Spettro autistico: criteri diagnostici e caratteristiche principali

Slide da eCampus Università su Spettro autistico. Il Pdf esplora i Disturbi dello Spettro Autistico, analizzando i criteri diagnostici del DSM 5 e i deficit nella comunicazione e interazione sociale, utile per Psicologia a livello universitario.

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Spettro autistico
Le lezioni che seguono riguarderanno:
- La prima parte è incentrata sulla descrizione di quelle che sono le caratteristiche principali dei
Disturbi dello Spettro Autistico, quindi partendo dalle prime narrazioni di Leo Kanner (1943) e
Asperger (1944) fino a giungere ai criteri diagnostici definiti nel DSM 5 e le differenze che sono
sopravvenute rispetto al DSM IV; saranno inoltre descritti i sintomi principali, gli aspetti
epidemiologici, eziologici e le comorbidità.
- La seconda parte verranno mostrate le evidenze scientifiche relative alle implicazioni dei deficit
della teoria della mente nei Disturbi dello Spettro Autistico. Partendo dai primi studi di Baron-
Cohen e colleghi del 1985 e descrivendo poi i principali risultati dei diversi studi che hanno
evidenziato una relazione tra le difficoltà comunicative e di interazione sociale facendo riferimento
ai deficit nella comprensione delle credenze altrui e verranno descritti alcuni studi relativi alla
possibilità di insegnare ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico a comprendere le credenze
degli altri e anche gli stati emozionali.
- Nell’ultima parte delle lezioni del presente modulo ci soffermeremo sui “comportamenti problema”,
sulle strategie di intervento e su alcuni aspetti della comunicazione in soggetti con Spettro Autistico.
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I Disturbi dello Spettro Autistico
I Disturbi dello Spettro Autistico: criteri diagnostici e principali caratteristiche
Leo Kanner nel 1943 fu tra i primi a parlare di “Autistic disturbance of affective
contact” descrivendo i casi di undici bambini, otto maschi e tre femmine, con età al di
sotto degli undici anni che presentavano, sin dai primi anni di vita, un’ incapacità a
relazionarsi con gli altri e con le situazioni esterne, una difficoltà nel prestare
attenzione a qualsiasi stimolo proveniente dall’ambiente esterno, una preferenza
verso uno stato di solitudine, un linguaggio problematico, un’ attività stereotipata,
una memoria caratterizzata da ripetizioni continue, uno stato fisico ed intellettivo
nella norma e l’appartenza ad una famiglia socio-culturale di livello alto.
Nel 1944 Asperger descrisse alcuni casi di bambini autistici, prendendo ad esempio
Fritz, Ernest, Hellmuth e Harro, in cui le relazioni con l’ambiente risultavano
interrotte e disturbate, vivendo un’isolamento rispetto all’esterno, erano presenti
difficoltà nell’attenzione e nella concentrazione, movimenti stereotipati,
collezionismo, oscillazioni ripetitive, goffagine, difficoltà nell’educazione in quanto

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Corso di Perfezionamento

Spettro Autistico: Introduzione

Le lezioni che seguono riguarderanno:

  • La prima parte è incentrata sulla descrizione di quelle che sono le caratteristiche principali dei Disturbi dello Spettro Autistico, quindi partendo dalle prime narrazioni di Leo Kanner (1943) e Asperger (1944) fino a giungere ai criteri diagnostici definiti nel DSM 5 e le differenze che sono sopravvenute rispetto al DSM IV; saranno inoltre descritti i sintomi principali, gli aspetti epidemiologici, eziologici e le comorbidità.
  • La seconda parte verranno mostrate le evidenze scientifiche relative alle implicazioni dei deficit della teoria della mente nei Disturbi dello Spettro Autistico. Partendo dai primi studi di Baron- Cohen e colleghi del 1985 e descrivendo poi i principali risultati dei diversi studi che hanno evidenziato una relazione tra le difficoltà comunicative e di interazione sociale facendo riferimento ai deficit nella comprensione delle credenze altrui e verranno descritti alcuni studi relativi alla possibilità di insegnare ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico a comprendere le credenze degli altri e anche gli stati emozionali.
  • Nell'ultima parte delle lezioni del presente modulo ci soffermeremo sui "comportamenti problema", sulle strategie di intervento e su alcuni aspetti della comunicazione in soggetti con Spettro Autistico.

1 ·2007-2016 Università degli Studi eCampus -Via simbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F. 9002752130-Tel: 031.79421 -Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento Sessione 0/57

I Disturbi dello Spettro Autistico: Criteri Diagnostici e Caratteristiche Principali

Descrizioni Iniziali di Kanner e Asperger

Leo Kanner nel 1943 fu tra i primi a parlare di "Autistic disturbance of affective contact" descrivendo i casi di undici bambini, otto maschi e tre femmine, con età al di sotto degli undici anni che presentavano, sin dai primi anni di vita, un' incapacità a relazionarsi con gli altri e con le situazioni esterne, una difficoltà nel prestare attenzione a qualsiasi stimolo proveniente dall'ambiente esterno, una preferenza verso uno stato di solitudine, un linguaggio problematico, un' attività stereotipata, una memoria caratterizzata da ripetizioni continue, uno stato fisico ed intellettivo nella norma e l'appartenza ad una famiglia socio-culturale di livello alto.

Nel 1944 Asperger descrisse alcuni casi di bambini autistici, prendendo ad esempio Fritz, Ernest, Hellmuth e Harro, in cui le relazioni con l'ambiente risultavano interrotte e disturbate, vivendo un'isolamento rispetto all'esterno, erano presenti difficoltà nell'attenzione e nella concentrazione, movimenti stereotipati, collezionismo, oscillazioni ripetitive, goffagine, difficoltà nell'educazione in quanto 2 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento erano presenti aspetti di impulsità, irrequietezza, instancabilità, anomalie rispetto alla sfera sessuale, sguardo perso ed assente, mancanza di reazioni emotive, tuttavia in tutti questi bambini lo sviluppo del linguaggio era pressoché buono.

Criteri Diagnostici DSM 5

Ad oggi i Disturbi dello Spettro Autistico sono classificati nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DMS 5 (APA, 2013) tra i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Nel DSM 5 (APA, 2013) vengono appunto presentati i criteri diagnosti necessari per definire i Disturbi dello Spettro Autistico che sono:

A. Deficit nella comunicazione e nell'interazione sociale persistenti in vari contesti, sia attualmente manifesti che in passato e rappresentati da tutti e tre i seguenti punti:

  1. Deficit nella reciprocità socio-emotiva, caratterizzati da un approccio sociale anormale ed una conversazione bidirezionale fallimentare, un ridotto interesse nel condividere emozioni, affetti, interessi, una difficoltà nell'iniziare o dare una risposta nell' interazione sociale.
  2. Deficit nella comunicazione non verbale solitamente messa in atto nelle relazioni sociali, come una scarsa completezza sia della comunicazione verbale 3 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via lsimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento che non, un' intesa oculare e un linguaggio corporeo che si discostano dalla norma, deficit nella comprensione e nell'uso della gestualità, fino alla totale mancanza sia della comunicazione non verbale sia delle espressioni del viso.
  3. Deficit nello sviluppare, gestire e mantenere appropriate relazioni, con difficoltà nella regolazione dell comportamento in funzione dei diversi contesti sociali, difficoltà nella condivisione del gioco immaginativo e nell'istaurare rapporti d'amicizia ed inoltre mancanza di interesse nei confronti dei pari.

B. Interessi, comportamenti e/o attività ristrette e ripetitive come manifestato da almeno due di questi punti:

  1. Linguaggio, movimenti fisici o uso di oggetti in modo stereotipato o ripetitivo, come ad esempio stereotipie motorie basiche, ecolalia, uso fisso di oggetti, frasi idiosincratiche.

4 ·2007-2016 Università degli Studi eCampus - Via isimbardi 10-22060 Novedrate(Co)-C.F.9002752130 -Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento Sessione 1/57

  1. Insistenza nel fare sempre la stessa cosa, aderenza alla routine eccessiva, comportamenti verbali o non verbali ripetuti in continuazione, eccessiva resistenza ai cambiamenti: rituali motori, pensiero rigido, necessità di comportarsi sempre nello stesso modo e non cambiare le abitudini altrimenti si manifesta un forte disagio.
  2. Pochi interessi, altamente ristretti con intensità o attenzione eccessiva, come un estremo attaccamento o preoccupazione per oggetti inusuali, interessi eccessivamente circostanziati.
  3. Iper-reattività o Ipo-reattività a stimoli o interessi non abituali verso alcuni aspetti dell'ambiente, insensibilità apparente al dolore, al caldo o al freddo, risposta negativa a suoni o tessuti particolari, marcato il comportamento di toccare o odorare gli oggetti, interesse verso luci o oggetti che girano.

Per entrambi i criteri bisogna specificare separatamente il livello di gravità, che può essere definita attraverso tre livelli: il primo nel quale la situazione richiede un 5 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento supporto, il secondo che richiede un importante supporto e il terzo che richiede un supporto molto importante.

C. I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia, tuttavia può succedere che questi sintomi non si manifestano fino a che le richieste sociali esterne non superano le capacità ridotte possedute o è possibile che vengano messe in atto stategie apprese che li nasconodono.

D. L'insieme dei sintomi deve causare un compromissione quotidiana del funzionamento in diversi ambiti della vita.

E. Queste difficoltà non devono essere giustificate da disturbi dello sviluppo intellettivo o da ritardi nello sviluppo. Spesso possono essere presenti entrambi, e per diagnosticare uno dei due disturbi vi è la necessità che la comunicazione sociale sia ridotta rispetto al livello dello sviluppo normale.

Cambiamenti dal DSM IV al DSM 5

Piero Crispiani (2019) mostra i cambiamenti avvenuti con il passaggio dal DSM IV al DSM 5, come ad esempio il raggruppare la diagnosi di Disturbo Autistico, Disturbo Pervasivo dello Sviluppo senza specificazione e Disturbo di Asperger sotto un'unica 6 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento categoria, appunto quella dei Disturbi dello Spettro Autistico (ASD - Autism Spectrum Disorders), all'interno della più inclusiva cateogoria dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, eccetto la Sindrome di Rett presentata ora tra i disturbi neurologici.

7 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus -Via Isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento Sessione 2/57

Un'altra modifica importante nel DSM 5 è stata quella di considerare sotto un'unica area la compromissione dell'interazione e della comunicazione sociale, mentre nel DSM IV si faceva riferimento alla triade autistica; inoltre anche la prima comparsa dei sintomi è stata estesa ai primi anni dell'infanzia mentre nel DSM IV si faceva riferimento alla comparsa dei primi entro i primi trentasei mesi di vita (Crispiani, 2019).

Sintomi Primari dei Disturbi dello Spettro Autistico

Una descrizione interessante ed ampia rispetto ai sintomi primari dei Disturbi dello Spettro Autistico è fornita da Piero Crispiani (2019), infatti dalla descrizione si evince come le aree colpite comprendono tutte quelle funzionali della personalità, con disturbi nell'area sociale concentrando l'attenzione principalmente su di sè, isolandosi dagli altri e avendo poca consapevolezza dell'altro diverso da sè, disturbi nell'area degli affetti con interessi scarsi e limitati ad aree ristrette, disturbi delle emozioni, con difficoltà nel controllo, nella percezione delle emozioni e della paura, comportamenti motori stereotipati, disfunzioni percettive, eccessiva o ridotta 8 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus -Via lsimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.it

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