'assone di questo neurone discende e decussa. Raggiunge il motoneurone che si trova nel tronco encefalico, per i nervi cranici, o le corna anteriori nel midollo spinale, per i nervi spinali. Da qui dipartirà un assone che fuoriesce dal SNC e si porta al muscolo striato formando la placca neuromuscolare. Corteccia motoriaLe vie afferenti somatiche sono organizzate su tre neuroni in serie: abbiamo un primo neurone, pseudounipolare, che si trova in uno dei gangli. Questo proietta al midollo o al tronco encefalico, dove si trova il 2° neurone. L'assone decussa e si dirige verso il talamo, sede 3º neurone. Questo proietta alla corteccia somatosensitiva, circonvoluzione post centrale.

Generalità Nervi Spinali

La distribuzione del ramo dorsale di un nervo spinale si attua a livello di segmenti cutanei, dermatomeri. Questo aspetto è valido solo per la sensibilità esterocettiva e in qualche modo per le funzioni sudoripare legate alla funzione viscero- effettrice. Tra i dermatomeri non c'è un confine netto, ma si sovrappongono parzialmente. Questo è vero per i nervi spinali, che comprendono tutta la cute tranne quella dello splancnocranio e scalpo, ad appannaggio del trigemino, per cui non vale questo discorso. Il primo nervo spinale non è compreso perché è solo motorio, si parte da C2. Con questo sistema, valutando l'assenza di sensibilità, si riesce a capire a che livello si è instaurato un possibile danno. Mano Camba Nucleo ventrale posteriore del talamo 56 Area somestesica Facci Ganglio trigemino Nervo Tatto trigemino [Dolore/temperatura Ponte Lemnisco mediale Bulbo Colonne dorsali Sezione Frontale Tatto/propriocezione Fascio spinotalamico Nervo spinale Ga 4 5 7 Dermatomi T (sec. Keegan e Garret) 1 C Sviluppo dei dermatomi delle estremità (sec. Bolk)

Origine Embriologica del SN

Il mesoderma è quel tessuto che si pone tra endoderma ed ectoderma. Si organizza in 4 strutture: una impari, la notocorda, e 3 pari: il mesenchima parassiale, intermedio e laterale. Il mesenchima parassiale metamerizza (si organizza di segmenti) formando i somiti che si dispongono lateralmente al tubo neurale. Da questi si vengono a formare due componenti:

  • Sclerotomo-> ventro-mediale, da luogo alle componenti ossee, cartilaginee, legamentose e vascolari
  • Dermamiotomo > dorso-laterale, darà luogo al dermatomo > dermatomeri, e al miotomo-> muscolatura

Lo sclerotomo si divide in una componente rostrale e una causale. Durante lo sviluppo, dal tubo neurale gemmano queste componenti delle creste neurali che incontrano lo sclerotomo, immettendosi tra le due componenti. Queste poi incontreranno il dermamiotomo. Gli anelli vertebrali sono quindi composti dalla componente caudale superiore e quella rostrale inferiore. Si vengono a formare così 8 anelli vertebrali ed il primo è quello del gran forame occipitale. Questo è il motivo per cui i nervi cervicali sono 8 e le vertebre sono 7. Amnios S ectoderma Tubo Neurale SOMITA mesenchima parassslal notocorda aorta 29 e c Torino 1927 Prof. Giuseppe Levi CI 3 2 10 2 20 8 80 8 2 = = STO ST CT ẸT elsidahev oqo? omodossla? 8 9 10 11 7 12 B Sovrapposizione dei Dermatomi (sec. Forster) LA 3 our sclerotomoI nervi spinali si dividono sempre in un ramo dorsale, che mantiene una distribuzione chiara, e un ramo ventrale che può formare delle anse. Alcuni nervi si fondono con gli altri sottostanti o soprastanti a formare dei plessi.

Plesso Cervicale

Formato dai rami ventrali da C1 a C4. I plessi veri e propri sono due, uno formato dalle anse brevi e uno dall'ansa lunga. Le anse brevi si formano tra C1-C2-C3-C4. I rami motori di queste anse si portano ai muscoli:

  • Retto anteriore e laterale della testa
  • Scaleno medio e inferiore
  • M. lungo

L'ansa lunga presenta una radice superiore in C1 ed una inferiore in C2-3. La radice superiore entra prima nel nervo ipoglosso, XII nervo cranico, e poi ne esce anche se rimane un piccolo filuzzo nervoso che si porta al muscolo tiroioideo. Dall'ansa lunga dipartono nervi per i muscoli sottoioidei. Accanto a queste anse, da origine a 5 nervi, di cui 4 sensitivi:

  • Piccolo occipitale: C2-C3 > nuca, non tutta poiché vi è anche il grande occipitale
  • Grande auricolare: C3 > sotto il padiglione auricolare
  • Trasverso del collo: C3 > cute regione sopra e sottoioidea
  • Nervi sopraclavicolari: C3-C4 > regione sopraclavicolare, cute spalla e torace superiore

E il più importante, il nervo frenico. Dalle radici dorsali:

  • Sotto-occipitale: C1 > solo motorio
  • Nervo di Arnold: C2, da luogo al grande occipitale-> nuca

Nervo Frenico

Origine da C4 con una componente di C3 e raramente una di C5. Scendendo, decorre davanti al m. scaleno anteriore ed entra nel mediastino. Il frenico di destra passa dietro la vena succlavia e davanti all'arteria succlavia, poi discende lateralmente rispetto alla vena brachiocefalica di destra, raggiunge il margine destro del cuore, anterolateralmente rispetto alla vena cava superiore, e si porta al diaframma Il frenico di sinistra decorre posteriormente al punto di origine della vena brachiocefalica e anteriormente all'arteria succlavia, decorrendo poi lateralmente al margine sinistro del cuore. È un nervo misto:

  • Efferenze motorie > parte carnosa nel diaframma
  • Afferenze sensitive > pericardio e peritoneo

Il diaframma deriva dai somiti che formano C4 e saranno guidati nella loro discesa dalle cosiddette "pieghe pleuroperitoneali". Dopodiché lo sclerotomo darà origine al centro tendineo anelastico, il miotomo alla parte carnosa. n.ipoglosso C2 n. piccolo occipitale 8 C3 n. grande auricolare 6 C4 n. trasverso del collo 10 1 nn. sopraclavicolari n. frenico 1 C Plesso cervicale Ansa cervicale profonda (6) Radice sup. (8) Radice inf. (10)n. cervicale discendente n. piccolo occipitale n. grande auricolare punto nervoso 1. trasverso del collo nn. sopraclavicolari B Plesso cervicale: distribuzione cutanea (sec. Lanz-Wachsmuth) 19 20 20 rami pericardici 21 rami diaframmatico-pleurici Nel mediastino fornisce rami sensitivi per il pericardio (20), per le pleure e per il peritoneo e raggiunto il diaframma si divide in rami (21) che innervano tutta la muscolatura. D Decorso e distribuzione del n. frenico (19) il nervo frenico ha origine da C4 con possibili contributi da C3 e da C5 ?. Decorre obliquamente sul m. scaleno ant Entra nel mediastino nell'apertura toracica sup. a destra, fra l'arteria e la vena succlavia, a sinistra, dietro il tronco braccio-cefalico davanti all'a. succlavia

Plesso Brachiale

È formato dai rami ventrali da C5 a T1. C5 e C6 formano il tronco superiore, C7 forma il tronco medio e C8- T1 formano il tronco inferiore. Ogni tronco si divide in una divisione anteriore e posteriore. Le divisioni anteriori del tronco superiore e medio formano il fascicolo laterale. La divisione anteriore del tronco posteriore forma il fascicolo mediale. Le divisioni posteriore di tutti e tre i tronchi formano il fascicolo posteriore. Fascicoli laterale, mediale e posteriore rispetto all'arteria ascellare. I rami terminali sono motori. Dal fascicolo laterale: nervo muscolo cutaneo, mediano. Dal fascicolo mediale: nervo ulnare, nervi cutanei mediali del braccio e avambraccio. Dal posteriore: nervo ascellare e radiale Ci sono 8 nervi che originano sopra la clavicola, di cui 4 anteriori e 4 posteriori. I dorsali sono:

  • Dorsale della scapola > m. elevatore della scapola, romboidi
  • Soprascapolare > m. sopraspinato, sottospinato
  • Sottoscapolare > m. grande rotondo
  • Toracodorsale > m. gran dorsale

I ventrali sono:

  • Succlavio > m. succlavio
  • Toracico lungo > m. grande dentato
  • Pettorale mediale > m. piccolo pettorale
  • Pettorale laterale > m. grande pettorale

Nervo Muscolo Cutaneo

Origina dal fascicolo laterale, tronco superiore e medio, C5 a C7. Decorso: passa all'interno del toracobrachiale, fra il bicipite e il brachiale e lateralmente fino a passare l'articolazione del gomito. Una volta attraversata la faccia volare del gomito, dà luogo al nervo cutaneo laterale dell'avambraccio che si divide in un ramo anteriore e posteriore. Azioni: adduzione avambraccio, flessione braccio. Radici Tronchi Divisioni Corde (Fascicolo) Nervi terminali (rami ventrali) Nervo scapolare dorsale Nervo soprascapolare Nervo pettorale laterale Muscolocutaneo C5 Contributo Superiore Anteriore Laterale frenico C6 Mediano Nervo al succlavio Posteriore C7 Medie Radiale Posteriore lottoscapolare superior C8 Nervo toracodorsale scapolare inferiore Inferiore Anteriore Mediale Ulnare T1 Pettorale mediale Nervo cutaneo mediale del braccio Nervo toracico lungo Nervo cutaneo mediale dell'avambraccio Rami posteriori dei tronchi e loro derivazioni per I mm. toraco-dorsali Fibre da C7 che contribuiscono al nervo ulnare por i mm. toraco-anteriori m.gran dorsale-n.toracodorsale 5 (5) n.toracico lungo; (14)n.succlavio; (16)n.pettorale laterale; (17)n.pettorale mediale. 15 m.succlavio-n.succlavio CS (1) n.dorsale scapola (11)n.soprascapolare C6 19 CB 18 TI 6 14 7 12 m.grande pettorale-n.pettorale lat. m.piccolo pettorale-n.pettorale med m. Grande dentato-n.toracico lungo (12)nn.sottoscapolari; (7) n.toracodorsale. Nervo muscolo-cutaneo (C5, C6, C7) (Sono rappresentati solo i muscoli innervati dal nervo muscolo-cutaneo) Nervo muscolo-cutaneo Mediale -Posteriore Corde del plesso brachiale laterale Muscolo bicipite brachiale (spostato) Nervo ulnare Nervo mediano Muscolo brachiale - Nervo radiale Nervo ascellare Ramo articolare Nervo cutaneo laterale dell'avambraccio Ramo anteriore Ramo posteriore Innervazione cutanea C4 m.elevatore della scapola-n.dorsale della scapola mm.grande e piccolo romboide CS CE m.sopraspinato-n.soprascapolare m.sottospinato 8 m.gran rotondo-nn.sottoscapolari 14 16 17 Muscolo coraco-brachiale Nervo cutaneo mediale dell'avambraccio e del braccio C4 al nervo 8 Ascellare Po

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