Il diritto internazionale e le istituzioni dell'Unione Europea

Documento sul diritto internazionale, definendo consuetudini e trattati come fonti primarie e secondarie. Il Pdf esplora il ruolo e le funzioni delle principali istituzioni dell'Unione Europea, come il Consiglio e il Parlamento, utile per lo studio universitario di Diritto.

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Il diritto internazionale:
Diritto internazionale è chiamato l’insieme delle norme che regolano i rapporti tra gli Stati.
Le norm e che regolano i rapporti internazionali (commerciali, militari o di assistenza) derivano
soltanto da:
- Consuetudini tradizionalmente accettate,
- Trattati liberamente stipulati.
Le consuetudini internazionali sono regole che si sono andate formando nel tempo attraverso
la ripetizione costante e uniforme di comportamenti adottati dagli Stati nella convinzione di
adempiere a un dovere giuridico.
Come per le consuetudini interne agli Stati hanno pertanto un elemento soggettivo, la convinzione, e
un elemento oggettivo, la costante ripetizione nel tempo. Esempi: rispettare convogli e
accampamenti della Croce Rossa, evitare controlli doganali del personale diplomatico, estensione
della sovranità nazionale su aerei e navi in cieli e acque internazionali, ecc.
Le consuetudini sono fonti generali o primarie del diritto internazionale e come tali devono, o
dovrebbero, essere rispettate. Per l’Italia il rispetto è imposto dall’articolo 10 della Costituzione,
pertanto sarebbe incostituzionale ogni legge che violasse una consuetudine internazionale.
I trattati sono fonti particolari o secondarie del diritto internazionale, accordi con i quali due o più paesi
disciplinano questioni di interesse comune.
A differenza delle consuetudini essi vincolano al loro rispetto soltanto gli Stati che li hanno sottoscritti.
Accordo tra due paesi: trattato bilaterale; accordo tra più paesi: trattato plurilaterale.
I trattati diventano efficaci dopo essere stati ratificati, cioè approvati dagli organi competenti. In Italia in
genere devono ricevere espressa autorizzazione dal Parlamento; negli Usa dal Senato, ecc.
Oggetto dei trattati possono essere i temi più vari: trattati di pace, per la regolamentazione dei confini, di
cooperazione, di alleanza militare, di natura economica o per l’istituzione di organismi sovranazionali, come
l’ONU, la NATO, L’Unione Europea, ecc.
Alla famiglia dei trattati appartengono anche gli accordi generalmente in dicati come convenzioni o
carte. A differenza dei trattati che solitamente sono accordi chiusi ai quali non tutti i paesi vengono invitati a
partecipare, le convenzioni sono trattati aperti, nati con l’auspicio che tutti vi aderiscano e si uniformino
alle regole in essi contenute. Ad esempio, la Convenzione sul diritto del mare si rivolge a tutti gl i Stati al fine di
creare una regolamentazione uniforme in materia.
Rispetto del diritto internazionale: nel caso di violazione di un trattato o di una consuetudine, non esistendo
una vera autorità sovranazionale che possa imporsi con la forza, lo Stato che la subisce potrà adoperarsi per
trovare una soluzione diplomatica, potrà ch iedere la solidarietà degli altri Stati, invocare l’applicazione di
sanzioni, minacciare ritorsioni e in ultima istanza ricorrere alle armi.
Contromisure all’illecito internazionale: ritorsione, atteggiamento ostile verso lo Stato offensore,
rappresaglia, reazione illecita alla violazione subita.

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Anteprima

Il diritto internazionale

Diritto internazionale è chiamato l'insieme delle norme che regolano i rapporti tra gli Stati. Le norme che regolano i rapporti internazionali (commerciali, militari o di assistenza) derivano soltanto da:

  • Consuetudini tradizionalmente accettate,
  • Trattati liberamente stipulati.

Le consuetudini internazionali

Le consuetudini internazionali sono regole che si sono andate formando nel tempo attraverso la ripetizione costante e uniforme di comportamenti adottati dagli Stati nella convinzione di adempiere a un dovere giuridico. Come per le consuetudini interne agli Stati hanno pertanto un elemento soggettivo, la convinzione, e un elemento oggettivo, la costante ripetizione nel tempo. Esempi: rispettare convogli e accampamenti della Croce Rossa, evitare controlli doganali del personale diplomatico, estensione della sovranità nazionale su aerei e navi in cieli e acque internazionali, ecc. Le consuetudini sono fonti generali o primarie del diritto internazionale e come tali devono, o dovrebbero, essere rispettate. Per l'Italia il rispetto è imposto dall'articolo 10 della Costituzione, pertanto sarebbe incostituzionale ogni legge che violasse una consuetudine internazionale.

I trattati internazionali

I trattati sono fonti particolari o secondarie del diritto internazionale, accordi con i quali due o più paesi disciplinano questioni di interesse comune. A differenza delle consuetudini essi vincolano al loro rispetto soltanto gli Stati che li hanno sottoscritti. Accordo tra due paesi: trattato bilaterale; accordo tra più paesi: trattato plurilaterale. I trattati diventano efficaci dopo essere stati ratificati, cioè approvati dagli organi competenti. In Italia in genere devono ricevere espressa autorizzazione dal Parlamento; negli Usa dal Senato, ecc. Oggetto dei trattati possono essere i temi più vari: trattati di pace, per la regolamentazione dei confini, di cooperazione, di alleanza militare, di natura economica o per l'istituzione di organismi sovranazionali, come l'ONU, la NATO, L'Unione Europea, ecc. Alla famiglia dei trattati appartengono anche gli accordi generalmente indicati come convenzioni o carte. A differenza dei trattati che solitamente sono accordi chiusi ai quali non tutti i paesi vengono invitati a partecipare, le convenzioni sono trattati aperti, nati con l'auspicio che tutti vi aderiscano e si uniformino alle regole in essi contenute. Ad esempio, la Convenzione sul diritto del mare si rivolge a tutti gli Stati al fine di creare una regolamentazione uniforme in materia.

Rispetto del diritto internazionale

Rispetto del diritto internazionale: nel caso di violazione di un trattato o di una consuetudine, non esistendo una vera autorità sovranazionale che possa imporsi con la forza, lo Stato che la subisce potrà adoperarsi per trovare una soluzione diplomatica, potrà chiedere la solidarietà degli altri Stati, invocare l'applicazione di sanzioni, minacciare ritorsioni e in ultima istanza ricorrere alle armi. Contromisure all'illecito internazionale: ritorsione, atteggiamento ostile verso lo Stato offensore, rappresaglia, reazione illecita alla violazione subita.

Organizzazioni internazionali

Organizzazione internazionale: quando un trattato per raggiungere specifiche finalità crea una organizzazione stabile dotata di personale proprio, mezzi finanziari e organismi politici che assumono decisioni alle quali gli Stati membri dovranno adeguarsi. Le principali organizzazioni internazionali sono: l'ONU, la NATO e l'Unione Europea.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è nata con il proposito di garantire una pace duratura nel mondo. Nata nel 1945 a San Francisco con 51 paesi firmatari, oggi aderiscono 193 Stati. Gli organi ONU a cui è demandato il compito di trovare un accordo tra le parti in conflitto sono:

  • Assemblea generale;
  • Consiglio di sicurezza;
  • Segretario generale;
  • Corte internazionale di giustizia.

Assemblea generale ONU

Assemblea generale: organo con funzione di favorire incontro e dialogo tra i popoli. Si riunisce almeno una volta all'anno e ad essa partecipano i rappresentanti degli Stati. Affronta situazioni di conflitto attraverso risoluzioni che invitano le parti a cessare comportamenti ostili o pregiudizievoli per la pace. Votazione a maggioranza e ciascun paese ha diritto ad un solo voto. Le risoluzioni non hanno un valore vincolante ed è possibile che i paesi a cui sono rivolte decidano di ignorarle. In questi casi è previsto l'intervento di un altro organo dell'ONU: il Consiglio di sicurezza.

Consiglio di sicurezza ONU

Consiglio di sicurezza: è l'organo al quale sono affidate le principali responsabilità per il mantenimento della pace. Adotta i provvedimenti necessari per raggiungere una composizione della controversia. Se la via della mediazione non produce risultati positivi può decretare sanzioni contro i paesi in conflitto. Nei casi in cui appare minacciata la pace generale può decidere di intraprendere azioni militari. L'organo è composto da 15 membri, 5 dei quali sono permanenti, mentre gli altri 10 vengono rinnovati per elezione ogni 2 anni dall'Assemblea generale. Sono membri permanenti le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina e Russia. Le decisioni del Consiglio di sicurezza vengono prese a maggioranza, ma perché siano valide occorre l'adesione di tutti i membri permanenti. Anche se soltanto uno di questi si oppone il provvedimento viene respinto, di fatto un potere di veto.

Segretario generale ONU

Un ruolo importante nella ricerca di soluzioni pacifiche è inoltre affidato al Segretario generale dell'ONU. Viene eletto ogni 5 anni dall'Assemblea e può intraprendere indagini e tentativi di mediazione.

Corte internazionale di giustizia

La Corte internazionale di giustizia è un organo giudiziario con sede all'Aia. Ad essa possono ricorrere gli Stati membri per risolvere questioni di natura giuridica (contese sui confini, diritti di pesca, ecc.) e su altre materie previste dallo statuto. Si occupa di applicazione e interpretazione del diritto internazionale, così come offre pareri consultivi agli altri organi ONU. La Corte è composta da giudici di diversa nazionalità eletti dall'Assemblea generale e dal Consiglio di sicurezza, restano in carica 9 anni.

Organi ONU per prevenire i conflitti

L'ONU è dotata anche di altri organi ai quali è affidato il compito di prevenire le ragioni di conflitto. Le radici di molti conflitti sono individuate dallo Statuto delle Nazioni Unite:

  • nella povertà,
  • nel razzismo,
  • nella repressione,
  • nelle divisioni sociali ed economiche.

Al fine di rimuovere cause di questo tipo sono state create, all'interno dell'ONU, 11 specifiche organizzazioni (dette agenzie) che operano in tutto il mondo, come l'UNICEF, che si occupa della tutela dell'infanzia; la FAO, che opera nel campo agricolo e alimentare, l'OIL, che si occupa della tutela dei lavoratori e del lavoro minorile, l'OMS, l'Organizzazione mondiale per la sanità, ecc.

I Caschi Blu

I Caschi Blu: l'ONU non ha un proprio esercito permanente e i caschi blu sono contingenti militari messi a disposizione dagli Stati membri e possono essere inviati dal Consiglio di sicurezza dove c'è rischio che scoppi una guerra o dove la pace è ancora instabile. Il loro compito è in genere di far rispettare il cessate il fuoco, pattugliare le zone smilitarizzate ed evitare che riprendano gli scontri armati. Salvo mandati particolari, possono impiegare le armi solo per legittima difesa e mai per favorire una delle parti. Per questo vengono chiamati truppe di pace.

Diritti umani e Dichiarazione universale

L'Onu si impegna inoltre nella tutela dei diritti umani, diritti irrinunciabili che appartengono a tutti gli esseri umani: il diritto a un'esistenza libera e dignitosa, a sufficiente alimentazione, ad essere considerati innocenti fino ad un regolare processo, il diritto al lavoro, di associazione e manifestazione del pensiero, di non essere discriminati in base alla religione, al colore della pelle, al sesso, alle opinioni politiche. Diritti che trovano un riconoscimento internazionale nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo approvata dall'Assemblea generale nel dicembre del 1948. Anche se ritenuta non vincolante per gli Stati membri non democratici, in nome della sovranità territoriale, riveste tuttavia importanza sia sul piano ideale, in quanto una chiara condanna morale di qualsiasi forma di oppressione, tirannide, sfruttamento e discriminazione, che sul piano pratico, conferendo legittimità e forza ai movimenti impegnati nella lotta contro discriminazioni e disuguaglianze.

La NATO

La NATO, North Atlantic Treaty Organization, fondata nel 1949 da Gran Bretagna, Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Stati Uniti, Canada, Islanda, Portogallo, Norvegia, Italia. Nel 1952: Grecia e Turchia. Nel 1955: la Germania Ovest. Negli ultimi decenni hanno aderito anche i paesi dell'ex blocco sovietico e dell'Est europeo. Oggi sono 28 membri. https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-nato-e-i-paesi-europei-27655 I 14 articoli del trattato sanciscono la funzione difensiva dell'accordo dichiarata dal suo articolo 5: Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o in nord America sarà considerato un attacco contro tutte loro .... Ciascuna di esse assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente .... le iniziative che riterrà necessarie, incluso l'impiego della forza delle armi, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area nordatlantica. Le decisioni di intervento sono assunte da un organo chiamato Consiglio Nord Atlantico che si riunisce almeno una volta per settimana ed è composto dai rappresentanti di tutti gli Stati.

Il Consiglio d'Europa

Il Consiglio d'Europa: È un'organizzazione internazionale alla quale oggi aderiscono 47 Stati, è sorta nel 1949 con l'obiettivo di favorire lo sviluppo della democrazia e la tutela dei diritti umani. Il Consiglio ha promosso numerose convenzioni, tra le quali assume grande rilievo la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Uno speciale tribunale, con sede a Strasburgo, denominato Corte europea dei diritti dell'uomo, giudica sulle violazioni delle convenzioni da parte dei paesi membri. Ad essa può appellarsi ciascun cittadino degli Stati membri che lamenti il mancato rispetto, da parte del prorpio governo, di uno o più articoli della Convenzione.

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